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Il vocabolo Magnasco si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 48 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]i chiuso [...] superstiti circoli ed istituti del genere, la Casa [...] Cultura di via [...] Stefano ha dunque parlato [...]. Certamente da questa tribuna. ALBERTO CARACCIOLO LE REALIZZAZIONI DEL PAESE DEL [...] ha superato dèi [...] 27 luglio [...] MAGNASCO, detto il « [...] Particolare da «La Sinagoga» [...] pubblicazione [...] Statistico del Governo sovietico [...] documenta i progressi [...] socialista in tutti i settori MOSCA. Il piano [...] fissato in origine per [...] del [...] afferma la pubblic[...]

[...] del 20 [...]. Non ci fermeremo sul [...] mostra, che, se ha il pregio di [...] dipinti e 47 disegni, di essere corredata [...] ottimo [...] di essere allestita In [...] opportuno [...] mobili), [...] accoglie nel [...] seno pezzi [...] non sono del Magnasco, [...] lui attribuiti, e che dovevano essere perciò [...] modo più cauto. Sarà più interessante invece [...] domandarci qual'era il mondo del Magnasco, che [...] opera più autentica di [...] rappresenta in breve questo grande artista che [...] massimi di tutto il Settecento italiano. Alessandro Magnasco, detto « [...] », era nato nel [...] la pubblicazione del « Pitocco » di Quevedo. In poche parole il [...] Controriforma, in cui il dominio dei nobili veniva [...] ruberie [...] la guerra, la coartazione [...] e F Inquisizione. Jacopo [...] era il g[...]

[...]...] aveva legnato la fine [...] trent'annI (1648) e aveva segnato uno scacco [...] Spagna, animatrice e simbolo della Controriva ma, una [...] «tati e i principi protestanti, e un [...] per la Francia che, durante la guerra, [...] dalla loro parte. Magnasco, segue le vicende [...]. Nella prima giovinezza, quando Genova [...] sta per cadere sotto [...] francese, va a Milano. Di li si reca [...] Toscana, dove, non sappiamo bene quando, diviene [...] di Gian Gastone dei Medici. Nel 1735, quando i Medici [[...]

[...]fluenzato dal vecchio secentista [...] Morazzone, [...] le forme, sotto un colore cupo e [...]. Memore di [...] allunga le sue figurine di [...]. Su sfondi di paesaggio [...] Salvator Rosa, introduce monaci solitari in preghiera che si [...]. Eppure Magnasco « segue [...] questo mondo in modo del [...]. Questo mondo, che pure [...] vivo in Italia e [...] del primo trentennio del Settecento, [...] vede com'è: lo vede oppresso dal terrore [...] in ebollizione e in agitazione; lo vede [...] umane che prove[...]

[...]. Questo mondo, che pure [...] vivo in Italia e [...] del primo trentennio del Settecento, [...] vede com'è: lo vede oppresso dal terrore [...] in ebollizione e in agitazione; lo vede [...] umane che provengono da destinazioni ignote e [...] ignote. Magnasco non è un [...]. Non fé nessun paesaggio di Magnasco che abbia un valore speciale per ciò che rappresenta [...] effetti naturali [...] un paesaggio. Spesso non era neanche [...] fare lo sfondo o le architetture [...] un quadro. A differenza dì [...] che rappresentava e studiava [...] per uno, oppure v[...]

[...] che rappresenta [...] effetti naturali [...] un paesaggio. Spesso non era neanche [...] fare lo sfondo o le architetture [...] un quadro. A differenza dì [...] che rappresentava e studiava [...] per uno, oppure vedeva le folle come [...] paesaggio, Magnasco, grande [...] figurista » preferiva invece [...] attenzione sugli uomini [...] il rappresentava a gruppi, [...] in movimento. E la [...] curiosità di artista si [...] comunità ignote, viventi ai margini della società: [...] zingari, quaccheri, ebrei[...]

