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Il vocabolo Marx si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 10363 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: La Lega di resistenza [...] Bagnolo di Lonigo è [...] per chi non vuol [...] sono in casa per domani invadere i [...] ovunque. I padroni avranno da [...] o con noi;. O Marx o Gesù Cristo, [...] Marx distruttore della proprietà privata, o Gesù Cristo, [...] ». Il cauto riformismo che [...] erano costretti a far proprio aveva dunque [...] ed esplicitamente reazionaria mirando a comprimere la [...] agricolo. E reazionaria [...] la prospettiva per [...]


Brano: [...]on riesce nemmeno a concepire quale possa [...] e una [...] dove non esistano più [...] negrieri, e nemmeno colonnelli che a cannonate [...] una folla di uomini di colore. [...] dalla analisi oggettiva dei [...] economici, politici e sociali, che il marxismo [...] previsione della inevitabile rottura della catena dello [...] e [...] quindi, della rivoluzione socialista [...] socialismo, nella quale oggi stiamo entrando. [...] dalla analoga analisi dei [...] politici esistenti nel seno [...] che il marxismo ha [...] del movimento che oggi, travolgendo e facendo [...] sistema coloniale, dà al capitalismo un nuovo [...] del suo tramonto definitivo. Ed è in questo [...] una volta e in modo clamoroso, tutte [...] storia, tutte le sociologie, tutte le i[...]

[...]italismo un nuovo [...] del suo tramonto definitivo. Ed è in questo [...] una volta e in modo clamoroso, tutte [...] storia, tutte le sociologie, tutte le ideologie [...] della società borghese hanno fatto fallimento. [...] in questo campo che [...] marxismo hanno dato prova di una capacità [...] previsione che sommamente stupisce, perchè quasi ha [...]. Non vi è alcuno, [...] gli economisti, i pensatori non marxisti che [...] loro riflessione a indagare le vie di [...] che nemmeno da lontano possa essere messo [...] questi classici. Sono di Marx, del [...] che, [...] tracciare il quadro dei [...] britannico in India, deducono, come fatto inevitabile, [...] accostamento del capitalismo alle vecchie società e [...] un esito contrario a ciò che si [...]. Le energie produttive e [...] si risveg[...]

[...][...] accostamento del capitalismo alle vecchie società e [...] un esito contrario a ciò che si [...]. Le energie produttive e [...] si risveglieranno e anche il dominio coloniale [...]. Ma [...] il quadro viene esteso a [...] e a tutto [...] scrive Marx (Il dominio britannico [...] India. New York Tribune del 25 [...] 1853), [...] è vero, è stata spinta [...] provocare una rivoluzione sociale [...] dagli interessi più sordidi, e [...] compiuto questa rivoluzione nel modo più insensato. Ma non è que[...]


Brano: [...]a questione di principio [...] più concreta attuazione nel caso [...] coloniale durante [...] si tratta del principio [...] non può essere libero un [...] che [...]. Lenin si sofferma a [...] dei rapporti tra [...] e [...] nel secolo scorso; e [...] Marx era arrivato alla conclusione che non solo [...] potuto attendere, per la [...] liberazione, che la classe [...] arrivata al potere, ma che al contrario [...] inglese sarebbe rimasta essa stessa impotente se [...] fosse liberata della questione irla[...]

[...]ata della questione irlandese, giacché «la [...] Inghilterra era radicata (come ai tempi di Cromwell) [...] (12). Il fatto che sia [...] che il proletariato inglese si siano dimostrati [...] niente, secondo Lenin, alla giustezza della politica [...] Marx: «Soltanto questa politica poteva risparmiare [...] e [...] che le necessarie riforme, [...] deformazioni da parte dei liberali a vantaggio [...] prolungassero per mezzo secolo» (13). [...] appunto dalla generalizzazione di [...] Lenin ricava il pri[...]


Brano: [...]ruzione economica [...] paese. Ma [...] consapevole del PCI è [...] discorso pronunciato [...] in epoca non sospetta [...] Consiglio [...] del 1945, che può [...] e direttiva a tutto lo sviluppo [...] futura. In quel discorso, diffuso [...] Dottrina marxista e politica comunista, pur con alcune [...] andiamo cauti perchè non siamo inclini ai [...] comunisti, pur correggendo, anzi perchè correggiamo alcuni [...]. Noi non rinneghiamo nulla [...] ma non intendiamo nemmeno [...]. La nostra teoria non [.[...]

[...] una grande esperienza storica [...]. E dalla nuova esperienza [...] e sorgeranno [...] insegnamenti, [...] elementi di [...] approfondimento della nostra stessa dottrina. Dopo avere riaffermato le [...] storica dal capitalismo al socialismo secondo Marx [...] Lenin, [...] aggiunge che tuttavia mutano le condizioni nelle [...] e «può avvenire che, liberati definitivamente i [...] ogni ubriacatura nazionalistica e imperialistica, non si [...] e ricadute sotto influenze reazionarie, talché possa [...][...]

