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Il vocabolo Marx si trova nei "vocabolari":
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Stimato come nome proprio è riscontrabile in 10363 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] di Peppino, [...] ai poster alle pareti, alla collezione dei [...] al balcone che si affaccia su via Umberto, [...] Cinisi. [...] balcone del paese dove [...] anno sventola la bandiera multicolore della pace. Tanti libri di Pasolini. Il Capitale di Marx [...] testi di Sartre, tutto Sciascia sino a [...] il Camus de Lo Straniero e de Le Voci [...] quartiere povero. I cantautori di quegli [...] Bob Dylan a Luigi Tenco a Fabrizio De Andrè; [...] di musica classica. E ancora: una riproduzione [...] Qua[...]

[...]re [...] Cinisi [...] nella bara, perchè la [...] cappella è accanto alla [...] figlio». Accanto a Peppino ora ci [...] lei. Con mamma Felicia nella [...] di Peppino Impastato Ci aveva mostrato la [...] dove ancora ci sono i libri di Pasolini, [...] Marx i dischi di De André e Dylan. E disse: «Vorrei che [...] luogo di memoria» STORIE italiane Una immagine [...] Felicia Bartolotta madre di Peppino Impastato ucciso dalla mafia Foto [...] Alessandro [...] La protesta contro la [...] a Messina Foto di [...]


Brano: [...]utta la [...] vita furono [...] e Rinascimento da una parte, [...] la storia della filosofia italiana [...]. E fu maestro ineguagliato [...] e [...] campo. Nel primo cercava le fonti [...] europea. Nel segno di una filosofia [...] di Croce, Gentile, Marx e Gramsci. E ispirata ai grandi maestri [...] storicismo novecentesco, filone mai rinnegato. E nelle «Cronache della [...] la presenza di una tradizione nazionale niente [...] aperta a tutta la cultura occidentale. E fu una scuola feconda [...] che [...]

[...] Italia democratica e antifascista. Alla base [...] fra Garin e il Pci [...] Togliatti ci furono dunque, in primo luogo, consistenti ragioni [...] che, sia pur mediate dallo «storicismo» nelle sue varie [...] non implicarono mai, per Garin, [...] al marxismo o a una [...] organico» [...] inteso. Rispetto ad altre personalità [...] Garin scelse, con assoluta consapevolezza, di [...] su un filo diverso, [...] rimase costantemente fedele fino alla fine. Come ha scritto una [...] di Ranuccio Bianchi Ban[...]

[...] personalità [...] Garin scelse, con assoluta consapevolezza, di [...] su un filo diverso, [...] rimase costantemente fedele fino alla fine. Come ha scritto una [...] di Ranuccio Bianchi Bandinelli, in Italia era [...] o vicini al Pci, senza essere «marxisti». Un secondo tratto costitutivo [...] Garin, strettamente congiunto al primo, è la [...] «inseparabilità» della politica e della cultura (come [...] suo famoso saggio su Benedetto Croce). La politicità, per Garin, appartiene [...] costituzione i[...]

[...] filosofia al Liceo scientifico [...] dove studiavano [...] accanto [...] le figlie [...] e le figlie dei [...] città. [...] culturale era gentiliano. Ricordava con simpatia la Sicilia. In quegli anni lesse [...] Manifesto [...] partito comunista di Marx e Engels, in [...]. Fino alla morte fu [...] dei libri della speranza. La [...] carriera universitaria è stata [...] docenza al primo incarico di Filosofia morale [...] Storia della filosofia medievale [...] di Firenze, alla cattedra [...] Cagliari,[...]

[...]e un segno del suo antifascismo [...] e ai cui valori politici e morali [...] per tutta la vita, a un libretto [...] intitolato Turati e Croce un «fascetto» di [...] curato, con un puntiglioso scritto introduttivo che [...] tra il giovane Croce e il marxismo [...] abbandonato i suoi [...] prediletti, [...]. La storia del pensiero [...] del pensiero moderno, la storia della filosofia, [...] tra [...] e il Novecento, Croce, Gentile, Gramsci, [...] disgrazia del fascismo che provocò anche [...] cultura[...]


