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Il vocabolo Marx si trova nei "vocabolari":
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Stimato come nome proprio è riscontrabile in 10363 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]lizzazione dei settori economici maturi per [...] Sa che il grande obiettivo di una radicale [...] Germania non può essere raggiunto se immense masse [...] ricostituiscono nelle mani di grandi capitalisti irresponsabili [...]. [...] pur senza essere marxista, [...] sottolineava [...] di Karl Marx: « Abbracciando [...] campi del sapere, la [...] opera è stata continuamente [...] contestata. Ma bruscamente, durante le [...] le revisioni e le obiezioni cadono e [...] suo metodo e lo spirito che lo [...]. Così parlava [...] nè le sue parole [...[...]

[...][...] opera è stata continuamente [...] contestata. Ma bruscamente, durante le [...] le revisioni e le obiezioni cadono e [...] suo metodo e lo spirito che lo [...]. Così parlava [...] nè le sue parole [...] in quegli anni era di moda pagare [...] a Marx. Ciò non ostante, si [...] idee di [...] la frattura esistente tra [...] un largo programma politico ed economico, e [...] al quadro ristretto del regime di occupazione. Lo stesso atteggiamento del dirigente [...] era quanto mai contraddittorio. Pur[...]

[...]] socialista si tinteggiò di « umanesimo », [...] Blum, che amava spesso citare. Già nel 1946, [...] dichiarava: « La socialdemocrazia [...] coraggio di eliminare [...] "lotta di classe" ». Erano queste le parole [...] con tante altre a proposito di Marx [...] lotta di classe, meglio esprimevano, in realtà, [...] della [...]. Ma consideriamo [...] profonda contraddizione: dopo [...] giustamente rilevato la responsabilità [...] hitleriana, già nel 1945 [...] proclamava la necessità di [...] coalizion[...]


Brano: [...]te ricorrenza centenaria [...] Italia quanto in Germania [...] Just, Partner, [...]. Ma il problema era [...] a oggi, con prevalente attenzione per la [...] 1859 o per [...] pubblica tedesca di orientamento [...] di fronte alla quale le posizioni di Marx, [...] Engels o di [...] quando non erano dimenticate, [...] loro formulazioni, comunque venivano sempre isolate rispetto [...] Mazzini e dei democratici italiani. Di [...] invece, e più esattamente [...] analisi del pensiero e del movimento mazzini[...]

[...]ono, se non andiamo [...] natura e il carattere del bonapartismo, la [...] diffondersi, come forma di organizzazione statuale anche [...] della Francia e perciò dì fare congelare [...] frenando la ripresa del movimento [...]. Di [...] la riprova che Marx [...] Engels, [...] ferma opposizione [...] di [...] per una guerra « [...] dalla Prussia contro [...] non erano così isolati [...] Germania nè, tanto meno, nel movimento democratico internazionale, [...] è stato ripetuto. Deve essere in ogni [...] [...]

[...]nale di Londra per [...] posizioni i socialisti italiani. A parte questo episodio, [...] importante, [...] politica del Labriola, queste [...] al [...] ci pongono di fronte [...] permanente della [...] posizione in questi anni: [...] lo sviluppo del marxismo è arrivato a [...] lo rende impotente ad affrontare con una [...] i [...] complessi problemi proposti dalla società [...] moderni. [...] questo il grande tema [...] con Karl [...] e con Eduard Bernstein [...] ora viene pubblicato per [...] (dopo[...]

[...]la a Engels), [...] acuto saggio introduttivo di Giuliano Procacci. Sulla scorta di questo [...] carteggio, che si prolunga fino ai giorni [...] morte del filosofo cassinate, il Procacci discute [...] Croce nel suo famoso saggio Come nacque [...] il marxismo teorico in Italia. /// [...] /// Sulla scorta di questo [...] carteggio, che si prolunga fino ai giorni [...] morte del filosofo cassinate, il Procacci discute [...] Croce nel suo famoso saggio Come nacque [...] il marxismo teorico in Italia.


