Brano: [...]uesto suo lavoro ha [...] maturità narrativa e documentaria e ha messo [...] notevole levatura per quanto riguarda [...] comportamento dei tanti soldati [...] dei bersaglieri, dei paracadutisti, [...] che si raccolsero nel [...] il Corpo italiano di Liberazione [...] vari Raggruppamenti, procedendo poi, da Sud a [...] insieme agli alleati e [...]. Morirono a migliaia, ma [...] Caruso [...] loro volontà e del loro sacrificio per [...] Patria, si occuparono in pochi. Anzi, cita la cifra [...] in venti mesi d[...]
[...]rificio per [...] Patria, si occuparono in pochi. Anzi, cita la cifra [...] in venti mesi di guerra e di [...] per poi [...] perché «nessuno parla mai [...]. In realtà, la presa [...] Caruso, apre tutta una serie di interessanti [...] i movimenti di liberazione di origine militare [...] Resistenza dei «politici» e dei «borghesi», di sinistra [...] combattenti per scelta di fede esattamente come [...] divisa: quelli di Monte Lungo, di [...] della liberazione di Bologna [...] lungo il Po, lungo i fiumiciattoli [...] e contro gli apprestamenti [...] fascisti che andavano [...] al Tirreno, attraverso monti, [...] pianure. Il tema è [...] e tante sono le [...] ultimi anni. Nel libro di Caruso [...] anche ne[...]
[...] nel tentativo di capire, spiegare, risarcire. Vediamo i termini della [...]. Caruso sostiene che dei [...] è sempre parlato poco, mentre quelli con [...] al collo» (e aggiunge, con un certo [...] fecero di tutto per [...] e i meriti della guerra di Liberazione. Dei soldati, dunque sostiene Caruso [...] sempre parlato e scritto poco. Poi spiega che i [...] guardarono sempre con grande diffidenza al nuovo [...] chiamavano [...] del re». /// [...] /// Non è affatto vero, [...] i meriti dei soldati della guer[...]
[...]soldati, dunque sostiene Caruso [...] sempre parlato e scritto poco. Poi spiega che i [...] guardarono sempre con grande diffidenza al nuovo [...] chiamavano [...] del re». /// [...] /// Non è affatto vero, [...] i meriti dei soldati della guerra di Liberazione [...] taciuti. Se ne è parlato [...] con grande rispetto e fascinazione. Però è vero che [...] comunisti, nei confronti degli uomini in divisa, [...]. Ma è del tutto [...]. Appariva infatti chiaro a [...] Vittorio Emanuele di Savoia, dopo la fuga da[...]
[...]d aveva davvero [...]. Certo, i ragazzi in [...] esercito, non erano il re e, in [...] rappresentavano più di tanto. È invece giusta [...] di Caruso sul comportamento [...] Pci che, [...] dopoguerra, si occupò troppo [...] di partito nella guerra di Liberazione, lasciando [...] degli altri. Ma Caruso pare stranamente [...] tutti i comunisti, i socialisti, i giovani [...] «Giustizia e Libertà» e gli «azionisti», avevano cominciato [...] al fascismo fin dalla presa del potere [...] Mussolini. Insomma, erano [...]
[...]ati. Così come non si [...] che gli uomini con il [...] rosso al collo, durante [...] sopportato migliaia di anni di carcere, confino [...]. I «rossi», dunque, pagarono, [...] per la loro resistenza al regime. E pagarono prezzi altissimi [...] della Liberazione: a Napoli, come a Torino, Firenze, Genova, Milano. I «fedeli compagni del Pci», [...] anche alle Fosse Ardeatine, a [...] di Stazzema, a Marzabotto, [...] e nel Padule di Fucecchio. La loro Resistenza era, [...] nel dolore e nel sangue e non [...] n[...]