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Il vocabolo Lukacs si trova nei "vocabolari":
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Stimato come nome proprio è riscontrabile in 763 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]he: [...] I testimoni olfattivi Dal nostro corrispondente BUDAPEST, [...]. La rivista ungherese [...] ha pubblicato, [...] numero, il resoconto stenografico di [...] interessante colloquio che si è svolto nella sede della [...] tra il compagno [...] Lukàcs [...] il grande filosofo marxista che [...] commissario [...] nel governo rivoluzionario del 1919 [...] e due giornalisti, Yvette Birò e Szilard [...]. Tema della discussione: Il [...]. Lukàcs, infatti, ha avuto [...] nelle ultime settimane alla proiezione dei film [...] Jancsó, [...] Szàbo, [...] e Kósa. Film come 11 mio [...] speranza. Rossi e bianchi e II [...] il grido di Jancsò; Uomini difficili. I giorni freddi e I [...] di [...] di[...]

[...]ianchi e II [...] il grido di Jancsò; Uomini difficili. I giorni freddi e I [...] di [...] di Szàbo; Diecimila soli di Kòsa e Venti ore di Fàbri. Si tratta, come è [...] produzione magiara, che sta riscuotendo un notevole [...] Ungheria sia [...]. A Lukàcs, in primo [...] chiesto quali analogie si possano riscontrare nei [...] visione, sia per quanto riguarda [...] artistico sia la metodologia. Ciò però che io [...] è che ci siamo avviati sulla strada [...] profittare, In modo giusto, delle nuove cara[...]

[...]erò che io [...] è che ci siamo avviati sulla strada [...] profittare, In modo giusto, delle nuove caratteristiche [...]. Il cinema è del [...] ramo artistico, e i registi che io [...] particolare, hanno portato molte cose nuove dal [...] tecnico ». Lukàcs ha continuato sottolineando [...] che nel film I [...] riuscito, con grande abilità e mestiere, a [...] spettatore come [...] medio possa, in determinate [...] bestia fascista. Problemi nazionali« Il cinema [...] ha detto il filosofo [...] ha, [...][...]

[...]a letteratura e [...] siamo pervenuti ad una [...] ci permettiamo, esteriormente, qualsiasi modernismo. Ma in realtà continuiamo [...] politica sbagliata della superiorità culturale ». Passando ad esaminare alcuni [...] tipici della società magiara, Lukàcs ha cosi [...] non diverrà mai un [...] e civilizzato se chi è chiamato alla [...] politica non vedrà il contrasto esistente nella [...] non odierà e non sentirà ripugnanza per [...] in essa è odioso e detestabile. Ma contro questa concezione vi [...[...]

[...] fascismo hanno avuto inizio nel 1867. Le rivoluzioni del 191819, [...] brevi per determinare un cambiamento effettivo. Così [...] in conseguenza del suo [...]. Ed è questo che [...] nel suo film ci [...] medio, quello della vita di tutti i [...]. A Lukàcs, gli intervistatori [...] una domanda sul tema del rovesciamento dei [...] passato. Presente e passato« Non bisogna [...] paura [...] della continuità [...] ha risposto Lukàcs [...] poiché ad essa provvedono il [...] e gli uomini. Deve essere così anche [...] dovremmo entusiasmarci per le cose serie che [...] nello stesso tempo dovremmo prendere atto con [...] contro gli stessi uomini [...] delle cose che non [...] i n di[...]

[...]o sollevo questo mio [...] non competente e profana, a proposito di [...] cui linea principale sono pienamente [...] ». Nel film Diecimila soli [...] hanno poi detto i giornalisti. Quale è la tua opinione [...] proposito?« Nel film [...] ha risposto Lukàcs [...] vi è una intonazione poetica, [...] vi sono, molto spesso, delle confusioni romantiche. Io ho messo in [...] di [...] e di Jancsò proprio [...] si afferma una effettiva aspirazione socialista a [...] cosi come essa è, ma nello stesso [...] net[...]

