Brano: [...]scire a rileggere nel modo più [...] la realtà della vicenda creativa [...] indubbiamente drammatica del pittore nato [...] Pietroburgo (figlio [...] barone [...] grada nella carriera ; militare, [...] famiglia in Polonia), cresciuto e [...] a Bruxelles, giunto infine . Al punto che, [...] venuto meno quel conflitto, [...] pianamente di allusione figurativa non corrisponde ai [...] e risolutivi del suo immaginare (come ritiene [...] apprezza l'opera di De Staèl in [...] di formalistica decantazione[...]
[...]ra mediterranea», e [...]. Quando dapprima sontuosamente, quindi [...] invade e incide [...] e persino tattilmente, le [...] quel sincretismo compromissorio fra visione e astrazione [...] Venturi [...] nei 1952 [...]. Ma tale grado si [...]. Come in Les [...] del 1952, di grandi dimensioni, [...] in del à [...] del medesimo anno e di [...] della Fondazione, o in altre analoghe (intitolate [...] ne anche «composizione») che si [...] mostra [...] proposta nella Galleria Civica [...] te Moderna di Tor[...]
[...]Vivono lontani, ma li accomuna [...] per la poesia e per una lingua e una [...] che non hanno mai abbandonato. È uscito recentemente in Italia, [...] Edizioni, 1993, un libro [...] loro voci, [...] Poeti italiani [...] curato da Pete [...] e Paolo Valesio, entrambi [...]. Quasi in contemporanea, la State University [...] New York a [...] ha pubblicato un numero [...] Gradiva, rivista [...] di letteratura italiana, che [...] loro poesie, curata da Luigi Fontanella e Paolo Valesio. Il problema della lingua [...] che affrontano questi , «poeti tra due [...] . Afferma Peter [...] a [...] e [...] (o spaesamento) saranno caratteristiche di [...] poesia scritta in una lingua mentre si lavora, si [...] e si pensa in [...]. È una [...]
[...]ondizione di [...]. Perché sono partiti è [...] cui non sanno quasi più rispondere: per [...] di avventura, per inseguire un sogno, o [...] alle origini che [...] appaiono come «una divinità [...] tutto finirà sacrificato se non ci si [...]. Paolo Valesio, bolognese, attualmente [...] e letteratura italiana [...] di Yale, dice che [...] dichiararsi poeti. La mia è una specie [...] solitaria missione, una necessità di testimonianza. Fino a che si [...] a se stessi, ci si può sempre [...]. Ora non " [...]
[...]poeti. La mia è una specie [...] solitaria missione, una necessità di testimonianza. Fino a che si [...] a se stessi, ci si può sempre [...]. Ora non " più». Mi piacevano e [...]. Da ragazzo mi piacevano tutti, [...] soprattutto [...] lo. Poi, da adolescente, la [...] Montale mi convinse a scrivere poesie. Fu un errore e, [...] poesie giovanili le ho [...]. Poi, dopo Rimbaud, mi [...]. Ma un pomeriggio, la sfida [...] poesia mi si parò di nuovo dinnanzi, in una [...] in 1 penombra da cui si vedevan[...]