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Il vocabolo Marx si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 10363 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Sono parole di Marx, queste, [...] in una lettera a una connazionale, dal populista russo, [...] esule a Londra, [...]. Il corsivo riproduce una sottolineatura [...] pugno dello stesso [...] volta ad enfatizzare [...] solo apparentemente stupefacente. Ci sono altre tes[...]

[...]n una lettera a una connazionale, dal populista russo, [...] esule a Londra, [...]. Il corsivo riproduce una sottolineatura [...] pugno dello stesso [...] volta ad enfatizzare [...] solo apparentemente stupefacente. Ci sono altre testimonianze [...] Marx, [...] Engels, di Bernstein che confermano questo convincimento. E allora dobbiamo [...]. Marx non fu «marxista». Fu, come tutti, un [...] tempo. Sfonda dunque porte largamente [...] Il Foglio di venerdì quando rammenta che Marx non [...] contrario alla guerra. Marx non si limitò [...] mostra di credere [...] a sostenere, negli anni [...] il Nord contro il Sud schiavista. La Prima Internazionale, fondata [...] Londra [...] 1864, inviò, è vero, un messaggio di [...] della classe operaia» Lincoln. Marx, tuttavia, nel 1849, [...] con [...] della peraltro non realizzata [...] Germania si gettasse contro lo zar. Si disperò poi perché [...] in Crimea, una guerra periferica contro la Russia. Non gli piacque [...] tra Cavour e [...]. Caldeggiò la vittor[...]

[...]sa di manovra [...] Russia. Dopo il massacro dei [...] ormai tutti gli eserciti erano coalizzati contro [...] la classe operaia. Ciò non gli impedì, [...] corso della guerra [...] di sostenere con vigore, [...] zar, la causa ottomana. Il fatto è che Marx [...] la borghesia non ne volesse sapere della [...] era per lui soprattutto frutto della politica [...] non il prodotto del capitalismo. Temeva cioè che lo sviluppo [...] non fosse affatto irreversibile e che [...] mondo [...] Regime potesse ripren[...]

[...] solo a [...] scorrerie contro i popoli extraeuropei, e restìa a far [...] comune con il proletariato, non esitava, contro [...] ad allearsi il [...] era lì a [...] con le vecchie classi dominanti [...] feudale (ad ovest) ed autocratica (ad Est). Il Marx analizzatore della [...] fu mai un seguace del materialismo storico. Il progresso non era dato [...] volta per tutte. Il comportamento della borghesia [...] lui suicida. I cosacchi, ma anche [...] bonapartisti plebei, gli Junker, e i [...] inglesi, [...]


Brano: [...]glia della [...] per una lunga intervista nel 1983, fu [...] settanta. Si trattava di un [...] e preziosa filigrana, con caratteri netti luminosi [...]. Volume prezioso per fattura [...] rigida in cartoncino patinato. /// [...] /// Era il Da [...] a Marx, edito da Morano. Una di quelle letture [...] ma decisive per la formazione di un [...] filosofia, per nulla [...] al sottile metodo delle [...] materia di storia delle idee. Era composto di due [...]. La prima dedicata a Thomas [...]. La seconda al[...]

[...]orano. Una di quelle letture [...] ma decisive per la formazione di un [...] filosofia, per nulla [...] al sottile metodo delle [...] materia di storia delle idee. Era composto di due [...]. La prima dedicata a Thomas [...]. La seconda alle [...] di Marx. In mezzo [...] un paio di saggi [...] Leibniz e [...]. Perché le pagine di [...] incantarono subito? In parte lo [...] detto. Era insolito per noi [...] analitico e sottile, che squadernava [...] a poco gli strati concettuali di [...] come il [...][...]

[...]a potuto assurgere [...]. Che è stato ascoltato [...] deferenza anche dai suoi avversari teorici (Della Volpe, Togliatti, [...] cattolici, gli esistenzialisti avversi al suo razionalismo [...]. E che ha potuto [...] tanti giovani cresciuti [...] del marxismo italiano del [...] il maestro chiedeva di riflettere con onestà, [...] di far proprie abiure o conversioni mirabolanti [...]. [...] una leggenda su Bobbio, [...] diceria propalata dai [...] italiani che a più riprese [...] hanno rinfacciato [...[...]