[...]olti [...] hanno poi [...] i giornalisti [...] mettono in dubbio la [...] di tenere il passo con le esigenze [...] del cinema; il cineasta ha il diritto [...] spettatore ad uno sforzo [...] critica socialista« Se il [...] arretrato [...] ha risposto Lukàcs [...] come affermano in questo [...] non si sarebbe potuto fare la rivoluzione [...]. Se invece fosse così [...]. Delle due cose, però, [...] nessuna. [...] stato necessario fare la [...] è per questo che il film e [...] per portare [...] la rivoluz[...]


Brano: [...]ornali ungheresi in una [...] figura del grande filosofo marxista. La biografia, che assume [...] fa seguito ad un comunicato congiunto del Comitato [...] Partito Operaio Socialista Ungherese e della Accademia [...] cui si annuncia che i funerali di Lukàcs [...] ore 12 e che [...] inumata nel «pantheon» del movimento operaio al [...]. DI Lukàcs i giornali [...] la televisione illustrano ampiamente l'opera filosofica ed [...] lunga appassionata e feconda partecipazione alla battaglia [...] anni del novecento fino ad oggi. Ma soprattutto mettono in [...] rigore di pensatore marxista, la [...[...]

[...]la causa del [...] di cui è stato fino alla fine [...] ed impegnato. Scrivono i giornali che [...] la [...] morte ha colpito non [...] ma milioni di uomini semplici, che forse [...] tutto la profondità della [...] opera filosofica ed estetica, [...] Lukàcs [...] scientifico più astratto al [...] umana e di una società migliore. Lukàcs aveva scelto la [...] comunista piena di sacrifìci e di sofferenze. Tutta la [...] vita, dal primo incontro [...] Marx nel primi anni del novecento alla [...] commissario nella Repubblica dei consigli alla appassionata [...] Rivoluzione [...] alla I[...]

[...]eppure chi gli era avversario, [...] del suo pensiero. Anche i suoi nemici, [...] hanno dovuto riconoscere la forza intellettuale e [...] le quali ha difeso i principi del [...]. Aveva il coraggio dello [...] ricordando una intervista concessa [...] Lukàcs [...] giornale nel 1967; in essa Lukàcs aveva [...] «Ritengo mio dovere esprimere ?on precisione e [...] idee anche se queste [...]. Anzi è bene se [...]. Il giornale ricorda che Lukàcs [...] di avere contrasti anche [...] del movimento comunista, ma [...] il coraggio di assumersi le proprie responsabilità, [...] se stesso e superare i [...] propri errori. E la radio ungherese [...] come iscritto al PO SU Lukàcs ha [...] decisamente tutto quello che riteneva sbagliato, partendo [...] che anche il socialismo meno buono valesse [...] capitalismo. Grande, incalcolabile è la [...] cultura e dal [...] ungherese, dal pensiero [...] il mondo; ma [...] di oggi, con[...]

[...]te tutto quello che riteneva sbagliato, partendo [...] che anche il socialismo meno buono valesse [...] capitalismo. Grande, incalcolabile è la [...] cultura e dal [...] ungherese, dal pensiero [...] il mondo; ma [...] di oggi, concludono 1 [...] di Lukàcs. Arturo [...] ad Orune sulla [...] dei parenti del bandito La [...] Càmpana trattò per la [...] Càmpana Nottetempo si sono [...] statua di Lenin Gesto vandalico di fascisti [...] Cavriago La cittadina reggiana nel [...] aveva nominato Lenin sindaco [...]


Brano: Si tratta di interventi [...] su taluni aspetti dei problemi di sviluppo [...] paesi socialisti e in quelli capitalistici, hanno [...] politico immediato, come, del resto, gran parte [...] di Lukàcs, anche. Il momento centrale della [...] Lukàcs in questi articoli e interviste è una [...] comprendere le difficoltà e l ritardi dello [...] culturale nel mondo socialista, al ri ne [...] In vista [...] realizzazione (come egli intitola [...] raccolti nel volumetto) di « [...] modelli [...]. Per[...]

[...]alista, al ri ne [...] In vista [...] realizzazione (come egli intitola [...] raccolti nel volumetto) di « [...] modelli [...]. Per ottenere questo risultato, [...] cosi incontro alle esigenze e alle spinte [...] e da tante altre parti oggi premono, Lukàcs [...] un superamento delio stalinismo nella teoria e [...]. Dal punto di vista teorico [...] e [...] le posizioni del filosofo ungherese [...] particolarmente stimolanti [...] è anzitutto necessario rendersi conto [...] quanto Stalin si fosse allont[...]

