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Il vocabolo Leopardi si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 3346 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...].] unica, «su misura». Susanna Cressati [...] degli Innocenti di Firenze [...] da Brunelleschi; in alto, un ospedale moderno «Via [...] Coloriamo tutti gli ospedali» Il Bello che [...] Nel [...] della nascita del poeta Violante esorta a [...] civile Leopardi e [...] nazionale perduto GABRIELE SALARI Partenza [...] dal 6 marzo al 28 giugno da Roma Trasporto [...] volo di linea Durata del viaggio 3 [...] Quote di partecipazione: hotel [...] (5 stelle) lire 620. Tasse aeroportuali lire 42. /// [...] /// Pe[...]

[...] Felice Casati, [...] Tel. Violante era arrivato in [...] commemorazione per [...] delle Fosse Ardeatine e [...] delle Ferrovie, ma non [...] una battuta del dibattito tra Ferroni, Placanica, Veca, Rigoni [...] Bellucci su [...] poco nota di Giacomo Leopardi. [...] per gli italiani di [...] di Leopardi è offerta dal bicentenario della [...] che il Comune di Roma e [...] La Sapienza hanno voluto [...] ed altre iniziative. A Roma, bollata in una [...] al fratello come bigotta, ipocrita e retriva, Leopardi arriva [...] 1823, [...] ospite dello zio [...]. Il «Discorso sopra lo stato [...] dei costumi [...] pare che sia stato scritto [...] dopo il deludente soggiorno romano ed è [...] inedita ed incompiuta. Leopardi si propone con essa [...] fondare un genere letterario, tanto diffuso [...] quanto poco rappresentato nel nostro Paese, «in cui non si ama né riflettere, né scrivere [...] propri costumi». Per lo studioso Mario Andrea Rigoni, [...] ha curato [...] c[...]

[...]crivere [...] propri costumi». Per lo studioso Mario Andrea Rigoni, [...] ha curato [...] critica del testo, il «Discorso» [...] più importante saggio di filosofia sociale del [...] «in cui [...] mescola realtà e profezia». I valori nazionali di cui Leopardi lamenta la mancanza, quali [...] nazionale, la vita collettiva, [...] proprio, una vera «società» sono [...] oggi [...]. Nel momento in cui [...] Europa e si confronta con Paesi con [...] più marcata, le questioni sollevate dal poeta [...] prepotent[...]

[...].] proprio, una vera «società» sono [...] oggi [...]. Nel momento in cui [...] Europa e si confronta con Paesi con [...] più marcata, le questioni sollevate dal poeta [...] prepotentemente in voga. Il «cinismo», [...] e [...] di [...] a vicenda» che Leopardi [...] Roma e che rimprovera agli italiani sono ancora [...] natura? «Se avessimo tutti questi difetti ha [...] Violante [...] saremmo la quinta potenza economica del mondo. Però dobbiamo [...] perché non lo facciamo mai, [...] cosa siamo moderni ed [...]

[...]i ed in cosa no. Dovremmo coltivare una maggiore [...] ci manca il sentimento nazionale. [...] una perdita di valori civili, [...] abbiamo dalla nostra una forte flessibilità che ci permette [...] risolvere la maggior parte dei nostri problemi». Per Leopardi, ha affermato [...] Augusto Placanica, [...] è ferma davanti alla [...] riesce ad [...] perché la civiltà è [...] non meridionale come in passato. /// [...] /// Per Leopardi, ha affermato [...] Augusto Placanica, [...] è ferma davanti alla [...] riesce ad [...] perché la civiltà è [...] non meridionale come in passato.


Brano: [...]Gianfranco Fini. Introdotta da una battuta [...] («La settimana scorsa è stato tagliato lo sketch [...] moglie di uno [...] a teatro? Un filosofo [...] e dalla politica AGGEO SAVIOLI ROMA [...] della malformazione fisica e [...] filosofia di Giacomo Leopardi: titolo lungo, ma [...] provocatorio. Poiché lo spirito che [...] approccio di Renzo [...] al grande Poeta e Pensatore [...] riassume bene nelle parole [...] dei suoi maggiori studiosi, Sebastiano Timpanaro, [...] dove dice che la dolorosa esperienz[...]

