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Il vocabolo Marx si trova nei "vocabolari":
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Stimato come nome proprio è riscontrabile in 10363 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Marx sfida la [...] a teatro [...] a cosa [...] Marco Paolini con Margaret [...] Per [...] bisogna andare a vedere Miserabili Io e Margaret [...] in scena al Teatro Strehler. In palcoscenico, infatti, sostenuto, [...] dei Mercanti di Liquore, il compless[...]

[...]to a tutto per la [...] le guerre che si fanno, miserabile è [...] strada, catturati da questa nostra società dei [...] di essere che potremmo definire equo e [...]. Miserabili ci ricorda nel [...] romanzo di Victor Hugo citato come simbolo [...] da Marx nel Capitale. Paolini ne fa , [...] formidabili musicisti che sono i Mercanti di Liquore, [...] sociale che viene da lontano: dai bellissimi Album [...] in televisione, dalle battaglie politiche e dai [...] il Vajont e come Ustica che ha [...] fuori[...]

[...]...] Non [...] Proprio un bello spettacolo, [...] al Vascello di Roma fino al 2 [...]. Allegro, per quaranta spettatori [...] disposti ai tavolini del [...] con un bicchiere di vino rosso davanti. Alle ventuno e trenta, [...] si rivelano essere Karl Marx (Renato Scarpa) [...] Jenny (Francesca Fava). Marx è tornato, per difendere [...] buon nome delle sue idee. Potete spargere la voce: Marx [...]. Si dice che «il [...] ma i poveri non sono mai stati [...] cominciare dalle strade di New York, e [...] forme di disagio sociale, incapaci di interventi [...] è piuttosto abituati a [...]. Il punto di forza [...] Marx (testo di Howard [...] è proprio il comunismo. Che cosa aveva infatti [...] col comunismo il regime tristemente crollato col Muro [...] Berlino? Marx aveva in mente tutta [...] cosa, che poteva svilupparsi [...]. Ciò che è accaduto [...] più vicino al comunismo è la Comune [...] Parigi [...] dei suoi eroi, Lissagaray, si fidanzò con [...] di Jenny e Karl, Eleanor; e [...] dimostra di [...] letto [...]

[...]anor; e [...] dimostra di [...] letto con attenzione il [...] Brecht, I giorni della [...] il più possibile diretta, [...] feste per le strade, con il pensiero [...] bene comune ed al futuro. Tra i momenti più [...] la lettura integrale del brano di Marx [...] dei popoli, sì, ma perché è il [...] la speranza che ne lenisce il dolore. Marx e Jenny parlano [...] vita privata, degli amori [...] perla giovane [...] a Londra dalla aristocratica [...] Jenny, della nostalgia per Parigi mentre a Londra [...] fogne di [...] di Engels. Di come Marx era [...] Moro per via della carnagione scura, e [...] per Shakespeare, che leggeva continuamente e ad [...]. Di Laforgue, l'autore del Diritto [...] di [...] delle tre figlie, Laura, [...] Eleanor , la più piccola, che già [...] beveva birra (unica[...]

[...]a continuamente e ad [...]. Di Laforgue, l'autore del Diritto [...] di [...] delle tre figlie, Laura, [...] Eleanor , la più piccola, che già [...] beveva birra (unica in casa) e correggeva [...] «questione ebraica». Renato Strada con barba [...] al Marx [...] corrente, ma con la [...] di [...] riesce a togliere [...] di Marx polvere e [...] Insomma, questo Marx sembra uno di noi, in [...] pagamenti, magari fino a farsi tagliare luce, [...] ma incapace di rinunciare al sogno di [...]. È da questo «Marx [...] inizia la [...] anima assieme a Manuela [...] del Vascello, e regista [...]. La scelta del bar [...] mi è nata dalla memoria. Piazza del [...] negli [...]. Rosati e [...] bar di fronte, Canova. Per incontrarsi si andava [...]. Poi, magari, di [...]

[...] Grigoli [...] aveva visto in scena ad [...] ed a Boston. È teatro universitario americano, [...] fa nei campus. Poi avevo letto La [...] americano, e [...] era venuto in Italia [...] con Gino Strada». Giancarlo ci pensa un [...] «Perché Nietzsche e Marx sono i nostri [...]. Magari possiamo aggiungere Freud [...]. Sicuramente oggi la politica [...] noi. Progetti? Al massimo soldi. I giovani debbono avere [...]. La giustizia non è una [...] astratta. I giovani hanno bisogno [...] è già politica» È [.[...]

[...]o i nostri [...]. Magari possiamo aggiungere Freud [...]. Sicuramente oggi la politica [...] noi. Progetti? Al massimo soldi. I giovani debbono avere [...]. La giustizia non è una [...] astratta. I giovani hanno bisogno [...] è già politica» È [...] Marx dire che lo scopo della scuola [...] giovani ad amare il proprio compagno. Allora ascoltate la risposta [...] Roma, dove «Potete spargere la voce: Marx [...]. Il mondo del lavoro claustrofobico, [...] atonale [...] trasformato in novella moderna che [...] in scena a Roma proprio in questi giorni (da [...] e fino [...] dove è in corso una [...] sui lavori di Celestini). Ma dal palcoscenico Ascanio [[...]


Brano: [...] Un altro Marx è possibile I fratelli Marx erano 5. Il padre si chiamava Sam, [...] Minnie. Minnie era il fratello Marx [...]. Era lei a [...] in giro per [...] a recitare nei vaudeville, [...] provincia. I fratelli Marx erano [...] in palcoscenico salivano in 4, perché il [...] troppo piccolo. Minnie però tentava di [...] piccoli anche i 4 più grandi, pure [...] ventenni: un po' perché il loro numero [...] varietà americani, come un numero di ragazzini; [...] fino [...]

[...] giorno il controllore [...] a parte quello di Minnie, erano tutti [...] bambini sotto i 13 anni, e il [...] «Senta, signora, uno dei suoi [...] sta fumando un sigaro [...] e un altro è nella toilette a [...]. La risposta di Minnie [...] un fratello Marx: «Mio Dio, oggi i [...] in fretta! I 5 fratelli Marx [...] storia con i soprannomi di [...] Chico, Zeppo e [...]. [...] che non ha mai fatto [...] film; Zeppo, quello giovane bello e [...] a Zuppa [...] (1933), più noto in Italia [...] dei fratelli Marx. Se chiedete in giro quanti [...] i fratelli Marx, facile [...] 3 [...] e Chico) o che qualcuno, [...] far vedere che è colto, [...] anche [...]. Forse però vi interesserà [...] veri nomi e le loro date di [...] morte, per farvi [...] degli equilibri familiari. Li trovate nel prossimo [...] non è p[...]

[...]opo questi 4 scavezzacolli nati [...] giro di 5 anni, Sam e Minnie attesero di [...] il [...] per completare il quintetto: Zeppo [...] morì il 30 novembre 1979. /// [...] /// Se fate il solito [...] entrando nel più famoso [...] digitando prima Karl Marx, poi [...] Marx, avrete 2. [...] è ancora il fratello Marx [...] nel mondo, ma [...] sta mettendo la freccia. Vi sembrerà strano: dovremmo [...] incidentalmente Chico e [...] che erano i suoi indispensabili [...] ma noi pagheremmo qualcosa per [...] più [...]. Sarebbe pressoché impossibile girare [...] frat[...]

[...]] nel mondo, ma [...] sta mettendo la freccia. Vi sembrerà strano: dovremmo [...] incidentalmente Chico e [...] che erano i suoi indispensabili [...] ma noi pagheremmo qualcosa per [...] più [...]. Sarebbe pressoché impossibile girare [...] fratelli Marx più famosi: dove trovare tre [...] restituire un millesimo del talento di Chico, [...] e [...] Ma sarebbe molto interessante [...] su [...] e Zeppo, e sulla [...]. [...] si diceva, è quello che [...] fece mai cinema. Ai tempi del vaudeville [...] «n[...]

[...]] e di Zeppo, mentre i [...] il mondo dello spettacolo e [...] lingua inglese? [...] era il più «verbale» dei [...] i suoi aforismi e i suoi giochi di parole [...] in Italia da Adelphi) testimoniano [...] suo talento di scrittore. Ora che i film dei Marx sono disponibili in buone edizioni dvd, fate uno sforzo [...] cercate di [...] e [...] in inglese. Sarete ricompensati da una ricchezza [...] senza pari. Ve ne diamo un [...] prese con [...] simpatica, monumentale Margaret Dumont, [...] nei film, la[...]