[...] necessario rendersi conto [...] quanto Stalin si fosse allontanato da) marxismo e dalla [...] metodologia politica: [...] e [...] essenziali per far vivere e [...] In tutto 11 loro potenziale [...] le Idee [...] che sono alla base di [...]. Secondo Lukàcs, Stalin operò [...] proprio rovesciamento negativo del metodo del marxismo: In [...] partire dai [...] per procedere, attraverso una [...] analisi scientifica della realtà, a grandi scelte [...] Inquadrare i vari momenti tattici e le [...] scaturisc[...]

[...]] eventi che potrebbero apparire come [...]. In questo quadro anche [...] cultura potrà avere una ripresa, e II [...] quella egemonia culturale (o [...] aveva cominciato a profilarsi subito dopo la Rivoluzione [...] Ottobre. Anche a questo proposito Lukàcs [...] Indizi largamente positivi i tentativi di taluni [...] e in primo luogo di [...] di rivivere criticamente 11 [...] quale passaggio necessario per costruire, attraverso questa [...] il [...] nuovo modello umano [...] del socialismo. Ma Lukàcs non nasconde [...] si nasconde [...] come un tale approfondimento [...] la letteratura non potrà non incontrare la [...] burocrati, sempre pronti ad [...] « che non bisogna [...] ». Un bilancio [...] come si vede [...] che intravede possibilità posi[...]

[...]ome si vede [...] che intravede possibilità positive [...] ancora largamente bloccato dal permanere di modi [...] al passato: ma un bilancio sempre condotto [...] vista di un militante comunista rivoluzionario, il [...] secondo una netta presa [...] Lukàcs stesso [...] che [...] anche il peggiore socialismo [...] migliore capitalismo ». [...] proprio in quanto muove [...] mento, che è « critico » e [...] . Le opere, tutte recenti, [...] una situazione della giovane pittura che va [...]. Di fronte alla[...]


Brano: [...]segna del [...] diritto [...] visto, ovviamente, più dalla parte [...] chi «informa», vie da domandarsi come gli [...] affermare il loro altrettanto legittimo [...] a non farsi «rincretinire». /// [...] /// Travolto dal saggio FRANCO RELLA Nel [...] Lukàcs definisce ne [...] e le forme in [...]. Lo stesso Lukàcs, negli [...] criticamente da G. Di Giacomo, [...] alla nuova edizione della Teoria [...] di Lukàcs, Pratiche. Parma 1994), e Benjamin [...] protagonisti di questa «forma», che non può [...] alla trattazione scientifica, né alla filosofia, né, [...] genere letterario. Il saggio è infatti [...] rende visibile [...] che si mostra, per [...] del vers[...]

[...]», che non può [...] alla trattazione scientifica, né alla filosofia, né, [...] genere letterario. Il saggio è infatti [...] rende visibile [...] che si mostra, per [...] del verso tragico (Benjamin), o nelle crepe [...] nella struttura del romanzo (Lukàcs). Benjamin ha affermato che [...] si esprime nel saggio, traduce la falsa [...] sulla [...] verità di frammento che, [...] natura di frammento, manifesta il non detto: [...] è dicibile nella lingua. Lukàcs parla invece di una [...] . Ma cosa «struttura» questa [...] La [...] del saggio è quella che ci mostra [...] le nostre mani abbandonano manca sempre di [...] saggio struttura dunque [...] «la fragilità, la necessità [...] rimandare al di là di se s[...]

[...]gio struttura dunque [...] «la fragilità, la necessità [...] rimandare al di là di se stesso». Il [...] è una congerie di [...] si ripetono ossessivamente; quasi a fare da [...] indicibile che dilaga, che si fa incontenibile, [...] forma del saggio. Lukàcs, viceversa, non solo [...] quella che lo porterà [...] della totalità di vita, [...]. Ma questo «tradimento» era [...] proprio in questo suo saggio più articolato, [...] problematico. [...] antico conosceva [...] oggi perduta, tra vita [...]. [...] [...]