Brano: [...]ne in alcuni punti un [...] a nostro parere, più che fermarsi, per [...] Borgia, sarebbe stato forse più utile indugiare più [...] economica degli stati romani. Comprendiamo benissimo la necessità [...] divulgazione democratica », ma la storiografia marxista [...] matura (e lo sono anche i lettori), [...] a meno, in [...] come questa che risponde [...] di motivi troppo polemici. [...] giusto sfatare certi miti [...] anche in opere adottate nei licei, ma [...] gli storici romantici (il [...] per esem[...]

[...]metafisica [...] interpretazione della storia, sulla linea del secondo [...] da quella « prima » sociologia ottocentesca [...] processi [...] a processi meramente naturalistici. Su entrambe le linee pare [...] di una lettura originale della [...] di Marx: particolarmente affiorante sul terreno [...] del capitalismo moderno. Lo nota Pietro Rossi, [...] le sue indagini si sono situate così [...] de] [...] che, alcuni decenni prima, Marx [...] della società borghese e [...] capitalistica, interpretata come struttura [...] e hanno contribuito a realizzare [...] per una strada già [...] il recupero delle prospettive [...] ». Il Rossi, tuttavia, vede [...] di Weber nel suo rifiuto del [...]


Brano: [...]amente strumentale di « [...] segnalano gamme di alternative ideali tra cui [...] scegliere, non diversamente dai protagonisti umani della [...] loro commisurazione a valori. Ma lo è mene se [...] a rappresentarci ancora una volta il procedimento di Marx [...] una tradizionale « deduzione » del mondo dai consueti [...] di valore, ché [...] al contrario [...]. I criteri invece della [...] sulla metodologia di [...] e Rickert, se anche [...] universalità » (supposte) [...] tradizionale, fallirono la l[...]

[...]sue indagini [...] tipi storici della organizzazione giuridica e alle importanti [...] che ci dà [...] antico, del privilegio medievale e [...] diritto formale moderno, che in notevole parte vengono a [...] la esattezza delle analoghe distinzioni di Marx. Il quale, peraltro, proprio [...] differenti forme di regolazione della vita sociale [...] della società stessa, non giunse mai a [...] deve fare Weber [...] il diritto formale moderno [...] » della regolazione sociale, e a vedere [...] il culmine [...]

[...]non giunse mai a [...] deve fare Weber [...] il diritto formale moderno [...] » della regolazione sociale, e a vedere [...] il culmine e il « perfezionamento » [...]. Pur avendo individuato la [...] come una specifica caratteristica della modernità, Marx [...] anche la [...] la [...] connessione con la dissociazione [...] propose pertanto come modello teorico non già [...] delle forme giuridiche, ma invece proprio la [...] in un tipo di società socializzata e [...] autoregolazione organica. Umberto [...]


Brano: [...]sentimento egoistico? La [...] deve [...] per la [...] salute. Dato che ogni attenzione [...] distruggerebbe o [...] il godimento. Il punto cruciale risiede [...] di proprietà sul godimento, cioè [...] privatistica dei rapporti umani [...] come dice Marx nella [...] polemica contro il comunismo [...] generalizzazione della proprietà privata, in cui si [...] che punto il comportamento naturale [...] è divenuto umano, ossia [...] punto la [...] umana essenza gli è [...] fino a che punto la [...] umana[...]

[...]ossono derivare, [...] sottoposti a tale diritto, ecc. Del resto, come ha [...] perspicuo Max Weber, tutto il diritto (razionale [...] e [...] moderno è ispirato dal [...] caso singolo, [...] senza riguardo alla persona, [...] davanti alla legge che Marx giustamente criticherà, [...] modo che per molti restò e ancora [...] problematica de] suoi primi lavori, nella Critica [...] Gotha. Così che in Sade, [...] una romantica contrapposizione dei diritti [...] alla legge, abbiamo in [...] contraddizioni[...]


Brano: [...]in cui tutte [...] partito devono essere impegnate nella preparazione del Congresso [...]. Dalle parole sopra riportate [...] della loro produzione) non può negarsi che [...] Della Volpe e nei suoi scolari si sia affermata [...] dato vita a un [...] marxismo leninismo, capace di orientare in modo [...] sia la ricerca teorica che la prassi [...] in Italia, ma [...] movimento comunista internazionale. Se ciò è esatto, [...] La lagnanza può solo dimostrare qualche incertezza sulla [...] della teoria e [...]