[...]i altri. [...] morì tre giorni dopo Elvis Presley: [...] volta in cui sbagliò [...]. Nel 1989 la repubblica [...] (che non [...] ex Georgia sovietica) proclamò [...] dimostrare a tutti che aveva chiuso con [...] due francobolli con le facce di [...] Marx e di John Lennon. Era un gioco di [...] contro Karl, Lennon contro Lenin) [...] teneva conto di quanto marxista fosse [...] e di quanto leninista, [...] John. [...] i Beatles attori di Help! [...] battuta sulla [...] negli Usa («Come avete trovato [...] della Groenlandia», rispose John) è [...] dei Marx. Per la cronaca in [...] Beatles suonarono [...] di Los Angeles e [...] c'è un filmato in [...] vede applaudire convinto. Fra le sue battute [...] che oggi casca a fagiolo: «Perché dovrei [...] fatto i posteri per [...]. Nulla, [...] continuiamo a r[...]

[...]rono [...] di Los Angeles e [...] c'è un filmato in [...] vede applaudire convinto. Fra le sue battute [...] che oggi casca a fagiolo: «Perché dovrei [...] fatto i posteri per [...]. Nulla, [...] continuiamo a ridere, che [...] Libri e fumetti [...] Marx; nella foto piccola [...] a fumetti assistente di Dylan [...] Le battute [...] A SPASSO CON UN MAGO TU [...] SE VUOI ILLUSIONISTA. Vi diamo [...] qualche indicazione su [...] in libreria. Non senza però consigliare [...] a fumetti [...] edito da Bon[...]


Brano: [...] nei primi anni Quaranta, Galvano Della Volpe si accostò al marxismo, aveva già alle sue [...] una assai intensa e molto marcata produzione teorica. Poco italiana si potrebbe [...] via della [...] impronta quasi neopositivista. Non si può però [...] parlare di «due» Della Volpe. Il filosofo che, dopo [...] varcat[...]

[...] sue [...] una assai intensa e molto marcata produzione teorica. Poco italiana si potrebbe [...] via della [...] impronta quasi neopositivista. Non si può però [...] parlare di «due» Della Volpe. Il filosofo che, dopo [...] varcato i 40 anni, scoprì Marx non compì affatto [...] con [...]. Collocò piuttosto il nucleo del [...] precedente lavoro [...] a [...] positività [...] sensibile, nelle nuove categorie analitiche [...] esploravano il mondo [...] sociale. Non è un caso [...] Marx sia proprio il giovane autore della Critica [...] hegeliana del diritto pubblico, opera che Della Volpe [...] depositaria più [...] altra del paradigma scientifico [...] Marx. Non è per caso [...] avvenuto. In fondo le istanze [...] manoscritto del 1843, che della [...] e impose a lungo [...] ricalcavano lo stesso tragitto intrapreso dal filosofo [...] 13 luglio del 1968. A ispirare la radicale [...] Marx alla dialettica hegeliana comparivano infatti [...] del libro quarto della Metafisica, [...] Kant ostile al razionalismo astratto leibniziano in [...] del sensibile, il Feuerbach scopritore [...] sottofondo teologico della filosofia [...] Cartesio. [...]

[...]..] Kant ostile al razionalismo astratto leibniziano in [...] del sensibile, il Feuerbach scopritore [...] sottofondo teologico della filosofia [...] Cartesio. Insomma, proprio gli [...] gnoseologici [...] Volpe (Hume e Galilei a [...]. La figura di Marx [...] affacciarsi in lui come il compimento di [...] e rigorosamente [...] di interpretazione del reale. Anche quando Della Volpe si [...] ancora ben dentro le coordinate [...] filosofico (più di Gentile che [...] Croce) non mancavano affatto nelle [...]

[...]lla [...] moderna, incapace di [...] o [...]. Perché [...] diventava pura idea o [...] sovraordinata al molteplice discreto. A questa linea platonica, [...] ascendenze mistiche, Della Volpe contrapponeva un diverso [...]. La strada che da Hume [...] Marx. Con la [...] indagine genetica «delle idee dalle [...] Hume (così scriveva Della Volpe nel suo libro La [...] di Hume licenziato nel 1933) [...] uno «studio fenomenologico della mente» che accantonava [...] metafisica in direzione di una [...] dell[...]

[...]..] prima volta, il mitico homo [...] di marca [...] assoluto, sui cui calcoli [...] suo inventore non riuscì il cimentarsi della [...] dovette ricorrere [...] estrinseco empirico di un [...]. Ed è proprio su [...] sociale che Della Volpe incontrava Marx che, [...] nesso tra idee e istituzioni sociali, rigettava [...] di Inizio e orientava i riflettori sulla [...]. Il merito di Marx, [...] Della Volpe, era anzitutto quello di interpretare la società [...] degli elementi», ovvero come il [...] (etica, [...] del particolare (economia, interessi). Con il suo fecondo [...] determinata, anche Marx [...] Volpe coinvolto nel [...] critico ingaggiato per «sostituire [...] critica, alla logica della [...] dogmatica». Ai concetti indeterminati e [...] dimensioni temporali precise, Marx opponeva dei calibrati [...] risultavano cioè ritagliati su specifici assetti sociali. Solo modulando i concetti come [...] era possibile schivare il rischio nefasto di quella [...]. Un greve empirismo [...] lui, in maniera puntuale, [...] pretesi «[...]

[...]«puri», [...]. Che [...] riempire [...] apparenza vuote, di materiali spiccioli [...] non filtrati e quindi irrelati, scollegati. Perciò quello di Della Volpe [...] dalla scomparsa, il più [...] tentativo di cogliere la pregnanza del programma [...] Marx, assunto come passaggio essenziale del lavoro moderno [...] critica della metafisica. Nessuno più di Della Volpe [...] decifrato i segreti [...] logica specifica [...] specifico impiantata dal pensatore di [...]. E solo la volgarità [...] un [...] m[...]

[...]inserire [...] Della Volpe tra i «redenti», che con [...] fascismo al comunismo. Il suo approdo al [...] realtà su un rigoroso e trasparente profilo [...]. E solo di questo [...]. I filosofi hanno solo [...] in vari modi; ma il punto ora [...]. Karl Marx n di Bruno [...] n di Michele Prospero Della Volpe, [...] Marx dalla parte di Galilei EX LIBRIS Ebbe [...] di aprire la cultura di sinistra ai [...] e della legalità E insieme al neopositivismo [...] e al cinema come arte Se ne [...] visto Galvano Della Volpe. In quel luglio del [...] famoso e nel vivo [...] al[...]

[...] [...] visto Galvano Della Volpe. In quel luglio del [...] famoso e nel vivo [...] alla Primavera di Praga, la cui «legittimità [...] difeso. Inosservato insomma, malgrado i coccodrilli [...] ede [...]. Eppure Della Volpe era [...] massimo pensatore marxista del dopoguerra. E uno dei massimi [...] Italia [...] quella barricata teorica nel [...] assieme a Labriola, a Mondolfo, [...] fu allievo, e a Gramsci, che in [...] amava troppo [...] Gramsci» lo chiamava però). Inoltre il paradosso era [...]. Di[...]

[...]o chiamava però). Inoltre il paradosso era [...]. Dietro le [...] intellettuali del 1968 il [...] Della Volpe era evidente. Molti tra i leader [...] stagione si erano formati proprio sui suoi [...]. Rompendo da sinistra col Pci, [...] con la lezione marxiana ripristinata da Della Volpe. Dalla riscoperta [...] reale e «non dialettico» [...] lavoro, alle impostazioni democratiche e radicali del [...] Rousseau [...] Marx. In una con la riscoperta [...] suo giovane Marx [...]. Dunque [...] un che di malinconico [...] quella scomparsa inosservata. Come un silenzioso passaggio [...] riconoscenza. Verso un pensatore guardato [...] stesso Pci «storicista», al quale peraltro Galvano Della Volpe [...] sempre fedelissimo.[...]

[...] fu la [...] a [...] Lucio Colletti, Mario Rossi, Umberto Cerroni, Nicolao [...]. E a [...] conoscere meglio ai più giovani. Che avevano cominciato a [...] parlare nel corso di una [...] disputa del 1962 su [...] confrontarono la scuola «dialettica» marxista [...] quella [...]. E tuttavia in fondo, sia [...] dibattito, sia la posteriore esegesi [...] non potevano [...] conto della straordinaria ricchezza che [...] celava nei pensieri di quel teorico aristocratico nato a Imola nel 1895, raffinato e p[...]