[...]o. [...] antico conosceva [...] oggi perduta, tra vita [...]. [...] aveva una lunga strada [...] per scoprire questa [...] «ma in lui [...] abisso alcuno». La tragedia affronta abissi, [...] sopra di essi: anche in essa il [...] mai perduto. E [...] Lukàcs, [...] di contrapporre un altro [...] tempo, ci propone [...] inautentica della tragedia, in [...] è proprio il senso ad essere in [...] domanda definitiva di . Euripide: Che cosa è [...] affrettando definitiva: , «Ciò [...] non é. Perciò il romanzo[...]

[...]el romanzo». Ma [...] di totalità e di [...] tutta [...]. Essa si fa visibile [...] paradossalmente di fronte al più grande romanziere, [...] pensatore della dissonanza della modernità: di fronte [...] Dostoevskij. Dostoevskij [...] scritto, secondo Lukàcs, romanzi. La [...] opera si pone di [...] nuovo come una realtà semplicemente osservata», e. Solo [...] ulteriore (che Lukàcs aveva [...] potrà [...] se siamo davvero sul [...] povertà, scissione, peccato, o se ciò che [...] in Dostoevskij, è solo speranza: segni di [...]. Ma non ciò che è, [...] proprio [...] di Lukàcs. /// [...] /// Ma non ciò che è, [...] proprio [...] di Lukàcs.


Brano: [...] noto che le concezioni [...] di Lukàcs sul realismo e sul realismo [...] criticate e condannate da parte ufficiale. I tre punti principali su [...] si concentrava [...] erano: 1) la teoria [...] di sviluppo (per cui si [...] che [...] del socialismo significasse automaticamente [...] di [...]

[...]superiori [...] precedenti); 2) [...] al « punto di vista [...] classe » come criterio determinante di giudizio, e quindi [...] teoria del « trionfo del realismo » per cui [...] può smentire il punto di vista soggettivo [...] infine 3) [...] con cui Lukàcs si attiene [...] realismo classico e vede in molte opere della letteratura [...] sia sovietiche che [...] tedesca degli anni venti [...] ecc. Questo « oggettivismo », [...] della « superiorità assoluta» [...] e in genere della letteratura socialista[...]

[...]he [...] tedesca degli anni venti [...] ecc. Questo « oggettivismo », [...] della « superiorità assoluta» [...] e in genere della letteratura socialista in [...] poteva non entrare in conflitto con la [...]. Tuttavia anche dopo la [...] le teorie di Lukàcs continuarono a circolare [...] e i suoi libri ad essere stampati, [...] rendeva ben conto che si trattava [...] modo di rendere appetibile, [...] alto livello di pensiero, lo slogan del [...] », peraltro fondato su così scadente materiale [...] crit[...]

[...]o che si trattava [...] modo di rendere appetibile, [...] alto livello di pensiero, lo slogan del [...] », peraltro fondato su così scadente materiale [...] critico. E che fosse necessario [...] appetibile lo dimostra il fatto [...] nemmeno [...] di Lukàcs [...] le critiche del settarismo staliniano [...] Lukàcs sono anzitutto da vedere i due articoli di Max Koch [...] von [...]. Questi articoli, scritti nel [...] contro Lukàcs scatenata dopo i fatti [...] sono assai ben informati [...] migliore analisi degli « errori » di Lukàcs [...] in ultima istanza, al rifiuto di porre [...] servizio immediato della politica contingente). /// [...] /// Questi articoli, scritti nel [...] contro Lukàcs scatenata dopo i fatti [...] sono assai ben informati [...] migliore analisi degli « errori » di Lukàcs [...] in ultima istanza, al rifiuto di porre [...] servizio immediato della politica contingente).


Brano: [...]ota introduttiva di C. /// [...] /// Zagari, Torino, Einaudi 1973). Il fatto che le [...] problema siano tali da [...] ad una semplice connotazione [...] conferma del rilievo che esso ha nel [...] marxista. Indubbiamente, quando si confrontano [...] Lukàcs e di Brecht su questo specifico [...] difficile accorgersi che lo stesso sviluppo degli [...] del marxismo, la loro maggior forza di [...] campo così accidentato e difficile quale è [...] delle . Risulta, infatti, chiaro che una [...] rigidamente no[...]