[...][...] giudicate con i criteri di 40 anni [...]. A conferma di questi [...] momento della vita italiana, si potrebbe ricordare [...] originale e polemica che, nella settimana di [...] Antonio Gramsci, ha svolto [...]. Togliatti sul pensiero del [...] Marx a Lenin, per condannare le false [...] che riducono quella dottrina ad un gretto [...] economico, con violenza alla dialettica della storia. Sul principio basilare della [...] sociale e politica, in cui la struttura [...] la sola misteriosa forza da[...]


Brano: [...]oltanto il partito avrebbe [...] interessi [...] delle categorie e dei [...] una visione generale del movimento rivoluzionario e [...]. E la prima forma [...] poteva non essere quella della fusione organica [...] operai: i primi come portatori [...] marxista (giacché, come si [...] coscienza della lotta operaia può venire soltanto [...] come supporto [...] della teoria rivoluzionaria. Nel partito appunto queste [...] del movimento rivoluzionario dovevano saldarsi in una [...] risolvere e dissolvere [...]

[...]...] del movimento rivoluzionario dovevano saldarsi in una [...] risolvere e dissolvere ogni differenza sostituendo al [...] qualificato dal mestiere il rapporto tra individui [...]. Lenin avanzava la giusta [...] affermando che nella organizzazione marxista rivoluzionaria « [...] assolutamente esistere fra operai e intellettuali e [...] nessuna distinzione sulla base del mestiere ». E ciò non già per [...] esigenza pratica (contingente) di [...] interna, ma proprio per [...] esigenza teorica, cioè [...]

[...]utamente esistere fra operai e intellettuali e [...] nessuna distinzione sulla base del mestiere ». E ciò non già per [...] esigenza pratica (contingente) di [...] interna, ma proprio per [...] esigenza teorica, cioè di principio, giacché il partito marxista [...] esplicare le sue concrete funzioni soltanto se si sollevava [...] livello di una teoria compiuta: gli intellettuali dovevano divenire [...] marxisti, cioè una funzione teorica della classe operaia, e [...] operai dovevano sciogliersi [...] immediato del mestiere per salire [...] visione complessiva (teorica) della lotta. In questo senso Lenin [...] fuori del partito, nella pratica del movime[...]

[...]teorica) della lotta. In questo senso Lenin [...] fuori del partito, nella pratica del movimento, [...] generare soltanto delle « faville » di [...] partito operavano come costruttori di una concezione [...]. Dal [...] fatto che [...] intellettuali (marxisti) siano i portatori [...] ideologia [...] precisava Lenin [...] « non ne consegue che [...] operai non partecipino a questa elaborazione, ma non vi [...] come operai bensì come teorici del socialismo ». Così soltanto il partito, [...] poteva dive[...]

[...]olitico [...] tagliando i ponti con le vecchie concezioni [...]. Ma la funzione unificatrice [...] anche un altro problema: esso infatti doveva, [...] sviluppare una critica a tutta la società [...] tutta la società. Doveva, per riprendere una [...] Marx, identificare nella classe operaia la classe generale [...] degli sfruttati e trasformare la società in [...] dal punto di vista [...] una classe, cioè senza interesse allo sfruttamento [...]. Circolava peraltro ancora (ed [...] tutto scomparsa?) [.[...]

[...]..] dal punto di vista [...] una classe, cioè senza interesse allo sfruttamento [...]. Circolava peraltro ancora (ed [...] tutto scomparsa?) [...] che sì trattasse di [...] società con la forza catastrofica di una [...] » degli oppressi, come diceva Marx, per [...] pitoccheria generale ». Era una idea che [...] Russia [...] stata alimentata dal nichilismo degli anni sessanta, [...] concepivano il rivoluzionario come un « uomo [...] cioè a tutti gli impegni civili e [...] collegamenti [...] con la so[...]

[...]gli impegni civili e [...] collegamenti [...] con la società, insomma [...]. Tale concezione era poi [...] riaffiorata in un'ala del populismo (quello di [...] che chiamava il rivoluzionario [...] il debito morale » di fronte agli [...]. Col partito marxista invece dovevano [...] il rivoluzionario capo teorico e politico di una classe [...] oppressa e sfruttata, ma carica di una oggettiva destinazione [...] emancipatrice [...] nei confronti di tutta intera [...] società. Anche [...] Lenin rompeva ra[...]


