Brano: Un esercito di giovanissimi sbarca [...] ogni [...] MARSIGLIA. [...] è un bel ragazzino [...] che divora cotolette di agnello e patatine [...] appetito. Risponde volentieri alle domande. Ho diciotto anni da [...] Sono due anni che son venuto via. Come ho fatto? Semplice. Sono salito di nòtte su [...] nave, nes[...]
[...]che mi faccia correre? Un club, che [...] voglio provare [...] perché parlo francese. L'italiano no, non [...] imparato. Nove mesi [...] a Napoli, e poi ho [...] treno per Nizza, Nessuno mi ha chiesto niente, neanche [...]. A Napoli mi avevano [...] Marsiglia [...] questo centro, son stato [...]. La famiglia si, certo [...]. Mi hanno detto loro [...] e io sono partito. In Algeria è brutto. Prima era meglio, ma [...] c'è libertà». Man) [...] è robusto e tarchiato [...] mani larghe del manovale, parla con [...]
[...]c'è stata quella [...]. Due che vendevano sigarette [...] poliziotto, ecco cos'è successo. [...] era quattro mesi fa, e [...] son venuto via. Mio padre era [...]. Cosa fa? Niente, è [...]. Al porto, prima lavorava [...]. In nave, sono venuto [...] a Marsiglia. Nascosto nelle caldaie, lì [...] le macchine. No, non parlo francese, [...]. /// [...] /// Voglio lavorare [...]. Tornare? E che ci [...] fare [...] Mio padre e le [...] tristi? E perché allora mi hanno lasciato [...] No, [...] non tomo. So scriver[...]
[...].] a tutti due sfilze di denti bianchi [...] smalto e Illustra i suoi mirabolanti racconti [...] perenne movimento. Ho sedici anni. Come se è vero? Quand'ero [...] hanno detto che ne avevo [...] e poi ho contato [...]. Guarda Tra i [...] magrebini a Marsiglia Sono [...] più, incontenibili. [...] su qualche cargo arrugginito [...] Orano [...] Algeri e rispuntano a vendere sigarette a Napoli [...] spacciare droga a Marsiglia. Sono minorenni, adolescenti che [...] riva del Mediterraneo e [...]. Un giorno saranno passibili [...] intanto sono lì, soli. Ne abbiamo incontrato qualcuno [...] Marsiglia. DAL NOSTRO [...] guarda che bella faccia piena [...] ho. Guarda che braccia piene, guarda [...] gambe (e si dà manate sulle cosce, [...] le gote, si palpa [...]. E adesso guarda le [...] sono arrivato [...] ero magro come un [...]. È da quando avev[...]
[...], tutti lo sanno. Ma io volevo andare [...] Francia. Allora mi sono arrampicato [...] di quelli che entrano dentro il porto, Fin [...]. Una volta lì ho [...] aperto, e mi ci sono infilato, e [...] il viaggio sopra il container, nella stiva. Uscire a Marsiglia? Niente [...]. [...] anche passeggeri a bordo [...] e mi sono mescolato a loro. Nessuno mi ha chiesto [...] sono in Francia, ti rendi conto, in Francia. [...] voglio stare, voglio andare [...] prima voglio le [...] carte in ordine e [...] a Casablan[...]
[...].]. Saltava su come se [...]. Hai visto adesso? Mangia, [...] sorride, parla tranquillo. Non so come farò, ma [...] a qualsiasi costo». [...] assedierà giudici e burocrati e [...] telefonerà e scriverà. È il suo mestiere. I ragazzi li alloggia [...] Marsiglia, cinquanta franchi [...] lire) la notte. Li nutre a [...] scatolame, panini e ogni [...] dietro al porto. Gli lava le mutande [...] che vengono a [...] puliti al centro. Per tutto questo si [...] Ahmed, educatore e interprete [...] di [...] professi[...]
[...]tanti così, [...] codice. Per esempio ì figli [...] matrimonio, la cui madre è stata ripudiata. Ma tutti questi ragazzi [...] negli occhi e nel [...]. Ti rendi conto, imbarcarsi [...] quindici anni? E dormire nei giardini pubblici [...] Napoli [...] Marsiglia, difendersi, arrangiarsi? Spesso li intercettiamo al [...] stanno con un piede nello spaccio e [...]. Tutto sta nel [...] fuori piano, senza promettere niente. Sì, lo so, al [...] età saranno tutti passibili di espulsione. Ma nel frattempo si [...] [...]