Brano: [...]..] che quindi essi [...]. [...] da [...] cioè quei piccoli o grandi [...] dedicati che al loro interno comprendono uno o più [...] e sono eccellenti sul piano delle funzionalità, ma il [...] utilizzo è molto più semplice e immediato di quella [...] macchina generalista chiamata personal computer. Alcuni esempi di [...] sono gli strumenti per fare [...] analisi mediche [...] le fotocamere digitali con cui, [...] fotografare [...] del [...]. Ora, è difficile stabilire [...] essere [...] in fondo, no[...]
[...]altà, [...] dalla rivoluzione digitale che ha imposto loro [...] una marcia forzata alla ricerca della potenza [...] solo in seconda battuta, cioè da un [...] la diversificazione basata sul tipo di utenza. Come ha fatto la [...] che con il suo [...] Mac [...] osato mandare sul mercato un computer dedicato [...] di «bravissimo a fare una sola cosa», [...] dichiaratamente familiare, a chi [...] insomma, per mandare via Internet le foto [...] Natale [...] mamma lontana. Ma il software non è [...] adeg[...]
[...]tesse procedure su cui si basa il [...] strutture ad albero, sequenzialità esasperata, ripetitività dei [...]. La soluzione sta quindi in [...] cooperazione fin [...] del progetto fra programmatori e [...] per costruire interfacce che pieghino [...] macchina [...]. La proposta di Cooper è [...] di Donald Norman, secondo cui [...] personal computer dovrebbe di fatto scomparire, diventare invisibile, immerso [...] una nuova generazione di oggetti realmente amichevoli, semplici da [...] guidati sì da [...]
[...]processor o dei programmi di uso [...] conoscere alcun linguaggio specializzato. La facilità [...] è [...] maggiore, ma [...] fanno è diminuito, perché lo [...] «trasparente» e quindi controllabile, è diventato opaco. [...] le interfacce a finestre (Mac [...] nei confronti del vecchio Dos. Facilità e trasparenza sono [...]. Norman e Cooper non hanno [...] a [...] dei programmatori, e non della [...] comune: in fondo ci basta sapere come far funzionare [...] funzionamento del tubo [...]. Il [...] è [...]
[...]iformista» [...] Norman e Cooper sta nel concepire le [...] neutri, che devono essere ricondotti, per [...] il successo sul mercato, [...] pensare e di agire già consolidati e [...]. E invece tutte le [...] (dalla pietra scheggiata al fuoco [...] al macchinismo) non sono [...] di [...] oggetti e [...] produttivi, sono state anche la nascita di [...] schemi [...] abitare il mondo. Forse [...] a una nuova concordia fra [...] produzione e marketing non basta. E gli oggetti intelligenti [...] pensano» [...]