[...]ifficile quale è [...] delle . Risulta, infatti, chiaro che una [...] rigidamente normativa di « realismo », sia pure rammodernato [...] ai suoi modelli « classici » e sublimato nel [...] sistematico di [...] marxista [...] è ciò che egregiamente fa Lukàcs [...] appare per troppi aspetti inadeguata [...] una comprensione dialettica [...] letteraria e della produzione artistica [...] caratteristica curvatura sperimentale proposta dalla cultura [...]. [...] a proposito, della definizione teorica [...] «[...]

[...][...] tanto di recuperare [...] ad una strategia di [...] quanto di fondare su basi dialettiche il [...] realistico o formale delle [...]. Un mondo modificabile Mi [...] si possa intendere fino in fondo la [...] conflitto teorico che oppone Brecht a Lukàcs [...] se non si prendono in considerazione le [...] generale che la nozione « aperta » [...] in Brecht specie per quanto riguarda il [...] dalla dialettica. Si ricordi che i [...] Brecht con [...] risalgono alla metà degli [...] (Marxismo e filosofi[...]

[...]io perché essa [...] di una progettazione rivoluzionaria [...] stessa della realtà, in [...] trasformazione del mondo. Coscienza e realtà La tecnica [...] (cioè [...] su cui si appoggia la [...] proposta » del realismo [...] (i cui modelli sono, per Lukàcs, Fielding [...] e Balzac, Stendhal e [...] etc. Invece [...] osserva Brecht [...] la lotta di classe [...] le contraddizioni stesse della cultura, non si [...] in Lukàcs, di assistere alla scissione tra [...] e un ideale [...] che continuamente lo contraddice. La cultura, infatti, dirà [...] Brecht [...] «può entrare in conflitto con i rapporti [...] proteggere i quali era stata una volta [...]. Ed è a partire [...][...]

[...]essere [...] definizione immutabile, quasi fosse la speculazione teorica [...] e non già [...] stessa della lotta, il [...] la risposta che essa dà alle contraddizioni [...] capitalistico. Quando Brecht sostiene che [...] insoddisfacenti i lavori di Lukàcs è il [...] e della ritirata, il [...] utopistico e idealistico, denuncia [...] formalistico di un realismo che si accampa [...] esterna, destinata a presidiare la « forma [...] o meglio « il piano puramente letterario [...]. Un realismo « dialettico[...]

[...]..] in quanto diretti a [...] letteratura, cioè fuori di un mondo statico [...] un patrimonio di rendite convertite nei beni [...] dello spirito, [...] rivoluzionario o potenzialmente rivoluzionario [...]. E se così è, [...] esso non è più, come per Lukàcs, [...] di ogni arte secondo un punto di [...] per cui conta soprattutto [...] come adeguata riproduzione di [...] del mondo » nella [...] totalità delle sue determinazioni [...] ». Nella prospettiva brechtiana il [...] il perno di una totalità da co[...]


Brano: [...] di [...] e di Weber negli anni [...] Una contraddittoria attivazione politica [...] Commissario [...] della Repubblica di Bela [...] A Vienna e a Mosca Il travaglio del [...] e gli ultimi interventi Una [...] che percuote, quella di [...] Lukàcs. Perchè è anello la [...] aspra, gloriosa vicenda del marxismo europeo. Lukàcs era nato a Budapest [...] aprile 1885. A Budapest e a Berlino [...] gli studi universitari. Nei 1912 si era [...]. [...] e [...] Max Weber, il grande sociologo [...]. Da [...] di Lukàcs [...] e democrazia: con chi [...] Il 28 agosto 1966 [...] Lukàcs concesse [...] una importante intervista nella [...] complesso, di questioni inerenti alla riforma economica [...] Ungheria e più in generale al funzionamento della [...] socialisti. Egli dichiarò, tra [...] Si tratta [...] di ottenere con una [...][...]