[...]camente, senza [...] in sintesi [...] demistificare con la «critica [...]. E lasciando alla fine [...] politica, favorita dal distinto campo di scavo [...]. In conclusione fu un [...] quello di Della Volpe. Coerente, anche nel passaggio dal [...] al marxismo. E da un certo [...] scientista di sapore rivoluzionario conservatore al comunismo. In Marx Della Volpe [...] anni Quaranta la vera liberazione sociale e [...] umane. E delle «forze produttive». Per poi più tardi [...] Marx con [...] della legalità e della [...]. Dentro un socialismo democratico [...] ebbe il tempo di teorizzare per intero. ANNIVERSARI [...] fa moriva il più [...] del secondo [...]. La [...] battaglia fu contro [...] «mistica» della Ragione. Fedelissim[...]


Brano: [...] pratica a limiti più modesti, [...] per riguardo alla salute [...] sinora così fiorente [...] dei lettori della Rivista. Bordiga ed il [...] Bordiga è sceso in [...] di chi dice : « Adesso vengo [...] col paludamento di un difensore patentato [...] marxista. Sebbene egli valga più [...] delibo affacciare qualche riserva circa i suoi [...] . Il V Congresso [...] comunista ha confermato intorno [...] Bordiga i giudizi più severi. Ripetendo del resto quello [...] già detto in altre e non meno [...] co[...]

[...]o del resto quello [...] già detto in altre e non meno [...] compagni [...] e [...] fra gli altri, hanno [...] suo modo di intendere e di applicare [...] estremamente. Dovrei in tal caso [...] che il Congresso ha dato [...] alia [...] concezione del marxismo [...] dopo ampi dibattiti in [...] giudizi precisi ; mentre sul [...] libro può [...] dimostrato indirettamente [...] sfavorevoli, ma non ha mai [...] data anche la mia forzata [...] una discussione vera e propria, [...] non è giunto ad una deli[...]

[...]..] Bordiga debbo poi muovere [...] che egli vorrà mettere in conto del [...] mentale di professore incorreggibile e per di [...]. Quando si ha la [...] si vogliono trattare a fondo i problemi [...] mar sismo, si ha [...] di conoscere tutte le [...] Marx, e fra [...] non soltanto il I [...] Capitale », ma [...] i successivi. [...] per esempio impossibile comprendere i [...] fra la teoria del valore e del [...] lore di Marx ed i [...] dèlia circolazione e della [...] ; è impossibile avvertire gli [...] ostacoli nei quali si è imbattuto Marx, quando dallo [...] della produzione (oggetto prevalente del I volume) è passato [...] degli altri aspetti [...] senza [...] approfondito il II e III [...] del « Capitale ». La beata sicurezza in [...] per rapporto alla teoria [...] tanti marxisti, si deve anche al fatto [...] soltanto il I volume del «Capitale». [...] Bordiga ha letto senza dubbio [...] I volume; ma [...] come egli stesso ha confessato [...] una numerosa riunione [...] non ha mai studiato fino [...] nè il II nè il III. C[...]

[...] anzi in noma di questa [...]. Poiché le vicende della politica [...] per ora allontanato [...] organizzatrice [...] per i Partiti, ma nemica, [...] delle Muse [...] approfitti del maggior tempo a [...] disposizione per approfondire i suoi studi sul marxismo. Sono certo che anche in [...] campo [...] vorrei dire, [...] in Questo campo [...] egli potrà rendere, con maggior [...] causa comune. Io seguirò la Mia [...] ; ma non il suo ordine. Anzi [...] poiché si tratta di [...] è in un certo senso preg[...]

[...]almente di dimostrare che la teoria del [...] il pernio del Comunismo, e che, [...] za di essa, cade, [...] delle nostre dottrine economiche, quanto anche il [...] nostra concezione. Chi legga il titolo [...] di Ber diga: « La teoria del [...] Carlo Marx base viva e vitale de( [...] », chi ne [...] può avere [...] che io abbia, non [...] particolare teoria del plusvalore che Marx ha [...] il principio stesso del sopravalore, ma re [...] fondamentale che il profitto capitalistico, qualunque sia [...] valore, debba sempre presentarsi come un sopravalore. Una tale impressione sarebbe [...]. Essa è creata erroneamente [...] Bord[...]

[...]esentarsi come un sopravalore. Una tale impressione sarebbe [...]. Essa è creata erroneamente [...] Bordiga, [...] in quanto Bordiga ammette [...] in modo implicito e Quindi [...] chiaro [...] che non possa esservi [...] se non quella speciale [...] Marx, e che [...] una volta questa abbandonata [...] cadere immediati [...] rappresentazione del profitto nella [...] sopravalore, più ancora, qualsiasi possibilità di tale [...] ,Ben [...] contrario, in tutto il mio libro io [...] di distinguere nettame[...]

[...]ta questa abbandonata [...] cadere immediati [...] rappresentazione del profitto nella [...] sopravalore, più ancora, qualsiasi possibilità di tale [...] ,Ben [...] contrario, in tutto il mio libro io [...] di distinguere nettamente ciò [...] teoria marxista del sopravalore da ciò che [...] Per cui il reddito capitalistico non può [...] un sopravalore in ogni coso; e di [...] secondo fatto de ve rimanere anche se [...] venisse abbandonata. Mi sono anzi sforzato di [...] che nessuna altra teoria del [...]

[...]dito capitalistico non può [...] un sopravalore in ogni coso; e di [...] secondo fatto de ve rimanere anche se [...] venisse abbandonata. Mi sono anzi sforzato di [...] che nessuna altra teoria del valore potrebbe [...] te sostituire la teoria [...] marxista, se nou [...] esentasse anch'essa il profitto capitalista [...] un sopravalore. [...] un brano del mio libre [...] proposito :«Poeta al sicuro la teoria del [...] da ogni critica che si [...] muovere alla teoria del lore di scambio, esisterà sem[...]

[...] abbandoni una data teoria del [...] equivarrebbe a trasformare [...] Politica in [...] della prestidigitazione. La teoria del [...] sforzo principale del mio [...] diretto a svolgere una teoria del valore [...] che, pur essendo diversa da quella di Marx, [...] capitalistico come un sopravalore, [...] cioè realizzato dal capitalista a danno dei [...]. Mi basti citare fra [...] seguenti passi: « La ragione per cui [...] e [...] no; [...] ha i mezzi tecnici [...] ha soltanto la forza [...] cosi, ancor[...]

[...]assicura [...] capitalista una decisiva superiorità iniziale nel contrattare [...]. Dato [...] rapporto che «sul [...] produzione passa fra quantità di [...] quantità di lavoro, la coincidenza [...] bene da tenderai. Le diversità fra la teoria [...] Marx e le nostre conclusioni non riguardano tanto [...] sociale del reddito capitalìstico, quanto [...] esteriore della [...] estrinsecazione. La [...] di [...] dei più grossolani errori Ai Bordiga è quello di credere che la teoria marxista del [...] sia addirittura la [...] dei Comunismo. Prima di esaminare la questione [...] sè stessa, [...] ne' suoi documenti originavi : [...] cioè nella storia della formazione mentale [...]. Bordiga scrive : « [...] dal 1 epoca del Manifesto [.[...]

[...]esaminare la questione [...] sè stessa, [...] ne' suoi documenti originavi : [...] cioè nella storia della formazione mentale [...]. Bordiga scrive : « [...] dal 1 epoca del Manifesto [...] essenziale sulla produzione capitalistica è in piedi [...]. Marx stesso ed Engels [...] testi la storia della [...] delle loro opinioni. Valga questo a confuta, re [...] piramidale asserzione di Graziadei, in una delle arrabbiate difese [...] suo libro, [...] Marx codificò sul Manifesto il [...] Comunista, prima di [...] abbracciate le opinioni contenute nel Capitale in materia di scienza economica. /// [...] /// Nella gaia risposta eA Azzario [...] «Stato Operaio» risposta alla quale Bordiga accenna [...] ho[...]

[...]te le opinioni contenute nel Capitale in materia di scienza economica. /// [...] /// Nella gaia risposta eA Azzario [...] «Stato Operaio» risposta alla quale Bordiga accenna [...] ho détto testualmente : « Quando scrisse il Manifesto [...] Comunisti Marx era appena [...] inizio dei [...] studi specializzati in Economia politica [...]. [...] aveva ormai elaborata la linea [...] materiali [...] storico ed il principio della [...] delle classi : cioè tutta una parte che è [...] un tempo filosofica ed e[...]