[...]iedeva di riflettere con onestà, [...] di far proprie abiure o conversioni mirabolanti [...]. [...] una leggenda su Bobbio, [...] diceria propalata dai [...] italiani che a più riprese [...] hanno rinfacciato [...] stato prono e [...] rispetto [...] marxista. E di [...] fatto [...] di [...] e ortodosso, che avrebbe assecondato [...] consenso alla cultura comunista. Niente di più falso [...]. E una prova sta [...] Da [...] a Marx che ci [...] citare [...]. Non solo il metodo [...] Bobbio era totalmente estraneo allo storicismo nostrano [...]. Ma proprio la seconda [...] libro parlava chiaro su Marx. Del pensiero di Marx, [...] infatti in evidenza il tratto profetico e [...] alla [...] parte scientifica e prognostica. Distinguendo in Marx tra [...] «aporie» teoriche e diagnosi fondate. E invitando a leggere [...] come un «classico», e non già come [...]. Giocava [...] in Bobbio la lezione revisionista [...] Rosselli, a [...] volta [...] da Croce e da Bernstein. E soprattutto [...] sp[...]

[...]tù di [...] che il [...] Bobbio, vicino a Calogero [...] Capitini, diede battaglia sul nesso [...] negli anni cinquanta. Misurandosi anzitempo sui temi [...] egemonia gramsciana», eccentrica rispetto alle [...]. E sempre su queste [...] Bobbio [...] Marx stesso, che non contemplava una «teoria [...] anzi la elideva. La democrazia non era [...] alienazione feticistica e formalistica. Era un insieme di [...] ben precise premesse [...] e di fatto. Ovvero, le premesse e [...] democratico sottese alla so[...]


Brano: Guido [...] Senta Marx, lei sostiene [...] vittima di un errore giudiziario avendo dovuto [...] a un secolo di fama esclusivamente come [...]. Ma in che senso [...] accusato? Vede, la cosa è assai complicata. In realtà il tribunale [...] ha giudicato molto più per quello [...]

[...]la fretta rivoluzionaria, ma addirittura venivo [...] che il sistema capitalistico, con tutte le [...] le sue ingiustizie, ha un ruolo storico [...] può essere arbitrariamente sospeso. Non pensa che questa [...] sorprendente e quasi scandalosa per i marxisti [...] il suo lato rivoluzionario e trascurato [...] lato, che oggi chiameremmo [...] Effettivamente [...] movimenti socialisti in generale hanno identificato le [...] il radicalismo rivoluzionario. E quelli che [...] del Novecento assumevano una[...]

[...]festo del partito comunista. Invece le altre tesi [...] più realistiche, insomma quelle che lei ha [...] avevo formulate in scritti precedenti che non [...] poi le ho riprese nelle [...] successive opere economiche. Se ben capisco, lei incolpa [...] marxismo di [...] fatto una lettura non completa [...] non obiettiva del suo pensiero. Occorre approfondire questo aspetto [...] colpe da quelle degli interpreti successivi. Cominciamo dalle sue. Come giustifica il suo [...] rivoluzionario? Lei sa bene c[...]

[...]nza rinunciare alla prospettiva [...] una società più giusta e più libera [...] un enorme e difficile [...] per attenuare le doglie di tutte le [...] le ingiustizie, di tutte le sopraffazioni e [...] il capitale nella [...] diffusione globale. Senta Marx, io mi [...] colloquio valga a farla riconoscere per quel [...] realmente. Le sue contraddizioni restano [...] devono più imprigionare nella solitaria condizione di [...]. Perché il tanto vituperato [...] un nuovo inatteso paladino. Lo possiamo chia[...]

[...] riconoscere per quel [...] realmente. Le sue contraddizioni restano [...] devono più imprigionare nella solitaria condizione di [...]. Perché il tanto vituperato [...] un nuovo inatteso paladino. Lo possiamo chiamare, con [...] del caso, riformismo marxista? Ci sono ragazzine [...] ce la fanno», come dicono loro, e [...] indietro» rinviando così, di continuo, primi flirt [...] e mantenendo piuttosto i rapporti con i [...] e del cameratismo. Sono «le eterne bambine [...] vengono etichettate sbrigati[...]

