Brano: [...]ssione [...] per la «poesia», non [...] stampata e codificata come tale, bensì per [...] vasta e pervadente, quella della vita, del «Grande Libro [...] si apre assieme alle giornate, alle uova [...] del firmamento». La raccolta di saggi [...] Grazia Livi si legge come un romanzo grazie [...] narrativo e non critico [...] i cui personaggi sono le diverse autrici [...] amate e [...] prese in esame, nonché [...] Livi, quando, ripercorrendo a ritroso la propria vita [...] al suo felice inizio di carriera nel [...] Sessanta, ma che poi, col tempo e [...] maturazione decise di abbandonare, spinta [...] di lavorare per [...] avvicinare sempre più a [...]. Per entram[...]
[...]artecipi gli altri. In Cavalli si ha [...] mettere i propri pensieri nero su bianco, [...] un paio di mitiche ali, trasformarsi in Pegaso, [...] spazi infiniti, collegare tra loro in una [...] pirotecniche associazioni tutto il visto e il [...]. Per Livi la creazione [...] che fare con la «terra», con una [...] le parole [...] costretta a scavare sempre [...] di sé, [...] «speleologa» in grado di [...] elaborati spazi di quelle cattedrali sotterranee che [...] naturali. Entrambi hanno in comune [...[...]
[...]...] romanzo) le parole geografia, botanica e compassione, [...] fino [...] «Utopia, poesia e [...] mettono il piede in [...] tengono aperto il sipario»; «La poesia non [...] più vera e forse neppure più amica, [...] sicuramente più vasta». E Grazia Livi: «Espandersi: [...] esatto di [...]. Il rigetto di una vita [...]. Il sogno incontenibile di divenire [...] donna completa. Ma divenire significa apertura, [...] di sé» (dal capitolo [...] Sibilla Aleramo); scrivendo di [...] «E quando pedala per [.[...]
[...]percepiscono la [...] la risonanza che questa assume nella loro [...]. Su questo ponte un [...] spola continua, [...] e da lì la [...] spaziare ovunque, nel tempo e nello spazio. [...] della scrittura, delle parole [...] generiche» (come dice Grazia Livi), si avrà [...] (o chi legge) riuscirà a comprendere e [...] grazie alla propria esperienza, sia emotiva che [...]. Sempre Grazia Livi, analizzando Virginia Woolf: «Quando era intenta a scrivere saltavano tutti i [...] libri e il corpo, fra [...] e [...] fra la solidità e [...] la quotidianità e il sogno, fra la [...] mondo. Anzi mondo e stanza entravano [...] far parte di [...] po[...]
[...] la quotidianità e il sogno, fra la [...] mondo. Anzi mondo e stanza entravano [...] far parte di [...] possibile percezione, che era se [...] di scrivere». Uno scrittore, un poeta, [...] raggiungere la [...] tra sé e [...] tra il sé e [...]. Grazia Livi ci confessa [...] la scrittura è una «compulsione: infatti chi [...] scrittrice non può farne a meno», e [...] tensione univoca a tutte le autrici che [...] con empatia e chiarezza in Narrare è [...]. La particolare dote di Grazia Livi [...] rivisitare e nel riproporci i mondi e [...] grandi autrici italiane e straniere (come Anna Banti, Dolores Prato, Gianna Manzini, Karen Blixen, Marguerite Yourcenar ecc. Sia Cavalli che Livi [...] che definirei estremamente generosi nel loro intento [...] con i lettori i migliori frutti dei [...] su scrittura e lettura. Chi è troppo arrogante [...] essere riconoscente e non potrà mai comprendere [...] essenza della pace è la gratitudine[...]
[...]ntassi, il lettore è la goccia [...] piove su inchiostri invisibili»; e ancora: «Quisquilie [...] commuovere [...]. Ecco, proprio questo fanno [...] riescono a commuovere [...]. Il poeta è un [...] Ennio Cavalli, [...] 7,50 Narrare è un [...] Grazia Livi, La Tartaruga, [...] 13,70 ex libris feticci [...] il viaggio, lo spazio, [...] è gettare un ponte tra il dentro [...] annullare il dualismo tra sé e [...] da sé [...] Ennio Cavalli e Grazia Livi Due [...] diversi indagano sulla creazione letteraria e svelano [...] la muovono Jackson [...] «Due» 194345 [...] della ragione Beppe Sebaste Maria Gallo Domani, forse oggi, sarà scoppiata la guerra. [...] (Il Foglio del 18 [...] nuova parola [...] [...]