Brano: Utopie del passato e progetti [...] oggi «Matera è una delle piccole capitali della cultura [...] ebbe a scrivere Geno Pampaloni una quindicina [...] fa, «Matera è una bellissima [...] amata patria del cuore». Matera ha un suo [...] città meridionali non hanno avuto. Esso ha nutrito due [...] di meridionalisti, di operatori sociali, di militanti [...] che sognavano il sogno di un Sud [...] miglior lascito della civiltà contadina potesse fondersi [...] razionalit[...]
[...]e [...] asini che si snodavano lungo ripidi sentieri [...] povere terre di valle. Su meno di 30 [...] Sassi ne accoglievano 20 mila. Cosa essi siano diventati, [...] sa bene, come dovunque. Possiamo [...] «terziario arretrato»? Visito periodicamente Matera. Vi ho alcuni amici [...] e tra i vecchi, nella provincia, a Tricarico, [...] maestro in cui ritrovare più che in [...] modello e [...] Rocco [...] anzi «don Rocco», come [...] affetto e rispetto in tutta la Lucania [...] meridionalismo più attivo, [...]
[...]etto e rispetto in tutta la Lucania [...] meridionalismo più attivo, fondatore della medicina sociale [...]. E poi [...] Leonardo Sacco, irrequieto per [...] discutere e al fare, che vi ha [...] la rivista «Basilicata». Su due luoghi, parlando [...] Matera [...] si accentra la mia [...] mia attenzione, [...] noto a tutti e [...] due luoghi diversamente importanti nella storia della [...] importanti in quella della mia e di [...] anni Cinquanta «meridionalisti», i Sassi e La Martella. Tra questi due po[...]
[...] della [...] importanti in quella della mia e di [...] anni Cinquanta «meridionalisti», i Sassi e La Martella. Tra questi due poli [...] una vicenda esemplare che attende ancora il [...] se ha già avuto il suo storico [...] Sacco, [...] tra [...] di Matera contemporanea (1983). Dei Sassi tanti sanno, [...] visitati o li visitano oggi che sono [...] protetto perfino [...]. Sono, diceva Carlo Levi [...] innamorato di Matera e tra i fondatori [...] qualcosa di comparabile al Canal Grande a Venezia. Grotte antiche, poi città [...] parte della gravina o canyon che precipita [...] Matera sul torrente che si chiama appunto Gravina, [...] città contadina sotto la città dei nobili [...] commercianti, i Sassi avevano accolto nelle loro [...] esuli bizantini, pastori miserrimi e altri vari [...]. Si costituì lentamente, [...] scenografia[...]
[...] si protendeva verso [...] aprendosi in spazi animali e umani, in [...] simbiotico. Oggi sono vuoti, puliti, [...] Sassi oggi non sono deserti come Pompei, ma [...] Pompei [...] vivono i turisti. I Sassi confinanti con [...] con la «città buona» dei materani mutati, [...] ristrutturano e adeguano gli interni alle loro [...] di materano mutati, che non soffrono più [...] la cui identità non viene più dalla [...]. Si consumano convegni e [...] progetti attorno ai Sassi, da decenni. Devono essere monumento del [...] per visitatori dal mondo, come Pompei, come Petra, [...] oppure lu[...]
[...]Si consumano convegni e [...] progetti attorno ai Sassi, da decenni. Devono essere monumento del [...] per visitatori dal mondo, come Pompei, come Petra, [...] oppure luogo vivo di [...] nel flusso della storia e del tempo? Sono [...] di cui è fatta Matera, rimangono loro, [...] e il nuovo, Matera. Ho visto pe la [...] Sassi quando ancora erano, in una parte [...] contadini, ancora presepe contadino fitto di miti [...] bambini seminudi, rumorosi e bellissimi. Li rividi abitati, dopo [...] Vangelo di Pasolini, sfondo vivissimo per la Palestina[...]
[...][...] disordinate immagini fotografiche, a loro modo suggestive. Una sottocultura, certo, di [...] scelta, però senza progetto. Eppure, nonostante ogni diffidenza, [...] disordine i Sassi sembravano ancora spazio [...]. Oltre quello dei Sassi, [...] Matera ha un mito piccolo e per pochi. La Martella fu il sogno, [...] tempo [...] di una comunità contadina inserita [...] pieno titolo in una possibile modernità; fu il sogno [...] delle campagne», più alto, adeguato e degno del motto [...] (lo si vide pr[...]
[...]mpromesso continuo nel [...] comune di una «cattiva modernità», di una [...] di una incapacità ma soprattutto [...] assoluta di darsi un [...] un mondo migliore negli anni in cui [...] in una o [...] direzione avrebbe determinato il [...]. Le utopie materane avevano [...] proprio, che non quello delle lotte e [...]. Altri piccoli miti: le [...] secolo guidate dal «monaco bianco», singolare figura [...] quel migliaio di contadini protestanti che negli [...] furono presenti e attivi in un comune [...] 3[...]
[...]ontadini protestanti che negli [...] furono presenti e attivi in un comune [...] 30 mila abitanti incisero per qualcosa e [...] insurrezionale guidata da Francesco Nitti contro il [...] fascista del 21 settembre [...]. Il movimento operaio e [...] a Matera un focolaio forte e duraturo. E la figura di Carlo Levi, [...] volte [...] ricordata, richiama la constatazione [...] dai confinati antifascisti nella Lucania della seconda [...] Trenta anche se vi furono confinati curiosi [...] modi loro possibili,[...]
