Brano: [...] Nota per [...] di Giorgio [...] di Vincenzo Gentile, di Guido Rattoppatore. Un intellettuale, [...] impiegato, un operaio; un [...] un romano, eroi della lotta partigiana, vittime [...]. In quella stessa casa, [...] Santa Barbara, lavorò Gianfranco Mattei. Vi fu arrestato e [...] SS. Per lungo tempo egli [...] in giro per la città, il mattino, [...] luoghi, gli uomini, le cose da attaccare; [...] e tempi. Al lavoro, il pomeriggio, [...] piccola officina, per costruire i mezzi adatti [...]. In marcia,[...]
[...], dove [...] spigolo di un palazzo, dove è riparo [...] notte. /// [...] /// I colpi ricordati più [...] il frutto di una nuova invenzione di [...]. Il compagno Lombardo Radice, [...] della lotta illegale e [...] uno dei più cari amici di Gianfranco Mattei, [...] detto di lui: « Un uomo puro [...] Gianfranco era la viva testimonianza del fatto [...] e la purezza aprono il mondo [...] e lo illuminano. La [...] intensità morale, che era [...] lavoro, gli permetteva di vivere continuamente con [...] tras[...]
[...]. Il suo interesse per gli [...] il suo lavoro [...] uomo non erano mai separati; [...] lui, perciò, non era egoismo il fare qualcosa solo [...] sè, [...] non era sentimentalismo il protendersi [...] gli altri senza operare. Questo dava a Gianfranco Mattei [...] ricchezza e insieme un lucido equilibrio. Egli era uno scienziato [...] già a 24 anni gli fu affidato [...] di insegnare chimica analitica [...] Politecnico di Milano. A ventisette anni aveva [...]. La [...] cultura [...] era profonda ed estes[...]
[...]à a 24 anni gli fu affidato [...] di insegnare chimica analitica [...] Politecnico di Milano. A ventisette anni aveva [...]. La [...] cultura [...] era profonda ed estesa, [...] degli strumenti e [...] metodi di ricerca e [...] e preciso. Gianfranco Mattei si avviava a [...] certamente [...] una grande personalità nel mondo [...] ricerca scientifica ». Furono queste sue qualità [...] e puro, di uomo colto e ingegnoso, [...] e attivo. E furono le stesse [...] della lotta insurrezionale indicarono a lui[...]
[...]unista come il primo, il [...] più tenace assertore delle libertà popolari e [...] nostro paese. Forse non tanto una [...] nè una conoscenza approfondita della tattica e [...] partito della classe operaia, avrebbero così decisamente [...] Gianfranco Mattei a militare con gli operai comunisti, nella [...] giorno, [...] appunto la [...] dirittura, la [...] conseguenza morale, il suo [...] lavoro e per il suo paese. Questa fu la base [...] al memento della lotta a morie, un [...] piccola borghesia, ma ri[...]
[...]no in fondo. Per combattere fino in [...] storicamente concrèto, bisogna combattere a fianco di [...] di chi soffre. La classe operaia è [...] che ieri e oggi ha combattuto perla [...] di tutto il [...] che domani la [...] difenderà. Così Gianfranco Mattei fu [...] comunisti. Nei primi giorni del [...] spie riusci, vano a corrodere la barriera [...] dei G. Una nuova guerra comincia [...] non meno intensa tra le mura del [...] via Tasso. La guerra contro le [...] inganni, le vessazioni, gli sputi, le i[...]