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Il vocabolo Marx si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 10363 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]gono dalla società ; noi li misuriamo [...] della società e [...] li misuriamo sulla base [...] per la loro soddisfazione. Poiché sono di natura [...] di natura relativa ». Essi popolarizzarono questo concetto, [...] mai stato usato dai classici del marxismo. Senza contestare esplicitamente [...] relativo, sostenevano che [...] del capitalismo era possibile [...] crescente del livello di vita e dei [...]. Conclusione: il socialismo è [...] nulla, il movimento è tutto » [...] testa della lotta contro[...]

[...]dosi [...] di [...] costante della insicurezza sociale, [...] che la miseria va intesa non solo [...] fìsica ma anche sociale, insicurezza, incertezza. Una rappresentazione delle argomentazioni [...] la possiamo trovare in [...] da Lenin nel 1899 :« Marx ha [...] della miseria, di degradazione e così via, [...] tempo anche la tendenza [...] agisce in senso contrario [...] sociali, che sole, possono dare origine a [...]. Le parole di Marx [...] trovano piena conferma nella realtà : in [...] effettivamente che il capitalismo tende a creare [...] miseria, la quale assume dimensioni colossali là [...] tendenza opposta, cui abbiamo [...] sópra. In secondo luogo, la [...] nel senso fisico[...]

[...]..] nazionale in cui ancora si conservano modi [...] ». /// [...] /// Nel Progetto di un [...] partito scritto appunto nel 1899 Lenin ritorna [...] alla discussione [...] e sotto linea la [...] assolutamente nel programma la tendenza riconosciuta da Marx [...] masse operaie. Lenin definì insostenibile la [...] di Marx, in quanto nel capitalismo esiste [...] richiamandosi ancora una volta [...] fisica dei paesi arretrati e a condizioni [...] Russia. Un grande progresso nella [...] operaio [...] si ebbe con [...] di Lenin, apparso il [...] sulla [...] nella società[...]


Brano: [...] relativo non fu negato [...] riformisti, dai revisionisti e dagli affossatori di Marx [...] le sfumature. Esso è univoco, incontestabile [...] modo continuativo. La partecipazione degli operai [...] diminuisce nei paesi capitalistici, la loro partecipazione [...] essi prodotta si contrae. Da una parte aumentano [...] ricchezza e il l[...]

[...]io reale. [...] oggettiva di questa legge [...] fatto che [...] se prendiamo in considerazione [...] di tempo [...] il salario reale degli [...]. La tendenza [...] va oggi vista in [...] fondamentale del capitalismo contemporaneo. Gli affossatori di Marx [...] di statistiche che si riferiscono agli operai [...] non considerano le variazioni del salario reale [...] in un lungo periodo di tempo, e [...] situazione degli operai pagati male, quella dei [...] vittime della guerra, i salari delle donne, [[...]

[...] La guerra, con tutte [...] e terrori, nasce dal capitalismo moderno ; [...] non può essere compreso [...] conto delle colonie dominate [...] dei paesi dipendenti, dove dominano la peggiore [...] condizioni di lavoro. La tendenza [...] illustrata da Marx riceve [...] un carattere più vasto e [...]. Il capitalismo contemporaneo cerca [...] massimo profitto rovinando la maggioranza della popolazione, [...] di altri paesi, in particolare dei paesi [...] attraverso la guerra e la militarizzazione [...].[...]

[...]li vengono [...] del tutto compensate [...] allarmante delle malattie, da [...] (senza considerare gli infortuni) gli operai sfiniti [...] di accelerazione. Infortuni e malattie dimostrano [...] dopo 110 anni, sono valide nei paesi [...] del giovane Marx:« In che consiste ora [...] in questo : che il lavoro resta [...] non appartiene al suo essere, e che [...]. [...] si sente quindi con [...] fuori del lavoro, e fuori di sè [...]. Come a casa [...] è solo quando non [...] non lavora non lo è. Il suo[...]