[...]..] provocatorio. Poiché lo spirito che [...] approccio di Renzo [...] al grande Poeta e Pensatore [...] riassume bene nelle parole [...] dei suoi maggiori studiosi, Sebastiano Timpanaro, [...] dove dice che la dolorosa esperienza esistenziale [...] Leopardi un motivo di lamento individuale, un [...] tema di poesia intimista, ma divenne un [...]. Non ha atteso ricorrenze [...] per portare sulla scena [...] il suo primo adattamento teatrale delle Operette [...] non erriamo, al 1971. E più volte [...] e r[...]

[...]..] inquietante personaggio. Nel caso presente, protagonista [...] il Poeta, il Pensatore, che riflette sulla [...] conflitto tra [...] e la Natura, in [...] Dio, e trova nella solidarietà fra gli [...] possibile [...] cui tutti sembriamo votati. Un Leopardi che disprezza [...] è attento ai problemi sociali, e comprende [...] che la durezza, del lavoro operaio, come [...] pagine sulla Roma [...]. [...] non ha aggiunto nulla [...] suo, [...] composizione di testi tratti [...] prediletto, dalla [...] corr[...]

[...].] di [...] non tutti felici: ma [...] rifinito da Corrado Guzzanti, che ha raggiunto [...] i due ultimi appuntamenti, è divertente e [...] di amabile surrealismo nella trasmissione. Espressione per [...] con Valeria Marini del «pessimismo [...] dei Leopardi», la new [...] Brunello [...] s'è detto rispettoso degli omosessuali [...] dei negri, «purché i due fenomeni non si presentino [...] (e dagli! Non [...] invece [...] Prodi annunciato dagli autori, [...] detto che non arrivi la settimana prossima [..[...]

[...]na prossima [...] finale. Brani [...] promulgata, nel 1832, da Gregorio X VI ci illustrano, del resto, di che pasta [...] Papa [...] (immortalato dalla Musa spietata [...] geniale poeta, il Belli). E senza troppe forzature [...] immaginare, [...] un Leopardi processato dal Tribunale [...] a suo principale accusatore Niccolò Tommaseo. Lo spettacolo [...] circa), che vede [...] supportato dalle voci registrate [...] Mario Prosperi, Luciano Cozzi, Paola Lorenzoni, e coadiuvato da Valerio Di Filippo, soprat[...]

[...]...] circa), che vede [...] supportato dalle voci registrate [...] Mario Prosperi, Luciano Cozzi, Paola Lorenzoni, e coadiuvato da Valerio Di Filippo, soprattutto per [...] dosaggio delle luci, si [...] Politecnico. Da non perdere, per [...] poesia, Leopardi e il teatro. /// [...] /// Da non perdere, per [...] poesia, Leopardi e il teatro.


Brano: [...]rdere, perché imposta in modo originale il [...] e cultura, a partire dal sentire e, [...] poesia. In effetti, su questo [...] appare totalmente subalterna al liberalismo cattolico, rinunciando [...] cultura della laicità, magari a partire dal [...] Leopardi (e, aggiungeremmo noi, dal troppo dimenticato Brecht [...] non è italiano. La speranza è che [...] denso e preciso, di questo articolo di [...] non venga gettato alle [...] raccolto e formi una base di riflessione [...] che abbiano a cuore la qualit[...]

[...]ù alta [...] desistenza [...]. La ritirata umanistica, nello [...]. [...] oltre ad odiare i [...] viventi, ha bisogno di dimostrare il suo [...] i morti. Naturalmente, se la prende [...] eretici, e così, dopo gli episodi di Dante, Campanella, Bruno, Leopardi, siamo arrivati a Pasolini. Forse, mai poeta è stato [...] tanto, come questo genio della metrica [...] e del pensiero poetico politico. Perché, con Pasolini, si [...] della tradizione, che è il portato più [...] cultura umanistica. Una resistenza d[...]