[...]olanti, [...] si indugia a [...] nella loro [...] più [...] In preda alla superstizione e agli istinti repressi, [...] di [...]. Di queste società in [...] seno uscirà, in fondo, quel [...] quarto stato » che [...] di Versailles nelle giornate [...] Magnasco non può comprendere [...] lo destinazione sociale. [...] clericale della Controriforma [...] il terrore [...] cui torture egli stesso [...] suoi dipinti, gli impediscono di vedere, sino [...] occhio serenamente critico, gli uomini che dipinge. La [.[...]

[...]roriforma [...] il terrore [...] cui torture egli stesso [...] suoi dipinti, gli impediscono di vedere, sino [...] occhio serenamente critico, gli uomini che dipinge. La [...] satira si deve limitare perciò [...] una « [...] fustigazione ». Tuttavia Magnasco investe questa [...] di [...] nuova. E questa irrequietezza, questo [...] lontani dal movimento decorativo delle macchiette del Guardi. Costituiscono un drammatico interrogativo, [...]. E questa [...] insistenza, questa [...] curiosità nel ritrarre [...]

[...]lle macchiette del Guardi. Costituiscono un drammatico interrogativo, [...]. E questa [...] insistenza, questa [...] curiosità nel ritrarre quel mondo [...] diseredati, checché ne dicano certi « critici » sagrestani [...] vorrebbero oggi far passare Magnasco per un pittore « [...] » religioso, era. Il carbone del 13 [...]. La produzione di autocarri [...] aumento del 38 per cento e quella [...] 123 per cento, 1 motori elettrici del [...] i telai del 49 per cento. Lo afono grandioso [...] sovietica per [[...]


Brano: [...]64 lire 26. /// [...] /// [...] prime righe in corsivo [...] si tratta: bullette ottone a stella. Altre precisazioni giungeranno più [...] testa quadra, liscia, rotonda. È ovvio che tutto si [...] di metafora. Se si aggiunge che [...] romanzo, [...] Magnasco, vive una profonda [...] i bottoni e che la vite deriva [...] il chiodo fu [...] che rimpiazzò il nodo, [...] si esalta è la caparbia ricerca di [...] con esiti che solo le [...]. [...] Magnasco è [...] due secoli, [...] di questo e la fine [...] quello passato, è artigiano, ferramenta e inventore geniale, senza [...] modesto, di poche e definitive parole, un eroe del [...] giusto», risolutore dunque, guidato dal proposito ferreo, quasi una[...]

[...] le viti, gli altri arnesi [...] rappresentano il lavoro materiale, le intuizioni (o [...] di chi osserva un [...] le incongruenze, gli sprechi) [...] repertorio della tecnica moderna, [...] con una imprevista diversità [...] certezza a [...]. [...] Magnasco [...] a Genova, da Torino, dalle [...] del Po. Giovane apprendista, si presenta in [...] cantiere navale, guidato da un dna inventivo, un cantiere [...] che è di un altro inventore, o piuttosto fondatore [...] Principessa Mafalda. I lavori in ritard[...]

[...]Genova, da Torino, dalle [...] del Po. Giovane apprendista, si presenta in [...] cantiere navale, guidato da un dna inventivo, un cantiere [...] che è di un altro inventore, o piuttosto fondatore [...] Principessa Mafalda. I lavori in ritardo, [...] Magnasco congegna e consegna [...] tutte le soluzioni che [...] costruzione. La bella nave salperà [...]. Perrone inviterà il giovane [...] villa perchè trasformi un [...] un giardino. Ed anche in questo [...] Magnasco si scoprirà geniale. Piuttosto che seminare piante [...] cresceranno in anni, disegnerà i percorsi eliminando [...] dove è necessario. Ci sarà [...] tenerissimo e dolcissimo, tra lui [...] la figlia del padrone, una [...] che saltano, un corpo che [[...]

[...]in Africa, [...] Etiopia, [...] partecipare a una fiera mondiale, [...] universale, dei chiodi e [...] ogni strumento di ferramenta, lucchetti Yale, brugole [...] strumenti che dovrebbero favorire la civiltà nelle [...] leoni. Ma altro sarà il [...] Magnasco e dei suoi [...]. Gli abitanti [...] acquisteranno viti e [...] nulla però, ma solo perché [...] lucchetto può brillare come il pendaglio di una collana [...] un chiodo particolare può salire alla gloria di un [...]. Sorrideranno carichi di sconfort[...]

