Brano: [...]...] quello che bisognava fare era di attendere [...] perché solo essi sarebbero stati in grado [...] da tedeschi e fascisti e avrebbero potuto [...] antifasciste al potere. Viceversa, per noi. Il [...] italiano doveva [...] contributo autonomo alla Liberazione, perché solo in [...] avrebbe potuto dopo venti anni di oppressione [...] nuova coscienza nazionale e democratica, riscattare i [...] fascismo contro i popoli che aveva aggredito, [...] il diritto politico e morale di partecipare [...] alla definizi[...]
[...]e i [...] fascismo contro i popoli che aveva aggredito, [...] il diritto politico e morale di partecipare [...] alla definizione dei prò pri destini. Questo dissenso era limitato [...] o si rifletteva anche sul modo di [...] militare dalla guerra di liberazione ?Naturalmente, coinvolgeva [...] tattica militare. Prima ancora, però, vorrei [...] sue implicazioni erano visibili per ciò che [...] e le funzioni degli stessi [...]. Se condo le correnti « [...]. E vengo [...] diciamo cori, militare della question[...]
[...] e la direzione diretta delle [...] partigiane. Queste forze pensavano insomma a [...] guerriglia di [...] affidati [...] alla [...] ne di [...] di carriera. Da par te della [...] messa in primo piano la necessità di [...] come una lotta popolare di liberazione nazionale [...] combattuta e diretta in [...] italiano. [...] alla quale bisognava assicurare [...] partecipazione di massa, fino a farne un [...] movimento unitario a carattere popolare nazionale, che [...] correnti antifasciste, i più [...] dalle [...]
[...]osofiche. E questa è [...] tesi che ha prevalso. Qual è [...] in questo dibattito a [...] unitaria dei [...] il ruolo dei [...] comunisti siamo stati fin [...] hanno sostenuto a spada tratta la necessità [...] organizzativa e militare delle forze di liberazione. Lo abbiamo dimostrato non [...] parole, ma con i fatti. Fin [...] quando abbiamo costituito le [...] Garibaldi », lungi dal [...] come formazioni autonome, alle [...] partito abbiamo voluto che esse si presentassero [...] nel quadro del movimento d[...]
[...]Lo abbiamo dimostrato non [...] parole, ma con i fatti. Fin [...] quando abbiamo costituito le [...] Garibaldi », lungi dal [...] come formazioni autonome, alle [...] partito abbiamo voluto che esse si presentassero [...] nel quadro del movimento di liberazione. Da principio, infatti, chiamammo le [...] formazioni « distaccamenti modello », [...] brigate [...] ». Del resto, le avevamo costituite [...] avere una libertà [...] per non essere condizionati dalle [...] dalle esitazioni o dalla « inazione » dei [...]
[...]scita. Vorrei aggiungere, per esaurire [...] », che un altro ostacolo da superare [...] anche quella di origine [...] secondo la quale si [...] assurdità » la costituzione di grosse formazioni [...] tali quelle che si avvicinavano al centinaio [...] liberazione di singole località, [...] di zone libere. Fummo soprattutto noi comunisti [...] questa opinione restrittiva, difendendo invece la necessità. Abbiamo dato vita a « [...] » libere, non [...] di [...] fino [...] secondo i rigidi criteri della [...] cl[...]
[...] dalla nostra capacità [...] ma anche dalla forza che rappresentavamo [...] occupata, dal prestigio di cui [...] fra la [...]. Forza e prestigio tali per [...] mol [...] spesso anche le [...]. Non si deve infatti [...] che alla base del movimento di liberazione, [...] singole località, ma anche in intere province, [...] di uomini e di quadri, di gente [...] le responsabilità e i rischi della resistenza [...] partigiana. Puoi [...] quale eco trovò nel [...] del Nord la svolta di Salerno, la [...] nazionale [...]
[...]co, scalzare e distruggere [...] dei poteri fascisti, indicare [...] che il fascismo potevano essere battuti e [...]. Naturalmente, si tratta di [...] discendeva direttamente dal nostro orientamento politico generale [...] e di massa della guerra di liberazione. Ciò che ci si [...] con la creazione di zone libere e [...] rafforzamento era la partecipazione diretta delle forze [...] esperienza demo [...] di autogoverno, [...] a risolvere autonomamente i [...] di carattere mate riale (vettovagliamento, scamb[...]
[...]pazione delle masse operaie e popolari e [...] loro lotte dimo strano infatti esattamente il [...]. Se di qualcosa testimoniano. [...] vero infatti che il [...] al regime [...] era [...] di alcune delle forze [...] il [...]. Ma è anche vero [...] di liberazione nel suo insieme si dava [...] diverso: un programma nel quale la lotta [...] e fascisti [...] aveva un complesso carattere [...] patriottico ed era considerata come condizione pregiudiziale [...] un nuovo tipo di società, dalla quale [...] forze pol[...]
[...] bianca [...] d'aprile, tacque: un uomo apparve [...] palco, parlò poche parole aprendo la nuova storia. ROBERTO [...] « mancato » era di [...] realizzazione. Quando si vuol dare [...] nostra lotta in quegli . Bisogna tenere conto del [...] lotta di liberazione è stata impostata come [...] e [...] nazionale, e non come lotta [...] e proprio questa impostazione ha permesso alla Resistenza [...] che ho prima sottolineato [...] e ha permesso al nostro partito di [...] egemone sul piano nazionale, [...] radici[...]
[...]he ho prima sottolineato [...] e ha permesso al nostro partito di [...] egemone sul piano nazionale, [...] radici salde e tenaci [...]. [...] parte, chi pensa che si [...] potuta dare alla lotta una prospettiva diversa, approfittando subito [...] la Liberazione della nostra forza e della nostra influenza, [...] di dimenticare alcuni fatti importanti che [...] allora la situazione in Italia. Prima di tutto, il [...] seguito alle vicende militari il nostro paese [...] lungo tempo tagliato in due parti, di [.[...]
[...]nificato ritieni [...] si debba dare alla [...] gruppi dirigenti dei partiti conservatori degli elementi [...] alla lotta [...] che questo abbia un [...] nel senso che si ricollega alla profonda [...] questi partiti a cominciare dai primi anni [...] Liberazione, che li portò nel 1947 a rompere [...] lotta stabilita durante la Resistenza. Non si può negare [...] sia stata facilitata anche dalla graduale « [...] loro quadro dirigente di tutti quegli elementi [...] un ruolo importante nella guerra partigiana.[...]