[...]rché, con Pasolini, si [...] della tradizione, che è il portato più [...] cultura umanistica. Una resistenza della ragione contro [...]. La stessa, che mosse [...] i nazisti e i fascisti. Di questa resistenza, la [...] cuore. E sono proprio le [...] Leopardi e di Pasolini, dal negativo della [...] tra speranza ermeneutica e disperazione storica e [...]. La materia e la [...] nel canto della poesia nuova. Che si presenta come una [...] dominante, dualistica, laicista e confessionale. In questo senso, la [...]

[...]e non è stata, [...] dimenticata, accolta solo come storia delle forme, [...] incapace di alterità. Così, tradendo anche le [...] la poesia continua ad essere insegnata come [...] come contraddizione tra il linguaggio e [...] morale e ideologica. Da Leopardi a Pasolini, [...] umanistica che tiene conto del primitivo, della [...] e cultura. [...] conseguente sarà una poesia «sentimentale, [...] perciò filosofica» per Leopardi; e una «poesia [...] e cioè che arriva al [...] come azione, in Pasolini. Non essendo il linguaggio che [...] riflesso condizionato [...] della realtà, ciò che si [...] è [...] fisica e ideologica. In principio non è [...] la presenza e il ritmo. Qu[...]

[...] rose e gli [...]. Se mettiamo insieme la [...] operata da Baudelaire (come [...] vivente, Mario Richter), con [...] religione del dogma con la religione del [...] Nuovo, come [...] di un quinto vangelo [...] la mettiamo insieme [...] confederata di Leopardi, al [...] ragione solidale nata dalla necessità, che ripudia [...] stolta, disegnando [...] laico (popolare, etimologico) di [...] di un estremo umanesimo cosciente [...] e della mancanza di [...] «vero» e «amoroso», abbiamo la letteratura che [...][...]


Brano: [...]sia. Durante la guerra prese [...] Resistenza. Docente di Storia della [...] La Sapienza di Roma, esordì ufficialmente come [...] di 60 anni, pubblicando nel 1977 E [...] vento, quattro racconti legati a misteri delle [...] di quattro autori, Tasso, Leopardi, Manzoni e Wilde. Un [...] quel che accade anche [...] di saggi che è arrivato in libreria [...] Il [...] che raccoglie come dice il sottotitolo «Racconti [...] edito da [...] in cui si intrecciano [...] rigorosa ricostruzione storica con fine indag[...]

[...]orentina. Una convinzione che potremmo [...] culturale: la scienza è un patrimonio che [...] e di cui tutti devono [...] usufruire, a patto, naturalmente, [...] sforzo per acquisire le informazioni di base. Del terzo libro, scritto [...] con Giacomo Leopardi, [...] ha già dato notizia [...]. Si tratta della Storia [...] le Edizioni [...] in cui Margherita [...] tenta la più ardita [...] confrontarsi con il poeta di Recanati. /// [...] /// In pratica [...] astrofisica riprende a narrare la [...] della «p[...]

[...][...] le Edizioni [...] in cui Margherita [...] tenta la più ardita [...] confrontarsi con il poeta di Recanati. /// [...] /// In pratica [...] astrofisica riprende a narrare la [...] della «più sublime e la più nobile delle Fisiche [...] (parole di Leopardi), lì dove Giacomo [...] lasciata, [...] del [...] secolo, per [...] fino ai nostri giorni. A soli 15 anni Giacomo Leopardi, [...] nella biblioteca paterna, ricostruisce lo [...] del cielo [...] fino al 1813. Ottenendo un saggio, la Storia [...] che non è solo un esercizio di [...] la manifestazione di uno stile già potente [...] a uscire dal bozzolo. A [...] Margherita [...]

[...]l 1813. Ottenendo un saggio, la Storia [...] che non è solo un esercizio di [...] la manifestazione di uno stile già potente [...] a uscire dal bozzolo. A [...] Margherita [...] non cerca [...] davvero disperata, di riproporre lo [...] letterario di Leopardi, iniettandovi una maggiore sapienza scientifica. Ripropone, invece, la passione [...] giovane di Recanati per la scienza che [...] innalzarsi «come al di sopra di se [...] a conoscere la causa dei fenomeni più [...] parole di Leopardi). Con la [...] Storia [...] a oggi, la ottantenne [...] dimostra che la [...] passione per la scienza del [...] non è certo seconda a quella del quindicenne Leopardi. In questi tre libri firmati [...] astrofisica [...] parte della Margherita [...] che conosciamo: quella della scienziata, [...] divulgatrice, della creatrice di cultura. Ma, a ben vedere, [...] dietro il velo della passione [...] dimensione [...] f[...]