[...]l sindacalismo e Sorel [...] guerra, la conoscenza delle opere di Rosa [...] sono gli elementi di [...] certo contraddittoria, attivazione politica. Nel fuoco dei grandi [...] rivoluzionari che dopo la guerra e sulla [...] si brucia [...] romantico. Lukàcs si iscrive al [...] commissario per [...] della Repubblica dei Con [...] Bela [...]. La sconfitta della rivoluzione [...] emigrare a Vienna dove resterà fino al [...]. Il periodo della emigrazione [...] uno dei più drammatici. La Terza Internazional[...]

[...]ove resterà fino al [...]. Il periodo della emigrazione [...] uno dei più drammatici. La Terza Internazionale, dopo [...] movimenti rivoluzionari, è scossa da un dibattito [...] ha tra i suoi protagonisti il collettivo [...] rivista « [...] » di cui Lukàcs [...]. Vengono [...] elaborati alcuni temi, che [...] teorici portanti di Storia e coscienza di [...] Lukàcs e di Marxismo e filosofia di [...] ambedue risalenti al 1923. Poi a Berlino, dove [...] di partito fra gli [...]. Dopo [...] del nazismo al potere, è [...] a Mosca, dove insegna [...] filosofico [...] delle scienze. Torna a Budapest nel [...] ordina[...]

[...] posto e la [...]. Rientrerà nel partito, [...] teso nella [...] battaglia antidogmatica a costruire quella [...] scienza marxista universale ». Difficile, tanto più se pensiamo [...] ultima monumentale fatica. /// [...] /// Davvero, per il marxista Lukàcs. In questo, singolarmente vicino [...] scuola di Francoforte, o addirittura alle grezze [...] dialettico». Ma non è certo [...]. Per molti di noi, Lukàcs [...] colui che. Per molti di noi. Si tenga però conto [...] egli fu uno di quegli « uomini [...] cui compito è « di conoscere [...] di capire [...] il mondo si incammina [...] nuova tappa, di proporsi ciò come fine, [...] in esso la loro energia ».[...]

[...]i di noi. Si tenga però conto [...] egli fu uno di quegli « uomini [...] cui compito è « di conoscere [...] di capire [...] il mondo si incammina [...] nuova tappa, di proporsi ciò come fine, [...] in esso la loro energia ». G di questo Hegel, [...] Lukàcs [...] sarebbe compiaciuto. Franco [...] eccellenza » arriva [...] quartiere Candelaro Nove nomi [...] nove vicoletti Scuole come celle Le acrobazie [...] del sindaco democristiano Centomila tra disoccupati, sottoccupati [...] cerca del primo lavoro [...]


Brano: LE NOSTRE LETTERE [...] occasione del prossimo centenario [...] Lukàcs (13 aprile 1885) [...] di lettere che risalgono rispettivamente al 1958 [...] (con una lettera del 1965). Se il primo gruppo [...] lettere, anzi queste sono [...] lunghe di quelle di Lukàcs a me, [...] di copie in mio [...] (la letteratura italiana), sia infine dal fatto [...] Lukàcs, [...] si dice più volte, era impegnato nella [...] Estetica e aveva poco tempo per la [...]. Nella divisione del lavoro [...] o meno stabiliva tra i suoi allievi [...] me sarebbe spettato il compito di applicare [...] (che ovviamente identificava c[...]

[...]iva tra i suoi allievi [...] me sarebbe spettato il compito di applicare [...] (che ovviamente identificava con il metodo marxista) [...]. Il carteggio del 1958 [...] buona volontà in proposito. Non ero certo uno [...] italiana e il divario tra me e Lukàcs [...] campo non era forse grande quanto egli [...] ignorando la nostra lingua (a Firenze tra [...] il 1912 era vissuto senza contatti con [...] moltissimo in traduzione e per esempio fu [...] per Menzogna e sortilegio [...] Morante, [...] conosceva [...]

[...]coli poi raccolti con [...] (Padova, Liviana, 1973). Inoltre, i critici italiani di [...] mi parevano marxisti troppo tiepidi e critici troppo empirici [...] ero convinto che bisognasse [...] loro una mano armata di [...] rigorosa. Tuttavia [...] di Lukàcs perché io scrivessi [...] più, abbandonassi i modi polemici e mi dedicassi appunto [...] fare per la letteratura italiana quello che aveva fatto [...] per la tedesca e [...] come lotta tra « progresso [...] e « reazione », finiva per ottenere [...] [...]