[...]ranno viti e [...] nulla però, ma solo perché [...] lucchetto può brillare come il pendaglio di una collana [...] un chiodo particolare può salire alla gloria di un [...]. Sorrideranno carichi di sconforto per [...] arretratezza, i compagni di [...] Magnasco che invece soffrirà fino [...] di fronte alla verità che gli è stata rivelata: [...] valore della nostra civiltà, [...]. Ora, mi pare bello [...] decisiva sia proprio di chi ha un [...] con la civiltà, di chi ne sa [...] di chi conosce [...] prezzo [...]


Brano: [...]della Passione [...] Brera, [...] disegni del Cinquecento e [...] Seicento [...] Gabinetto di Palazzo Rosso, che è uno [...] importanti della città della Lanterna. In più, nove dipinti [...] Pinacoteca, che arricchiscono il panorama, con opere [...] Magnasco, [...] Bernardo Castello, di Luca [...] del Grechetto e, forse, [...] Francesco Cairo, che genovese non è, ma il cui [...] (Ritratto [...] gentiluomo con girasole, gentilmente concesso [...] Camera dei deputati) potrebbe [...] maestro ligure. Cortes[...]

[...] Cairo, che genovese non è, ma il cui [...] (Ritratto [...] gentiluomo con girasole, gentilmente concesso [...] Camera dei deputati) potrebbe [...] maestro ligure. Cortese il Palazzo di Montecitorio, [...] a Londra, pertinace nel [...] due magnifici Magnasco che le furono affidati [...] nel 1932. Ma [...] questa piccola ma bellissima [...] Catalogo della Silvana Editoriale), che, inaugurata ieri, resterà [...] 25 giugno, e dunque bisogna affrettarsi per [...]. Sponsorizzata dalla RAS (Società Adriatica [...]

[...]ova, la rassegna, [...] Piero Boccardo, presenta opere grafiche, per la prima [...] sede, di Luca [...] Gioacchino [...] Valerio Castello, Bernardo Strozzi, Andrea Ansaldo, Domenico Fiasella, Orazio De Ferrari, il Grechetto, Domenico Piola, [...] il Magnasco e altri. La mostra è naturalmente [...] Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Milano, [...] quando è diretta da Bruno [...] si distingue per vivacità [...] dire che, nel giro di pochi mesi, [...] tre mostre tutte di notevole rilievo, a [.[...]

[...]o (15251569), per finire con Lorenzo De Ferrari [...] vari disegni, fra cui uno delizioso, che [...] Grazie. In Mezzo, il grande Strozzi [...] disegni molto belli, Gregorio De Ferrari con [...] cui lo squisito incontro di Giacobbe e Rachele [...] il Magnasco con tre disegni, fra cui [...] raffiguranti un uomo che [...] un tronco e un [...]. A completamento [...] è consigliabile visitare anche [...] si possono trovare altri dipinti di maestri [...]. Una mostra, insomma, che [...] e che fornisce uno spacc[...]


Brano: [...] nonna voleva prendere una casa: mi hanno [...] andare io a Santa Marinella e fare [...] di zona. Se [...] presa suo marito mi [...] è sequestro di persona». A prendere [...] è stata una facoltosa [...] dopo avere acquistato due tele «attribuite» al Magnasco, [...] di avere pagato 32. La donna si era [...] dipinti, «battuti» a gennaio dello scorso anno [...] New York, partecipando [...] via telefono. Le foto sul catalogo, [...] di Milano, erano assai attraenti: due tele [...] Magnasco, celebre pittore genovese [...] barocca, raffiguranti la prima [...] due bambini in braccio su uno sfondo [...] madre con bambino. Base [...] rispettivamente ottomila e seimila dollari, [...] tutto [...] rassicurante di [...] un nome che nel panoram[...]

[...]re ciglio, e alla fine si era aggiudicata [...] due opere per 32. Del resto, e per [...]. Il quale, in realtà, [...] basare non [...] diretto dei quadri ma su [...] riproduzioni fotografiche, non si era sbilanciato più di tanto, [...] a un prudente «Magnasco? potrebbe essere». Ma nove mesi dopo, [...] due tele arrivano da New York nelle [...] al professor Manzini bastano poche occhiate ravvicinate [...] esame con la lente [...] per emettere una durissima [...] di due «croste», due tarde imitazioni, risa[...]

