Brano: Renzo Cassigoli Ora siamo [...] Mario Luzi ci ha lasciato. Si è spenta [...] grande voce che ha [...] umanamente il Novecento. Una di quelle voci [...] Montale, Bilenchi, Vittorini, Bo, Traverso, Contini, Macrì, Gadda, Bigongiari, [...] stagione [...] degli anni Trenta in [...] e volgare, fe[...]
[...]so, Contini, Macrì, Gadda, Bigongiari, [...] stagione [...] degli anni Trenta in [...] e volgare, fecero di Firenze un punto [...] più alta cultura europea. Il tempo irripetibile delle Giubbe Rosse [...] delle grandi riviste letterarie. La poesia di Luzi [...] con la filosofia, con la musica (straordinaria [...] a Fabrizio De Andrè e la collaborazione [...] Luciano [...] e con la pittura, [...] testo teatrale sul Pontormo o al bellissimo Viaggio [...] celeste di Simone Martini. Profondo conoscitore [...]
[...]fondo conoscitore della letteratura [...] laureato nel 1936 con una tesi su François Mauriac), [...] tradotto i grandi poeti e letterati, da Rimbaud [...] Verlaine. Appena due mesi fa [...] Presidente Ciampi lo aveva nominato senatore a vita e [...] Luzi [...] assunto posizioni [...] sulla vicenda politica italiana [...] è stato oggetto degli insultanti attacchi della [...] ex fascista. La [...] risposta fu esemplare: «Come cittadino [...] interessa dire puntualmente la mia opinione e non mancherò [[...]
[...]rre [...] anni di fascismo e poi la Resistenza, [...] Repubblica e al riscatto del nostro Paese. Ecco, la nostra Costituzione [...] di questo percorso, delle lotte e delle [...] intero [...]. Può essere adeguata, ma [...] sembra si voglia fare». Per Luzi [...] era un sogno, [...] un oggetto del desiderio. A [...] adulterata e inquinata dal fascismo [...] è sostituita [...] biologia vitalistica. È un periodo di [...] e delle stesse risorse biologiche. Nel pentolone di questa [...] cuocendo tutto quel[...]
[...]mo [...] è sostituita [...] biologia vitalistica. È un periodo di [...] e delle stesse risorse biologiche. Nel pentolone di questa [...] cuocendo tutto quello che ha alimentato [...] e la realtà [...]. Non sappiamo cosa verrà [...] crogiuolo». Mario Luzi era nato [...] Castello, [...] frazione di Sesto Fiorentino, il 20 ottobre [...] Ciro Luzi, impiegato ferroviario e Margherita Papini. Per anni aveva insegnato nei [...] e poi [...] di Firenze. Ai tempi [...] al Leonardo da Vinci [...] di Eugenio Garin, un altro grande protagonista [...] Novecento [...] ed europeo da poco scomparso. Ho in[...]
[...]roviario e Margherita Papini. Per anni aveva insegnato nei [...] e poi [...] di Firenze. Ai tempi [...] al Leonardo da Vinci [...] di Eugenio Garin, un altro grande protagonista [...] Novecento [...] ed europeo da poco scomparso. Ho incontrato Mario Luzi [...] Palazzo Vecchio due domeniche fa, alla cerimonia [...] Garin, a cui aveva recato una affettuosa [...]. Mentre uscivamo, a cerimonia [...] rammarico mormorò: «Mi sono accorto di non [...] di poesia con Garin», poi aggiunse. Dovevamo incontrarci[...]
[...]n», poi aggiunse. Dovevamo incontrarci ieri pomeriggio a [...] in [...] appollaiato a Bellariva sulle sponde [...] dove tante volte siano stati seduti a parlare [...] di fronte [...] sotto quel grande ficus che [...] tocca il soffitto. Chi era Mario Luzi? Un [...] cultura europea, un testimone attento e acuto [...] hanno attraversato il Novecento, un poeta che [...] coltivava anche un profondo e sincero impegno [...]. Esemplare la [...] definizione della poesia: «Quale [...] delle cose, la condizion[...]
[...]ttraverso la parola e [...] interroghiamo sulla presenza del Bene e del Male, [...] scandalo [...]. Memorabile [...] con Sergio Givone sulla Parola [...] il Silenzio. E quello fu anche [...] fra la Poesia e la Filosofia. In realtà nella poesia [...] Luzi [...] costante, a volte sotteso, [...] fra due stati del [...] filosofia che è ricerca del razionale e [...] è il volo [...]. Luzi era un poeta [...]. Aggiungeva [...] «Quello che è rimasto [...] per me, è il fondamento evangelico ed [...] cultura e la vita spirituale che intorno [...] è fiorita. È un grande aspetto [...]. La chiesa, per me, [...] grande merito di trasmetterci [...]