[...]lista. Ma quelle che egli [...] sono le ricerche e [...] strettamente economiche, e più [...] mente specializzate, costituenti la [...] distinta del Capitale. Poiché [...] ha dato al suo [...] titolo generale impersonato nel plusvalore, dirò. Quando Marx scriveva il Manifesto, [...] già accettata la teoria ricardiana del valore, [...] appunto [...] come dimostra la [...] precedente polemica con [...] aveva già visti tutti [...] ne poteva trarre per la critica del [...] era ancora ben lontano [...] s[...]

[...] polemica con [...] aveva già visti tutti [...] ne poteva trarre per la critica del [...] era ancora ben lontano [...] sottoposta a quella [...] da elaborazione che doveva [...] dopo nella dottrina del plusvalore. Per fissare qualche data, [...] che Marx, occupato prima in questioni filosofiche, [...] Politica più tardi di Engels; che i suoi [...] in proposito vanno dal 184344, quando egli [...]. La parola a Marx [...] cosa dice Marx di [...] famosa prefazione al : « Per la [...] Po' litica » : Incominciai a Parigi lo [...]. /// [...] /// La parola a Marx [...] cosa dice Marx di [...] famosa prefazione al : « Per la [...] Po' litica » : Incominciai a Parigi lo [...].


Brano: Fu il primo, nella [...] accogliere e a far propria la linea [...] Labriola. Come il Croce, egli [...] cogliere [...] nel pensiero di Marx, [...] Engels [...] dei loro discepoli avesse importanza e vitalità [...] metodo e la conoscenza storici » (p. [...] della dialettica storica materialistica [...] migliori che la cultura universitaria tedesca offrisse [...] prima degli studi sui tes[...]

[...]gli studi sui testi scoperti o [...] critica alla filosofia dello stato di Hegel, [...] il [...] era molto felice nelle [...] mettersi dal punto di vista del pensiero [...]. Del resto, come ha [...] Kòhler, il [...] aveva fatto propri molti [...] di Marx e di Engels, allo stesso [...] Max Weber, suo amico e compagno di lavoro, [...]. Ma il [...] non poteva accettare il [...] Marx nel suo carattere fondamentale (affermazione [...] conseguente e dialettica fra [...] perchè egli tendeva a cercare la base [...] ed europea in una posizione religiosa (trascendente, [...] avrebbe dovuto dare ai suoi compatrioti, scossi [...] tedesc[...]

[...][...] europea, il senso della solidarietà culturale con [...] europei. [...] parte, egli rimaneva pur [...] tradizionale concezione della filosofìa come metafisica, indipendente [...] sistemata secondo proprie leggi, e perciò non [...] dialettica di Marx nel suo carattere qualificante [...] entro la storia, e [...] come un nuovo « sistema » filosofico, [...] processi del pensiero astrattamente e non storicamente [...] sé. Secondo lui, Marx oltre [...] la realtà storica del periodo (oggi non [...] quale viveva ed operava [...] questo al [...] sembra frutto secondario, « [...] aveva concepito astrattamente una [...] che si presentava come valevole al di [...] individuazione e specificaz[...]

[...]e specificazione, come « verità eterna [...]. Sono due aspetti di [...] il [...] con tutta la [...] serietà di studioso e [...] simpatia per la dialettica storica e materialistica, [...] del motivo della [...] e della sovrastruttura, intendeva [...] marxista da un punto di vista tradizionale, [...] di un rinnovamento del pensiero religioso mediante [...] con lo scopo ben limitato di ravvivare [...] e la antica tradizione. Perciò il pensiero di Marx [...] Engels rimane per lui un caso di [...] al quale in fondo si riduce nella [...] « storicismo ». Pure avendo indicato il [...] della dialettica di Marx, il [...] tende a mostrare che [...] solo apparente, e che questa dialettica di [...] una sintesi, cioè non risponde al problema [...] di offrire il fondamento [...] europea. Il parallelo che il [...] farà in altri scritti [...] Nietzsche [...] Marx come distruttori e negatori della tradizione [...] europea », [...] occidentale, riesce così comprensibile. C'è solo da aggiungere [...] verrà sviluppato ampiamente più [...] scrittori e filosofi di [...] specialmente; ma di [...] dovremo parlare a [...]

[...]iesce così comprensibile. C'è solo da aggiungere [...] verrà sviluppato ampiamente più [...] scrittori e filosofi di [...] specialmente; ma di [...] dovremo parlare a parte. Perciò il [...] preferisce soffermarsi su un [...] periodo del passaggio di Marx e di Engels, [...] a quello [...] dal movimento radicale [...] comunista, dalla polemica « [...] contro lo Stato prussiano e la Chiesa [...] radicale e poi al comunismo. Questi fatti vengono in [...] dallo svolgimento intellettuale e da quella che [[...]

[...]gels, [...] a quello [...] dal movimento radicale [...] comunista, dalla polemica « [...] contro lo Stato prussiano e la Chiesa [...] radicale e poi al comunismo. Questi fatti vengono in [...] dallo svolgimento intellettuale e da quella che [...] di Marx ed Engels, ed elevati a [...] operanti come motori immobili nel pensiero di Marx [...] Engels. Così se ne può [...] intrinseca di motivi la quale condurrebbe, secondo [...] a una contraddizione non [...] una fondamentale inconseguenza nel « sistema », [...] il [...] di Marx. Contraddizione insanabile, tale da [...] filosofia » inaccettabile nel suo complesso agli [...] sintesi » nuova. Per il [...] insomma, Marx avrebbe [...] incrociato [...] dello [...] e della dialettica, di origine [...] ed hegeliana, [...] di opposta origine, il razionalismo [...] rivendicatore dei « diritti [...] ». Altrettanto avrebbe fatto, secondo [...] anche il Fichte, mescolando [[...]

[...]materialismo dialettico [...] in quanto dialettico, storico), è bene al [...] contrasto di questi due motivi ipostatizzati dal [...] 1 In realtà, il [...] non fa che rispecchiare le discussioni svoltesi [...] in Germania fra gli [...] neokantiani di Marx, dai Bernstein al [...] allo [...] al Cohen, che accentuavano [...] e umanitari e consapevolmente [...] e gli « ortodossi. Il suo errore consiste [...] due interpretazioni, [...] ai due momenti biografici [...] due motivi filosofici, due idee platon[...]

[...]ere considerato [...] le affermazioni che abbiamo [...] viene subito di seguito alla annotazione sulla [...] contaminazione fra aspirazioni [...] e storicismo dialettico) : [...] Così [...] questo punto si poterono inserire nel sistema [...] come se Marx avesse mai proposto o [...] sistema e non un metodo nel senso [...] parola! Nella prima redazione del [...] p. Nel lavoro, preparato probabilmente [...] pubblicato nel 1919, [...] teneva presenti ancora solo [...] nella redazione definitiva, si rife[...]


Brano: [...]lletti rispondendo a Luporini, consiste [...] « a differenza di quanti sono ancora [...] dosare [...] miscela di un po' [...] Feuerbach con un pizzico di dialettica alla Hegel, [...] preso confidenza con ciò che significa [...] del [...] con ciò che Marx [...] moderna, con quale ne [...] quale [...] di economia e sociologia [...] (. Ora, se [...] parte del discorso ben [...] di lavoro che tanto acutamente Colletti rappresenta, [...] altrettanto bene di chi si tratti [...]. La descrizione può abbracc[...]

[...]liani italiani (per la verità ben [...] hegeliani) va a imprecisati compilatori di pessimi manuali di [...] della [...] per le scuole. Neohegelismo italiano, ho scritto, [...] ozioso chiedere quale peso abbia avuto nelle [...] Della Volpe su Hegel e Marx il presupposto [...] Gentile [...] Croce siano realmente neohegeliani, epigoni in sostanza. Fino a che punto, [...] « rifiuto da parte di Croce a [...] come concetti, i concetti [...] di uomo, casa, rosa, [...]. Non intendo, si badi, [...] di uria f[...]

[...]di uomo, casa, rosa, [...]. Non intendo, si badi, [...] di uria frase, ma [...] che voglio esprimere il mio consenso a [...] scrive Luporini, volte a caratterizzare i «condizionamenti [...] problemi via via indagati ». In questo sènso aggiungo [...] Marx non dobbiamo servirci come di un [...] e della [...] storia. Un tribunale siffatto è piuttosto [...] vedere [...] di [...] questo implacabile nemico della storia [...] filosofia e della [...] stessa possibilità, questo adoratore [...] delle « madri [...]

[...]ntano di un semplice [...] si prodigano per restituire [...] filmica i suoi elementi [...]. Con questo non [...] livelli, agisca nel pensiero contemporaneo, [...] forse dare risultati sorprendenti. E [...] cade opportunamente il discorso [...] » del marxismo, sulla assoluta rottura che [...] a Hegel in particolare e [...] storia della filosofia. La rivendicazione, di contro [...] di una eredità [...] non decide di per [...]. Bisogna andare più in [...] davvero tutta la storia del pensiero fino [...][...]