[...] [...] e più rispettoso della personalità altrui: [...] rapporto che aveva avuto [...] si rifletteva in quello che istituiva con [...] che infatti gli furono e restarono molto [...]. Ma [...] la questione della divisione del [...]. La differenza tra Lukàcs [...] era che costui non era comunista e [...] che gli lasciava non era condizionata alla [...] lavoro collettivo. /// [...] /// La differenza tra Lukàcs [...] era che costui non era comunista e [...] che gli lasciava non era condizionata alla [...] lavoro collettivo.


Brano: [...] scelta di saggi [...] di [...] Lukàcs è stata pubblicata [...] a Budapest (G. /// [...] /// Si tratta di un primo [...] dedicato agli articoli più importanti sui temi [...] e della società che sarà [...] entro [...] da un secondo volume dedicato [...] saggi sulla letteratura mondiale. I[...]

[...] (G. /// [...] /// Si tratta di un primo [...] dedicato agli articoli più importanti sui temi [...] e della società che sarà [...] entro [...] da un secondo volume dedicato [...] saggi sulla letteratura mondiale. Il libro si apre [...] prefazione di Lukàcs, utile per la ulteriore [...] scritti e più che mai interessante per [...] storici ed autobiografici che contribuiscono a caratterizzare, [...] e la figura del filosofo. L'autore precisa, in pri: mo [...] che questi [...] comprendono [...] del suo [[...]

[...]sto con le correnti letterarie [...] e che sarebbe errato [...] gli effetti del marxismo, perchè [...] verso il marxismo avvenne per gradi, proprio [...] conseguenza di determinate esperienze filosofiche [...] storiche. Parlando della « teoria [...] Lukàcs ricorda che dì fronte allo scoppio [...] mondiale la [...] posizione fu « [...] contraria al conflitto sin [...] ». Anche perchè, diversamente dalla [...] pacifisti, la mia posizione era diretta sia [...] occidentali sia contro le potenze centrali. [...]

[...]ntrali. Vedevo già nella guerra [...] di tutta la cultura europea, e consideravo [...] per [...] con le parole di [...] della colpevolezza perfetta, come [...] cultura dalla quale era possibile uscire solo [...] rivoluzionaria [...]. Svolta profonda Lukàcs ricorda [...] raccolta tralascia il periodo che va dal [...]. [...] avverte [...] una omissione non casuale, perchè [...] sono gli anni della rivoluzione russa e della rivoluzione [...]. Quei fatti provocarono una [...] mia concezione della vita ». [...]

[...]te concezioni [...] posizione per Stalin o per i suoi [...]. Le critiche a Stalin, [...] si cerca oramai di giustificare teoricamente [...] o [...] non si avvicinano maggiormente [...] di quanto lo abbia fatto [...] con più o meno [...] di Stalin ». Lukàcs avverte [...] che la prefazione non può [...] neppure per tentare [...] schematica [...] problema. La lotta per il [...] a favore di Stalin nel periodo fra [...] Lenin e il 1928. Al centro della lotta ideologica [...] il seguente problema: può sussi[...]

[...] nuova fase [...] porre in primo piano Stalin come degno [...] Lenin. Condizione teorica [...] questo obiettivo era che [...] Lenin come colui che aveva restaurato e [...] marxismo di fronte alle deviazioni ideologiche della II Internazionale [...]. Lukàcs ricorda che le [...] Lenin (fra esse in particolare la critica [...] e gli scritti del giovane Marx contribuirono [...] suo pensiero. Mentre la maggior parte [...] II Internazionale vedeva in Marx esclusivamente o, [...] luogo, solo colui che aveva [...]

[...]epoca nella [...] il pensiero umano, che [...] di Lenin aveva reso [...]. Il riconoscimento della autonomia [...] di principi della estetica marxista è stato [...] passo per la comprensione e la realizzazione [...] svolta ideologica »,Fatto insolito Lukàcs parla poi [...] che « può ritrovare se stessa solo [...] vero approfondimento artistico » perchè il correre [...] occidentali non comporta meno pericoli interiori di [...] la capitolazione di fronte al dogmatismo settario. Infine il filosofo rivela [...]

