Brano: IL 16 FEBBRAIO DEL [...] inaugurata la linea A della metropolitana di Roma, [...] la via [...] non si riusciva a [...] autobus. [...] che [...] gestiva per conto del Comune [...] servizio di trasporto pubblico, li aveva levati appositamente dalla [...] per invogliare i romani a servirsi del nu[...]
[...] di Cinecittà alla Stazione Termini, [...] di una «sottovia tranviaria», vale a dire [...] superficie che si interrasse ad ogni incrocio. La circostanza che ai romani [...] piacesse «andare sotto [...] scarso [...] riscuoteva quella che oggi è [...] linea B. Inaugurata il 9 [...] correva di fianco ai binari [...] un piccolo tram. Questo viaggiava sempre pieno. Quella desolatamente vuota. Il dibattito, tecnico e [...] ebbe di certo un suo peso quando, [...] degli anni Cinquanta, si iniziò a progettare[...]
[...]ugurata il 9 [...] correva di fianco ai binari [...] un piccolo tram. Questo viaggiava sempre pieno. Quella desolatamente vuota. Il dibattito, tecnico e [...] ebbe di certo un suo peso quando, [...] degli anni Cinquanta, si iniziò a progettare [...] Linea A. I cantieri partirono il [...] 1964 con [...] di concludersi nel 1967. Alla [...] anni [...] con i commercianti della [...] ormai sul piede di guerra, [...] tratta fu [...] guidata dal sindaco Luigi Petroselli. Non senza problemi. Come annotò [...[...]
[...]sulle colonne [...] il 15 febbraio del 1980, [...] progetto nacque prima [...] del piano regolatore [...] tra i due» siano «alquanto [...]. La Capitale continuava a crescere [...] maniera più o meno disordinata e gli standard costruttivi [...] nuova linea nascevano già vecchi: lunghezza e larghezza della [...] permettevano [...] una «capacità [...] di [...] persone ogni giorno. Un obiettivo superato già [...] di esercizio. Pur non essendo anagraficamente [...] metropolitana di Londra è di metà Ottoce[...]
[...]«capacità [...] di [...] persone ogni giorno. Un obiettivo superato già [...] di esercizio. Pur non essendo anagraficamente [...] metropolitana di Londra è di metà Ottocento, [...] New York del 1904, Parigi ne ha una [...] Buenos Aires del 1911), la Linea A è [...]. Già nel [...] vennero deliberate le nuove «Norme [...] incendi nelle metropolitane», la linea «rossa» si [...]. Nel 1995, quando il Comune [...] Roma deliberò di [...] da Ottaviano a Battistini [...] e mezzo per altre 5 stazioni), fu [...] di ammodernamento» che prevedeva [...] una lunga [...] 45 [...] spagnoli), investimenti [...] pozzi [..[...]
[...]5 stazioni), fu [...] di ammodernamento» che prevedeva [...] una lunga [...] 45 [...] spagnoli), investimenti [...] pozzi [...] sistemazione delle stazioni), e [...] di Osteria del Curato. I piani furono chiamati [...] (letteralmente «Ammodernamento linea A») [...] esborso economico non da poco. Andati in porto i [...] (35 milioni e mezzo di euro investiti [...] pozzi di ventilazione nella galleria tra [...] e Colli Albani e [...] delle stazioni di Re di Roma, Pontelungo, Furio Camillo, [...] e Cinec[...]
[...]dettò [...]. Ancora una volta [...] di inseguire. Il Comune e lo Stato [...] 161 milioni di euro per «interventi urgenti» [...] 3») e dovettero [...] in conto altri 243 [...] in sicurezza» [...] 4»). Questi lavori sono ad [...] per questa ragione la linea A della [...] battenti alle 9,30 ogni sera (invece che [...]. Per [...] la stazione di Manzoni [...] «Piazza Vittorio» in direzione di Termini) è [...]. Con [...] 5» (181 milioni da investire), [...] metterà mano agli «impianti [...]. La [...] dovut[...]
[...]ne su [...] sotterranea (e quindi chiusa, e [...] banchine inadeguate) pensata per [...] La soluzione è solo una: [...] la frequenza abbassando la velocità. Così dal settembre scorso, nelle [...] di punta, invece di 27 treni, sui 19 chilometri [...] Linea A ne circolano 33, distanziati [...] di circa un chilometro e [...] metri. Essendo in fila, basta una [...] in stazione più [...] vedere i convogli molto più [...]. Linea B Linea C Linea A Ventidue stazioni, da NordEst (Rebibbia) a Sud [...] ogni giorno effettua oltre [...] circa 300. Inaugurata nel 1955, prolungata [...] venire (fino a raggiungere i 19 km [...]. Nelle ore di punta i [...] hanno una cadenza di 3 minuti e 45 secondi.[...]
[...] con [...] dinanzi agli occhi e che [...] riuscirò a dimenticare». Ventisette stazioni, 19,3 km [...] Capitale da NordOvest (Battistini) a SudEst [...]. Oltre 530 corse al [...]. Progettata alla fine degli anni [...] inaugurata nel febbraio [...] la linea A trasporta quotidianamente [...] persone. Nelle ore di punta [...] attesa alla banchina sono di 2 minuti [...]. Se gli altri macchinisti [...] Roma il sole lo vedono, noi passiamo [...] mezzo della nostra vita sotto terra, al [...]. Certo, ci sono [...]
[...]...] mezzo della nostra vita sotto terra, al [...]. Certo, ci sono quei [...] quando attraversiamo il ponte sul Tevere fra Flaminio [...] Lepanto, e viceversa, ma sono sempre 10 secondi [...] ritorna al buio. /// [...] /// Capita spesso di [...] capolinea Battistini per partire alle [...] e mezzo. Prima corsa dei 33 [...] la maggior parte dei milioni [...] viaggiatori sulle due linee di Roma. Turisti che vanno al Vaticano, [...] che ogni giorno attraversano Roma per andare a [...] contrario. Anche se[...]
[...]sulta un treno, ma non [...]. Noi però sappiamo cosa [...] quando andiamo [...] ai 15 [...] abbiamo gli occhi aperti. [...] paura è quella dei suicidi. Sembra la nuova moda: [...] Roma adesso ci si butta sotto il [...]. Per fortuna, per ora [...] la linea B, le stazioni [...]. Anche i suicidi hanno [...] a 50 metri sotto terra. Ma ogni volta che [...] quel pensiero ritorna e sai che non [...] niente. [...] si è più sicuri. Prima durante il turno [...] più treni perché dopo qualche ora [...] sempre qu[...]
[...]n [...] niente. [...] si è più sicuri. Prima durante il turno [...] più treni perché dopo qualche ora [...] sempre qualche problema di [...]. Oggi le cose vanno [...] i turni. Fino a pochi mesi [...] anche sei corse, cinquanta minuti [...] da un capolinea [...] senza neanche il tempo [...]. Poi con la battaglia [...] riusciti a strappare quattro sole corse con [...]. Ma la paura [...] sempre. Perché in cinque ore [...] perdere la concentrazione un attimo e sei [...]. E con te migliaia [...]. /// [...[...]