Brano: [...]uali» trascurano di guardare [...] presente in ogni narrazione. Basterebbe ricordare come il [...] e letteratura permetta di ricostruire [...] è ancora Calvino che [...] ininterrotta linea galileiana», che si estende da Dante [...] Ariosto, Galileo, Leopardi e Calvino stesso, tutti scrittori [...]. LUCREZIO Dante è, con Lucrezio, [...] della scienza». Perché nella [...] Commedia riesce a raccontare, [...] Lucrezio, [...] la scienza e tutto il dibattito scientifico [...]. Un esempio per tutti: [...] Cant[...]

[...]i [...] pubblica che proprio nel Seicento [...] nascere o rischierà di perdere la [...] partita. Galileo ha un legame molto [...] da autentico studioso, da critico [...] Panofsky [...] con Dante e con Ariosto. Peraltro anche il legame [...] Galileo, Leopardi e Calvino è intrigante: Calvino esalta la [...] «lunare» di Leopardi, confessando ad Antonio Prete [...] Operette morali «sono il libro da cui [...] che scrivo» (e pensava alle [...] ma impara anche da Leopardi [...] tra i passi galileiani, come avviene con [...] Le [...] de la nature chez Galilée [...] quale alcune scelte corrispondono a quelle di Leopardi [...] Crestomazia della prosa (1827), la prima antologia letteraria [...] volta la prima antologia [...] Galilei. Per Calvino [...] letteraria come mappa del [...] è «una vocazione profonda della letteratura italiana», [...] spinta conoscitiva che è[...]

[...]di François [...]. Suoi saggi dedicati a Italo [...] nella rivista Riga. [...] vicino al lago [...] a circa 120 km [...] risalgono a più di 2250 anni fa. Culture IL NOSTRO VENERDì Filosofia [...] Una «ininterrotta linea galileiana» da Dante [...] da Leopardi a Calvino, [...] Gadda. I poeti sono strumenti [...]. /// [...] /// I poeti sono strumenti [...].


Brano: [...] di una tale deviazione [...] da [...] in un concetto troppo [...] del movimento romantico, che si tende a [...] con [...] della restaurazione e del [...]. Talché anche la posizione [...] Leopardi [...] fronte al romanticismo viene rappresentata in forma [...] a [...] mio, falsa, e non [...] degli atteggiamenti particolari e vari secondo i [...] e dissenso, per cui Leopardi, nonché respingere [...] romanticismo, vive in esso e ne rappresenta [...] taluno degli aspetti più profondi e significativi, [...] politici. Io credo che a [...] oggi da taluno a [...] posizione ostile contro il [...] suo complesso, il quale pure è[...]

[...]addove è chiaro che [...] un sommovimento in profondità, in cui è [...] matrice delle ideologie più diverse e contrastanti [...] vero che nel romanticismo rientrano pur [...] di rivolta prometeica [...] un Byron e di [...] Shelley [...] dello stesso Leopardi, e le origini del [...] naturalismo in letteratura, e le rivoluzioni nazionali [...] primi germi della rivolta sociale, e Mazzini [...] e, attraverso la filiazione [...] talune parti della [...] opera Marx, nonostante il [...] attuato del sistema di[...]

[...]ella [...] dialettica e la violenza [...] ironia. I dubbi insorgono da [...]. A una considerazione appena [...] spregiudicata dei fatti, le soluzioni si rivelano [...] delicate di quanto non paia a prima [...]. Sta di fatto che [...] filosofica » di Leopardi, e cioè il [...] per evadere [...] di [...] gretta e reazionaria e [...] recanatese e mettersi a [...] problemi della civiltà europea del suo tempo, [...] di Alfieri e Foscolo, [...] Goethe [...] Chateaubriand, e soprattutto di [...]. Ed è altrettan[...]

