Brano: [...]...] in Russia. Per [...] Assad era stato una leggenda, [...] mistero nei misteri. Era stato odiato, esecrato, [...] di Damasco», il «gran burattinaio» del terrorismo, [...] massacratore di ogni sospiro di dissenso e [...] padrone [...] volta felice Libano, il [...] inflessibile nemico della pace e della convivenza [...] Israele. Ma era riuscito anche [...] strano, talvolta perverso, fascino nei suoi interlocutori, [...] apparivano come suoi avversari giurati. Compresi i presidenti e [...] Stato ameri[...]
[...]o la «scelta strategica» della Siria per la pace. [...] incontro tra i due, [...] Ginevra, si era concluso con un nulla [...]. Clinton, [...] siriana agli Usa, sette [...] contato sulla possibilità di trovare [...] con Damasco, così da [...] pace in Libano. A Ginevra aveva tentato [...] stallo nei negoziati tra Siria e Israele, [...] sulle alture del Golan, occupate dalle truppe [...] Israele. Il presidente Usa, che [...] dedicato tutte le sue energie alla pace [...] Israele [...] palestinesi, incontr[...]
[...]RIS BIANCHERI, ambasciatore «Era [...] area» UMBERTO DE GIOVANNANGELI ROMA «Un nazionalista scaltro, paziente, un leader animato da un disegno [...] che [...] tutta la [...] lunga vita politica: quello della [...]. E se guardiamo a [...] divenuto il Libano, possiamo dire che un [...] disegno si è avverato. Un nazionalista convinto, determinato: [...] Hafez el Assad». A [...] è una delle personalità che [...] segnato per [...] la diplomazia italiana: [...] Boris Biancheri: «Ho avuto modo [...] Biancher[...]
[...]avuto una [...] della Siria e ne ha [...] una potenza, sia sul piano militare che su quello [...] molto superiore al peso reale del Paese, alla [...] estensione geografica, alla popolazione o [...] ricchezza della Siria. Basti pensare che oggi [...] Libano come [...] di fatto, di Damasco». Da questo punto di vista Assad [...] «Ha governato da [...] per quasi [...]. Ha fatto della Siria [...] elementi del gioco mediorientale ma [...] centrale. Da questo [...] vista Assad [...]. Assad ovvero «il Leone [[...]
[...]. /// [...] /// La vita di [...]. Negli ultimi tempi Assad sembrava [...] riaperto le porte [...]. Penso, in particolare, al [...] Ginevra con Bill Clinton. Assad voleva un accordo [...] Israele. Ma alle sue condizioni. Due erano i contenziosi [...] Libano meridionale, ma il ritiro israeliano dalla [...] di [...] che pure ha in [...] la dirigenza [...]. [...] «Riguarda il recupero totale delle [...] del Golan. Su questo punto un [...] era Assad non poteva cedere. [...] ceduto». È possibile azzardare u[...]
[...] nel difficile cammino della pace in Medio Oriente. /// [...] /// Assad è un leader [...] di allargare lo spazio di potenza del [...] Paese, [...] questo come baricentro della [...] politica regionale. E qualche risultato [...] ottenuto: pensiamo al Libano, divenuto [...]. Se fosse nei panni [...] Barak come si comporterebbe [...] «Chi vuole, e credo davvero che Barak [...] una pace globale e dunque stabile in Medio Oriente [...] deve attendere passivamente gli eventi ma al [...]. E credo che il [...][...]