Brano: [...] Cadono con ciò le [...] alla filosofia speculativa, alla mistificazione religiosa, [...] della morale « autonoma [...] pratica rivoluzionaria, essa sola [...] modificare coscientemente i presupposti reali delle forme [...]. Non si tratta [...] dirà Marx [...] glossa a Feuerbach [...] di interpretare il mondo, bensì [...]. II precedente atteggiamento della [...] qualunque filosofia [...] è così radicalmente innovato [...] che si pone pertanto come concezione « [...] non certo rispetto al reale, ma r[...]

[...]condizioni: dal proletariato. Aderire al movimento reale della [...] essere compartecipi del moto rivoluzionario di rinnovamento significa compiere [...] ciò che gli [...] si illudono di compiere [...] e illusorio mondo del pensiero. Saremmo cattivi marxisti se [...] illudessimo che, una volta chiariti nei termini [...] tra realtà e ideologia [...] tra movimento operaio e [...] per ciò stesso il [...] sarebbe arrestato, e gli uomini divenuti coscienti [...] reale storico avrebbero scelto consapevolm[...]

[...]consapevolmente la loro [...]. Non solo ciò non [...] le idee della classe dominante sono in [...] idee dominanti: cioè la classe che è [...] dominante della società è in pari tempo [...] dominante» [...]. Lungo è pertanto, innanzi [...] cammino del marxismo: mentre la rivoluzione comunista [...] nuove trincee, le impostazioni metodologiche del marxismo [...] liberarsi dai ceppi di una tradizione « [...]. Troppo forte è la [...] le vie battute, di innovare soltanto « [...] di Marx e di Engels e della [...] «ideologia tedesca» non è facile da seguire: [...] opera non significa infatti, anche sul terreno [...] a situazioni mutate i termini della loro [...] loro polemica; ma al contrario riesaminare pazientemente [...]. Mario [.[...]


Brano: [...]. [...] urlerà alla perfidia, vomiterà [...] contro il tradimento di Napoleone e le [...] i siciliani e i napoletani saranno a [...] vincitori, sia pure sotto un [...] o sotto un qualunque [...]. Qualsiasi cambiamento non potrà [...] il meglio. Karl Marx [...] New York [...] Tribune, [...] 17 [...] di Marx è scritto [...] spedizione dei Mille, alla notizia della rivolta [...] Gancia. Garibaldi in Sicilia [...] Finalmente dopo le più svariate e contraddittorie informazioni [...] che sembra degna di fede sulla meravigliosa [...] Garibaldi da Marsala a P[...]


Brano: Il suo errore consiste [...] questo passo molto importante di Marx e Engels, [...] è riassunta in modo cosi originale e [...] passata [...] , per giungere [...] formulare un « principio » [...] valido per [...] tutta [...] quella fatta come per quella da fare. Egli cade in tale [...] vede che, mentre sono sempre es[...]

[...], pur nel loro variare con [...] forze produttive, [...] permanente di ogni realtà [...] a un certo momento, mutano al punto [...] classi senza [...] delle nuove altrettanto antagonistiche, [...] fine dei contrasti di classe. In un altro testo [...] Marx [...] che il Clark Hodges non manca di [...] è detto, è vero, [...] di produzione costituiscono la struttura economica, ma [...] dire che elemento permanente di ogni struttura [...] il sorgere di classi antagonistiche, fatto questo [...] solo a dete[...]

[...][...] e un fattore o [...] il [...] della storia. [...] permanente [...] non è dato però dal fenomeno particolare [...] rapporti di produzione danno luogo in un [...] quanto esteso questo sia. Non è dato cioè [...] di classi antagonistiche, e nessun marxista serio [...] contrario senza rinnegare la [...] anima rivoluzionaria che consiste [...] spiegare la storia passata quanto nel fare [...] i rapporti di produzione. [...] di cui si parla [...] da un lato, a pensare che la [...] sì, il compito di di[...]

[...]na [...] ma quale preferiscono farla apparire [...] propri nemici per meglio [...] quale una forza che una [...] scatenata [...] non può più essere [...] e deve inevitabilmente diventare una tremenda [...]. Non occorre sprecare molto [...] che [...] marxismo non autorizza nessuno [...] Lai modo la classe operaia, il cui [...] quello di eliminare tutte le classi, e [...] per permettere agli uomini di sviluppare la [...] unificazione nel rispetto assoluto della loro piena [...]. [...] lato, [...] di c[...]

[...] classe operaia, il cui [...] quello di eliminare tutte le classi, e [...] per permettere agli uomini di sviluppare la [...] unificazione nel rispetto assoluto della loro piena [...]. [...] lato, [...] di credere [...] come crede Hodges [...] che il marxismo non [...] non un « determinismo di classe », [...] teorizzare come [...] inevitabile [...] nuove classi antagonistiche anche nel seno della [...]. Ciò e dimostrato dal [...] oggi certi [...] neo marxisti [...] i quali sembra che possa essere annoverato [...] Hodges [...] per non essere accusati di [...] porre termine alla storia [...] mito di una classe operaia che non [...] di una società nuova [...] non esistano classi antagonistiche, e accett[...]

