Brano: [...]erpetrata dai falangisti [...] Eli [...] nei campi profughi di Sabra [...]. Uno scempio di vite umane [...] complice dei soldati israeliani. Non posso sapere cosa [...] futuro. Ciò di cui sono [...] per [...] che crede nella pace [...] il ritiro dal Libano è solo fonte [...] di speranza. Oggi più che mai mi [...] orgogliosa di essere israeliana». La voce [...] e il sorriso si [...] di [...] quando il pensiero va [...] giovani israeliani in divisa morti [...] libanese»: «La mancanza di [...] annota ama[...]
[...]iani. Nessuno può [...] loro la vita ma [...] Barak ha voluto interrompere questa scia di [...] la loro memoria, rivelandosi un leader coraggioso. Perché ci vuole più coraggio [...] porre fine ad una guerra come questa che a [...]. Israele [...] dal Libano meridionale. Il Paese sembra ora [...] e speranza. Ma dietro ogni scelta coraggiosa [...] sempre una buona dose di rischio. E in questa occasione [...] Barak si è rivelato [...] coerente con gli impegni presi in campagna [...]. Non capisco chi parla[...]
[...]. Poteva, doveva essere presa [...] comunque è meglio tardi che mai. Abbiamo fatto la cosa giusta [...] non [...] se Sharon, il primo responsabile [...] questa avventura sciagurata, strilli al [...] dei nostri [...] e alla [...] del [...] come se il Libano fosse [...] nostra colonia. [...] molto di più le [...] soldati, che certo non sono dei codardi, [...] di sollievo che hanno espresso abbandonando la [...] lacrime di gioia delle [...] amiche che hanno i [...] compagni in servizio in Libano. Non posso sapere cosa ci [...]. [...] «Un inferno, [...] di tutti i giovani israeliani [...] età di servizio militare e dei loro [...]. [...] libanese si è rivelata perdente [...] tutti i punti di vista: avevano motivato, Sharon e [...] quella verg[...]
[...]quella vergogna incancellabile che fu [...] in [...] con la necessità di risolvere [...] la forza, una volta per tutte, la questione palestinese. Ed oggi, per fortuna, [...] Arafat e i leader palestinesi che Sharon avrebbe [...]. Dovevamo restare in Libano [...] presenza degli integralisti islamici. E invece la nostra presenza [...] contribuito a ingrossare [...] oggi il capo di [...] (lo sceicco [...]. La verità è che [...] illusi che quella militare fosse la scorciatoia [...] politici. /// [...] ///[...]
[...]: centinaia di militari della [...] di raggiungere le loro [...] critiche vengono [...] diversi generali, si crea il comitato delle [...] che in tutti questi [...] assieme a [...] una spina nel fianco [...] che avevano il potere di decidere la [...] Libano». Resta però il timore che [...] ritiro [...] di qualcosa di peggio: un [...]. E molto dipenderà anche [...] della Comunità internazionale per normalizzare [...] situazione [...] frontaliera. Con il ritiro dal Libano [...] Barak ha posto fine [...] errore, riparato ad [...] e ha svuotato la motivazione [...] da [...] per giustificare la lotta armata: [...] israeliana. Ebbene, ora questa occupazione [...] Israele non è più in Libano. Siamo tornati nella legalità [...]. Ma se gli attacchi [...] dopo il nostro ritiro entro le frontiere [...] nessuno in Israele potrebbe contestare una reazione [...]. Ma spero che ciò non [...] accadere». Ad assistere alla lunga [...] blindati, car[...]
[...][...] accadere». Ad assistere alla lunga [...] blindati, carri armati, artiglieria pesante che abbandonano [...] fatti saltare in aria per non essere [...] mani degli [...] vi sono gli abitanti [...] villaggio di frontiera tra [...] Stato [...] e il Libano. I sentimenti di un [...] nelle parole di [...] 49 anni, che a [...] ha ormai messo le [...] «Bene dice ai microfoni della Tv pubblica israeliana [...] ed è stato anche giusto [...] ma ora non ci [...] festeggiare: aspettiamo di vedere cosa faranno [...]
[...] è finita e i nostri ragazzi [...] casa indenni», esordisce il primo ministro. È un messaggio rassicurante [...] Barak intende lanciare ad un Paese diviso, in [...] e paura. Gioia per il ritorno [...] casa, dolore per le oltre mille perdite [...] in Libano. Ma [...] generale, [...] più decorato di Israele, sa [...] che i rischi di una nuovo confronto armato sono [...] che remoti. Una responsabilità che il [...] estende anche alla Siria, che in Libano [...] uomini in armi. Ad [...] pubblica che chiede solo [...] Barak professa sicurezza e ottimismo. Ma qualcosa non è [...] verso giusto, confida una fonte molto vicina [...] Barak, infatti, sperava di mantenere il controllo [...] sicurezza» fino a [...]
[...]na [...] delle Nazioni Unite che avrebbe preso in [...] in territorio libanese lasciati da Israele. Ma Barak non aveva [...] con lo spappolamento a tempi di record [...]. Alcuni giorni fa la [...] di Israele ai miliziani del moribondo Esercito [...] Libano [...] del fortino di [...] ha innescato una reazione [...] devastante [...]. Gli [...] sono sciamati nella «fascia di [...] e [...] si è disintegrato. A quel punto la [...] a scottare e [...] israeliano è stato costretto [...] ritiro, sotto il fuoco[...]