[...]re insieme [...] sempre dignitosamente sole fra marine [...] segreti svelati, scontrosità e pagine [...] Piccole donne divorate, si misureranno coi loro corpi e [...] in arrivo. Esce oggi per i [...] Laterza un libro davvero controcorrente «Un altro Marx. Lo scienziato liberato [...]. Ne è autore Guido [...] già imprenditore agricolo, docente [...] Storia [...] dottrine economiche e deputato del Partito Comunista [...] 1976 e il 1982. Essenzialmente uno studioso di Marx [...] realtà economica italiana, e autore di numerosi [...] economica. Al cuore del libro [...] del Marx scienziato, liberato [...] utopista, dal positivismo e [...] teorie marginaliste [...] che hanno creduto di [...] e liquidare la teoria del [...] e dello sfruttamento. [...] riespone nei suoi veri [...] e dimostra come non via sia contraddizione [..[...]

[...]ia sia contraddizione [...] prezzi, sempre diversi e oscillanti sul mercato, [...] del valore delle merci, risultante [...] del «lavoro socialmente» necessario [...] del capitalista e da egli organizzato e [...] produttivo. Ma [...] del libro è Karl Marx [...] risponde alle varie obiezioni [...] nel corso di una [...] in cui il fondatore del socialismo scientifico [...] più varie accuse mosse contro di lui [...] dai posteri. Per gentile concessione [...] e [...] ampi stralci [...] immaginaria di [..[...]

[...]ponde alle varie obiezioni [...] nel corso di una [...] in cui il fondatore del socialismo scientifico [...] più varie accuse mosse contro di lui [...] dai posteri. Per gentile concessione [...] e [...] ampi stralci [...] immaginaria di [...] a Karl Marx. La cosa più terribile è [...] che la gente vuole. /// [...] /// La cosa più terribile è [...] che la gente vuole.


Brano: [...] «Manifesto del Partito Comunista» Per [...] il nuovo successo del [...]. Marx GIALLI «Un altro [...] Le spie che stanno al freddo n [...] Bruno [...] «Marx superstar», aveva decretato [...] on line [...] e ve lo abbiamo [...] filo e per segno. Tra i perché del risultato, [...] disse, [...] una certa capacità descrittiva e [...] del [...]. Marx (era dottore in [...] poteva partecipare al sondaggio). E quella capacità colpisce [...] specie laddove il dottore di [...] parla del mondo globale [...]. Mondo riunificato dai commerci. Così: «La grande industria [...] essere quel mercato mondiale [...]

[...]e entrano in condizioni di interdipendenza», e [...] artiglieria pesante con la quale la borghesia [...] muraglie cinesi», etc, etc. Beh, queste sono citazioni [...] dottore ebreo tedesco (il padre si chiamava Mordechai, [...] Markus che poi divenne Marx). E altre, ancor più [...] potrebbero evocare. Tutte pescate da un [...] intitola Manifesto del Partito Comunista, roba del [...] a [...] Engels, che peraltro ebbe [...] che il «nucleo» del libretto era di Marx. Ebbene, oggi il celebre [...] dei comunisti «critici» torna. In edizione che fu [...] a cura di Eugenio [...] e che include due [...]. Quella di [...] e quella celebre di Antonio Labriola, [...] in più un altro scritto del [...] Labriola: In memori[...]

[...]sti «critici» torna. In edizione che fu [...] a cura di Eugenio [...] e che include due [...]. Quella di [...] e quella celebre di Antonio Labriola, [...] in più un altro scritto del [...] Labriola: In memoria del Manifesto [...]. Capitale testo del Marxismo [...] il primo cinquantenario [...] a cui si ispira. Inoltre dentro il volume [...] saggio di Umberto Cerroni del 1973, che [...] su Marx e Labriola. Sul carattere di azione [...] Manifesto e sul tratto «scientifico» del Marxismo [...]. Che dire del pamphlet? Straordinario, [...] comunicativa e polemica. Un piccolo [...] profetico. [...] attiva è quella [...] politica del proletariato, nel mondo [...] di allora. Il punto però è [...] proletariato (cresciuto! E poi Maomet[...]