[...]..] tavolo del sostituto procuratore della Repubblica Piercarlo Di Gennaro, [...] dovrà decidere se investire della questione [...] o se chiedere una [...] collega [...]. Resta da aggiungere che [...]. Il fatto è che [...] con certezza di Alessandro Magnasco sono [...]. Il pittore, detto anche [...] nato a Genova nel [...] Genova morto nel 1749, si fece un [...] modo a Milano, ma anche nella Firenze [...] Medici [...] nella [...] città natale soprattutto come [...] spiccata predilezione per i colori liv[...]


Brano: Nel prossimo numero "Tappe della» [...] artistica," [...] Magnasco, nato a Genova nel [...] rimasto [...] di padre, fu mandato dalla [...] a Milano dove un ricco cittadino lo prese con [...] e lo fece studiare presso Filippo [...]. Passò la più gran [...] vita a Milano, e, tornato in vecchiezza [...] Genova, [...] [...]

[...]el [...] rimasto [...] di padre, fu mandato dalla [...] a Milano dove un ricco cittadino lo prese con [...] e lo fece studiare presso Filippo [...]. Passò la più gran [...] vita a Milano, e, tornato in vecchiezza [...] Genova, [...] morì nel 174. Il Magnasco può essere [...] fra i manieristi della fine del [...] nelle sue scene di [...] nelle sue marine e nei suoi paesaggi, [...] suoi soggetti religiosi, il convenzionalismo dei personaggi, [...] la teatralità delle scene sono evidenti, sostenute [...] p[...]

[...] e nei suoi paesaggi, [...] suoi soggetti religiosi, il convenzionalismo dei personaggi, [...] la teatralità delle scene sono evidenti, sostenute [...] pittura succosa, densa, abilissima (dalla pennellata "sprezzante", [...] a quei tempi). Ma quando Magnasco narra [...] contemporanea, specialmente dell' ambiente religioso (frati in [...] si scaldano al fuoco, parlatorio delle monache, [...] dei frati, il catechismo, sepoltura di un [...]. Ancora più vengono raggiunti nella [...] crudeltà della scena rap[...]

[...]..] dei frati, il catechismo, sepoltura di un [...]. Ancora più vengono raggiunti nella [...] crudeltà della scena rappresentata nel quadro [...] riprodotto: "Scena [...]. Esso proviene dal [...] Museum di Vienna, ed [...] nella splendida mostra del Magnasco allestita a Genova [...] Palazzo Bianco. Essi fecero ciò istintivamente, affidandosi [...] di verità che veniva loro [...] loro stesso atteggiamento. Ma vennero i critici [...] loro opere, e su di esse furono [...]. Il [...] nel 1876 sostenne che [.[...]


Brano: [...]scendenze verso Bernini [...] son [...] lettura. Ma del Grechetto si [...] il San Francesco in [...] e la Crocifissione: in [...] una pennellata rapida, rotta, concitata, il Barocco [...] stato autorevolmente notato, trovava il suo tramite [...] del Magnasco. Con Valerio Castello ci [...] fronte ad una inclinazione più dolce ed [...] genovese, una pittura che non dimentica il Rubens, [...] rivìve nelle esperienze del milanese Procaccini, del Correggio [...] anticipando addirittura certi modi [...] un [.[...]

[...][...] i paesaggisti, a cominciare da Antonio Travi, [...] proseguire con Antonio Tavella, in cui le [...] Tempesta e del Rosa si filtrano nel richiamo [...] Lorrain. Ormai però il secolo [...] e il [...] si spalanca alle esaltazioni [...] Alessandro Magnasco detto il [...]. Numerosi affreschi Del Magnasco, [...] Palazzo Bianco, era stata ordinata [...] nel 1949, e alcuni [...] ora nella nuova rassegna avevano figurato in [...] la Predica ai [...] Sant'Agostino incontra il bimbo [...] famosissimo Trattenimento in un giardino [...] e qualche altro. Ma [...]