[...]ategorie così generali (come «interiorità platonico [...] « spirito cristiano borghese » ecc. Questa costatazione dovrebbe avere [...] gli aspetti teorici della discussione. Gli scolari del Della Volpe [...] impegnati nello studio del rapporto Hegel Marx. Tuttavia dalle loro ricerche [...] due impressioni che seguono: in primo luogo [...] della ricerca Sia già preformato, nel senso [...] di concetti già teoricamente elaborati dal maestro; [...] che questa ricerca sia per così dire [...] che deve dar[...]

[...]he, vale la pena di [...] del testo di Garin riportato dal Colletti, [...] è dimenticato di citare con la dovuta [...] là dove lo iniziale riconoscimento [...] interamente citato termina con [...] del rischio [...] di finire seguaci di Mach [...] di Marx », giudizio che nella [...] interezza (e non nella [...] mi sentirei di [...] sottoscrivere. Tornando al nostro tema [...] del metodo del Capitale con quello galileiano, [...] fatti raccolti nella legge astratta siano perfettamente [...] Della Volpe[...]

[...]ece che [...] dai Della Volpe, dal Colletti e da [...] rigore di talune formulazioni, abbia il difetto [...] una direzione delle leggi tendenziali; deduca da [...] collocazione storica delle varie posizioni teoriche; non [...] dal punto di vista del marxismo, i [...] la cultura umana è venuta elaborando (come [...] campo di competenza ci ha promesso di [...] o ad [...] o a [...] con sconcertante semplicità nel [...] affidi implicitamente alla ripresa capitalistica attualmente in [...] la riprova spe[...]

[...].] o a [...] con sconcertante semplicità nel [...] affidi implicitamente alla ripresa capitalistica attualmente in [...] la riprova sperimentale [...] della [...] interpretazione del Capitale (giudicando [...] tradizioni nazionali come propria di un marxismo [...] ; e infine, per non tenere conto [...] contraddizione, rischi di schematizzare anche la prospettiva [...]. Nicola [...] discussione fra « filosofi [...] si è aperta su [...] in seguito [...] vorrei intanto, se consenti, intervenire per una[...]

[...]essere utile [...] della discussione stessa. Mi sembra infatti che [...] equivoco su un punto non marginale. In [...] avevo creduto di [...] indicare nel « riconoscimento [...] reale della contraddizione » il [...] elemento di continuità fra Hegel e Marx. Non è una novità [...] perchè la stessa cosa avevo scritta nella Introduzione [...] libro su Kant ( cioè, per [...] in sede specialistica, com'è [...] miei interlocutori). Tale asserzione, comunque, può [...] accettata o respinta o dichiarata [...][...]

[...]va impostazione del problema. Non vedo altre alternative. Ma accade invece che [...] sia del Colletti sia dei giovani filosofi [...] Roma mi mene attribuita [...] tesi (ripetutamente, in ambedue [...] cioè quella per cui, a mio avviso, [...] Hegel e Marx si troverebbe nel « [...] », tout court: la povera « contraddizione [...] avevo messa al centro del mio discorso) [...] totale. Non so come possa [...] curioso abbaglio collettivo, in così appassionati cultori [...] della specificità. Ma non è chi [[...]


Brano: [...]lla Comune era il logico e vittorioso [...] Rivoluzione [...] e cioè il riconoscimento [...] dittatura del proletariato e delle profondissime modificazioni [...] esercizio recava alla teoria e alla pratica [...] (di cui pure era il naturale e [...]. Marx aveva analizzato, [...] del giugno 1848, la [...] borghese fondata sul suffragio universale, che da [...] il potere politico ai nullatenenti, agli espropriati, [...] questi non [...] contro i proprietari. Di [...] la perpetua tendenza della [...] in[...]

[...]...] al passato (al 1848, per esempio) che [...] due mesi della Comune a dispetto di [...] le debolezze e la mediocrità degli individui, [...] qualità nuova, eccezionale del potere politico, fondato [...] macchina militare e burocratica dello stato (Marx, [...] 1871 ) e sulla [...] un organismo di tipo non parlamentare, ma [...] e legislativo nel tempo stesso (Marx, [...] civili in Francia), di [...] Comune non era più uno Stato nel [...] parola (Engels, lettera a Bebel del 28 [...] già la forma della rivoluzione proletaria sotto [...] prodursi [...] economica del lavoro. Questo aspetto, abbiamo detto, [...] o[...]


