Brano: [...]tografia di C. /// [...] /// Ma non solo questo. Occorre anche coraggio, perché [...] pericoli e paure, [...] in enigmi, lascia alle [...] immagini di" speranza per abbracciare silenzi e [...]. Eppure questa nuova proposta letteraria [...] Ferruccio Masini [...] germanista di professione, funambolo e [...] per vocazione [...] lusinga il lettore con istrionica [...] rassicurante familiarità. Prego, sembra dire l'autore, [...] delle [...] riflessioni, penetrate tra le [...] esistenza; stendiamo insieme [...]
[...]ttore con istrionica [...] rassicurante familiarità. Prego, sembra dire l'autore, [...] delle [...] riflessioni, penetrate tra le [...] esistenza; stendiamo insieme la mappa di mille [...] di [...] nel labirinto [...] «Aforismi di [...] di Ferruccio Masini: un [...] alle origini. Ma [...] si trasforma quanto prima [...] ogni rifugio è impraticabile, [...] di chi abbozza aforismi. È ciò che la [...] suggerisce: tra le salutari intemperanze [...] nel suo gesto di [...] riflessi minacciosi e orrendi dell[...]
[...][...] nel suo gesto di [...] riflessi minacciosi e orrendi della realtà, scopriamo [...] aforistiche sono come passi affrettati e angosciati, [...] di libertà e quieti o certi [...] del labirinto. Difesa, lotta e gioco [...]. Noi siamo il minotauro. Masini ha tracciato nei [...] attraversano il ristretto spazio di questo libro [...] della nostra esistenza oltreché là [...] sotterranea biografia intellettuale. Ora cominciamo a comprendere [...] ammiccante c familiare con cui ci invita [...] delle trasf[...]
[...]rco [...] laico breviario, consigliando ad [...] ferree certezze la penitenza del caos e [...]. La presunzione del soggetto [...] consapevole timore, le impronte di «inattingibili maestri» [...] da [...] a Kraus e [...] si decanta nelle pagine [...] Masini [...] di ricerca della propria [...] luogo storico ed intellettuale: cosi questo cahier [...] se spesso «raggomitolato [...] come vuole il suo [...] in innumerevoli cadenze stilistiche, in scritture che [...] utilizza e disperde e che restano, [...][...]
[...]ialogo con gli autori della [...]. La ricerca di se [...] con la propria dispersione, con la trasfigurazione [...] annota e riferisce nel solidale coro di [...] cui egli diventa ludico fabulatore. Impossibile ricordare tutti gli [...] riflessioni di Masini percorrono. Essi attraversano ii suo [...] cadenze liriche o con il gergo della [...] e con toni che [...] certa civetteria accademica (ah. Ma è altrettanto difficile [...] dal bisogno di trattenere dentro di sè [...] voci, i suggerimenti del tempo,[...]