Brano: John [...] e Tatum O'Neal si [...] gli avvocati sono al lavoro. Da una parte però c'è [...] carriera che sta per finire, [...] una che preme per ricominciare. Tatum vuol tornare al [...]. Per Mac, invece, un difficile [...] alla normalità. DANIELE [...] Non [...] niente di strano in un [...] né che a divorziare siano due persone conosciute. Vogliamo dire: è normale, [...] normali. John [...] e Tatum O'Neal si [...] ò probabile che lo faccian[...]
[...].]. Bene, ha sposato [...] ha preso casa a [...] sulla spiaggia più famosa [...] Los Angeles e a trent'anni aveva già due figli. Pentirsi e rinsavire fa [...] della vita, anche se non tutti lo [...]. E nei quattordici anni [...] carriera agonistica, Mac si è pentito ed [...] di una volta, in un'altalena di inspiegabili [...] rabbiosi risvegli, sottolineata da improvvisi addii e [...] sempre combattuto e alle prese con quella [...] lancinante che nasceva dalla [...] rissa tra [...] e il dover essere[...]
[...]il dover essere. Essere normali, era la [...] agli amici, e nelle conferenze stampa. [...] voleva dire rinunciare: per John [...] vita a tutto tennis, e per la [...] di [...] con quel mondo del [...] abbandonata ancor prima che lei capisse di [...]. Mac stabili [...] che il tennis lo [...] tornò, smise ancora, ritornò. Quando tornava Tatum gli [...] tornato, ora posso ricominciare io. E allora ricominciava lui. Da una parte la [...] normalità contro un mestiere che lo portava [...] a sentirsi assai[...]
[...]re che lo portava [...] a sentirsi assai poco normale, ma in [...] stesso. [...] la [...] normalità, o meglio, la [...] tranquillità. Un bel problema, come [...]. Ma è normale essere Geni [...] amare il gioco brillante, le soluzioni a [...] che solo Mac sapeva fare e che [...] erano in grado di intuire ed imitare, [...] nella vita? John ci ha provato ed [...] confondersi, pensando che il genio e [...] potessero avere un supporto [...] seppure combinata ai 200 miliardi che tiene [...] dispersa fra l[...]
[...][...] Los Angeles e New York (la più bella a [...] Park, nella torre di [...] Manhattan, con le pareti [...] dai quadri di [...]. La quotidianità di una moglie [...] sta a casa a guardare un esercito di baby [...] che a [...] volta guarda i bambini. Mac ha finito per [...] un uomo capace di soluzioni ardite, coraggiose, [...]. A Tatum, John diceva [...] signora [...] e hai anche tutti [...] che ha lui. Capita ai Geni di [...]. Ma ò più grave [...] siano i Geni a non comprendere. A destra [...] e Ta[...]
[...]te, sprizzando insofferenza contro i modi del [...]. E il giocatore? Stupito, [...] «Sto [...] dice non mi succede nulla. [...] sotto [...] non aveva alcun problema, su [...] a riposo può [...] influito [...]. Ci tengo a mollo [...] so che da quella macchina dipende tutto. Cani mi aveva detto [...] adesso vorrei proprio sapere cosa è cambiato. Comunque sono fiducioso, appena [...] il via libera. Sarò in campo contro il [...] certi. Nel frattempo mi alleno [...]. Altri esami? Non ce [...] bisogno, b[...]
[...]so ai tre giovani coltelli di [...]. I lavoratori [...] le mani pulite. /// [...] /// Da quando [...] non esisto [liti lo [...] matti di chi lavora e [...] chi sì dedica al [...]. [...] Lavamani [...] dalle inani grasso, [...] gasolio, inchiostro, e macchie vegetali, [...] minando tutti gli odori sgradevoli. [...] Lavamani, sia in pasta [...] liquido, è imbattibile con irò [...] sporco più [...]. [...] Lavamani Pasta al limone, per [...] professionale e per il faidate, [...] gli sporchi più diffìci[...]