Brano: [...]utta la [...] vita furono [...] e Rinascimento da una parte, [...] la storia della filosofia italiana [...]. E fu maestro ineguagliato [...] e [...] campo. Nel primo cercava le fonti [...] europea. Nel segno di una filosofia [...] di Croce, Gentile, Marx e Gramsci. E ispirata ai grandi maestri [...] storicismo novecentesco, filone mai rinnegato. E nelle «Cronache della [...] la presenza di una tradizione nazionale niente [...] aperta a tutta la cultura occidentale. E fu una scuola feconda [...] che [...]
[...] Italia democratica e antifascista. Alla base [...] fra Garin e il Pci [...] Togliatti ci furono dunque, in primo luogo, consistenti ragioni [...] che, sia pur mediate dallo «storicismo» nelle sue varie [...] non implicarono mai, per Garin, [...] al marxismo o a una [...] organico» [...] inteso. Rispetto ad altre personalità [...] Garin scelse, con assoluta consapevolezza, di [...] su un filo diverso, [...] rimase costantemente fedele fino alla fine. Come ha scritto una [...] di Ranuccio Bianchi Ban[...]
[...] personalità [...] Garin scelse, con assoluta consapevolezza, di [...] su un filo diverso, [...] rimase costantemente fedele fino alla fine. Come ha scritto una [...] di Ranuccio Bianchi Bandinelli, in Italia era [...] o vicini al Pci, senza essere «marxisti». Un secondo tratto costitutivo [...] Garin, strettamente congiunto al primo, è la [...] «inseparabilità» della politica e della cultura (come [...] suo famoso saggio su Benedetto Croce). La politicità, per Garin, appartiene [...] costituzione i[...]
[...] filosofia al Liceo scientifico [...] dove studiavano [...] accanto [...] le figlie [...] e le figlie dei [...] città. [...] culturale era gentiliano. Ricordava con simpatia la Sicilia. In quegli anni lesse [...] Manifesto [...] partito comunista di Marx e Engels, in [...]. Fino alla morte fu [...] dei libri della speranza. La [...] carriera universitaria è stata [...] docenza al primo incarico di Filosofia morale [...] Storia della filosofia medievale [...] di Firenze, alla cattedra [...] Cagliari,[...]
[...]e un segno del suo antifascismo [...] e ai cui valori politici e morali [...] per tutta la vita, a un libretto [...] intitolato Turati e Croce un «fascetto» di [...] curato, con un puntiglioso scritto introduttivo che [...] tra il giovane Croce e il marxismo [...] abbandonato i suoi [...] prediletti, [...]. La storia del pensiero [...] del pensiero moderno, la storia della filosofia, [...] tra [...] e il Novecento, Croce, Gentile, Gramsci, [...] disgrazia del fascismo che provocò anche [...] cultura[...]