[...]propria, [...] « uomini sensibili e di genio », [...] le illusioni dei semplici e la mediocrità [...] comune e si isola in un disprezzo [...] prosaiche e dei borghesi e dei filistei [...] adagiano e se ne accontentano [...]. /// [...] /// Che poi il Leopardi [...] esperienza letteraria in un senso divergente, e [...] via seguita dalla scuola manzoniana ; che [...] verso non si piegasse mai alle concezioni [...] è pur certo ; ma né è [...] romanticismo italiano, e tanto meno quello europeo, [...] esperie[...]

[...]e [...] via seguita dalla scuola manzoniana ; che [...] verso non si piegasse mai alle concezioni [...] è pur certo ; ma né è [...] romanticismo italiano, e tanto meno quello europeo, [...] esperienze del gruppo lombardo, nè si deve [...] ribellione leopardiana alle illusioni dei moderati non [...] in modo stabile e [...] concetto più rivoluzionario della storia e del [...] se mai, almeno tendenzialmente, alla sfiducia in [...] rinnovamento civile e sociale che tenda ad [...] masse sugli individui, chè [...]

[...]nzi [...] riconosciuta di sottrarre i [...] di un destino crudele implica anche quella [...] integrale [...] dato che « la [...] non si può dare senza la felicità [...] è a priori irraggiungibile. [...] da [...] piuttosto che i rapporti [...] fra il Leopardi e le ideologie del [...] nei limiti di una situazione singolare, sul [...] settecentesca e materialistica, e [...] nello sforzo tenace ch'egli [...] vita per liberarsi dagli ostacoli e dalla [...] ambiente chiuso, retrivo, accademico, provinciale, d[...]

[...]a sorte, [...] stesso in cui si [...] animo la luce delle favole e delle [...] solido sostegno di una concreta esperienza di [...] umani, di doveri sociali, di lavoro regolare [...]. /// [...] /// [...] da [...] piuttosto che i rapporti [...] fra il Leopardi e le ideologie del [...] nei limiti di una situazione singolare, sul [...] settecentesca e materialistica, e [...] nello sforzo tenace ch'egli [...] vita per liberarsi dagli ostacoli e dalla [...] ambiente chiuso, retrivo, accademico, provinciale, d[...]


Brano: Escono I proM messi [...] Alessandro Manzoni e le Operette morali di Giacomo Leopardi. La coincidenza è, [...] soltanto estrinseca. Essa ci suggerisce, tuttavia, [...]. Con il grande romanzo [...] milanese (e italiano) dava il suo frutto [...] staccato dalle polemiche, quelle accese discussioni, quelle [...] quali ci siamo soffermati[...]

[...]tenuto così poco conformista (e spesso addirittura [...] furono il «libro del capezzale» anche della [...] ricorda per esempio [...] barbiere di Reggio Calabria [...] polizia borbonica mentre leggeva un libriccino dal [...] I [...] del conte Giacomo Leopardi, fu dal pretore [...] pena corporale. Per quanto riguarda, invece, [...] Operette [...] non ci si tramanda nessun episodio del [...] per [...] scritto quel libro, il Leopardi [...] rimproveri paterni, sospetti e minacce, anche se [...] mise [...] (decreto del giugno 1850). Ma vediamo, dunque, che [...] Operette morali. Si tratta di ventiquattro [...] in forma dialogica), diciannove dei quali scritti [...]. [...] milanese[...]

[...]ediamo, dunque, che [...] Operette morali. Si tratta di ventiquattro [...] in forma dialogica), diciannove dei quali scritti [...]. [...] milanese ne conteneva venti; [...] fatta a Firenze, ventidue; quella postuma (1845) [...] Ranieri. Definiti dal Leopardi stesso [...] prosa», questi scritti cercano di tradurre nel [...] quindi atto a teorizzare, a ragionare) tutto [...] dei Canti. Ma la teorizzazione, in [...] conta: ciò che conta è il potere [...] poetica che la prosa assume, in quel [...] un ritmo [...]