[...]dire del pamphlet? Straordinario, [...] comunicativa e polemica. Un piccolo [...] profetico. [...] attiva è quella [...] politica del proletariato, nel mondo [...] di allora. Il punto però è [...] proletariato (cresciuto! E poi Maometto «tira» [...] Marx, in certi posti della terra. Ma [...] spazio a parte, il discorso [...] molto lungo. E non è una battuta. Gli autori del Nord Europa, [...] Mankell e [...] sono diventati delle realtà [...]. Del Muro di fuoco [...] Mankell [...] già parlato, adesso [...]

[...]la Scuola nazionale di polizia e [...] della Giustizia svedese. Ha quindi conoscenza degli [...] suo narrare è scorrevole, fluido, scevro da [...]. Un altro tempo [...] vita [...] pagine 425 euro 18,00 Marsilio Manifesto [...] Partito Comunista Karl Marx Friedrich Engels pagine [...] Newton Compton CHI HA INVENTATO IL PANINO IMBOTTITO? «Stavo [...] di prendere una fetta di pane e [...] due pezzi di carne. Ma come posso chiamare [...]. E se mettessi la [...] fette di pane? Ma come posso chiamare [...[...]


Brano: [...]re [...]. [...] popolare nella [...] storia ha avuto spesso delle [...] complicate, non facili da decifrare. [...] deve stare almeno un passo [...] a chi lo segue. Tra gli altri nomi [...] dei lettori [...] qual è quello che [...] affine? I fratelli Marx. /// [...] /// Magari sarebbe più utile [...] Giordano Bruno o quella di Marx [...] ma anche loro hanno [...] mondo con occhi [...]. Vedi, la loro comicità [...] non logica. Sarebbe una cosa grandissima, secondo [...] fare una serie sui fratelli Marx. /// [...] /// Un viaggio, dal bianco [...] colore, attraverso una forma di comicità destabilizzante [...] solo degli stereotipi di norma si ride [...] di cui abbiamo paura, per [...] dei gay, dei carabinieri, [...] la comicità dei Marx era basata [...] del pensiero. Credo che una fiction su [...] loro avrebbe successo. Ah, sarebbe straordinario mettere [...] di attori comici adatti. Anzi, vedrai, che qualcuno ci [...] a [...] sullo schermo. Dice Salvatores: vorrei fare una [...] c[...]

[...]REGISTA IN GIOCO Chi meglio di lui per dirigere la [...] voi? Avete detto: vogliamo il Che e [...] Oscar è pronto a soddisfare i vostri [...]. Anche per dare una rinfrescata [...] un panorama tv affollato di preti, suore e santi. Dal Che ai fratelli Marx [...] Sandro [...]. Ossia: ecco il gran [...] «Fiction con i fanti, basta con i santi», [...] ma a suo modo serio, molto serio [...] de [...] vi avevamo chiesto di [...] e tramite un apposto sondaggio da cliccare [...] online (www. Alternativa? Sì: [...]

[...] [...] antieroi, ma a loro modo sempre ebbene [...]. Oltre al Che (al [...] il [...] dei voti), nella classifica [...] riprodotta [...] sotto, ci sono «il [...] dagli italiani» Sandro [...] al secondo posto, [...] Giordano Bruno al terzo, [...] Karl Marx e da Albert Einstein [...] al quarto e al [...] Galileo e Darwin pari merito al sesto, e [...] Marx, con la loro strepitosa comicità destrutturata. Poi tanti suggerimenti e [...] per altre fiction o serie tv, talvolta [...] sempre affascinanti. Una menzione speciale la [...] la bibliotecaria di Alessandria [...] e il quinto secolo dopo Cristo, men[...]


Brano: S [...] e spietato, capace di [...] con un linguaggio che sembra procedere con [...] La morte di Marx e altri racconti di Sebastiano Vassalli (Einaudi, 2006, [...]. Si tratta di racconti [...] presente, nel suo scorrere grigio, lacerato ed [...] tre parti, otto nella prima Ciao Kafka; [...] La morte di Marx e altri racconti; [...] Dopotutto, è amore. Sei storie per il [...]. Con ingannevole allusività il [...] chiamare in causa la fine della fede [...] contempo una formula che ha percorso a [...] novecentesca, quella della «morte di Dio»): ma [...] il [...]

