Brano: [...]ale maratona». È possibile prevedere come [...] percezione dei ricordi, della memoria, quando possiamo [...] e guardare centinaia di foto digitali di [...] che riguardarci video su video di momenti [...] vite che abbiamo videoregistrato? Giuseppe O. Longo, docente universitario a Trieste, [...] romanzi, racconti e di alcuni tra i [...] di divulgazione sulla cultura digitale [...] è del 2003, Il [...]. Prove di [...] futura), [...] «È un passato attualizzato, [...] quello che ci presenta la nostra mem[...]
[...] che ha [...] vendita di pellicole per le vecchie macchine [...] il [...] del personale: sbaragliati da [...] piccoli parallelepipedi di chip per le nuove [...] contengono decine o centinaia di foto in [...] ad un astuccio di fiammiferi. E, racconta Longo, questo [...] è roba da poco: «Gli [...] hanno allestito un software, [...] per la gestione di [...] che potrà contenere la registrazione digitale di [...] della vita di una persona: non solo [...] ma anche le lettere ricevute e spedite, [...] filmi[...]
[...]l software [...] è archiviato nel futuro. Ma già oggi in [...] nostri archivi digitali e i teleschermi diventano [...] del nostro corpo biologico, vanno a generare [...] cioè di ricordi su una infinita tela [...] quanto la nostra vita. /// [...] /// Longo la pensa così: «Le [...] sono sempre materiali e [...]. Le macchine [...] quelle che ci forniscono la [...] costituiscono protesi non tanto per [...] loro hardware quanto per [...] comunicativa, mnemonica ed elaborativa che [...] con noi. E le foto,[...]
[...]le registrazioni di [...] del [...] di Genova o si [...] negli archivi fotografici e nei [...] personali del «cittadino ignoto» [...] «Non so se di [...] a un secolo ci [...] visto [...] con il quale cerca [...] stessa e il proprio ambiente» afferma Longo. Che continua: «Nel momento [...] documenti si moltiplicano grazie alla tecnologia digitale, [...] spazio possibile per le nostre interpretazioni fosse [...]. Ma non è detto: [...] memoria documentaria e la visione della storia [...] e complessa. E [...]
[...]terno presente senza [...]. Un passato immutabile uccide [...] rischia di annullare [...] e vicendevole attività di [...] che costruisce in noi la prospettiva storica, [...] e, al nostro interno, la nostra personalità. Bisogna dire peraltro continua Longo [...] si ha [...] che gli eventi siano [...] dalle loro [...] (si parla anche di [...] termine orrendo): ma è sempre stato così. Ognuno di noi si costruisce [...] rappresentazione del mondo e degli eventi, filtrata dai sensi [...] mentale». Molti st[...]
[...]acchine entro i prossimi [...] prevedono per [...] del ventunesimo secolo la [...] innesti sul corpo di protesi elettroniche, la [...] a quella elettronica. Le quantità di dati [...] per un calcolatore possono [...] bene per le nostre [...] Conclude Longo: [...] un possibile rifiuto da [...] quando i dati sono troppi, ci sentiamo [...] la fuga. Ma dove?». È un futuro [...] di ricordi infiniti [...] modificabili e cancellabili che [...] sulla nostra bilancia etica come lo è [...] passato sia migliore [...]
[...]...] destino collettivo, [...] su cui ragionare è [...] di queste tecniche ai fini della sopravvivenza [...]. Ma per ricordare che [...] Le [...] di dati che vanno bene per un [...] bene per noi e il rischio è [...] di informazioni Parla Giuseppe O. Longo esperto di cultura [...] «È [...] vicendevole di memoria e oblio che costruisce [...] clicca su IL «NOBEL DEI RAGAZZI» ALLA SCRITTRICE [...] Il Premio Astrid [...] di letteratura per [...] che è stato ribattezzato [...] «Nobel [...] ragazzi», è stat[...]