[...]l lavoro, e fuori di sè [...]. Come a casa [...] è solo quando non [...] non lavora non lo è. Il suo lavoro non [...] forzato, [...] è lavoro costrittivo. Il lavoro non è [...] di un bisogno, bensì è soltanto un [...] dei bisogni esterni ad [...] ». Marx, Opere filosofiche giovanili, [...]. /// [...] /// Un superamento sostanziale della [...] è possibile solo con il superamento del [...] poiché questa tendenza del capitalismo moderno non [...] operai, ma anche larghe masse popolari, poiché [...] naz[...]


Brano: [...][...] tempo stesso [...] di farvi notare che sarebbe [...] bene che una nota avesse chiarito trattarsi [...] di un articolo più ampio. In questo modo, [...] mi sono trovato nel [...] fra i compagni Ghini e Spesso. Nel mio articolo, riprendendo [...] Marx sul valore della merce [...] si affermava che Marx [...] aveva stabilito che la crescente produttività abbassava [...] merce [...] ma che [...] lato anche Marx diceva [...] sviluppo tecnico e [...] delle lotte sociali degli [...] di consumo diventano ovviamente parti integranti del [...]. [...] indicazione è particolarmente importante [...] può contrapporre con le teorie opportunistiche secondo [...] le ca[...]

[...]ette a mutamenti [...]. Ne trae tuttavia alcune [...] quanto nuove sono però sbagliate. In primo luogo è [...] secondo cui la tendenza discendente del valore [...] avrebbe più una funzione decisiva nel capitalismo [...]. Ora come prima sono [...] di Marx che quanto maggiore è la [...] tanto minore è il tempo lavoro impiegato [...] un articolo, tanto minore è il suo [...]. Oggi come prima è [...] concetto secondo cui [...] del valore di una [...] proporzionale alla produttività. Spesso contesta la va[...]


Brano: [...]izione, [...] cioè contrasto di principio tra la legalità [...] laddove, se ciò contiene come vedremo in [...] un grano di verità (in un senso [...] condizionato), è pur vero, e non per [...] nerbo dèlia analisi della società capitalistica, [...] da Marx, consiste appunto [...] legale o formale sia [...] e una funzione della diseguaglianza reale; come [...] tutto il suo pieno sviluppo proprio con [...] sviluppo del modo di produzione capitalistico; e [...] Stato classico borghese, lo Stato di diritt[...]

[...]ni (specie economiche) [...] per mostrare, voglio dire, come da questa [...] mancata una comprensione rigorosa della teoria del [...] come non ci sia da meravigliarsi se [...] cui si faceva credito di avere una [...] Capitale, scambiano, seriamente, Marx per S. Tommaso affermando che « [...] divergenza del prezzo di produzione dal valore [...] un prezzo "naturale" (! /// [...] /// [...] però, come [...] sarà necessario, solo ad [...] teoria politica, è da osservare come la [...] la democrazia borghe[...]

[...]ol dire) e, insomma, la società nuova [...] a un perfezionamento della vecchia; [...] ma come essa implichi [...] di analizzare e comprendere [...] democrazia borghese: « democrazia », che non [...] e vuota, ma piena di suoi ben [...] è merito di un marxista italiano, Galvano Della Volpe, [...] più volte sottolineato in questi ultimi anni, [...] Libertà comunista fino al suo recente volume [...] Rousseau [...] Marx (Roma, Editori Riuniti, 1957). Per entrare subito nel [...] col rilevare che quando [...] è solo giuridica, solo [...] di fronte alla legge, essa non è [...] si crede, una eguaglianza incompleta, imperfetta, non [...] fondo, ma piuttosto è il contra[...]


Brano: [...] : il V volume delle [...] di [...] e la costruzione del parino [...]. Non che manchino scritti [...] teorico (un modello in questo senso è La [...] e i "critici dì Marx"), ma oramai [...] di Lenin è costituito [...] la costruzione del partito marxista rivoluzionario in Russia. E tuttavia ciò che [...] la sostanziale continuità di metodo e anche [...] i precedenti scritti di Lenin [...] e questi di Lenin [...]. Diciamo subito che non [...] una continuità di stile, e si deve [...] continuità no[...]

[...]a di [...] teorico di Lenin (particolarmente di Che cosa [...] del [...] è data dalla rilevazione della [...] sociologia russa ancora imbrigliata nelle « costruzioni [...] speculativo, abituato a discettare [...] società in generale. Sulla scorta di Marx, Lenin [...] luce la infecondità e viziosità di un [...] ricerca rilevando in primo luogo che « [...] che cos'è la società e che cos'è [...] incominciare dalla fine »: dove infatti [...] Lenin [...] «prenderete voi il concetto [...] di progresso in [...]