[...]smo, sulla assoluta rottura che [...] a Hegel in particolare e [...] storia della filosofia. La rivendicazione, di contro [...] di una eredità [...] non decide di per [...]. Bisogna andare più in [...] davvero tutta la storia del pensiero fino [...] Marx, [...] fatta per [...] critico dei processi [...] (1) di Platone e [...] Galilei [...] dei concetti [...] del suo tempo (Della Volpe), [...] processo di ipostatizzazione in quanto pensiero metafìsico. [...] a mio avviso, sta [...] più grossi della q[...]

[...] processi [...] (1) di Platone e [...] Galilei [...] dei concetti [...] del suo tempo (Della Volpe), [...] processo di ipostatizzazione in quanto pensiero metafìsico. [...] a mio avviso, sta [...] più grossi della questione e dei dissensi. Intendere Marx [...] stesso della filosofia e non [...] alla stregua di un tribunale, [...] significa affatto negare le rotture là dove esse sussistano. Per evitare equivoci, dirò subito [...] dal [...] di vista di Marx non [...] parola di Hegel si salva, che Marx, [...] movimento della [...] ricerca, non riprende il problema [...] Hegel. Ma, detto questo, non [...] a riconoscere che altro sono le idee [...] Marx [...] Hegel, altro quelle che possono valere per [...] a questa stagione della ricerca [...] Il rapporto [...] come rapporto storico, comprende [...] la rottura, ma la comprende appunto come [...] cioè per quel Marx che non è [...] non per noi. Devo questa distinzione di [...] dialettico, se [...] è stato fatto giustamente [...] Arturo Massolo, uno studioso il cui nome è [...] « campo della filosofia marxista » delineato [...] Luporini. Nei suoi recenti studi [...] Massolo [...] mostrato di bene intendere le preziose lezioni [...] Lukàcs, [...] il quale il materialismo storico può e [...] se stesso, e di Gramsci, per il [...] della filosofìa della pr[...]

[...]alismo storico può e [...] se stesso, e di Gramsci, per il [...] della filosofìa della prassi relativa al valore [...] di ogni verità creduta eterna, « è [...] la stessa filosofia della prassi ». Detto altrimenti, credo che [...] attraverso il quale Marx ha determinato la [...] la filosofia hegeliana, sia ancora lontano [...] studiato come merita. Penso, fra [...] alle prime poche il [...] annoveri compiacimenti, digressioni e [...]. Vi riconosciamo, però, al [...] molti squilibri, un sicuro talento[...]

[...] operano in una [...] che garantisce una dialettica culturale ed è [...] risveglio il quale, se non esclude cedimenti, [...] è pur sempre strettamente ancorato al realismo [...] visione [...] inteso come il prodotto [...] della storia. Mino [...] di Marx, passate attraverso [...] (ma possiamo ignorare [...] dello [...] berlinese su Feuerbach?); ora, [...] di Marx è tesi [...] risulta del tutto reggere, non solo perché [...] Marx riconoscerà i motivi storici dei suoi attacchi [...] « cane morto », ma perché il [...] largamente costruito [...] di [...] teologo, [...] che non lascia scorrere [...]. Non ho bisogno di [...] critica si accompagni al riconoscimento di alcune [...][...]

[...]] di [...] teologo, [...] che non lascia scorrere [...]. Non ho bisogno di [...] critica si accompagni al riconoscimento di alcune [...] Hegel, sfuggite in genere agli interpreti e [...] la scoperta che la struttura [...] è identica al lavoro [...]. Marx, è vero, coglierà [...] Hegel nella ipostatizzazione di una determinata forma di [...] proprio da tale critica che una più [...] filosofia hegeliana è resa possibile. La mistificazione di Hegel [...] più atto di boria, di fedeltà al [...] mistificaz[...]

[...] che una più [...] filosofia hegeliana è resa possibile. La mistificazione di Hegel [...] più atto di boria, di fedeltà al [...] mistificazione le cui ragioni stanno in altro. Non mi pare azzardato [...] Hegel una lezione diversa da quella che [...] Marx, e grazie proprio allo stesso Marx. Penso in particolare al [...] che sopravviene nella Filosofia del Diritto, alla [...] tale da Hegel, [...] verso lo Stato, immagine [...] una « gran massa » non riconosciuta [...] umana, decaduta « al di sotto di [...] di vita », con « la perdita [[...]


Brano: Chi voglia perciò avvicinare, nella [...] integrità, la personalità di Marx, deve ancora far ricorso, [...] prima istanza, alla [...] scritta da Franz Mehring nel [...] (e pubblicata 111 Italia dagli Editori [...] « [...] con minor profitto a causa [...] forte componente filosofica neokantiana [...] che incide pesantemente [...]

[...]...] scritta da Franz Mehring nel [...] (e pubblicata 111 Italia dagli Editori [...] « [...] con minor profitto a causa [...] forte componente filosofica neokantiana [...] che incide pesantemente sulla interpretazione [...] sui giudizi [...] al Karl Marx di [...]. /// [...] /// Ma la stessa opera [...] Mehring [...] oggi, malgrado i suoi pregi, parzialmente invecchiata: [...] nuove scoperte strettamente biografiche su Marx, sia [...] la pubblicazione di scritti [...] Marx, [...] i Manoscritti [...] del [...] tedesca, i Lineamenti [...] politica [...] che hanno riaperto il [...] pensiero, inteso [...] e ce ne forniscono [...] assai più ricca e complessa di quanto [...] soltanto intuire ai tempi di Mehring. In questo q[...]

[...]...] politica [...] che hanno riaperto il [...] pensiero, inteso [...] e ce ne forniscono [...] assai più ricca e complessa di quanto [...] soltanto intuire ai tempi di Mehring. In questo quadro, si [...] utilità, per taluni aspetti, la biografia di Marx [...] Boris [...] nel 1937 con la [...] O. [...] successivamente aggiornata, e ora ristampata [...] Einaudi (Torino, [...]. La vita e l'opera. Il profilo biografico di [...] concentra infatti la propria [...] di Marx, e in particolare su alcune [...] ma trascura sostanzialmente l'opera, alla quale sono [...] accenni. Purtroppo, non si tratta soltanto [...] una « lacuna [...] ma di un vero e [...] errore di metodo, a nostro parere. Se infatti separare l'opera di [...]

[...], e in particolare su alcune [...] ma trascura sostanzialmente l'opera, alla quale sono [...] accenni. Purtroppo, non si tratta soltanto [...] una « lacuna [...] ma di un vero e [...] errore di metodo, a nostro parere. Se infatti separare l'opera di Marx dalla [...] vita di militante rivoluzionario [...] come fa gran parte del [...] attuale [...] continua, secondo una annosa tradizione, [...] occuparsi soltanto del suo « pensiero [...] significa, in ultima analisi, trascurare [...] la fondamentale i[...]

[...]] vita di militante rivoluzionario [...] come fa gran parte del [...] attuale [...] continua, secondo una annosa tradizione, [...] occuparsi soltanto del suo « pensiero [...] significa, in ultima analisi, trascurare [...] la fondamentale indicazione marxiana che « [...] e Io insieme dei suoi [...] sociali », distaccare la vita [...] rischia di trasformare una delle [...] se non la maggiore, personalità teoriche [...] moderna in un [...] Ecco [...] delle opere [...] vendute nel corso della settimana.[...]

[...]zzoli [...] a cavallo », Einaudi [...] Romano: « Le parole tra [...] leggere 1, [...] (Mille [...] Mondadori [...] » Coppie », Feltrinelli [...] E [...] Dio è un rischio », Longanesi [...] «Storia degli aerosiluranti italiani », Longanesi [...] (3). Marx non fu certo un [...] » come un Kant o [...] Hegel, ma neanche 1111 [...] rivoluzionario » come un [...] Castro o un Che Guevara [...] salvo il rispetto che dobbiamo, ciascuno nei suo campo, [...] teorici [...] e agli « artefici della [...]. Fatte q[...]

[...]e considerazioni, [...] che la biografia di [...] merita il successo di [...] quanto pare, sta avendo in Italia, specialmente [...] che forse, nella loro giusta sete di [...] particolarmente congeniale. E in realtà [...] di ricostruire la vita [...] Marx, [...] in modo particolare la [...] presenza e la [...] partecipazione politica, specialmente nel [...] costruzione della Prima Internazionale, sino alla Comune [...] Parigi, [...] avere anche un corretto significato polemico contro [...] Marx nel. Emerge infatti, dalle pagine [...] in tutta la [...] compiutezza, quella dedizione di [...] alla rivoluzione che non soltanto ne condiziona [...] ma determina, momento per momento, la [...] vita stessa. [...] questo 1111 punto che [...] in una [...]