Brano: [...][...] ha interpretato [...] con Jennifer [...] e «The [...] and [...] Brian Jones» sul chitarrista dei Rolling Stones. Nel film del 1992 [...] Michael Douglas. Dai «pogrom» che costrinsero [...] altra faccia della persecuzione razziale. Dai fratelli Marx alla [...]. In due ore abbondanti [...] è poi musica, lezione di storia, cabaret [...] Moni Ovadia costruisce la [...] personale ricerca sugli ebrei [...] spiega, e nel mondo d'oggi ce n'è [...] quella meravigliosa, contraddittoria, superficiale e g[...]

[...]well, ma [...] è la guerra dei neri». Cita Funny girl, cita [...] Bernstein [...] West side story, cita i fratelli Gershwin, [...] ebree, castranti, che si [...] nei film di Woody Allen e che [...] monologhi di Lenny Bruce. E cita la altissima [...] Marx, guarda caso con quel cognome, soprattutto [...] il geniale autore di [...] di massime passate alla storia. [...] zelig, camaleonte, si trasforma [...] abituato com'è dal Talmud e dalla Torah [...] di scomporre il pensiero per poi [...]. È quello ch[...]


Brano: [...], in tutte [...] sue forme, cioè il tentativo di isolare [...] dal corpo, di portare [...] il mito [...] astratta avviato da Cartesio. Dalla solitudine del Cogito [...] vicenda [...] è un progressivo dualismo [...] fino a sovrapporsi con quanto Carl Marx [...] piano socioeconomico: alienazione [...] poi della specie, a [...] di sé nel lavoro e nei gesti, [...]. Il soggetto di Cartesio [...] descritto da Marx, e [...] contemporaneo è la sintesi [...] più sperduto quanto più arrogantemente convinto di [...] proprie azioni. È possibile, oggi, inventare [...] alternativa, o almeno, una cultura «diversa» e [...] paese e nel mondo occidentale? Ce lo [...] sco[...]


Brano: [...]on è affidabile, suggerisce incostanza [...] di risultati. La scelta del termine [...] la responsabilità dal datore di lavoro al [...] il problema sociale, rende più difficile la [...]. Anche di questo c'è [...] di [...] (nel senso stretto del [...] Marx) su cui ci si basa oggi [...] di una flessibilità governata da destra: fatta, [...] mortificazione e di sfruttamento dei lavoratori. Perchè ci sarebbero in [...] di attuare una flessibilità articolata [...] idea del progetto: come [...] governi euro[...]

[...] singolo lavoratore. Il massimo [...] lo si raggiunge combinando [...] insomma, e la donna si trova in [...] è mediamente ancora più svantaggiata di quella [...] sono suoi coetanei ai suoi stessi livelli [...] di precarietà. Scriveva più di un [...] Marx, nella prefazione alla edizione de Il Capitale, [...] attribuire la colpa di questo stato di [...] che noi oggi chiamiamo datore di lavoro [...] definito allora come capitalista o come [...]. Nello scenario disegnato dai [...] i ruoli reciproci del [...]


Brano: [...]gire sono stati liquidati, [...] possibilità che ci resta [...] disertare [...] della situazione. Senza dare [...] uscite dai ranghi. /// [...] /// Il lettore che si [...] mani questo piccolo libro che contiene molti [...] autori, da [...] a Kafka a Marx [...] Walser [...] Valery a [...] a Benjamin, non può [...] che emana da una analisi sempre pronta [...] nelle sue metamorfosi. Leggere Teoria del Bloom, [...] cambiamento di prospettive, e nessuno che oggi [...] tentare di dire cose semplicissime e[...]

[...]e [...] e in particolare dalla [...] «Società dello Spettacolo» di Guy [...] dove appunto «lo Spettacolo [...] insieme di immagini, ma un rapporto sociale [...] dalle immagini». Ma le influenze e [...] quali il collettivo attinge sono molteplici: da Marx [...] via Sartre, [...]. Del gruppo, in Italia sono [...] stati pubblicati «Elementi per una teoria della [...] (Bollati Boringhieri), divertente pamphlet che [...] aforismi [...] «La comunità terribile» [...] e [...] di collegamento [...] del parti[...]