[...]ne della fede [...] contempo una formula che ha percorso a [...] novecentesca, quella della «morte di Dio»): ma [...] il racconto da cui quel titolo è [...] esso non tratta della morte [...] del Manifesto del partito [...] di un contemporaneo dottor Marx, un colto [...] barba lo fa assomigliare al filosofo tedesco, [...] idee «diverse e addirittura opposte» rispetto alle [...] «nella nostra società le classi non esistono [...] si è creata «una classe unica», che [...] il cui simbolo sono i jeans, ch[...]

[...] [...] il cui simbolo sono i jeans, che [...] tutti, dando [...] di [...] che non [...] («Siamo tutti uguali, dalla [...] anche se non siamo capaci di fare [...] contiamo nulla; siamo tutti geni, e tutti [...] destino, cioè il nulla»). Al congedo da Marx, [...] di questo dottor Marx, si accompagna, nel [...] parte, quello da Kafka, emblema della grande [...] dal passaggio [...] insetto [...] automobile: presentando in un [...] primo gruppo di racconti, tutti di materia [...] Vassalli [...] che nel corso del secolo passato si [.[...]


Brano: [...]i mezzi e nei metodi della [...] lavoro e, di conseguenza, nella composizione delle [...] del capitale mentre una [...] Pci pensava ancora di avere a che [...]. Una posizione innovatrice, dunque, [...] scorta di Karl [...] e di Cesare Luporini [...] Marx in garbata discussione con chi come Guido [...] ne scinde la figura [...] sociale dal militante rivoluzionario. La idea di rivoluzione, [...] non ha per Marx niente di velleitario, [...] un «processo di storia naturale», quasi un [...] mutamento della «base economica», quando cioè «lo [...] produttive» entra in contraddizione «con i rapporti [...]. È il Marx che [...] in cui [...] processo produttivo diverrà una [...] della scienza» sicché il lavoro stesso si [...] un «organo cosciente» nella forma di pochi [...] vari punti del sistema delle macchine. È allo stadio del [...] cioè si manifesta una reale [...]

[...]stico [...] quella della Russia (e Lenin [...] pensava che il socialismo sarebbe venuto con [...] Occidente) e, in più senza partecipazione democratica. Una illusione titolata, perché [...] del giovane Gramsci, quello della «rivoluzione contro [...] Marx): ma bisogna aggiungere che non si [...] spalle di Gramsci ciò che hanno detto [...] di lui coloro che vollero [...] gli eredi noi compresi. Ma se quella fu [...] realtà è che il suo crollo non [...] fine delle difficoltà e della crisi del [...] fas[...]

[...]trollo [...] ben noti della polarizzazione tra ricchezza e [...] e sottosviluppo, tra crescita economica e rovina [...]. Sembra [...] che proprio lo sviluppo tecnologico [...] creando quella che egli chiama una «nuova [...] sociale» [...] quella che Marx definì una «classe operaia superiore» cioè [...] processo di espansione della tecnicità [...] e di innalzamento conoscitivo che [...] operai, tecnici, impiegati in una potenziale somiglianza di condizione. Si pone oggettivamente, si sottolinea [...][...]


Brano: [...]ico Engels [...] « ha dato il [...] alla concezione metafisica della natura, mediante la [...] tutta [...] natura organica, piante e [...] anche [...] è il prodotto di [...] evoluzione durato milioni di anni ». Per certi aspetti Darwin [...] a Carlo Marx. Infatti egli ha scoperto [...] dello sviluppo della natura, quasi nello stesso [...] Marx scopriva le leggi fondamentali dello sviluppo [...]. E non è un [...] Marx intendesse dedicare II Capitale al grande scienziato [...] pur [...] odorato [...] di Marx, rifiutò però [...] un senso di scrupolo nei confronti dei [...] suoi familiari (e non vedeva egli allora [...] 'e sue concezioni a quelle di Marx [...] entrambe ugualmente mortali per ogni concezione metafisica [...] della natura e della società). Le principali opere di Darwin [...] della specie, [...] e [...] nella quale fa un resoconto [...] suo famoso viaggio, durato cinque anni, sul Beagl[...]