[...]rapporti mondiali di produzione. Sostanzialmente eguali essendo le [...] economico della Russia, rispetto a quelle [...] occidentale non diversa era [...] sviluppo che doveva prospettarsi al movimento rivoluzionario: [...] appunto quella indicata da Marx, la via [...] tracciata per un verso dalla reale, concreta [...] classe operaia e, per un altro, teoricamente [...] scientifico. Anche in Russia il [...] ora quello di realizzare l'incontro fra le [...] sviluppo sociale e la elaborazione teorica che[...]

[...]..] sociologia idealistica Lenin era passato alla nuova [...] spiegazione materialistica della società (di un tipo [...] società) e alla verifica sperimentale della congruenza [...] alla realtà sociale della Russia. Il procedimento di Lenin [...] di Marx, riassunto nel carattere circolare del [...] dato oggettivo [...] teorica e da questa [...] un circolo, dunque, di [...] che consentiva di procedere [...] teoria non già per dissolvere il fatto [...] ritornare ad esso come a un tutto [...] oggettivi[...]


Brano: [...]rgiménto [...]. Traduzione di Elsa Tubini [...] Giuseppe Garrìtano, prefazione di Ernesto Ragionieri. /// [...] /// Editori Riuniti, 1959. /// [...] /// Tra la proposta giovanile [...] raccolta degli articoli concernenti [...] nel 1848 pubblicati da Marx [...] con [...] di altri accenni sparsi [...] scritti politici, proposta oramai largamente superata dal [...] grado di conoscenza che abbiamo degli scritti [...] Marx [...] Engels; tra la proposta crociana, dunque, e [...] una [...] traduzione [...] italiana [...] Ernesto Ragionieri, [...] questa raccolta, ha seguito [...] il più largo possibile allo [...] attuale degli studi marxisti, [...] possibile. Egli ha infatti incluso [...] Marx ed Engels scrissero riferendosi a uomini, [...] situazioni della vita politica italiana dal 1847 [...]. Il che non significa [...] debba [...] definitiva, poiché [...] della paternità di molti [...] progredire degli studi, un continuo ridimensioname[...]

[...] definitiva, poiché [...] della paternità di molti [...] progredire degli studi, un continuo ridimensionamento. Per [...] non si poteva procedere [...] come, poniamo, per [...] o per la Cina, [...] in momenti particolari e in modo circoscritto [...] Marx e di Engels: [...] si collega al motivo [...] considerazioni sulla politica internazionale, e torna quindi, [...] scorcio, in una quantità di scritti non [...] nostro paese. Il criterio di scelta [...] fissato senza [...] appoggiare a una ben [...] [...]


Brano: [...]] tendenza allorché conclude il [...] che «quel che [...] teorica pertanto può fornire [...] i criteri generali sui quali ha da [...] altro, la costruzione di esso (socialismo) non [...] esperienza operante ». Così si svolge in [...] saggio [...] al marxismo [...] più netta e decisa condanna [...] segue la definizione eloquente [...] Marx la cui dottrina « è l'opera [...] intelligenze che non escono [...] ceto che sale» massa imponente dal fondo [...] di cui [...] campione e mallevadore, primo ad [...] za di [...] nella cultura ». E [...] segue [...] la definizione della teoria marxista [...] straordinaria potenza e vigore [...] dei suoi [...] della questione, a suo [...] sospeso dei rapporti fra struttura [...] sovrastruttura. Critica dunque al marxismo [...] però è ben diversa da [...] italiano a cui Morandi in tutta la [...] mantiene estraneo tanto è al di fuori [...] formazione e del suo orizzonte; ma [...] di [...] dentro, con [...] viva che essa abbia un valore costruttivo. Infatti, quali [...]