[...]he [...] ma tale compito la classe operaia non [...] determinare immancabilmente il sorgere di nuove classi [...] seno di una società comunista, proprio per [...] comunista di produzione. Si può accettare tale [...] che fu già di [...] Non sembra. I marxisti devono certo [...] di una società [...] nel cui seno non esistano contraddizioni, [...] dire senza dubbio [...] concludere e [...]. Da storicisti coerenti quali [...] marxisti sanno bene che, anche [...] di una società basata [...] di produzione, non mancheranno di svilupparsi contraddizioni, [...] profonde. Ma non possono pensare [...] società comunista queste contraddizioni debbano inevitabilmente portare [...] uomi[...]


Brano: Procacci circa recenti [...] Studi [...] II Internazionale e sulla socialdemocrazia tedesca; [...] la parte di documentazione assai ricca, la [...] lettere inedite di Marx ai familiari degli [...] e [...] da Emile [...] oltre ad altrettante lettere [...] corrispondenza [...] negli anni 18911895 (prevalentemente [...] annotate da Luigi Cortesi. Non ci soffermiamo a [...] di questa parte, tanto [...] riguarda le lettere[...]

[...]familiari degli [...] e [...] da Emile [...] oltre ad altrettante lettere [...] corrispondenza [...] negli anni 18911895 (prevalentemente [...] annotate da Luigi Cortesi. Non ci soffermiamo a [...] di questa parte, tanto [...] riguarda le lettere di Marx quanto per [...] il carteggio [...] che tocca un momento [...] del movimento operaio in Italia e cioè [...] i primi anni di vita del Partito [...]. Limiti di competenza (e ne [...] scusa [...] e al lettore) ci impediscono [...] di entrare nel merito[...]

[...]orso che pone in concreto [...] poco importa [...] stabilire fino a che [...] consapevolezza da parte di Procacci stesso) di [...] propriamente da intendere per [...] analisi [...] della storia o, insomma, di come sia [...] effetti quella sociologia marxista che è la [...] mediare, a un tempo, [...] della [...] concretezza [...] e quella, non meno indispensabile, della generalizzazione [...] scientifica. Sociologia storica di tipo [...] ed è appena il caso di [...] non ha evidentemente nulla [...] c[...]


Brano: [...][...] fenomeni, discriminando, per spiegarci con un esempio, ciò che [...] un paese capitalistico [...] e [...] ciò che è comune [...] a [...] ». E appunto a questo [...] che è rappresentato dal concetto della formazione [...] capitalistica [...] da Marx, emerge quel [...] comune», emergono quelle «tendenze» generali oggettive della [...] come hanno prodotto dovunque nel mondo borghese [...] reiterabili [...] e tipici [...] capitalistica, della penetrazione del [...] infine, della concentrazione e d[...]

[...]] di più, non delle [...] classi [...] delle [...] categorie, [...] vi [...] di un motivo per accennare (come, in [...] ultimo Procacci) alla insufficienza di una tale [...] di fronte alla «storia vera e propria». Senonchè, non di una [...] caso del marxismo si tratta, ma di [...] più profondo e complesso e cioè, appunto, [...] generale e oggettiva, di quelle tali « [...] operano al fondo dei moderni regimi [...] borghesi: che sono (con [...] da apportare [...] le [...] leggi [...] del processo capi[...]

[...]di [...] più profondo e complesso e cioè, appunto, [...] generale e oggettiva, di quelle tali « [...] operano al fondo dei moderni regimi [...] borghesi: che sono (con [...] da apportare [...] le [...] leggi [...] del processo capitalistico [...] da Marx. Leggi non « locali [...] e reiterabili, e non perchè così le [...] « astrazione » di comodo, ma perchè [...] per la natura stessa del capitalismo, cioè [...] che questo ha avuto di creare, per [...] e un mercato mondiali [...] questa base [...] per[...]

[...]ema di svolgersi in tutte le sue [...] sta unicamente nel fatto, a mio avviso, che Procacci [...] ha ancora visto (ma è purtroppo un errore comune) [...] che [...] questo caso è indispensabile riconoscere: [...] che le leggi economiche analizzate da Marx nel [...] Capitale [...] sono essenzialmente di natura [...] e non leggi economiche « pure », [...] leggi di una economia [...] astratta. Oltre agli scritti e ai [...] già citati completano il volume degli [...] Annali [...] Feltrinelli: un contribu[...]


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