[...]ono [...] dare un serio fondamento scientifico alla [...] teoria. [...] è stata pubblicata da Feltrinelli, [...] della specie da Boringhieri, [...] dagli Editori Riuniti. [...] esposizione del pensiero e [...] Darwin è stata scritta dallo scienziato marxista [...] Marcel Prenant (edita in Italia da Einaudi). Un quadro [...] e sul posto che occupa [...] natura si trova nei due volumi [...] e [...] editi dal « [...] del [...] ». Per concludere ricorderemo che [...] hanno tentato in passato di trasferi[...]

[...]ere ricorderemo che [...] hanno tentato in passato di trasferire la [...] Darwin dal mondo della natura a quello [...] dando vita al così [...]. Contro questa deformazione [...] borghese si è decisamente pronunciato Antonio Labriola. Dal canto loro, Marx [...] Engels, [...] ha scritto il Prenant, « si sono [...] trasferire direttamente alla società [...] senso, una legge ricavata dal mondo animale, [...] conosciamo, non è più un animale come [...]. [...] in preparazione la copertina [...] di «Italia[...]


Brano: [...]n giorno, di un mese, o [...] bensì un processo che si svolge in [...]. Quando quindi Gramsci, polemizzando [...] socialisti » alla Treves e alla Mondolfo, [...] che è « un grido quasi di [...] la rivoluzione dei bolscevichi « è la [...] Capitale di Marx », affermazione senza dubbio [...] significativa, egli intendeva dire [...] come ha sottolineato Togliatti [...] contro i fondamentali insegnamenti del marxismo che [...] di classe e la necessità morfologica della [...] contro la degenerazione delle interpretazioni positivistiche del Capitale [...] Karl Marx e del marxismo, contro il piatto [...] pedanteria dei riformisti, e contro le gherminelle [...] ». Questa lezione sembra passata [...] oggi vi è chi sostiene, non nel [...] Gramsci e di Lenin, ma nel senso deformato [...] di Treves, di Mondolfo [...] del capit[...]

[...].] ». Questa lezione sembra passata [...] oggi vi è chi sostiene, non nel [...] Gramsci e di Lenin, ma nel senso deformato [...] di Treves, di Mondolfo [...] del capitalismo, che la rivoluzione dei bolscevichi [...] rivoluzione contro II Capitale di Marx, contro [...] Marx [...] pure aveva scritto (La sacra famiglia) che [...] non fa niente, essa non "possiede nessuna [...] combatte nessuna lotta"! [...] inerte, i bolscevichi hanno [...] del più genuino marxismo, [...] degli uomini individuali realmente [...] questo senso la Rivoluzione socialista [...] è la più pregnante [...] del Capitale di Karl Marx. Che [...] numero scorso abbiamo dedicato questa [...] argentino « Che » Guevara, [...] ampi brani dei suoi scritti e indicando sommariamente le [...] fondamentali della [...] esistenza di rivoluzionario. Era un omaggio sincero [...] scaturiva dal p[...]

[...] [...] di trasformare con la [...] le grandi masse popolari [...] trasformate soltanto dalle loro esperienze storiche nelle [...] come lievito [...] rivoluzionaria. Altrimenti torniamo a Mazzini [...] Pisacane [...] dimentichiamo gli insegnamenti di Marx e di Lenin. Con [...] che non viviamo più [...]. Questo, crediamo, avrebbe obiettato Guevara [...] quei giovani [...] della [...] esperienza e, forse, anche [...] della [...] amarezza per la solitaria avventura [...] in alcuni paesi. E avrebbe aggiu[...]


Brano: [...] Rubel, studioso francese noto [...] di una eccellente bibliografia delle opere di Marx [...] alcune esemplari edizioni dei classici del marxismo, [...] delle celebrazioni per il 50 anniversario della Rivoluzione [...] per riproporre sul quotidiano parigino Le Monde, [...] alternativa sui rapporti tra il marxismo e [...] Rivoluzione [...]. Scrive il Rubel: « o [...] ammettere la validità della sociologia marxiana della rivoluzione [...] cioè del [...] storico [...] e dunque [...] in cui si trovava la Russia rivoluzionaria del 1917 di passare da una economia essenzialmente [...] a un modo di produzione socialista; oppure attribuire alla [...] del 1917 un [...]