[...]e di [...] alla rivoluzione che non soltanto ne condiziona [...] ma determina, momento per momento, la [...] vita stessa. [...] questo 1111 punto che [...] in una società classista la vita di [...] può essere una vita « normale »: [...] materiale di Marx, i tuguri in cui [...] propria e dei propri figli che non [...] sacrifici richiesti alla moglie Jenny, cosi come [...] talvolta pesante, sorveglianza della polizia, [...] le espulsioni, i fermi, [...] sul suo conto, sono non contingenze ottocentesch[...]

[...]a pesante, sorveglianza della polizia, [...] le espulsioni, i fermi, [...] sul suo conto, sono non contingenze ottocentesche, [...] di una scelta di classe precisa e [...] colta non in modo pietistico, ma al [...] degli insegnamenti rivoluzionari di Marx. Corrottamente, [...] sottolinea in più eli una [...] e soprattutto per ciò che [...] la strategia suggerita da Marx, anche contro taluni gruppi [...] nel 1848 [...] come egli fosse [...] altro che 1111 «estremista»: ma [...] « scelta di vita », [...] perchè « estrema » e priva di ogni concessione [...] costume borghese, ci dice sino a (piai punto egli [...] integ[...]

[...]oluzionario; sotto questo profilo, anzi, assai più [...] quanto io fossero, negli stessi anni, talune personalità che [...] oggi vorrebbe, ancora una volta, [...] a modello, e. Dal suo esilio londinese, [...] della lotta quando ciò gli fu possibile, Marx [...] fedo ni carattere « scientifico » [...] rivoluzionaria, alla consapevolezza critica, [...] può scaturire unicamente da un atto volontaristico. Di tutto questo, il [...] ci offre abbondante materia, [...] sempre ne [...] tutto le deduzioni poss[...]

[...] [...] tutto le deduzioni possibili: [...] qua e là. Ma i fatti stessi [...] con [...] ogni possibile interpretazione di [...]. Il fascino della rivoluziono non [...] un fascino romantico; al contrario, vivere por la rivoluzione [...] o anche questo Marx ce lo ha dotto [...] significa, nella misura del possibile [...] una [...] alienata, [...] anticipare quella pienezza della vita [...] «iella quale il comunismo marxiano [...] una condiziono necessaria. Mario Spinella Mostre a Roma Il [...] tra arte e vita nella recente pittura [...] Ennio Calabria Uno spazio senza vuoti umani Ennio Calabria: [...] Composizione [...] vuoti a, 1969. Nello pitture ultime di Ennio [...]


Brano: Sebbene il nome, gli [...] di Marx, già allora, nel 1883 avessero [...] notorietà, tra [...] milioni di compagni di [...] Europa e in America, dalle miniere siberiane [...] California », [...] di Engels avrebbe potuto [...] profondo e dalla concomitanza [...] di ideali. Oggi, a [...][...]

[...]uto [...] profondo e dalla concomitanza [...] di ideali. Oggi, a [...] di distanza, nessuno, che [...] da cieco settarismo politico o intellettuale, potrebbe [...] suo giudizio, Engels avesse avuto ragione, e [...]. La figura, l'opera, la [...] Karl Marx ingigantiscono e traggono rilievo col tempo: [...] sempre di nuovo commentati e interpretati, occorre [...] indagare il reale storico e sociale, per [...] sempre più ricca e mossa [...] singolo e individuale, per [...] della conoscenza, riferendo al[...]

[...]ù ricca e mossa [...] singolo e individuale, per [...] della conoscenza, riferendo al suo pensiero [...] vero asse regolatore e [...] riferimento [...] quanto dopo di lui [...] la scienza hanno aggiunto, nei metodi e [...] sapere del suo tempo. E da Marx, soprattutto, [...] la [...] della rivoluzione socialista e [...] ambagi e persino nelle deformazioni della [...] lunga e diffìcile lotta, [...] integro il suo contenuto di « [...] », di « libero [...] » che egli, dai Manoscritti del 1844, [...] ann[...]

[...]ibero [...] » che egli, dai Manoscritti del 1844, [...] anni, alla Critica del programma di Gotha, [...] non solo ebbe costantemente presente, ma sempre [...] principio regolatore delle sue ricerche e della [...] militante. Ma da dove nasceva, [...] Marx, [...] immagine delle possibilità, represse o ancora inespresse, [...] Se si vuole adoperare un termine sintetico per [...] domanda la cosa migliore è [...] negli stessi scritti di Marx: [...] termine, egli ce lo offre: la critica. Esso riappare, con insistenza, [...] delle sue opere, da [...] Critica della filosofia hegeliana [...] » (elaborata tra il 1841 e il [...] Per la critica della filosofia del diritto [...] Hegel» [...] «I[...]

[...]oduzione» (1843) a «Per la critica [...] politica » (1859) al [...] Capitale » («Critica [...] politica [...] alla già citata « Critica [...] di Gotha ». Si tratta di [...] che non è certo [...]. Occorre tuttavia precisare che [...] » significhi per Marx: rozzamente, si tratti [...] a un pensiero, a [...] (la società capitalistica, per esempio), a un [...] significa penetrazione [...] di ciò che si [...] delle sue interne contraddizioni, tentativo di superamento [...]. Si aggiunga soltanto che, [...[...]

[...]rozzamente, si tratti [...] a un pensiero, a [...] (la società capitalistica, per esempio), a un [...] significa penetrazione [...] di ciò che si [...] delle sue interne contraddizioni, tentativo di superamento [...]. Si aggiunga soltanto che, [...] Marx, [...] « contraddizioni » non sono mai « [...] vanno esse stesse penetrate e comprese nelle [...] nei loro processi (inconsapevoli, ideologici, di falsa [...] della realtà: come sintomi, potremmo dire, delle [...] reale ha subito [...] o di ciò che [...]

[...]a » nasconde. Punto di partenza è [...] si tratti della realtà di un pensiero, [...] o di quella di un modo di [...] capitalismo. Perciò la nostra indagine [...] della merce », cosi ha inizio « Il Capitale [...]. Ma funzione della critica [...] come Marx dirà [...] delle sue «i Tesi [...] Feuerbach [...] non è quella di taLa tomba di Karl Marx [...] cimitero londinese di [...] il mondo, bensì di [...]. La critica non può [...] reale, [...] ai fenomeni [...] secondo il rimprovero che Marx [...] Hegel nella « Critica della filosofia hegeliana [...] », o, altrove, agli economisti borghesi della [...] in tal modo si finisce per considerare [...] più come un punto di partenza, ma [...] di arrivo; si finisce perciò per [...] », o, ciò che[...]

[...]nsiderare [...] più come un punto di partenza, ma [...] di arrivo; si finisce perciò per [...] », o, ciò che [...] per [...] « naturale ». La critica deve, al [...] presente, il dato, dal punto di vista [...] e del suo superamento: ed è ovvio, [...] Marx, [...] quando la critica, come nei « Manoscritti [...] « Capitale », è rivolta non più [...] società (Hegel, Smith, Ricardo), ma alla società [...] essa è valida in quanto apra la [...] critica delle armi », alla lotta rivoluzionaria, [...] di trasf[...]

[...] è rivolta non più [...] società (Hegel, Smith, Ricardo), ma alla società [...] essa è valida in quanto apra la [...] critica delle armi », alla lotta rivoluzionaria, [...] di trasformare il presente, [...] e [...]. Emerge così, in tutta [...] nesso marxiano tra critica [...] tra teoria e prassi. Indissolubile [...] si è detto: contro [...] la critica sia di per sè, oltre [...] il punto di arrivo della ricerca teorica [...] e contro [...] spontaneista che la rivoluzione, [...] mera azione, sia di pe[...]

[...] proletariato moderno al [...] primo, aveva dato la coscienza delle condizioni [...] e dei propri bisogni, la coscienza delle [...] liberazione: questa era la [...] reale vocazione. La lotta era il [...]. Ripercorrendo, in occasione di [...] vita di Marx, la [...] eccezionale tensione intellettuale, i [...] partecipazione attiva alla lotta delio classi e [...] del proletariato, si comprende come il pensiero [...] non ci dia tristezza, come non . Al contrario, in ultima [...] egli direbbe [...] la [.[...]