[...]..] Trenta anche se vi furono confinati curiosi [...] modi loro possibili, verso la realtà locale, [...] nella loro distanza sul tipo, per intenderci, [...] piemontese, Pavese, disattento ad altro che a [...]. Ma basta parlare di [...]. E oggi? Oggi Matera [...] pulita e bene organizzata, di pochi abitanti [...] grande spazio; ha un piano regolatore rispettato, [...] un suo equilibrio non attorno ai Sassi, [...] il margine sul precipizio, [...] subalterna e «bassa», la [...] affettuosa e dolorosa e pe[...]
[...]tà contadina. Questa [...] «diversità» non sarebbe comprensibile [...] a quel passato e ai quei sogni, [...] ha messo radici. È una città meridionale non [...] sola! Anche questa è oggi [...] contrasti e queste differenze, del tutto «contemporanei». Matera appare bene amministrata. Dopo quello degli anni Cinquanta [...] che bloccò molti scempi, [...] di approvazione un nuovo piano regolatore [...] (autore di un bel [...] Matera presso Einaudi, mentre si deve al più [...] Laureano [...] altro bel libro [...] logica uscito da Bollati Boringhieri, [...] Mario Cresci, fotografo venuto dal Nord e [...] anni a Matera, un più recente volume [...] e di bellissime immagini pubblicato da Vanni Scheiwiller). Ha un buon sindaco, [...] Mario Manfredi, cresciuto fuori dei partiti. È una città piena [...] hanno a volte il loro cuore nel Centro Levi, [...] ospita i grandi[...]
[...] [...] ospita i grandi dipinti sulla Lucania [...] del Cristo, proprio al [...] Sassi e a strapiombo sulla gravina. Nonostante [...] e irrisolta questione della [...] ferrovia, che disastro nel Sud sotto il [...] e oggi! Ma che futuro ha [...] amata Matera? [...] le discussioni si accendono [...] si scaldano, i dibattiti non trovano tregua. Cosa fare dei Sassi? Che [...] destinazione economica può avere la città? La [...] città «di terziario avanzato», attorno al turismo, [...] e relative competenze u[...]
[...]la città? La [...] città «di terziario avanzato», attorno al turismo, [...] e relative competenze ugualmente «avanzati», può essere [...] Non [...] intravedono altre soluzioni: questa strada sarà indispensabile [...] bene. Ma basterà? Ma dovrà [...] Matera è [...] di aiuti ricevuti, perfino [...] e sogna altri sogni che quelli del [...]. I giovani che frequentano, [...] sacco di scuole [...] tipo e mediocri e [...] per il centro tra le belle chiese [...] vecchie case padronali e tra i bruttissimi [...[...]
[...]i che quelli del [...]. I giovani che frequentano, [...] sacco di scuole [...] tipo e mediocri e [...] per il centro tra le belle chiese [...] vecchie case padronali e tra i bruttissimi [...] della [...] e del comunista [...] che idea si fanno [...] Matera, [...] suo e del proprio futuro, del mondo? Può [...] e sarà loro «assicurato» il quieto benessere [...] protette in cui sono [...] padri e i loro fratelli maggiori? E [...] stanno questi giovani con quelli della provincia, [...] aspro territorio ch[...]
[...]e del proprio futuro, del mondo? Può [...] e sarà loro «assicurato» il quieto benessere [...] protette in cui sono [...] padri e i loro fratelli maggiori? E [...] stanno questi giovani con quelli della provincia, [...] aspro territorio che accerchia Matera, e che [...] in paese rapporti ambigui con la città, [...] di autonomia? Noi che [...] vista prima del turismo [...] turisti, come membri dello strano volontariato meridionale [...] boom; noi che abbiamo sognato con il [...] Matera il sogno di uno sviluppo diverso per [...] Sud e per tutto il Paese, noi non [...] chiare, siamo frastornati [...] trasformazione e fatichiamo a [...] da sostituire alle antiche, e alle nostre [...]. Ci resta, [...] per questi luoghi, la certezza [.[...]
[...]e bruciante [...] meridionale, ci resta il [...] comunicazione con coloro che uomini e bestie [...] hanno amato e sofferto, che queste terre [...] hanno percorso e sudato: la certezza che [...] e di queste storie dimenticate qualcosa tuttavia [...]. MATERA Goffredo Fofi: nord [...] «Ombre rosse» a «Linea [...] Goffredo Fofi è nato [...] Gubbio [...] 1937. Dopo [...] studiato da maestro, alla [...] cinquanta ha lavorato in Sicilia, a Partinico, [...] di Danilo Dolci. Critico cinematografico e scrittore[...]
[...]sugli attori e «Come in uno [...] (Donzelli) [...] grandi registi. Collaboratore di Panorama, Fofi, [...] Roma, Napoli e Milano, due anni fa [...] rivista «La terra vista dalla luna» (Donzelli), [...] direttore. Quel sogno tra i Sassi. GOFFREDO FOFI Matera ha [...] che altre città meridionali non hanno avuto. Esso ha nutrito due [...] di meridionalisti, di operatori sociali di militanti [...] Oggi sono vuoti, puliti, inodori; i Sassi [...] deserti come Pompei, ma come Pompei li [...]. I Sassi confinan[...]