Brano: [...]i e [...] punto dice: [...] si può trattare così [...]. Molti ridacchiano per il [...] per [...] da tribuno improvvisato. Applaudono i suoi sforzi, [...] dei suoi. A un certo punto qualcuno [...] anche a [...] per il troppo protagonismo, ma [...] la manifestazione di fuori prende coscienza di avere [...] una [...] necessità. Gli oratori si succedono [...] i loro discorsi di dentro. Arriva Sabina Guzzanti versione Berlusconi [...] dice: [...] hanno avvertito che [...] una contromanifestazione, una manifestazione contro [...] comunisti che ci sono là [...]. La folla ride e [...] crescere e a occupare prati e marciapiedi. E continua ad ascoltare [...]. La cosa più straordinaria [...] la gente ascolti i comizi, come non [...] ma che risponda, aggiung[...]
[...]ssoneria, la Rai è [...] salva e sempre bene amministrata. Anche la reputazione dei [...] Camere, che da molto tempo non sono più [...]. Il problema della Rai non [...] ma [...]. E chissà che il [...]. IL FOGLIO, 23 febbraio, [...]. Il mestiere del «manifestante [...] «scioperante generale» non farà tanto bene al Paese, [...] non solo è legittimo, ma lo sarebbe [...] se davvero servisse [...] dei lavoratori, dei più [...] dei disoccupati. E invece è chiaro [...] detto bene il segretario [...] «non è[...]
[...]nata particolare di [...] protagonista (fuori) Le difficoltà elettorali della sinistra, [...] Milano [...] dipendono dal [...] di tre fattori, lungo [...] quindicennio: la trasformazione [...] (da area a prevalenza [...] a prevalenza del terziario); Mani pulite e [...] il ruolo di Berlusconi e dei referendum [...] persona. Le scelte politiche, dalla crisi [...] in poi, vanno valutate in [...] contesto. Il 1987 (elezioni alla [...] anno nel quale la sinistra ha la [...] provincia di Milano: il [...] [...]
[...]erdi e Democrazia proletaria). Nel 1992 (elezioni alla camera) [...] sinistra scende di dieci punti, al [...] (Pds e Psi ciascuno al [...] Rifondazione al [...] il resto ai Verdi e [...] Rete di Leoluca Orlando). È [...] (e della scissione del Pci). Mani pulite non è [...] è celebrato il decennale, lo scorso 17 [...] realtà, [...] di Mario Chiesa ha [...] conseguenze dirompenti iniziano solo dopo le elezioni [...] il 1. Il loro partito, il Psi, [...] regge ancora: è alla pari del Pci. Il partito si [...]
[...]resto ai Verdi, alla Rete, a Alleanza democratica di Adornato, ora in Forza Italia). Non è Berlusconi a [...] sinistra e i «comunisti», in provincia di Milano. Quando «scende in campo», [...] al minimo storico, per effetto delle trasformazioni [...] Mani pulite e investiti dalla crisi sovietica. Per usare il linguaggio [...] proprio, non ha conquistato nuove quote di [...]. Ha solo aggregato un [...] maggioritario. Lo ha aggregato non [...] (quali, con la Lega oltre il [...] e An, ancora con [...] ,[...]
[...]blicani): il candidato [...] è il popolare [...] che al secondo turno viene [...] da Ombretta Colli per soli 7000 voti e per [...] che mi pare un errore della sinistra. La Lega (candidato [...] è esclusa da ballottaggio. Il Polo conclude la [...] un manifestazione di tutti i suoi leader. [...] non lo fa. Si hanno solo 1. Perdere per lo [...] (7000 su 3 milioni) senza [...] uno sforzo finale, non mi pare molto saggio. Come si vede, in [...] Milano la sinistra era confinata attorno al [...] da un dece[...]
[...]crollo che [...] (nella proporzionale: [...] 13,3; Rifondazione, 5,5; Girasole, [...] Comunisti [...] 1,6), mentre la Margherita è al [...]. Nella parte maggioritaria [...] raggiunge il [...]. Invariati la dinamica [...] e [...] Berlusconi, [...] di Mani pulite, la causa [...] crollo pare individuarsi nelle difficoltà dei [...] come partito. Ulteriori riflessioni partono da [...]. /// [...] /// Ulteriori riflessioni partono da [...].