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Il vocabolo Leopardi si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 3346 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]via, [...] Calvino e di Eco e di tanti [...] tutti egli cita nelle sue memorie e [...] nelle sue edizioni, ma che fu anche [...] penetrante della letteratura italiana: non solo di Gadda, [...] il Premio degli editori, ma di Svevo, [...] Verga, [...] Leopardi, di Gramsci e persino di Belli, [...] una poesia (di cui parlerò più [...] tre versi famosi ed [...] morte sta [...] in ne [...] e [...] pò di: domani ancora [...] mezzogiorno [...]. Di tutte le sue [...] e private, letterarie e culturali [...] non [...]


Brano: TIMPANARO con L. [...] il mondo fuorché natura?» [...] di un Dio, sia [...] trascendesse [...] verità e forza vivificatrice [...] la natura, alla quale il Leopardi dovette [...] la ragione. Di [...] tutto uno spostamento di visuale. Ora la natura non [...] consolatrice, la caritatevole e pia madre che [...] dona, il porto tranquillo dove [...] si rinverdisce di ingenuità [...] la fredda sfinge, solitaria e imp[...]

[...]inverdisce di ingenuità [...] la fredda sfinge, solitaria e impassibile, che [...] distrugge senza scopo infondendo nel ritmo incessante [...] sue leggi inesorabili di dolore e di [...]. Si passa cosi dal [...] pessimismo assoluto e definitivo [...] leopardiana. Non vi è più [...] ritorni ad una età felice che non [...] perché come eterna è la natura cosi [...] che da lei procede, e neppure invidiabili [...] o le piante anzi degni di compianto [...] uomini, giacché ad essi è preclusa anche [...] ragione[...]


Brano: [...]...] uno straordinario thriller e insieme [...] narrazione utopica, un romanzo di [...] e suspense ma anche di ironia e moralità». Su Mario Picchi si [...] un «ritratto critico» a cura di Giacinto Spagnoletti, [...] 1976; dopo vennero Storie di casa Leopardi [...] di Victor Hugo. Da sempre conosciamo il [...] sotto la tenda. /// [...] /// West, Critica del testo e [...] [1973], traduzione di Giorgio Di Maria, Palermo, [...] 1991, [...]. /// [...] /// West, Critica del testo e [...] [1973], traduzione di[...]


Brano: [...]. Russo assume la direzione [...] «Leonardo» [...] dicembre 1925, sostituendo Prezzolini che [...] diretta dal gennaio precedente. La rivista era pubblicata «sotto [...] auspici della Fondazione Leonardo», [...] creato [...] in G. GENTILE, Manzoni e Leopardi, Firenze, Sansoni, [...] p. /// [...] /// GENTILE, Manzoni e Leopardi, Firenze, Sansoni, [...] p.


Brano: [...] [...]. Commenterò un [...] tutti i classici della letteratura [...] sarà questa la mia filologia». Commentai cosi il [...] del Machiavelli, I Promessi Sposi, Liriche [...] tragedie del Manzoni, La Vita [...] le Poesie del Foscolo, [...] Canti [...] Leopardi, molte novelle del [...] per ricordare solo i [...] moltissimo di cotesto affiatamento minuto con i [...] dire che in questo colloquio quotidiano, paziente [...] con le pagine dei grandi scrittori, potei [...] di saggi critici. Innanzi tutto il libr[...]


Brano: [...]ligenza da Ersilia [...] e la corrispondenza di [...] politica cui attende Sergio [...] potranno orientare gli studi [...] liberale fuori delle sintesi di maniera se [...] e agiografìe stucchevoli cui la figura e [...] state a lungo piegate. Giacomo Leopardi, Zibaldone dei [...] e annotata a cura di Giuseppe Pacella (Introduzione, Apparato, Note, Bibliografia, Indici), Milano, Garzanti, 1991, [...]. Precede, in corsivo, la [...] pagina e svista del benemerito editore [...] (p. Pacella: [...] rimase a lu[...]


Brano: [...]seppur [...] cioè la natura abbia la maggior parte», [...]. Due concetti la cui delimitazione [...] è [...] quanto mai discutibile, ove si [...] che la «mezza civiltà» può essere raggiunta sia per [...] sia per via [...] come dimostra la tendenza di Leopardi a lasciare aperte tutte le strade («la mezzana civiltà [...] in mezzo o a popoli [...] tocchi affatto da incivilimento o a popoli pienamente inciviliti», [...] 23323) dopo [...] tracciato un percorso più univoco [...] a dissociare i pregi della «med[...]


Brano: [...]ivoluzione [...] stagnò per un momento, siccome fa la barbarie nata [...] civiltà, che per vie [...] pure riconduce gli uomini più [...] presso alla natura [...] 23345, 6 gennaio 1822). Tale ipotesi di un [...] alla natura non poteva non costringere Leopardi [...] nesso [...] che in un primo [...] importanti sfumature precorritrici delle nuove posizioni) 5 [...] delle tante diramazioni [...] in perfetta simmetria rispetto [...] di corpo »/«mollezza» che a [...] volta stabiliva la proporzione [...] (frut[...]


Brano: [...]ma corrotta» [...] «lumi» rivoluzionari francesi che, attenuando [...] senza incorrere ancora grazie [...] ancor vicina parentesi barbarica nei vizi del [...] e scientifico del pieno incivilimento, restituiscono il [...] di «verginità». In sostanza, Leopardi tenta [...] secche del paradosso nel modo abituale, cioè [...] della dicotomia di base [...] lasciare intatto il teorema secondo cui la [...] popoli [...] ma senza contraddire nemmeno [...] realtà storica, la quale [...] dimostrava quanto i lumi [..[...]


Brano: [...].] una nuova, [...] barbarie [...] 522, 17 gennaio 1821). Cosi, mentre da un [...] della [...] (o della [...] cui rientravano di pieno [...] spagnolo e la religione cristiana col suo [...] pregiudizi e superstizioni, perde sempre più interesse [...] Leopardi [...] viene vista sempre più negativamente, i «lumi» [...] settentrionali, prima presi a modello di corruzione [...] filosofia e difetto di immaginazione, vengono gradatamente [...] sulla base della decadenza del mezzogiorno («E [...] la civiltà pro[...]

[...]...] 1821 (data del fallimento [...] che si avverte [...] della svolta ideologica sul [...] riflessioni [...]. Ma certamente, tale svolta [...] studio si fonda su questo assunto [...] ha le sue ragioni [...] debolezza stessa delle iniziali dicotomie leopardiane. /// [...] /// Ma certamente, tale svolta [...] studio si fonda su questo assunto [...] ha le sue ragioni [...] debolezza stessa delle iniziali dicotomie leopardiane.


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