[...] amici, verso il verde dei [...] campagne. Perciò questa [...] vita ci mette addosso [...] allegria e di pienezza; non certo irripetibili, [...] al suo « genio »; ma, al [...] alla [...] passione di rivoluzionario. Sicché sembra di meglio [...] Karl Marx, al di là delle dotte illustrazioni [...] in quanto egli stesso ebbe a scrivere [...] di Parigi: « Quando operai comunisti si [...] è innanzi tutto la dottrina, la propaganda, [...]. Ma al tempo stesso [...] un nuovo bisogno, il bisogno della societ[...]


Brano: Paradosso audace e non [...]. Ché poi, com'è noto, [...] al tempo stesso neri [...] Capitale il ha per mano di quei [...] Figli i cui libri [...] Marx ed Engels, per ragioni sia estetiche [...]. Storia nota anche questa. Meno nota, se non [...] storia, minore se si [...] per più versi a questa connessa: la [...] dì Karl Marx intitolato Scorpion [...] scritto dal diciannovenne futuro [...] nei 1837 e restato [...] quando, dissepolto dal buio degli archivi, nel [...] pubblicato nella I MEGA, ovverosia [...] completa [...] delle opere, scritti, lettore [...] Marx [...] curata [...] di Mosca e interrotta [...]. Ora appare in italiano [...] Giovanna [...] con [...] introduzione di Gianni Toti [...] Friedrich Engels. Lo ospita il n. Quindi, un Marx romanziere: [...] bella sorpresa anche per chi conosca le [...] epigrammatiche [...] o i versi d'amore, [...] maniera romantica poggia sempre su un traliccio [...]. La scrittura letteraria attende [...] scientifica: Shakespeare e Heine intrigano [..[...]

[...]lla sorpresa anche per chi conosca le [...] epigrammatiche [...] o i versi d'amore, [...] maniera romantica poggia sempre su un traliccio [...]. La scrittura letteraria attende [...] scientifica: Shakespeare e Heine intrigano [...] quasi adolescente Marx più [...] Smith [...] di Feuerbach. Successivi di soltanto sette [...] «Manoscritti [...] de) [...] ! Certo è che in [...] giovanile, che trasuda a ogni riga la [...] irriverente e priva di timidezze, Marx mostra [...] al gioco delle forme romanzesche. La prima rivoluzione industriale [...] con [...] delle crisi incontrollabili del [...] «capitale variabile» che è la [...] ai suoi primi vagiti [...]. La demiurgia del capitano [...] avverte le prime sc[...]

[...]a. [...] non coincide più con [...] del linguaggio. Ed ecco che il [...] la cavalcata narrativa veloce e contratta che [...] «Scorpion [...] Felix» si presenta come [...] di un autore che [...] della crisi (che sarà poi insieme critica [...] per cui Marx rompe [...] categoria di [...] cominciando il suo libro [...]. Lo [...] del «logos» tradizionale è scoordinamento [...] struttura del romanzo corrente. Il lettore è immediatamente [...] offside. Il movimento iniziale del [...] movimento «inattendibi[...]

[...] è scoordinamento [...] struttura del romanzo corrente. Il lettore è immediatamente [...] offside. Il movimento iniziale del [...] movimento «inattendibile» e aberrante per il lettore [...] un messaggio non di complicità ma di [...] oppositivo. Karl Marx; in basso [...] dal [...] i disegni che Engels [...] «Scorpion [...] Felix», il romanzo satirico [...] Marx Chi scrive queste righe di attacco esibisce più [...] eversivo, più di una predisposizione al comico [...] grottesca: «In questo capitolo, come abbiamo premesso [...] segue la dimostrazione che detta somma di [...] personalmente al buon Dio (. Si pa[...]

[...]enne, che verrebbe [...] la voglia di leggere, oggi, come una sonnambolica e [...] di spezzoni dadaisti. Già incombeva il nonsense [...] c di Lear. E non è un caso, [...] che questo primo numero di «Carte scoperte» affianchi al Romanzo Umoristico di Marx [...] pepita: quel «The [...] the [...] dovuto alla [...] di [...] sovvertitore del «logos» tradizionale che [...] Lewis [...]. Milli Graffi, che ha [...] col titolo di «La caccia allo [...] ha premesso al testo [...] ricchezza. Pablo [...] è il res[...]

[...]to [...] ricchezza. Pablo [...] è il responsabile delle [...]. Solo pochi conoscono [...] «sperimentale»: eppure, pubblicata nel [...] era stata già tradotta in [...] nel [...]. Oggi una rivista la ripropone. [...] alcuni brani Il romanzo [...] Karl Marx Ecco alcuni [...] di «Scorpion [...] Felix», il romanzo sperimentale [...] tedesca che Marx scrìsse nel 1837/ La [...] li ripropone ordalia quale li abbiamo [...] «Carte Scoperte» che è [...] numero. Il romanzo di Marx [...] luce per la prima volta nel 1929. Capitolo [...] seduti a tavola, [...] a capotavola, alla [...] destra Scorpion, alla [...] sinistra Felix, il primo [...] così che rimase un certo vuoto tra [...] la plebe: i membri del corpo statale [...] di [...]


Brano: Una impresa di prande [...] perche di analoghe non ne esistevano in Occidente, [...] perché essa si è proposta di dare [...] problemi sollevati e indagati dal marxismo in [...] storia attraverso saggi che riflettono i filoni [...] e di azione scaturiti dalla comune matrice [...]. Ne è venuto un [...] e stimolante proprio per la molteplicità delle [...] e per la prevalente qualità dei contributi. Nella sostanza[...]

[...]Marek, Strada, Vivanti e [...] Ernesto Ragionieri [...] già esponeva nella prefazione [...] e che, d'altronde, risulta [...] evidente a chiunque, ad eccezione di chi [...] innocente inconsapevolezza dogmatica. Si è avuta una [...] esistenza di molti marxismi e non di [...] e dei contributi importanti che da questa [...] sono venuti. Allo stesso tempo, però, l'opera [...] venuta mostrando indirettamente, senza che ciò costituisse in alcun [...] una tesi pregiudiziale, come questa molteplicità di marxismi disegna [...] nonostante le opposizioni reciproche anche le più acute [...] un percorso che, a [...] e dall' alto, segnala numerose [...] convergenti. Non c'è dubbio che [...] il modo di parlare consueto) [...] del marxismo», al singolare, [...] un errore o una concessione: i molti [...] Marx rispecchiano comunque un bisogno comune. E ha ragione Hobsbawm nel [...] che apre [...] volume: . In effetti, il panorama del [...] odierno, così come viene [...] disegnato, rende conto di una [...] planetaria e di una vitalità problematica, che, ce[...]

[...].] per tanti segni anche ad una superficiale riflessione: ma [...] colpisce egualmente quando si passa ad una attenzione un [...] più ravvicinata. Vi sarebbe motivo di [...] della molteplicità di operazioni più o meno [...] meno [...] volte [...] di Marx se non [...] che anche questo è un segno di [...] viene in mente di combattere contro un [...]. A cento anni di distanza [...] bilancio è davvero del tutto aperto, come [...] si dice, e se [...] come ci [...] Mata lo storico [...] non si può giammai[...]

[...]ere contro un [...]. A cento anni di distanza [...] bilancio è davvero del tutto aperto, come [...] si dice, e se [...] come ci [...] Mata lo storico [...] non si può giammai ipotecare [...] e ben certo per il passato e per il [...] che non soltanto Marx [...] come uno dei pensatori [...] ma che nessuno sta in [...] di lui come presenza [...] operante, come diffuso senso comune, [...] emblema di mutamento storico. La constatazione di questa [...] essa medesima un problema. Poiché non solo la [...] l[...]

[...]...] la ben nota espressione gramsciana, una «rivoluzione [...] II Cantale» (contro II Capitale di [...] ma in [...] modo lo furono la [...] quella cubana e le altre che nei [...] «terzo mondo» si vengono in varia misura [...] oppure direttamente al marxismo. Le conseguenze storicamente concrete [...] tute radunarsi in paesi prevalentemente contadini dove [...] o non esiste o è minoranza ridottissima, [...] non ha compiuto altro che [...] di ra Dina delle [...] modelli di democrazia politica alla oc[...]

[...] concrete [...] tute radunarsi in paesi prevalentemente contadini dove [...] o non esiste o è minoranza ridottissima, [...] non ha compiuto altro che [...] di ra Dina delle [...] modelli di democrazia politica alla occidentale non [...] affacciarsi. Marx, compiutamente radicato nella [...] europeo, trascorre in civiltà profondamente diverse: non [...] ricorda [...]. [...] Latina, ove [...] culturale largamente ha attinto alla [...] del vecchio continente, ma [...] e [...] presente nel documentato sa[...]

