Brano: Antonio Mancini conferma in aula [...] sue accuse. A Perugia depone il [...] di spicco della Banda della Magliana. Parla dei politici e [...] avevano rapporti con i boss. Poi racconta di un progetto [...] peraltro mai realizzato, chiamando in [...] Gianni Letta e i[...]
[...] della Banda della Magliana. Parla dei politici e [...] avevano rapporti con i boss. Poi racconta di un progetto [...] peraltro mai realizzato, chiamando in [...] Gianni Letta e il gip romano Augusta Iannini. /// [...] /// Dopo Tommaso [...] Antonio Mancini, nome di battaglia [...]. Così lo avevano soprannominato [...] Magliana, criminali di rango come De [...] ed Abbruciati i cui [...] bunker del carcere di Capanne [...] stessa frequenza di quelli di Andreotti, Vitalone, Calò, Badalamenti, La Barbera,[...]
[...]ne». E [...] venne accolto «per entrare [...] un potere politico, massonico, giudiziario al quale [...] Vitalone». A lui, esponente di [...] romana, confidarono la verità [...] dello scomodo direttore di Op, [...] De [...] e poi Abbruciati, conferma Mancini. E ricorda che «Con [...] di amicizia fraterna». In sostanza non [...] motivo che [...] o [...] gli raccontassero storie inventate. Ad [...] tutto è stato lui [...] Fabiola Moretti, la pentita divenuta [...] moglie dopo essere stata [...] compagna d[...]
[...]ta [...] moglie dopo essere stata [...] compagna di Abbruciati: sostengono invece i difensori [...] hanno già dato il via al fuoco [...] domande e che continueranno il loro «controesame» [...]. Ma per i [...] della procura di Perugia, Cardella [...] Mancini è un teste [...] importante ai fini del processo almeno quanto [...] Masino. [...] ha confermato che seppe [...] Badalamenti [...] venne ucciso dalla mafia [...] favore ad Andreotti. Il primo ha confermato [...] Cosa [...] si impegnò nella realizzaz[...]
[...]iana. Sia [...] che [...] parlano delle carte di Moro [...] la tesi [...] è quella che mafia, boss [...] Magliana, Vitalone, i Salvo e Andreotti sono legati al [...] del 20 marzo 1979 dagli anelli di una stessa [...]. Un teste inattendibile, Antonio Mancini? [...] Franco Coppi ha provato ieri [...] cadere in contraddizione. E sono volate parole [...] certo punto tra il difensore di Andreotti [...] che accusa senza mezzi termini Vitalone. È successo quando il [...] preso la parola dopo i [...] dopo le p[...]
[...]oni [...] dei rapporti tra il boss Enrico De [...] e «la signora Iannini», [...] Roma e a quel tempo «giudice di [...] italiane. Un crescendo che spinge [...] Corte a sospendere [...]. Dieci minuti dopo il clima [...] un [...] meno infuocato. E così Mancini ha raccontato [...] verità affermando che De [...] gli illustrò un progetto mai [...]. Io sarei intervenuto per [...] Gianni Letta, che allora era direttore del Tempo [...] in mostra il mio intervento in una [...] di giornale. La dottoressa Iannini [...]
[...]l Tempo [...] in mostra il mio intervento in una [...] di giornale. La dottoressa Iannini poi [...] mio caso i benefici di legge». Augusta Iannini aveva sporto [...] diffamazione, Gianni Letta testimonierà al processo [...] nelle prossime settimane. Mancini risponde per ore, [...] paravento, ironizza ed alza la voce, usa [...] volte spiega che ci sente poco e [...] a ripetersi e ad alzare a loro [...] della voce. Poi il presidente ordina una [...] per [...] di ascoltare meglio la voce [...] difensori. [...]
[...]a al gruppo per [...] di qualità», cioè per avere favori anche [...]. Il delitto, gli spiegò Danilo, [...] gruppo legato al senatore Vitalone perché [...] «era in possesso di [...] arrecare danni a quel gruppo. Documenti relativi al sequestro Moro». Mancini aggiunge [...] parla di Pippo Calò («Danilo [...] detto che anche lui si era interessato [...] degli incontri tra Abbruciati [...] Umberto Ortolani; dei rapporti tra Abbruciati e Flavio Carboni, [...] Domenico Balducci Egidio [...] e Franco Evangeli[...]