Brano: [...]uale Cascella Si può [...] del gruppo dirigente del Pci e [...] convintamente non comunisti. E si può [...] propugnato al vertice del Pci [...] ricongiungimento al ceppo originario del socialismo e [...] altrettanto convintamente comunista. Emanuele Macaluso è tra [...] percorso di revisione ideologica [...] Pci, [...] che oggi dirige una [...] stessa denominazione si richiama alle «ragioni del [...] riflette sul suo essere stato «un comunista [...]. Con una particolarità: «Non essermi [...] sentito mem[...]
[...]rtito guida» del comunismo reale in Unione [...] tanti aspetti nemmeno compiutamente superata dalla «svolta» [...] Pci [...] Partito dei democratici di sinistra. Sarà per questo che [...] suoi 50 anni nel Pci, pubblicato [...] (252 pagine, 10 euro), Macaluso [...] mostra affatto appagato [...] sicuro sul piano personale [...] che del partito, al riformismo europeo. Si dichiara, invece, figlio [...] facendosi carico del fardello storico che la [...] di cui è stato protagonista consegna alle [...] militan[...]
[...]messo storico di Berlinguer [...] «secondo Berlinguer») aveva maturato il «distacco critico» [...] e una cultura politica «fortemente continuiste, anche [...] perché esaltavano e [...] il carattere comunista del [...] bisogno di cambiamenti e [...]. Macaluso dà a Berlinguer [...] di Berlinguer (del primo e del secondo: «Hanno [...] comunista e il compromesso [...] merito di essersi misurato con Aldo Moro [...] politico per sbloccare la democrazia italiana che [...] da parte delle Brigate [...]. Ma non s[...]
[...]nversione politica, [...] ancora lento e contrastato, certo, ma rappresentava [...] fare del Pci una forza di governo», [...] che la contraddizione si identificava «con la [...] Pci, con la cultura della maggioranza dei suoi [...] suoi militanti». E Macaluso non se [...] mani. Anzi, assume sui [...] di cui è tra [...] più lungo corso, la responsabilità di [...] manifestato «timidezza, indecisione e [...]. Dalla rinuncia a mettere [...] quelle di Luciano Lama o Giorgio Napolitano [...] Alessandro Natta, [...]
[...]separazioni, come quella di Napoleone Colajanni) che [...] per ritrovarsi, invece, alla [...] sgraditi» a perorare una svolta prima del [...] di Berlino e, dopo, [...] se [...] sia «liquidatore o salvatore». La storia presenta sempre [...] errori. E Macaluso lo salda [...] che si snoda tra i ricordi personali [...] politica. Persino quando squarcia la memoria [...] intima, confessandosi «vile» nei confronti di una delle donne [...] ha amato: Ermina Peggio, la sorella di Eugenio, [...] per [...] e [...] [...]
[...]..] politica. Persino quando squarcia la memoria [...] intima, confessandosi «vile» nei confronti di una delle donne [...] ha amato: Ermina Peggio, la sorella di Eugenio, [...] per [...] e [...] del «no» a vivere insieme. Una tragedia umana di [...] Macaluso [...] dichiara segnato «per tutta la vita». Eppure anche su quel senso [...] colpa si innescò [...] di «scorrettezza morale» (sia pure [...] seguito) sollecitata a Eugenio Peggio, attraverso il presidente [...] (era il 1966) Commissione di [...] Mau[...]
[...]«scorrettezza morale» (sia pure [...] seguito) sollecitata a Eugenio Peggio, attraverso il presidente [...] (era il 1966) Commissione di [...] Mauro Scoccimarro, [...] che, per [...] con Sciascia, [...] e si contraddisse»: Giorgio Amendola. E ancora Macaluso si [...] suoi confronti, [...] per [...] moralistico» del carattere o [...] momento avevano contrasti politici. Non è il solo [...] e politica, dipanato sul filo di un [...] solo di partito (basti pensare alla persecuzione [...] tempo [...] Milazzo [...]
[...]arato il nome della [...] due figli, perché separata e quindi considerata [...] tenere il passo [...] del costume e della [...]. Difficile dire fino a [...] ragione Franca Chiaromonte quando attribuisce alla [...] della politica la possibilità [...] Macaluso di liberarsi dai vincoli e dalle [...] politico, se è vero che la tradizionale [...] pubblico e il privato era aggravata, nel Pci [...] da una concezione assolutista che assorbiva anche [...]. Prova ne sia che alla [...] totalizzante non riuscì a so[...]
[...] Montagnana per [...] convivere con Nilde [...]. Curiosità per curiosità, è [...] Togliatti si rivolse a Eugenio Reale, tra [...] dirigenti a lasciare il Pci, dopo il [...] nel [...] avendo «perduto il sogno [...]. Quella testimonianza, è oggi [...] Macaluso con rispetto. Ma anche con il [...] saputo dare prova personale [...] incontro con Reale degli anni Sessanta: «Mi [...] primo, io gli risposi con imbarazzo. Avrei voluto [...] e [...] qualcosa, ma non lo [...] è uno dei miei atti di viltà [...] dime[...]
[...] Avrei voluto [...] e [...] qualcosa, ma non lo [...] è uno dei miei atti di viltà [...] dimenticato». Anche il privato, insomma, [...] del partito, perennemente in bilico tra la [...] nel paese e il centralismo più assolutistico [...] vita interna. Macaluso non ne è [...] in fondo, per quella corposa esperienza nel [...] specifica elaborazione autonomista in Sicilia (vedasi [...] rivendicazione della giustezza [...] di rottura nella [...] e con la [...] del governo regionale guidato [...] Silvio Milazz[...]
[...]raticare una dialettica di [...] rispetto alla regola del centralismo democratico. Il di più di [...] in questo libro, insomma, nulla toglie al [...] la rende originalmente emotiva e passionalmente ancorata [...]. Non ha la presunzione [...] storia, Macaluso. Non ha più da [...] fideistiche del giovane ammalato di emottisi che [...] Pci senza conoscere né Marx né Lenin, ma [...] ritrovare le ragioni [...] socialista nel lungo e [...] 50 anni. /// [...] /// Italiano, per di più [...]. /// [...] /// Itali[...]