[...]ato in [...] la Predica ai [...] Sant'Agostino incontra il bimbo [...] famosissimo Trattenimento in un giardino [...] e qualche altro. Ma [...] c'è da rilevare la [...] inedito, tra cui [...] pezzo dei [...] che si scaldano intorno [...] del miglior Magnasco, prodigiosa, crepitante, disperata e [...] profondo spirito in antitesi con qualsiasi canone [...]. Del resto quasi tutta [...] sfugge a quella «propaganda [...] cosi tipica, ad esempio, [...] bolognese. E a [...] bisognerebbe vedere anche i [...] d[...]


Brano: [...] [...] vero che il Rosa, [...] come affollava le sue vedute di personaggi [...] dal mondo popolare anticipa [...] ma a mio parere [...] segno della fantasia [...] è dato da certe [...] nel colore d'Aniello Falcone e dai suoi [...] ritratti. Anche il Magnasco e [...] Crespi [...] rappresentati in modo assolutamente insufficiente. Intanto è da stabilire [...] artisti debbano essere considerati dei seicentisti. Il loro legame col [...] con le idee del secolo [...] è piuttosto di natura [...] Magnasco nacque a Genova nel 1667 e il Crespi [...] Bologna nel [...] che ideale ed estetico, [...] modi espressivi, contenuti e linguaggio tipicamente settecenteschi. Due grandi artisti, che [...] legati alla problematica seicentesca e che nella [...] il ri[...]


Brano: [...]la, Sinibaldo Scorza, Giulio Benso, Gioacchino [...] Giovanni Andrea De Ferrari, Orazio De Ferrari, il Grechetto, Valerio Castello, Domenico Piola, Bartolomeo [...] il [...] Gregorio De Ferrari, Bartolomeo Guidobono, Paolo Gerolamo Piola, Alessandro Magnasco, Carlo Antonio Tavella, Domenico Parodi, [...] De Ferrari, Francesco Maria Costa, Andrea Leoncino. I dipinti provengono dai [...] Brera e si integrano con quelli esposti in [...] Pinacoteca. Vi figurano quattro paesaggi [...] Magnasco, «Natività» di [...] «Gli ebrei verso la [...] Grechetto, «La Vergine Assunta» di Bernardo Castello, «Ritratto [...] di Francesco Cairo. Il centro direzionale [...] ambientali di Venezia Da Venezia [...] Marghera la città si apre in due [...] CARLO [...]


Brano: [...]ome tutti gli industriali, ma non si compromise [...] con il regime e non collaborò con : [...] negli anni delia Resistenza. Nella vita privata il [...] un attento collezionista di [...] di pittori genovesi del Seicento [...] Settecento, soprattutto Magnasco, Piola. /// [...] /// [...] ruggito del [...] elvio [...] alla maniera antica. [...] Federazione mannara sì oppose e [...] patriarca fini per mostrarsi [...]. Nello stesso periodo maturò [...] una società mista con la [...] la morte ha Interrotto [.[...]


Brano: [...]ese, a parte Genova ovviamente. Oltre due terzi di [...] un complessivo di 52 opere fra dipinti [...] tornati nel capoluogo ligure per una mostra [...] nella splendida sede del Palazzo Ducale fino [...] (Grande pittura genovese [...] da Luca [...] a Magnasco, a cura [...] Irina Grigorieva e Svetlana [...] con la collaborazione di Piero Boccardo, [...] Mazzotta). In cambio Genova invierà [...] a San Pietroburgo una selezione delle opere [...] dal Cinquecento al Settecento prestate dai musei [...] collezi[...]

[...]quelle comprese nella [...] Heinrich Bruhl: un Bernardo Strozzi (San Secondo [...] Gioacchino [...] (La benedizione di Giacobbe) [...] Valerio Castello (La strage degli innocenti), tutte presenti [...]. Poi, via via, si [...] dal Grechetto a [...] a Magnasco a Cassana [...] e via dicendo. Molte, fra [...] arrivarono sotto altre vesti. Per fare un esempio [...] Benedizione di Giacobbe [...] giunse [...] come opera dello spagnolo Ribera [...] essere attribuita al caravaggesco [...] e successivamente a Luc[...]


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