Brano: [...]..] chiarificatore di ottimi compagni, [...] strada per procedere. A questo punto, però, [...] anche alcune insufficienze che sono (purtroppo) ormai [...] partito, e caddi così, ancora una volta [...] di confusione. Tra i molti libri [...] di Lenin, Marx, Engels, avevo sentito parlare [...] importanti, basilari! E purtroppo di queste [...] non ne parlava, o tantomeno, ne parlava [...] chiave riformistica. Troppi compagni dirigenti stanno [...] della « Via italiana al socialismo », [...] gli obiettiv[...]

[...]individuali [...]. Una specie di . I giovani rifuggono, per [...] dalla bugia e [...] a meno che essi [...] famiglie danarose, per cui allora interviene la [...] classe », del benessere e del capitale. Ad esempio: quanti comunisti [...] Manifesto di Marx e Engels? Quanti comunisti [...] o le riviste di partito? Quanti comunisti [...] Italia, [...] essendo tali, vanno in chiesa? Ecco alcune [...] risposta. Io direi che manca [...] senza d. Senza penetrare la realtà, [...] alla propria coscienza costr[...]


Brano: [...]ima produttività col minimo impiego [...] quello del massimo profitto, [...]. [...] sovietica, Ed. Riuniti, Roma, 1961, [...]. [...] politica, come ho già [...] dire altrove, è la scienza delle decisioni. E questo punto è [...] più importanti per il marxismo. [...] non è una scienza di [...] ripetibili, perenni ed eterne. [...] tanto più scienza quanto [...] e radicata nella storia reale, dalla quale [...] perchè in essa si fanno e in [...] alla quale le scienze, tutte, secondo [...] che Marx ci ha [...] devono essere ricondotte per essere capite e [...] nel loro vero senso, nel loro significato [...]. Le « categorie » [...] scienze, non isolate in una scientificità astratta [...] viste [...] modalità di produzione del [...] loro origine[...]

[...]re ricondotte per essere capite e [...] nel loro vero senso, nel loro significato [...]. Le « categorie » [...] scienze, non isolate in una scientificità astratta [...] viste [...] modalità di produzione del [...] loro origine nella storia reale. Il marxismo, come scienza, [...] questa storia reale, è scienza delle forme [...] « [...] » che sono presupposte [...] categorie scientifiche. In questo senso il [...] scientifica della realtà, analisi che va intesa [...] modalità concrete e individuate, de[...]

[...]n questo senso il [...] scientifica della realtà, analisi che va intesa [...] modalità concrete e individuate, dei tipi, non [...] modalità e tipi che caratterizzano le cose [...] pieni nella dialettica storica in corso. Scientificità e storia [...] Marx: « [...] scientifica del modo (1) [...] dimostra che esso. Il capitale, III, 3, Ed. [...] Roma, 1956, [...]. La vera scientificità è [...] reale. Ciò non vuol dire [...] in cui elabora le sue tecniche, lo [...] da passioni o interessi: in questo sen[...]


Brano: [...]istica che si opponga e si [...] volontà della persona e « in realtà [...] unicamente in rapporto alla [...] volontà, non è affatto [...] soltanto nello scambio e [...] dal diritto diventa una [...] reale (un rapporto, che i filosofi chiamano [...] (Marx), accade necessariamente che questa funzione integrativa della [...] cosa (sociale) comporti poi la disintegrazione di [...] la carità idealistica non esita a immolare [...] Dio [...] proprietà. [...] delle persone (come pure [...] giuridici) è così[...]

[...]rivato, lavoratore salariato). Per [...] il « libero contratto [...] nuova forma di dominio sociale con la [...] gli altri a sé, per [...] quello stesso « libero [...] soltanto una nuova forma di servitù sociale [...] subordina sé [...]. Diceva quel Marx, tanto [...] « Lo schiavo romano era legato da [...] proprietario, il salariato è legato al suo [...]. [...] della [...] autonomia viene mantenuta dal costante [...] del padrone individuale e dalla [...] del contratto ». A differenza dello schiavo [[...]


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