[...]o [...] e dunque [...] in cui si trovava la Russia rivoluzionaria del 1917 di passare da una economia essenzialmente [...] a un modo di produzione socialista; oppure attribuire alla [...] del 1917 un carattere socialista e, per ciò stesso [...] Karl Marx che pretendeva di [...] rivelato, nel Capitale, la " [...] del movimento economico della società borghese ", pur precisando [...] non [...] voluto formulare " ricette per [...] marmitte [...] " ». I testi sui quali [...] Rubel [...] appoggia per sos[...]

[...]isando [...] non [...] voluto formulare " ricette per [...] marmitte [...] " ». I testi sui quali [...] Rubel [...] appoggia per sostenere la [...] tesi che è quella [...] valore socialista della Rivoluzione [...] sono alcune lettere di Engels [...] Marx) ad esponenti rivoluzionari russi, tra cui [...] 1875 a [...] nella quale Engels ricordava [...] Solo quando le forze sociali di produzione hanno [...]. Questo grado di sviluppo, [...] lo hanno raggiunto soltanto nelle mani della [...]. Di conseguen[...]

[...]i conseguenza, [...] della borghesia è. Chi pretende che questa [...] realizzata più facilmente nel suo paese perchè [...] vi sono né proletariato, né borghesia, dimostra [...] che non ha compreso nulla del socialismo [...]. Certo, ammette il Rubel, Marx, [...] Vera [...] che gli aveva chiesto [...] sulla tesi dei « marxisti » russi [...] loro paese. Ma questa ammissione [...] secondo il Rubel [...] sarebbe stata rimangiata da Engels [...] scritti posteriori. In verità le cose [...]. Proprio Engels in uno [...] 1894 auspicava la rivoluzione in Russia. /// [...] /// [...]

[...]...] di fronte alla prospettiva [...] e alla prospettiva di [...] che avrebbe portato alla perdita del potere [...] del proletariato [...] verrà elaborata la teoria [...] in un paese solo ». Ma non è questo [...] interessa, anche se va ricordato che Marx [...] Engels [...] la Comune di Parigi pur sapendo che [...] non poteva ancora governare la Francia ». Essa non ha utopie [...] da introdurre per decreto del [...]. Sa che per realizzare [...] emancipazione, e con essa quella forma più [...] la soci[...]

[...]per una serie [...] che trasformeranno le circostanze e gli uomini. La classe operaia non [...] ideali, ma da liberare gli elementi della [...] quali è gravida la vecchia e cadente [...]. Ci interessa piuttosto sottolineare [...] fraintendimento del marxismo, inteso come piatto positivismo [...] come una dottrina eminentemente rivoluzionaria, sia caduto [...] Rubel. In verità la [...] tesi non ha nulla di [...]. Tutti i « [...] » del periodo della Seconda Internazionale [...] preteso di spacciare pe[...]

[...]mo, inteso come piatto positivismo [...] come una dottrina eminentemente rivoluzionaria, sia caduto [...] Rubel. In verità la [...] tesi non ha nulla di [...]. Tutti i « [...] » del periodo della Seconda Internazionale [...] preteso di spacciare per marxismo la loro [...] rivoluzione proletaria e socialista non avrebbe potuto [...] in quei paesi e in quel momento [...] economia capitalistica avesse toccato il più elevato [...] sviluppo. Così inteso il marxismo diventava, [...] con Gramsci, « la dottrina [...] del proletariato », e II Capitale « il libro [...] borghesi, più che dei proletari », in quanto sarebbe [...] « la dimostrazione critica della fatale necessità che in Russia si formasse una borgh[...]

[...]borghesia, si iniziasse [...] capitalistica, si instaurasse una civiltà [...] tipo occidentale, prima che il proletariato potesse neppure pensare [...] riscossa, alle sue rivendicazioni di [...] alla [...] rivoluzione ». /// [...] /// Così inteso il marxismo diventava, [...] con Gramsci, « la dottrina [...] del proletariato », e II Capitale « il libro [...] borghesi, più che dei proletari », in quanto sarebbe [...] « la dimostrazione critica della fatale necessità che in Russia si formasse una borgh[...]


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