[...]e aspetto [...]. La chiesa, per me, [...] grande merito di trasmetterci i [...]. Per il resto la [...] e gli errori e i pregiudizi secolari [...] di un magistero che proviene dalla Fonte, [...] tempo». Esemplare, in questo contesto il [...] di Mario Luzi alla Via Crucis [...] Pasqua prima del 2000: «Ho [...] vedere [...] parte, Cristo dalla parte [...]. Un interrogativo ha sempre dominato [...] ricerca poetica e civile di Mario Luzi: [...] sarà contro se stesso o [...] riconoscere e combattere i nemici di sempre, la fame, [...] miseria, [...] la guerra? Attraverso le città [...] ha amato: Siena, Firenze, Pienza (il «luogo incontrato») ci [...] mostrato ciò che [...] è stato cap[...]
[...]struire, [...] alla guerra ci ha detto ciò che è capace [...] distruggere. Il poeta lascia la [...] «Dipenderà [...]. Se riconoscerà [...] impegnato in questa controversia, forse [...] aprirsi una nuova stagione [...] e [...] sarà più libero». Mario Luzi ci lascia una [...] lezione: ha vissuto libero, lavorando e progettando fino [...] istante della [...] stupenda esistenza. Una volta mi ha [...] «Sono [...] uomo che ha fatto una lunga strada [...] questa portasse. Ho lavorato, ho scritto, [...] spi[...]
[...]na volta mi ha [...] «Sono [...] uomo che ha fatto una lunga strada [...] questa portasse. Ho lavorato, ho scritto, [...] spinto a scrivere per conquistare [...] approdi [...] di conoscenza. Ma chi sono lo [...] extremis. /// [...] /// Grazie, Mario Luzi per [...] il tuo amore per la poesia, per [...] la vita. È morto ieri mattina [...] casa fiorentina, Mario Luzi. Una fine improvvisa: il [...] Gianni [...] spiegato di [...] incontrato il giorno prima [...] trovato «brillante e spiritoso, come sempre». Luzi, tra i fondatori [...] i maggiori poeti italiani contemporanei (più volte [...] al Nobel), era nato a Firenze nel [...]. E a Firenze si [...] letteratura francese con una tesi su François Mauriac. È il periodo in [...] giovani poeti della scuola erm[...]
[...]a cultura novecentesca, [...] è posta sempre come voce fragile e [...] e perplessa, anelito verso la più semplice [...] paziente osservazione di immagini, colori, suoni, echi [...] brandelli di esperienza. Nata nel fervido clima [...] cui il giovane Luzi si è posto [...] dei maggiori esponenti (anche in un giro [...] prosatori del calibro di Bilenchi e di Pratolini), [...] poesia si è come lentamente districata dal [...] cui «chiusura» valeva come rifiuto di una [...] silenziosa opposizione alle tru[...]
[...]...] silenziosa opposizione alle truci parole [...] del fascismo: [...] ermetismo si è [...] aperto ad un colloquio [...] con la realtà, un colloquio che ha [...] fondamento essenziale [...] di Dante. Si potrebbe dire che, [...] poeti del Novecento, Luzi sia stato il [...] partendo da una condizione integralmente lirica, ha [...] religiosa capace di fondere in un nesso [...] realtà, di seguire a vari gradi il [...] Dio e verso la verità di [...] individuale che, come in Dante, [...] in generale, di [...]
[...]fondere in un nesso [...] realtà, di seguire a vari gradi il [...] Dio e verso la verità di [...] individuale che, come in Dante, [...] in generale, di una [...] ricerca di un senso non effimero della [...] collettiva. Poeta cristiano dunque è [...] Luzi, [...] integralmente cristiano e «dantesco». Molti di noi hanno [...] il valore profondo di questo essere cristiano [...] rilievo cruciale che questa poesia cristiana può [...] il laici e i non credenti; abbiamo [...] che una poesia di questo tipo f[...]
[...]icende degli ultimi [...] invece mostrato quanto fosse determinante ed essenziale, [...] le contraddizioni della realtà contemporanea, per [...] i meccanismi, per [...] gli obbrobri e le [...] così intensamente cristiana e dantesca come quella [...] Luzi. Il suo cristianesimo era [...] di passione del presente, sapeva avvertire e [...] stesso, in profondità, le lacerazioni della storia, [...] le deviazioni della corrente vita di relazione, [...] le trasformazioni della comunicazione, le falle e [...[...]
[...]stente speranza, tra [...] fede profonda e sincera e la coscienza del pericolo, [...] della lacerazione, deriva [...] la profondità, la delicatezza, sempre [...] perfetta e rarefatta, purgatoriale e poi sempre più luminosamente [...] della poesia di Luzi. Una poesia in cui [...] svolge in appassionata tenerezza, in cui la [...] e del pensiero, la nudità creaturale diventano [...] resistenza [...] e del valore contro [...] e fisica. Una poesia che chiamerei [...] Luzi non si può non pensare (e [...] per la tarda età da lui raggiunta) [...] padre da proteggere e che ci protegge, [...] poesia ha cercato sempre di «proteggere» [...] di difendere il valore [...] ricordarci la necessità di cercare verità e [...] il pr[...]