[...]traneo tanto è al di fuori [...] formazione e del suo orizzonte; ma [...] di [...] dentro, con [...] viva che essa abbia un valore costruttivo. Infatti, quali che possano [...] dubbi e le sue riserve, egli conserva [...] il pilastro fondamentale del marxismo, il concetto [...] la concezione [...] collega Marx al suo tempo e non [...] dovrebbe mai perdere di [...]. La formulazione della classe, [...] a perfetta chiarezza in Marx, era stato [...] tutta una classe, [...] di tante menti che [...] elevarsi a tale altezza. La formula di Marx che [...] le vedute più radicate non è un [...] di [...] ma [...] matura e [...] cosciente di una tendenza, di una ricerca cui il [...] chiarisce finalmente [...] ». La fedeltà al marxismo, [...] del suo insegnamento non resta in Morandi [...] filosofica per quanto impegnativa. Si traduce immediatamente in [...] classe operaia, è pensiero che diventa azione, [...] chiave per comprendere l'opera di Morandi politico. Così egli ci ri[...]


Brano: [...]...] società [...] DEI PROBLEMI più attuali [...] storica svolta compiuta dal XX Congresso comunista [...] Mosca, [...] pongono nel campo della teoria è di [...] fino a che punto può essere considerata [...] la rivoluzione proletaria la nota tesi di Marx [...] le forme economiche proprie di qualsiasi nuova [...] trovare più o meno sviluppate nel seno [...] precedente. In una delle sue opere [...] (1) Stalin ha creduto di [...] definitivamente eliminato questo problema sostenendo [...] la tesi di Marx era stata riveduta e corretta [...]. Egli ha scritto infatti [...] rivoluzione borghese comincia, di solito, quando le [...] capitalistica, sorte e maturate in seno alla [...]. E nella stessa opera [...] «la rivoluzione borghese si conclude, di soli[...]

[...]onclude, di solito, [...] del potere; mentre invece per la rivoluzione [...] del potere è soltanto [...] e il potere viene [...] per la trasformazione della vecchia economia e [...] economia nuova ». Stalin ha capovolto così [...] importante tesi di Marx ma [...] stessa del marxismo che, [...] noto, consiste nel far derivare la società [...] dalle aspirazioni più o meno nobili o [...] sentite degli uomini e neppure dalla sola [...] bensì dalle nuove condizioni e dalle nuove [...] sorgono e vengono più o meno a [...] della s[...]

[...] socialista delle forme e [...] non incomincia, come egli ha affermato, dopo [...] potere politico da parte del proletariato, ma [...] è la premessa di tale conquista, la [...] parte da essa può essere veramente feconda [...] l'opera rivoluzionaria. Marx che ha compiuto [...] la più attenta e la più geniale [...] oggi [...] ha dimostrato come nel [...] concentrazione capitalistica, e per effetto [...] e [...] la potenza del capitale [...] potenza privata in potenza sociale di cui [...] e come « la [[...]

[...]privata in potenza sociale di cui [...] e come « la [...] potenza sociale generale alla quale si eleva [...] la potenza privata del capitalista sulle condizioni [...] va facendo sempre più stridente e deve [...]. Parlando della potenza sociale [...] Marx ha detto poi che questa si manifesta [...] economiche non capitalistiche e tendenzialmente socialiste come [...] società per azioni, la cooperativa di produzione [...] di Stato. A proposito della prima, [...] lasciato tutta una serie di osservazioni[...]


Brano: [...]..] 1919). Il centralismo il centralismo politico [...] contraddistinguere le [...] della moderna « [...] politiche impegnate [...] » e se davvero il [...] in una lotta contro il [...] classica per la scuola a [...] giovani a ogni [...] progettavano Marx e Lenin [...] permanente [...] generale dei [...] « il [...] in armi ». [...] presente la conclusione del [...] vedere [...] del modello, almeno finché [...] delle guerre [...] continui a sussistere o [...]. La seconda obiezione che [...] a questa c[...]

[...]n [...] permanente [...] generale dei [...] « il [...] in armi ». [...] presente la conclusione del [...] vedere [...] del modello, almeno finché [...] delle guerre [...] continui a sussistere o [...]. La seconda obiezione che [...] a questa critica marxista della struttura rappresentativa [...] dello Stato è che [...] storica del socialismo non [...] fatto a meno della burocrazia, ma ha [...] periodo staliniano [...] un impianto politico burocratico [...]. E basti [...] rimandare per il primo [...][...]

