Brano: [...] [...] e commentatore in una [...] domenica pomeriggio, «Il punto di Peppino Fiori». Più tardi divenne direttore [...] «Paese Sera». Scrisse le biografie di Gramsci, Berlinguer, Ernesto Rossi, dei fratelli Rosselli (in «Casa Rosselli»), [...] Emilio Lussu, [...] il saggio «I baroni [...]. La società del malessere», [...] e il romanzo (scritto [...] ripubblicato con modifiche tre anni fa) [...] una biografia di Berlusconi, «Il [...]. Fu eletto in Senato [...] fu rieletto nelle due successive legislatu[...]
[...]ni [...] le persone. Era un uomo molto [...] molto dolce. Mai arrogante». Da Fiori, è arrivata [...] biografia di Enrico Berlinguer. Che accoglienza ebbe tra [...] segretario del Pci? «Prima di quella vi [...] biografie di altri due sardi: Gramsci e Lussu. [...] intitolata Il Cavaliere dei [...]. I [...] era [...] del Partito sardo [...]. Peppino aveva una straordinaria capacità [...] introspezione. Si documentava con grande [...]. Mentre lavorava alla biografia [...] lei lo incontrò? «Tantissimo. Er[...]
[...] mai dei Berlinguer. [...] una forte [...] ma anche [...] peculiarità di ciascuno. Venne molto apprezzato da [...] che dal libro emergeva verso la persona [...] Enrico. Nonostante ciò Peppino non ha [...] fatto concessioni nelle sue biografie. Né su Lussu, né su Enrico e neanche [...] un sardo venuto dagli Usa [...] Roma con [...] di attentare a Mussolini e [...] fu arrestato e condannato a morte per quella intenzione [...] mai [...] fatto nulla per [...]. Perché i lavori di Fiori [...] spesso alla S[...]
[...]è mai stato [...] al Pci. La [...] biografia di Gramsci è [...] allo stesso tempo di grande rispetto per [...]. Che significava questo suo [...] e, insieme, questo suo grande rispetto? «In Fiori [...] stata piaggeria, mai. Neanche nella biografia di Lussu. Peppino era uno spirito [...]. Esprimeva un giudizio sempre [...]. Nel caso di Gramsci [...] con [...] Togliatti e i dirigenti [...] Pci. Ma in Italia, oltre [...] reazionario, [...] stato anche un anticomunismo liberale. Fiori disprezzava quelli c[...]
[...]ni possibile riscatto. Molto prima del romanzo [...] biografie: quella di Antonio Gramsci, il fondatore [...] Partito [...] italiano, quella [...] Michele [...] condannato a morte e [...] solo perchè aveva pensato di uccidere Mussolini, [...] Emilio Lussu, [...] di Giustizia e Libertà [...] la guerra di trincea (la prima guerra [...] presa di potere da parte del fascismo [...] Un anno [...] e Marcia su Roma [...]. E poi ancora la [...] Enrico Berlinguer. Sempre nelle storie di Peppino Fiori [...] leg[...]
[...]timo abbiamo lasciato Il [...] è ancora una biografia, ma è la [...] individuo che non [...] per nulla con quegli [...] le pagine di Peppino Fiori, che hanno [...] forza nei suoi libri, Gramsci, Berlinguer, i [...] Rosselli, Ernesto G. Rossi, Emilio Lussu, persino [...] con la moralità, [...] la passione politica fino [...] negazione per sè di qualsiasi interesse privato. Persino il ragazzo di Sardegna, [...] brutalità di certa vita. Rappresentano il mondo autentico [...] Peppino Fiori e mi immagino [...]