[...]gmatismo settario. Infine il filosofo rivela [...] della [...] collaborazione alla rivista sovietica [...] tutti i suoi articoli [...] principio [...] del socialismo furono pubblicati [...] pur operando in piena era staliniana. Il lettore [...] dice Lukàcs [...] troverà insolito questo fatto. Gli articoli, precisa il [...] di citazioni di Stalin: era un adattamento [...]. Il lettore smaliziato di oggi [...] egli conclude [...] può vedere quello che i [...] non vedevano. E cioè che le [...] niente a ch[...]


Brano: La domanda è stata [...] di teorìa e politica del PO SU [...] » (Rivista Sociale) al [...] Lukàcs che fu, nel [...] durante i 133 giorni di vita della [...] Repubblica [...] Consigli magiara. Lukàcs risponde rilevando, in [...] nel periodo che precedette la Repubblica i [...] Sovietica non avevano senso [...] cultura teoretica ». Ne consegue che delle [...] Lenin tutti noi, in quei tempi, non [...]. Poche erano le opere [...] se, successivament[...]

[...]ngheria. Comunque, al tempo della Repubblica [...] Consigli Lenin aveva pochissima influenza ideologica ». Dal punto di vista [...] quindi, eravamo praticamente abbandonati a noi stessi [...]. [...] del periodo della dittatura del [...] come ricorda Lukàcs [...] si manifestarono errori nel campo [...] cultura proprio perchè era diffusa la convinzione di [...] di fronte ad una grande [...] rivoluzionaria che nel giro di pochi anni avrebbe pervaso [...]. E numerosi provvedimenti utopistici [...] proprio[...]

[...] Rivoluzione di Ottobre contribuirono ad [...] ». Tutto ciò significava che la [...] degli intellettuali magiari erano disposti, sin dal primo momento, [...] collaborare [...] dei Consigli. In tal modo la [...] trovò ad avere una vasta base sociale. Lukàcs prosegue ricordando che [...] commissariati del [...] solo in quello [...] pubblica furono sostituiti tutti [...] con forze nuove ». Il racconto [...] avverte il filosofo [...] è difficile « perchè, [...] sono costretto a parlare in modo positivo [.[...]

[...]noscevo la [...] natura opportunista. Così attuai [...]. Cominciammo la riunione alle [...] due del mattino [...] era crollato accettando le [...] erano rappresentate [...] di strati rivoluzionari, affamati [...] direzione del Commissariato ». [...] Lukàcs cita un lungo [...] di nomi che, già noti [...] vari settori della scienza, [...] e [...] generale, trovarono nel periodo della [...] del proletariato, il modo [...] esprimere le loro idee e [...] loro personalità. Nel campo delle arti figurative, [[...]

[...] da un bravo professore si svolgeva una certa ricerca [...]. Ma [...] fece pochissimo in tal [...]. E [...] devo dire che questa [...] sviluppata dalla repubblica popolare ». Tutto il periodo della [...] Repubblica dei Consigli [...] aggiunge [...]. Lukàcs sottolinea poi che [...] può e deve essere portato [...] come [...] Repubblica dei Consigli è il fattore « popolare [...]. [...] Lukàcs ricorda che con [...] storici d'arte che collaboravano con il commissariato [...] di pochi giorni, furono registrate tutte le [...] private [...]. E durante [...] allestimmo una grande mostra che [...] dice Lukàcs [...] inaugurai sottolineando che nostro compito [...] quello di raccogliere tutto quello che dal punto di [...] della storia [...] era prezioso, senza far riferimento [...] correnti. Importante era che le [...] mano dello Stato. Una volta, quindi. [...]

[...]e i suoi sostenitori [...] che puntavano ad una azione soppressiva, ma [...] rifiutò «li considerare il gruppo [...] come arte ufficiale. Noi considerammo il gruppo come [...] delle tante correnti che avevano diritto [...] ». [...] perchè [...] dice Lukàcs [...] sotto questo aspetto la Repubblica [...] Consigli ha una tradizione che è ancora valida e [...] per quanto riguarda la politica culturale era in forte [...] con quella [...] dopo il 1049 sotto [...] staliniana. Ho già detto che [...] basso liv[...]


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