[...] secondo argomento, [...] dei primi anni del potere sovietico, basti [...] formulazioni sovietiche circa la necessità di un [...] autogoverno di tutto il [...] ». Con Stalin e [...] venne insomma riassunta [...] teorica dello Stato che, [...] quella marxista classica, giungeva alla conclusione, sofistica [...] secondo cui [...] dello Stato si farà [...] del potere statale, ma attraverso il suo [...] (Stalin). Nel 1938 [...] ebbe a scrivere : [...] Il [...] ha tolto allo Stato i fiori della [...] ha [...]

[...]rumento di oppressione [...] masse lavoratrici, quando dominano gli sfruttatori, strumento [...] liberazione quando dominano i lavoratori » [...] i prava). Concettualmente, cioè, lo Stato [...] è tanto poco un [...] privatistica (come pensava invece Marx) che esso [...] il mutare del personale politico dirigente e [...] « nel migliore dei casi. La burocrazia statale [...] sovietica abbia sofferto soprattutto [...] teorica della teoria dello Stato è comprovato [...] in seno allo stalinismo, dei vizi [...]

[...]so [...] il mutare del personale politico dirigente e [...] « nel migliore dei casi. La burocrazia statale [...] sovietica abbia sofferto soprattutto [...] teorica della teoria dello Stato è comprovato [...] in seno allo stalinismo, dei vizi e [...] Marx frustò nella burocrazia statale, la « doppiezza [...] già inclusa [...] di Marx quando scriveva [...] cosa ha dunque un doppio significato, uno [...] burocratico, parimenti il sapere è doppio, un [...] uno burocratico (così anche il volere) »? (Critica [...] hegeliana del diritto pubblico). E non è a [...] che dobbiamo chiedere[...]


Brano: [...]esentati sono [...] i più interessanti, a una prima lettura, [...] Ai [...]. Questo lavoro, già apparso [...] n. La bibliografìa è stata [...] grandi sezioni organicamente connesse. La prima contiene i [...] delle edizioni originali degli scritti di Marx [...] Engels successivamente tradotti in italiano; la seconda, che [...] di ciascun punto della prima, raccoglie i [...] dati principali delle diverse traduzioni in italiano [...] al 1960, ed ha carattere di sufficiente [...] lo stesso autore ha ric[...]

[...]dati principali delle diverse traduzioni in italiano [...] al 1960, ed ha carattere di sufficiente [...] lo stesso autore ha riconosciuto di essere [...] apporre la parola «fine» [...]. Raccolti in una ricca [...] volume gli elenchi delle lettere di Marx [...] Engels tradotte in italiano, delle opere antologiche o [...] frammentari di cui non si da l'indice [...] bibliografìa o che non vi sono affatto [...] pubblicati in italiano nella lingua [...] (quindi non tradotti), delle [...] e delle bibliogr[...]

[...], delle opere antologiche o [...] frammentari di cui non si da l'indice [...] bibliografìa o che non vi sono affatto [...] pubblicati in italiano nella lingua [...] (quindi non tradotti), delle [...] e delle bibliografie di traduzioni di opere [...] Marx [...] di Engels apparse in lingue diverse. Il lavoro del Bravo [...] utile sia perchè semplifica l'opera degli studiosi [...] delle diverse edizioni italiane, spesso rare e [...] scritti di Marx e di Engels, sia [...] quadro [...] completo della diffusione avuta [...] Italia [...] questi scritti (del Manifesto per esempio si [...] Italia 53 edizioni, dalla prima, non integrale, [...] tra [...] e il novembre del [...] del [...] di Cremona [.[...]

[...]l [...] di Cremona [...] da Antonio Labriola e ristampata nel 1960 [...] Edizioni [...]. /// [...] /// Il lavoro del Bravo [...] utile sia perchè semplifica l'opera degli studiosi [...] delle diverse edizioni italiane, spesso rare e [...] scritti di Marx e di Engels, sia [...] quadro [...] completo della diffusione avuta [...] Italia [...] questi scritti (del Manifesto per esempio si [...] Italia 53 edizioni, dalla prima, non integrale, [...] tra [...] e il novembre del [...] del [...] di Cremona [.[...]


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