Brano: [...]veva formulato [...] che [...] fra uomo e tecnica, [...] negli ultimi decenni con le [...] informatiche, stesse avviando [...] verso una nuova specie ibrida, [...] indicata dal titolo del suo libro Homo [...] (uscito nel 2001 da [...]. [...] Roberto Marchesini, col suo ponderoso [...]. Verso [...] modelli di [...] (Bollati Boringhieri, pagine 578, euro 32,00), aspira a fare [...] dibattito, e ci riesce, a mio parere, [...]. Marchesini sostiene e argomenta [...] di fondo: che nella storia evolutiva [...] con la tecnologia non [...] assoluta, dato che la specie umana si [...] per una elevata capacità di rapportarsi in [...] ibridante con mondi ed esperienze lontane dalla [...] anim[...]
[...]tarsi in [...] ibridante con mondi ed esperienze lontane dalla [...] animali in primo luogo, e non solo [...]. È questa capacità di apertura [...] e non già [...] ontologica (come sostiene [...] filosofica di [...] e [...] a «definire» [...] secondo Marchesini. È del tutto fuorviante, [...] linguaggio e la cultura come contrapposti alla [...] a pieno titolo nei processi naturali, e [...] senso contrapporre [...] al naturale. Scrive Marchesini: «Sono convinto [...] è differenziato (e sempre più si differenzia) [...] proprio perché ha saputo costruire [...] che lo hanno avvicinato, [...] al mondo [...] della cultura è un [...] panorama evolutivo e quindi di fatto divergente [...] intrapres[...]
[...]to divergente [...] intrapresi dalle altre specie ma questo non [...] un allontanamento dai modelli naturali. La peculiarità [...] sta, viceversa, proprio nel [...] ricongiunzione, attiva e creativa quanto si vuole, [...] verso [...]. [...] posto da Marchesini su questa [...] della specie umana verso la [...] non significa affatto che egli sottovaluti gli elementi di [...] e cioè il salto di qualità [...] del corpo e della vita [...] oggi [...] delle tecnologie [...] e delle biotecnologie, tanto è [...] c[...]
[...]una specie di [...] o versione estrema [...] cioè [...] e della cultura. Devo confessare che, se [...] di idee di avviare a superamento gli [...] industriale e dalla rapacità del capitalismo nei [...] non vedo alternative [...] culturale proposto da Marchesini. Mi permetto però di [...] diversi tra loro, che mi sembra emergano [...] ma che non ho trovato ancora [...] evidenziati. Il primo è quello [...] fra il funzionamento del nostro cervello come [...] consegnato [...] (e che per questo [...] chiamato, [...]
[...]i delle performance cognitive e comportamentali, [...] non possa subire un eccessivo stress dal [...] partner che di tutta evidenza ci surclassa [...] computazionale. Il secondo problema è [...]. Praticamente tutti i temi [...] analisi affrontati da Marchesini (il rapporto fra [...] la critica del mito della purezza, la [...] le tecniche per rinsaldare il nostro rapporto [...] naturali e non per [...] la necessità di andare [...] puramente «conservativa» [...] richiedono il superamento dei [...] e degli a[...]