Brano: [...]er palestinese di [...] tra dubbi e distinguo, a fianco del [...] Baghdad. Dieci anni dopo, un [...] Ammar» (il nome di [...] Arafat), gioca [...] spiazza il suo nemico [...] Sharon, [...] da una posizione di debolezza torna a [...] della diplomazia mediorientale. Il sostegno [...] nella lotta contro il [...] e [...] perentorio di cessare ogni [...] di difesa, contro Israele segnano [...] della partita decisiva per [...] Medio Oriente. Quello di Arafat, concordano [...] a Gaza come a Tel Aviv, è [...] ma ben calcolato e comunque meno rischioso [...] ambiguo, «pilatesco», nei confronti [...]. Ma quella aperta da Arafat [...] una partita doppia. Giocata su due fronti: [...][...]
[...][...] di Stato Colin Powell il più impegnato [...] giornate in una continua pressione fatta di [...] su i due leader, Arafat e Sharon, [...] fili del dialogo. Le affermazioni di [...] affretta a dichiarare Powell, [...] e positive» e indicano che in Medio Oriente [...] a qualcosa di promettente». Di analogo tenore sono [...] tutte le cancellerie europee. Ora però si passa [...] impegni e le incognite sul terreno sono [...]. Per il momento non [...] da [...] «arresti preventivi» di attivisti islamici.[...]
[...]iti in serata, [...] vigore della tregua, che però sembra tenere, [...] spiraglio di pace apertosi in questa giornata [...]. Una giornata di speranza. Contrari [...] e la Jihad Arafat [...] gli Usa e offre la tregua a Israele Sharon [...] i tank, in Medio Oriente tacciono le [...] terroristico [...] è uno di quegli [...] un passaggio [...]. Nulla potrà mai essere come [...]. Ma se si vuole [...] terroristi non basta [...] della forza. Occorre [...] politica in grado di [...] conflitti destabilizzanti[...]
[...]le di speranza dopo [...] e di sangue, tanto più significative perché [...] che ha sempre anticipato [...] della leadership palestinese: [...] Sharif, il più autorevole [...] di Yasser Arafat: «È il momento per [...] della Comunità internazionale in Medio Oriente. La lotta ai gruppi [...] con [...] di un tavolo negoziale [...] una pace globale nella regione». Israele ha risposto alle [...] Arafat annunciando la sospensione di tutte le [...] i palestinesi. Siamo ad una svolta? «La [...] è piena di svo[...]
[...]anto ha pesato il [...] Casa Bianca e delle cancellerie europee sul nuovo [...] israeliano? «Direi che è stato fondamentale. Di fronte [...] terroristico portato nel cuore [...] esiziale per la Comunità internazionale assistere impotente [...] crisi mediorientale. Così come sarebbe stato [...] piani dei falchi di Tel Aviv che [...] tragedia americana per una resa dei conti [...] Territori che aveva come obiettivo dichiarato [...] palestinese. Nel momento in cui [...] una guerra contro [...] uno dei m[...]
[...]Tel Aviv che [...] tragedia americana per una resa dei conti [...] Territori che aveva come obiettivo dichiarato [...] palestinese. Nel momento in cui [...] una guerra contro [...] uno dei modi migliorie [...] volontà è di disinnescare la polveriera mediorientale, [...] cui miccia è sempre rappresentata dalla questione [...]. Il premier israeliano Ariel Sharon [...] più volte insistito nel definire Yasser Arafat come una [...] di «bin [...] palestinese». Non ci lasceremo trascinare in [...] guerra [.[...]