Brano: [...]] [1] agente, cioè, [...] della storia o [...] di essa) che si incarica [...] verso mete di felicità e [...] libertà. Il pessimismo metafisico, invece, fonda [...] propria sfiducia sulla convinzione che le vie percorse [...] sono state tracciate dal Male, [...] dal Caos. [...] afferma che tutto va, [...] meno andrà per il meglio, e che [...] più ragionevole è quella di porsi [...] della Storia; [...] afferma che un ferreo [...] e di disordine attanaglia [...] e che quindi è [...] nel domani. Queste [...]
[...]el presupposto teorico che [...] pratico che da esse [...]. Il loro presupposto teorico è [...] metafisico : è far [...] infatti, [...] strutture stabili ed eterne [...] », principi assoluti e precostituiti [...] caso il Bene, il Razionale, [...] il Male, [...] è fare metafisica il dare [...] a queste astrazioni, [...] a cardine della storia, giungendo [...] a svalutare la potenza creatrice e trasformatrice [...] e [...] umana. Quanto [...] pratico, esso è più [...] e pessimismo metafìsico tengono s[...]
[...]...]. Nel dichiarare che il [...] cattivo, esso rende futile ogni sforzo per [...] sanabili di mali specifici e perciò [...] alla radice ogni tentativo [...] mondo migliore e più felice. [...] totale, che è stato [...] tentativo di dimostrare che il male è [...] non reale, è tuttavia un incubo non [...]. Dopo tutto, [...] che dice che il [...] il migliore possibile fra tutti i mondi, [...] come il più cinico dei pessimismi. [...] dichiarando che il bene [...] nella realtà ultima, tende a dare una [.[...]
[...] monadi. Su queste basi di [...] viziato da elementi fantastici, Leibniz ha innestato [...] teologico. Nella Teodicea, da lui [...] Pietro [...] spirito spregiudicato di razionalista [...] pensatore, egli riprende la tesi agostiniana della [...] (il male non ha esistenza positiva, ma [...] perfezione nella creatura) e giunge a concludere [...] con il male, o [...] di male che esso contiene, è [...] dei mondi possibili. Infatti [...] dice Leibniz [...] se consideriamo le monadi [...] in varia misura imperfette, ma nel loro [...] imperfezioni spariscono in una gradazione armonica di [...] la saggezza e la bontà della M[...]
[...]ista. Così, con una nota [...] tipicamente « nichilistica », si conclude la [...] aspetti romanzesca e incongruente di Schopenhauer. Un ottimismo critico, in [...] senso che da parte di [...] non viene riconosciuta legittima [...] di un Bene e [...] Male assoluti, gonfiati ad « entità » al [...] tempo, ma solo si ritiene possibile [...] di «mali » e [...] » relativi, empiricamente determinabili, storicamente concreti [...] es. Un ottimismo attivo, in secondo [...] nel senso che non invita a sdraiars[...]
[...], [...] dinamico [...] ha per motto : « [...] mondo sarà quello che gli [...] impegnati in uno sforzo comune, di classe e di [...] vorranno che esso sia ». Ottimismo problematico, infine, nel senso [...] non [...] pretende di bandire dal mondo [...] male, ogni dolore, ogni precarietà, realizzando il mito pagano [...] dell'oro, o traducendo nei fatti il racconto biblico del Paradiso terrestre. Sarebbe ricadere nel dogmatismo e [...] teologia il [...] assegnare al moto progressivo e [...] un traguardo[...]
[...] [...] assegnare al moto progressivo e [...] un traguardo definitivo, il [...] raggiungere uno stadio «gaudioso » [...] appagamento finale. La problematicità positiva di questo [...] sta proprio in un infinito processo di superamento di [...] che è «male» in ciò che è «bene», e [...] ciò che è bene in ciò che è meglio. [...] questo ottimismo, che ha [...] e non retorico della costruzione e della [...] oggi in tutto il mondo la marcia [...] classe operaia e delle masse lavoratrici. /// [...] /// Seco[...]