Brano: [...]are. Qualcuno ha rammentato che [...] la prima è nella eredità leniniana, deformata [...] decenni staliniani, onde il Partito dev'essere considerato [...] drammatico decennio è stato [...] processo di riflessione e ha portato a [...]. Per la cultura marxista [...] di maturazione o di sconfitta ideologica? Ecco [...] Franco Fortini e la risposta di Luciano Gruppi« Anni [...] la resa della sinistra» Quanta confusione, [...] PARE CHE Franco Fortini [...] essenziali della politica del Partito comunista [...]
[...]ideologica? Ecco [...] Franco Fortini e la risposta di Luciano Gruppi« Anni [...] la resa della sinistra» Quanta confusione, [...] PARE CHE Franco Fortini [...] essenziali della politica del Partito comunista italiano [...] fondo su insegnamenti del marxismo da cui [...] di esserci allontanati. Mi limiterò alle considerazioni [...]. Possiamo cominciare dalla fine. Né possiamo dimenticare che la [...] la guerra di liberazione [...] sta alla base della democrazia [...]. Senonché abbiamo imparato da Marx, [...] Lenin particolarmente, e anche assumendo come maestra [...] compiuta da noi e [...] che la violenza del terroristi [...] quali che siano le [...] muovono [...] non può essere confusa [...]. E precisamente [...] la violenza [...] del sanculott[...]
[...]corso [...] con la richiesta, [...] solo simbolica del riconoscimento preliminare [...] una «verità», mi pare che il discorso si chiuda [...] aperto. Si dà il caso [...] ampia parte della riflessione politica moderna, da Machiavelli [...] da [...] a Marx, da Croce [...] Weber [...] riflettuto sulla nozione di violenza nella storia, [...] e consenso, per concludere che la democrazia [...] solo in tempi, aree e gruppi sociali [...] convivere con le peggiori sopraffazioni e violenze [...] coloniali. Ag[...]
[...]entimento, assoluzione, redenzione, [...]. Nel cristiano, il raccapriccio [...] (o dovrebbe avere) un fondamento che la [...] illuministica (kantiana, per intenderci) ha ereditato mal [...] che è nella Trascendenza; onde ha subito [...] critiche, da Marx a Nietzsche e a [...] e oltre e fino [...] non possiamo fingere i [...]. Ebbene, chiedere ai dissociati [...] la democrazia è un valore assoluto non [...] dal chiedere loro il «giuramento» proposto da [...] o certe dichiarazioni o [...] furono doman[...]
[...] qualche anno fa [...] di fabbrica. Con una differenza grandissima: [...] collega coerentemente morale, religione e diritto e [...] Vangelo e alla dottrina della Chiesa; mentre il [...] oggi si è preclusa la possibilità di [...] ai testi e ai metodi marxisti, ma [...] parte della riflessione sullo stato e sulla [...] della borghesia. Su questi [...] Hegel, Marx [...] Lenin avevano opinioni assai diverse da [...] di Locke, Stuart Mill [...] Bobbio [...] diciamo, dai teorici del costituzionalismo liberale. Onde la posizione che [...] politico dei comunisti in [...] speciale e di «dissociati» oscilla fra [...[...]
[...]dispensabile per uscire da posizioni che altrimenti [...] ci insegnano anche i peggiori [...] ci dovrebbero portare difilato ai [...]. Ma crédo di [...] passato lo scorso trentennio, [...] pentimento, a imparare e insegnare partendo dal [...] Hegel, Marx, Lenin, [...] Gramsci, Mao, Lukacs, Sartre, [...]. Da costoro ho appreso [...] oltrepassano i criteri giuridici della società illuministi [...] le sue guerre, ben peggiori dei gulag [...] modificazione radicale dei rapporti di produzione e [...] ind[...]
[...] degenerate nella inquisizione ideologica stalinista: vi [...] sociale [...] la «legalità socialista», la [...]. Non aedo certo che [...] legalità borghese si debba ripercorrere necessariamente quel [...]. Ma quella direzione, su E [...] prospettive marxiste le consideriamo solo invecchiate, assurde, [...] e generatrici dì intolleranza, di corruzione burocratica [...] psichiatrici per dissidenti, benissimo, si tomi allora [...] stretto «diritto»: ma vi si torni davvero [...] esistito e ci si risparm[...]