[...]el vecchio continente, ma [...] e [...] presente nel documentato saggio di Samir Amin) ove si presenta secondo modalità imprevedibili e tuttavia [...] di orientamenti di pensiero e di azione sovente [...] dalla fonte originaria. Il fatto è che [...] Marx e le culture che ad esso [...] in vario modo richiamando hanno risuonato come [...] bisogni di liberazione nazionale e sociale cui [...] di riferimento culturale capace di sollevare la [...] ribellione a [...] e a progetto. [...] della Cina [...] tr[...]

[...]e [...] di Mao, corrisponde [...] unque [...] a qualche necessità veramente [...] dopo la lunga decadenza nazionale conclusasi in [...] proprio servaggio di tipo coloniale. Appare dunque davvero forzata [...] aspetti del [...] i [...] XX secolo Karl Marx Antonio [...] paradossale la tesi, [...] sostenuta da Vittorio Strada, [...] marxismo non vi sarebbe [...] in senso proprio [...] che il marxismo sovietico, [...]. Il marxismo «dei vinti», [...] aspira a farsi lievito culturale secondo questa [...] giudicarsi non marxismi. Sicché per giudicare il [...] che esso medesimo pensa di se stesso [...] Strada, la enciclopedia filosofica sovietica: e, allora, [...] facile. Già Hobsbawm obietta che [...] vista «ha più o meno le stesse [...] per cui la intera storia della c[...]

[...]..]. Soprattutto, però, si rinuncia [...] a considerare la complessità anche di quello [...] ne fanno fede, proprio dopo Io scritto [...] Strada, [...] studi, ricchi di problematicità di Adler, di [...] e [...] intorno alla possibilità di [...] tipo marxista delie esperienze dei paesi di [...] particolare impegno il contributo di [...] e [...] alla esistenza anche in [...] filoni di pensiero marxista non assimilabili alla [...] la cui repressione non significa sicuramente [...] essi non abbiano dato [...] né che essi non abbiano inciso. Lo ricorda Marek segnalando [...] tendenza aperte dalla primavera di Praga, chiuse [...] ma non per ciò so[...]

[...]elle economie, delle società [...] di [...] vale a dire che, [...] involuzioni e i drammi [...] nei paesi di tipo [...] speranze aperte dal XX Congresso non significano [...] idealità socialiste abbiano da essere gettate nella [...] storici o che il marxismo stesso abbia [...]. In realtà, anzi, proprio [...] Stato [...] su cui riferisce Giacomo Marramao [...] base delle riflessioni di Offe e di [...] dimostra un grumo del [...] contraddizioni: contraddizioni oltre le quali vi è [...] netta riduzione[...]

[...]umo del [...] contraddizioni: contraddizioni oltre le quali vi è [...] netta riduzione della democrazia politica (e non [...] vengono riaffacciando posizioni e ideologie autoritarie) oppure [...] nocciolo dei rapporti di produzione e della [...]. Il marxismo si prende le [...]. Certamente, non tutti i [...] in special modo quei settori e quelle [...] che non hanno rinunciato a [...] come pensiero critico, nutrito [...] in Marx [...] della storicità del reale [...] tempo, di una idea della scientificità che [...] insostenibilità della ideologia scientistica [...] viene intendendo la scienza, [...] Gramsci, non più «come nuda nozione obiettiva», ma [...] ipotesi ed esperime[...]

[...]gia scientistica [...] viene intendendo la scienza, [...] Gramsci, non più «come nuda nozione obiettiva», ma [...] ipotesi ed esperimento, come luogo di una [...] diverse immagini della società e diversi valori. Questa interpretazione è in [...] del marxismo italiano che ha in Gramsci [...] assolutamente determinante ma che, come vede con [...] acume« Marco Polo»: 26 milioni di telespettatori ROMA [...] Sono 26,3 milioni i telespettatori italiani che hanno [...] puntata di «marco Polo. Il dato uscit[...]

[...]ul [...] ha arricchito la propria collezione [...] all' asta battuta da [...]. Il Raffaello è stato [...] 330 mila dollari» circa 500 milioni, [...] il disegno del Rubens [...] invece 191 mila dollari, circa 300 milioni. Otto [...] (intervenendo su «Marxismo e [...] deve molto ad un complesso di contributi [...] di pensiero assai diverse tra di loro. Il peso di Togliatti [...] costruzione di un partito unito e tuttavia [...] entro di sé una dialettica reale di [...] non fittizio e non [...] diplomat[...]

[...]i sono venuti proponendo: un nuovo tipo [...] altro modo [...] del suo uso, un [...] consapevolezza critica di massa, la sperimentazione di [...] da parte dei produttori, una piena attuazione [...] nuova concezione dello Stato che, [...] come diceva Marx si [...] sovrapposto alla società, in organo assolutamente subordinato [...]. Oltre la II e la III Internazionale [...] conclude [...] «il marxismo ha compiuto una [...] svolta, corrispondente alla storia del mondo». È significativo che in [...] prova il marxismo senta il bisogno di [...] Marx. Anche sul terreno della [...] e sono significativi i saggi di [...] e Graziani, ma, da [...] vista, soprattutto quello di Garegnani e Petri. La idea che [...] classica e Marx fossero [...] funzionò finché parve che il marginalismo fornisse [...] inattaccabile: ma già la grande crisi obbligò [...] assai netta. Oggi quel dominio teorico è [...] scosso: e i tentativi di tornare a [...] contro gli stessi [...] niente di più [...]

[...] Oggi quel dominio teorico è [...] scosso: e i tentativi di tornare a [...] contro gli stessi [...] niente di più appaiono che [...] forma di copertura ideologica di politiche restauratrici quando non [...] reazionarie. E, tuttavia, il ritorno [...] Marx [...] significa, di certo, né una acritica lettura [...] politica, né un pedantesco rinvio ad un [...] un autorevole fondamento, ad una strada già [...]. Il confronto con le scienze [...] società [...] propone [...] il rapporto con [...] antropologi[...]

[...]vio ad un [...] un autorevole fondamento, ad una strada già [...]. Il confronto con le scienze [...] società [...] propone [...] il rapporto con [...] antropologia e [...] quello con la sociologia) diviene [...] per proseguire [...] della realtà. Un marxismo che si [...] non ha nulla a che fare con Marx. Ciò non significa affatto [...] sottovalutare il lavoro sottile e difficile delle [...] cui [...] è ovvio [...] non esiste neppure più [...] pensare agli autori e ai testi originari. Epperò il particolare significato [...] Marx sta proprio in un [...] continuo al confronto con la prassi e. Ciò è perfettamente il [...] che la verità del marxismo stia nei [...] si sono venute compiendo rivoluzioni che a Marx [...] richiamate. Al contrario: proprio storicizzando [...] vede che è questo un pensiero costantemente [...] cioè continuamente impegnato a riscoprire la realta. Bisogna piuttosto dire che [...] pensare, ieri, ad un marxismo come verità [...] dispiegamento di una nuova fede. Il medesimo bisogno di [...] Heller, secondo me giustamente, anche [...] sottolinea, rinvia a questo [...] conoscenza, e di conoscenza per [...]. Stabilire come valore quello [...] cioè la idea [...]

[...] con la «libertà di tutti», [...] un compito teorico e pratico la cui [...] né scontata né riducibile entro confini di [...]. Senza questa premessa di [...] neppure senso ingaggiarsi in una impresa politica [...] dal movimento operaio di ispirazione marxista. Ma [...] ferma questa premessa implica uno [...] di ridefinizione continua di sé medesimi per chi voglia [...] forza di trasformazione in rapporto con una società che [...] muta. Il segreto della non [...] Marx sta [...] in ciò: che non [...] i fondamenti di [...] della società reale, ma [...] ha disegnato una posizione nuova del pensiero, [...] procedere continuamente oltre. E forse sopra questo [...] potrebbe desiderare di più dagli studi [...] verranno.[...]

[...]di [...] crìtica della società presente, essa esprime un [...] sociale, identificando la fine dei rapporti di [...] antagonismi con la fine di ogni conflitto [...]. Una specie di ricomposizione [...] genere, per esprimersi net linguaggio del giovane Marx; [...] fecondo sarebbe in questo caso [...] freudiano, che non esiterebbe [...] questo ideale il sogno di un impossibile [...] materno. Più che discutere della [...] dunque, mi sembra opportuno e necessario lavorare [...] rapporti che la costituisco[...]


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