Brano: [...] di entusiasmo? Certo non la [...] lingua, non lo stile, che ovviamente mi [...]. Ciò vuol dire che [...] non necessariamente e non solo [...] trama. Con questo tarlo mentale, [...] provincia, ho raccolto speranzoso il recente volumetto, [...] Milli Martinelli, «Leggere Dostoevskij», che si presenta [...] guida alla lettura, dedicato mi pare agli [...] sprovveduti come me. Non ho molte letture [...]. Ricordo di [...] comprato e letto, nel [...] «La concezione di Dostojevskij» di [...] edito da Einaudi, ig[...]
[...][...] e sul suo esegeta. In quel libro tanto [...] mio «Idiota» o ai miei «Demoni» era [...] alla fine a prevalere [...] Dostoevskij. Perché ho ricordato [...] e non [...] o Strada? Perché mi [...] sia il referente, la [...] grimaldello scelto dalla Martinelli, persino nella scrittura. In ogni modo è [...] passo indietro perché il libro, nella [...] funzione didattica, di strumento [...] è diviso in due parti, la prima [...] didattica alla vita, e perciò alla bibliografia, [...] Dostoevskij. Si tratta di [...]
[...] importante e determinante, poiché è pressoché inevitabile [...] tra biografia e opera, in questo caso [...]. Biografia [...] e biografia intellettuale, che si [...] biografia compatibile per uno scrittore, [...] la [...] bibliografia, le sue opere. Martinelli ci offre [...] con scrupolo, quei materiali [...] servono e serviranno nella seconda lettura, più [...] approfondita. Ed è [...] che la solerzia didattica raggiunge [...] la [...] prima ragion [...]. Nella seconda parte, poi, [...] maniera specifica[...]
[...]a a [...] vincente? O per un processo di identificazione, [...] ogni romanzo ottocentesco o quasi, che è [...] stimolazione, di «simpatia», [...] consolatoria e narcisistica assieme, [...] una delle prerogative peculiari del fenomeno «romanzo» [...] Martinelli mi (ci) viene incontro anteponendo la [...] che è pur sempre operazione legittima. E dimostrando una [...] vocazione filosofica. /// [...] /// In questo modo potrei già [...] una risposta. Dostoevskij era un filosofo che [...] ed [...] la [...] filo[...]
[...]stoevskij era un filosofo che [...] ed [...] la [...] filosofia sotto forma di racconto, [...]. Così finisco col ritrovarmi [...] con un altro filosofo che fu interprete [...] Nostro, [...] di cui sopra. Filosofo esistenzialista cristiano che, [...] Martinelli, cerca di conciliare esistenzialismo e metafisica [...] Cristo e situazione, «sein» e [...] con tutti i retaggi [...] della tradizione slava. Al punto di spingersi a [...] nella [...] filosofia, [...] rivoluzionaria. Però sappiamo che quando [...] d[...]
[...] tutti i retaggi [...] della tradizione slava. Al punto di spingersi a [...] nella [...] filosofia, [...] rivoluzionaria. Però sappiamo che quando [...] di filosofare usando gli strumenti specifici della [...] dovrà fare i conti proprio con essa. La Martinelli persegue con [...] punto di vista filosofico, che un poco [...] al particolare e personale. /// [...] /// Ma quel che più mi [...] e mi intriga del suo discorso è la [...] che vi emerge, [...] culturale, per noi «altra» benché [...] estranea, [...] [...]