Brano: [...]abbia portati [...] A o perché sia scomparso. Sarebbe persino banale. Perché di uomini come [...] punto di vista umano, ce ne sono [...]. E [...] più semplice che potevamo fare [...] Mangano, nel rispetto della [...] vicenda personale». Gli occhi di Longobardi [...] lacrime. [...] una storia particolare dietro la [...] di intitolare a Massimo il nuovo palazzetto di Scafati. Una storia che risale [...] di [...] stagione nella quale la [...] la promozione. Ma le cose andavano [...]. Fino [...] chiarimento, [...]
[...][...] la promozione. Ma le cose andavano [...]. Fino [...] chiarimento, a [...] pure via. Ma se ci ripensi [...] il campionato». Quelle parole spiazzanti, pronunciate [...] quasi [...] da Massimo Mangano al [...] ancora ossessivamente nella testa di Longobardi come [...]. Eppure lui mi convinse [...]. Era un rischio, certo, [...] poteva dire di no a un simile [...]. Sì, Massimo era un [...] mira dalla vita e dalle persone che [...]. Mangano, allenatore di origine [...] Emilia, era una persona timida e int[...]
[...]introversa. E soprattutto sola. Separato, aveva un figlio [...] ormai da anni. Quando arrivò a Scafati, [...] un tecnico superato, una specie di dinosauro [...]. Lo avevano scaricato senza [...]. Gli erano rimasti vicini [...] di amici. La scelta di Longobardi [...] «Presidente, ma chi è [...]. Roba da non credere». Scafati si riprese ed [...] off per il rotto della cuffia. La sera della seconda [...] Biella, Mangano è colpito da un ictus. Le sue condizioni appaiono subito [...]. Il tecnico si spegne [...[...]
[...]ivo, vibrante, pieno di fascino. Persino una partita di calcio [...] può essere noiosa, una gara di pallacanestro mai. Ci sono capovolgimenti di [...] situazioni da spezzarti il fiato. A Pavia un paio [...] eravamo sotto di 21 punti. Abbiamo vinto». Longobardi è considerato [...] un piccolo Nicola De Piano [...] del Napoli basket per 20 anni). Non si sa se [...] lusinghi, ma in ogni caso ha creato [...] provincia. Dirige da solo, ma con [...] un piccolo club che ha scalato i campionati senza [...] mai acq[...]
[...].] poi Frank, gran tecnico oltre [...] un efficace [...] sul piano psicologico. [...] a Scafati riflette la De Santis [...] noi è motivo di orgoglio». Francesco Vitucci («Frank» [...] appioppato per primo Tonino Zorzi) [...] accettato la chiamata di Longobardi [...] contatti a vuoto. [...] ci sono i presupposti per [...] bene, anche se la Rida assomiglia a un bambino [...] troppo in fretta. Ma siamo tranquilli perché [...] i giocatori mettono in gioco la loro [...] gente ricambia con un affetto straordina[...]
[...]posti per [...] bene, anche se la Rida assomiglia a un bambino [...] troppo in fretta. Ma siamo tranquilli perché [...] i giocatori mettono in gioco la loro [...] gente ricambia con un affetto straordinario. Se potessero, i tifosi [...] ai ragazzi». Longobardi non si è [...] a pronostici a lungo termine. Quindi non vuole pensare [...] esordio in Europa. Se mi accorgessi di non [...] disputare un campionato onorevole in [...] tornerei a lavorare per una [...] dignitosa. Non ci dimentichiamo che [...] Scafa[...]