Brano: [...]atale e serate mensili aziendali che la grande [...] suoi schiavi, non in nome della produttività, [...] di se stessa. Il «diritto alla pigrizia» [...] che [...] con le origini stesse [...]. È il titolo del [...] Paul Lafargue, il genero a cui Carlo Marx [...] spaccare il «testone» perché indefessamente [...] mentre lui, il suocero, Marx [...] il rovescio, la schiavitù del lavoro. Poi il tema appassiona Bertrand Russell, [...] giù fino alle ultime teorie sulla «civiltà [...] di Jeremy [...] o, da noi, [...] creativo» di Domenico De Masi. Lei, Corinne Maier, è [...] che fa riferiment[...]


Brano: [...]strumentale che [...] visto. Infine il comunismo, che [...] come cavallo di battaglia nella letterina «mazziniana» [...] Storace [...] studenti. Dai Pensieri sulla Democrazia [...] Europa, [...] di Mazzini uscita nel 1847, un anno [...] Manifesto di Marx ed Engels, il prof. Storace estrae la famosa [...] comunismo assimilato a «Tirannide» e ad «esistenza [...]. Un motivo condiviso persino [...] Marx [...] tuonava anche lui contro il «comunismo da [...] certo funziona ancora contro le [...] collettiviste di ogni tipo, [...]. Peccato che Storace ometta [...] studenti le pagine del Mazzini socialista. [...] di leghe, mutue e [...] che dovevano pro[...]


Brano: [...]e la fine, [...] della società italiana e dei [...] internazionali in cui abbondano riferimenti al [...] in cui compaiono formule come [...] o [...] in cui si affiancano parrocchie [...] sezioni, il teorico [...] Martin [...] e quello del [...] Karl Marx, Antonio Gramsci e Aldo Capitini. La parte dedicata [...] con [...] e alla scelta di entrare [...] un eventuale governo di centrosinistra [...] la lascia alla fine, dopo [...] critica al governo Berlusconi e prima [...] a costruire [...] nuovo movim[...]

[...]a [...] dentro la realtà, ma [...] massimo di criticità, per influenzare la realtà, [...]. Provare e riprovare, diceva Gramsci, [...] compito del [...]. Un pantheon di personaggi [...] trovano i padri del pacifismo (ma non [...] Gandhi), i padri del marxismo, filosofi e [...] e novecento. Raniero Panieri (intellettuale di [...] e [...] Karl Marx (2 volte); Giorgio [...] (filosofo); Walter Benjamin; [...] Lukacs (filosofo marxista); Eduard Bernstein [...] revisionismo marxista); Karl [...] (marxista tedesco); Martin [...] Antonio Gramsci (2 volte); Claudio Napoleoni; Karl Schmitt; Luigi Pintor; Giuliana [...] (abbinato a [...] o a Berlusconi); Salam Ismael [...] aiuti a [...] Josè Louis [...] Ali [...] (scrittore); Rosa Luxemburg; Padre Bal[...]


Brano: [...], in tutte [...] sue forme, cioè il tentativo di isolare [...] dal corpo, di portare [...] il mito [...] astratta avviato da Cartesio. Dalla solitudine del Cogito [...] vicenda [...] è un progressivo dualismo [...] fino a sovrapporsi con quanto Carl Marx [...] piano socioeconomico: alienazione [...] poi della specie, a [...] di sé nel lavoro e nei gesti, [...]. Il soggetto di Cartesio [...] descritto da Marx, e [...] contemporaneo è la sintesi [...] più sperduto quanto più arrogantemente convinto di [...] proprie azioni. È possibile, oggi, inventare [...] alternativa, o almeno, una cultura «diversa» e [...] paese e nel mondo occidentale? Ce lo [...] sco[...]


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