Brano: [...] Segue dalla prima Questo [...] Marinetti, nasce [...] di rispondere per le [...] con i quali il «Futurismo trionfante» è [...] «Vecchia Europa». Per «Futurismo trionfante» Marinetti [...] Manifesto del Futurismo da lui stesso pubblicato pochi [...] quotidiano parigino Le Figaro dove, con un [...] maestà, egli dichiarava: «Noi vogliamo esaltare il [...] febbricitante, il passo ginnico, il salto pericoloso, [...] i pugni». E [...[...]
[...]...] Manifesto del Futurismo da lui stesso pubblicato pochi [...] quotidiano parigino Le Figaro dove, con un [...] maestà, egli dichiarava: «Noi vogliamo esaltare il [...] febbricitante, il passo ginnico, il salto pericoloso, [...] i pugni». E [...] Marinetti, in opposizione alla «Vecchia Europa» [...] alla [...] cultura stantia, esprimeva il [...] modernità: «Noi dichiariamo che lo splendore del [...] arricchito di una nuova bellezza: la bellezza [...]. [...] ruggente che sembra correre sulle [...] dell[...]
[...][...] arricchito di una nuova bellezza: la bellezza [...]. [...] ruggente che sembra correre sulle [...] della mitraglia è più bella della Vittoria di [...]. Di lì a non [...] in pratica questi principî ci avrebbe pensato Mussolini [...] cui braccia Marinetti si rifugiò) aggredendo la Libia [...] e poi il medesimo in coppia con Hitler, [...] «Vecchia Europa» e scatenando la seconda guerra [...]. La «Vecchia Europa» segnata [...] immobilità» contro cui il futuro Cavalier Marinetti [...] Cavalieri di cui può fregiarsi [...] si scagliava, era [...] di scrittori e intellettuali [...] André Gide (che nel 1908 aveva fondato [...] Nouvelle Revue [...] Julien Benda, il futuro [...] Nobel Romain Rolland (che allo scoppio della prima [...]
[...]ltri Einstein, Bertrand Russel [...] Benedetto Croce), Henri Barbusse, Heinrich Mann (che per la [...] nazisti finì prima in Francia e poi [...] Stati Uniti), Robert Musil (che con I turbamenti del [...] nel 1906 aveva dimostrato [...] militare come Marinetti), Edward [...]. Foster (la cui Camera [...] 1908 doveva risultare al gesticolante Marinetti di [...] Gaetano Salvemini (la cui Rivoluzione Francese del [...] valori quali [...] davvero troppo «vecchi» per Marinetti). Questa «Vecchia Europa» contro [...] Marinetti si scagliava era in sostanza [...] di scrittori, pensatori, filosofi [...] nel 1935, arricchita da una generazione più [...] (Brecht, [...] Pasternak, Malraux eccetera) si [...] Parigi in un incontro che segnò un [...] portata simbolica, il Congress[...]
[...]e degli Scrittori [...] della Cultura (su questo argomento si legga [...] di Sandra [...] edito due anni fa [...] Carocci, Per la difesa della cultura. Scrittori a Parigi nel [...]. Ed era contro questa [...] «vecchiume» che già tuonava il «moderno» Marinetti [...] suo proclama: «La guerra, nostra sola speranza, [...] vita e nostra unica volontà! Sì, la guerra! Contro di voi che [...]. A meno di un [...] le parole di Marinetti sembrano ritornare sulle [...] degli Stati Uniti, George [...]. /// [...] /// Colpa della Storia? Forse. Ma, come diceva [...] Brodskij sui corsi e [...] Storia, anche la Storia, al pari degli uomini, [...] tante scelte. E tante scelte non pare [...[...]
[...]he il [...] insediato da Washington cerca di tenere a [...] sue bombe atomiche da spacciare. [...] si sa, è un elemento [...]. Dal suo punto di [...] alla mano, il presidente degli Stati Uniti [...] i torti: noi moriamo troppo lentamente, come [...] Marinetti. Grazie alla qualità della [...] a lungo, e [...] diventa sempre più vecchia. I bambini iracheni, poi, nel [...] rivelano una lentezza esasperante. Vedendo i rari documentari [...] corsie degli ospedali pediatrici di [...] quei corpicini macilenti i[...]
[...]no troppo in casa: [...] sul tetto scagliato da un [...] Hussein aggredito dagli americani [...]. [...] della Borsa di Mortalità Infantile [...] decisamente in ribasso. Ma, oltre che sulla necessità [...] una bella igiene del mondo, [...] mostra con Marinetti affinità anche [...] concezione della modernità, o meglio [...] ciò che è «nuovo» e di ciò che è [...]. Fino a poche amministrazioni fa [...] che [...] deve il fatto di esistere [...] che è, ha sempre sentito [...] senso di [...] verso il continente[...]
[...]le [...] dei modelli della vecchia Europa. E nei momenti in [...] anni del Maccartismo, [...] ha avuto la minaccia [...] a quelle non della «Vecchia Europa», ma [...] Europa o della giovane Italia (perché il fascismo [...] nel [...] è più giovane di Marinetti), [...] valori sono stati difesi da persone come Einstein, [...] che in America trovò rifugio e senza [...] non avrebbe fatto tutte le sue geniali [...] senza il quale [...] non sarebbe la potenza [...]. [...] è coinciso con la pienezza [...] quella[...]
[...]ella Cia, questo «nuovo» non è altro [...] arnese degno di [...] di zombie ritornati in [...]. Hanno qualcosa di riciclato, [...] sono terribilmente stantii, vecchi decrepiti. Le poesie che gli [...] la descrizione fonosimbolica della [...] Cavalier Marinetti oppure gli scoppi del Bombardamento di Tripoli [...] eccitavano i suoi versi. Ma perché Mister [...] non segue il consiglio [...] Allen Ginsberg, lui e la [...] bomba atomica? George Carey, [...] Canterbury, ha chiesto di recente al Segretario [...][...]