Brano: Caratteristica dominante di questi [...] nella maggior parte dei casi scoppiavano spontaneamente [...] forme più varie, spesso violente. Il fatto che molti movimenti [...] un carattere spontaneo permetteva al fascismo di [...] e [...] con relativa facilità e anche [...] abortire con abili manovre demag[...]
[...] porre il problema della svolta [...]. Tuttavia, i risultati della [...] farsi sentire. Le [...] di base intensificavano la [...] agitazione e propaganda, cominciavano a studiare le [...] lavoratori, a preparare e organizzare movimenti. Per il [...] Maggio 1930 il partito [...] lavoro di agitazione che ebbe larga risonanza [...] località: Torino, Chieri, Alessandria, Novara, Biella, Milano, Cassano [...] Pordenone, Cividale, Gorizia, Monfalcone, Trieste, Pola, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, B[...]
[...]onfalcone, Trieste, Pola, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì, Lugo, Livorno, Empoli, Firenze, Piombino, Massa Carrara, Grosseto, Poggibonsi, Terni, Roma, Napoli, Cerignola. Malgrado [...] di stato [...] il [...] Maggio venne celebrato nei [...] con astensioni dal lavoro, brevi comizi davanti [...] di massa, canti di inni proletari, iscrizioni [...] di manifestini, esposizioni di bandiere rosse. Con la lotta degli [...] venne smascherato in tutti i suoi aspetti [..[...]
[...] del partito era [...] riorganizzato a Milano. A Roma la polizia [...] perquisito e devastato i locali della Direzione, [...] che là lavoravano e i dirigenti del [...] era riuscita a [...] le mani. Analoghe devastazioni e retate [...] compiuto nelle maggiori città d'Italia. I compagni dirigenti sfuggiti [...] ondata poliziesca fascista, si erano ritrovati a Milano, [...] fatto un piano di riorganizzazione e di [...] situazione. Con [...] di un amico ingegnere, [...] disposizione del partito un suo ins[...]
[...]a Milano, [...] fatto un piano di riorganizzazione e di [...] situazione. Con [...] di un amico ingegnere, [...] disposizione del partito un suo insospettato locale [...] organizzò a Milano un ufficio clandestino della Direzione. E ad Anger a, [...] Maggiore, un secondo ufficio, cautelato al massimo, perchè [...] compagno Togliatti. Era una piccola villa [...] un lungo abbandono ed era circondata da [...] dove le piante e i fiori da [...] crescevano in piena libertà. Da Milano, il compagno Amoretti [.[...]
[...]lternano la lusinga [...] quando le prove si accumulano, quando si [...] o il traditore ad accusare. [...] era il momento più [...] vita dei comunisti che cadevano nelle mani [...]. In questo momento si [...] e decisiva selezione fra i militanti. La maggioranza dei compagni, [...] coscienza di classe, dalla incrollabile fedeltà al [...] luminosi esempi di Gramsci, di Sozzi, di [...] e di altri martiri, [...] alle violenze e alle lusinghe; si comportava [...] onore; ma [...] anche compagni che crollava[...]