[...] venditore [...] e di un passeggere; [...] Dialogo di Tristano e di un amico che, [...] Dialogo di [...] e di [...] presenta l'autore stesso, ragionante [...] di uno dei due interlocutori (Tristano, nel [...] nel secondo). A nome delle ragioni [...] Leopardi presenta [...] poesia [...] che, come già abbiamo [...] come infanzia del mondo [...] come fonte di illusioni [...] false, ma tale da a generare atti [...] forti, magnanimi, virtuosi ed utili al bene [...]. Cogliamo [...] dunque il nodo centrale [..[...]

[...] In tutto ciò, come [...] hanno posto né dogmi religiosi né credenze [...] di Chiesa; né [...] parte si trovano i [...] fiducia democratica nella perfettibilità degli uomini, nella [...] che animava il movimento liberale. Per la prima ragione, [...] Leopardi [...] sempre malvisto dalle gerarchie cattoliche e la [...] Operette morali fu proibita ai fedeli. Per la seconda, forse, [...] ne sia esaltata la figura di poeta [...] si volle e non si potè [...] proprio e [...] nella tradizione letteraria [...]. [...]

[...]e alla varietà di toni, motivi [...] si possono vedere esemplificati in una recente Antologia [...] negri pubblicata [...] Parenti di Firenze, a [...] Carlo Bo. Valerio [...] termine per la consegna dei [...] è prorogato al 31 maggioLa biblioteca di Leopardi nella [...] casa di Recanati. Leopardi sul letto di [...]. /// [...] /// Leopardi sul letto di [...].


Brano: [...]un libraio, [...] signora, [...] capo [...] un medico, un operaio, un [...]. Dalle risposte verrebbe spontaneo di [...] il titolo [...] così : [...] Come [...] non è conosciuto dalla folla [...]. Ma in quale conto [...] di una signora che, [...] del Leopardi alle opere, [...] tutto ai suoi « amori non consumati [...] O quella [...] che ha imparato a [...] Leopardi « filantropico » e « cospiratore » [...] Farinelli? O lo scetticismo [...] diffida del Leopardi perchè sa troppo di [...] troppo ? O [...] ignoranza [...] (onesta fino a un [...] nel proporsi la lettura delle opere del Poeta [...] « è meglio leggere Leopardi che un [...]. Quando si tratta di [...] male dei poveri contemporanei si [...] il fronte unico). Che dire delle risposte [...] che se la pigliano [...] scolastiche, e il primo [...] addirittura di escludere il Leopardi [...] ?Se queste sei persone fossero davvero interpreti [...] (ma non lo crediamo e qualche editore [...] verrebbe voglia di consigliare [...] centenario esclusivamente tra letterati, tra gente colta, [...] in famiglia. Perchè se cent'anni dopo [...[...]

[...]vamente tra letterati, tra gente colta, [...] in famiglia. Perchè se cent'anni dopo [...] Poeta fossimo ancora a questo punto ci [...] conclusioni non soltanto sulla [...] nostro [...] ma sulla [...] sordità alla voce della [...]. E se il male [...] Leopardi : ma dalla mentalità e dai [...] temiamo che anche a Dante sarebbe riserbato [...]. Se cosi fosse pensiamo [...] carità di Patria sarebbe preferibile tacere. UN INCIAMPO DI [...] occasione [...] delle opere di Degas [...] aperta in marzo a Parigi, c[...]


Brano: Un vizio, questo, al [...] Leopardi, a cui non sa sottrarsi neppure il Filicaia, [...] tenta di riprodurre « quel sommo sublime [...] Scrittura, [...] per questo sommo sublime si fa pregiare [...]. [...] a Pindaro, appena accennata [...] Testi, giustamente si muta in parametro essenzi[...]

[...] [...] positiva [...] della [...] consonanza col sublime [...] più rigorosamente [...] (« sublime, colla conveniente e [...] semplicità, per mezzo [...] ton [...] come dice Longino »), è [...] biasimato per i suoi « voli », responsabili, a [...] del Leopardi, di una certa oscurità. Quanto al Chiabrera, secondo [...] suo merito maggiore sarebbe di [...] aperta una nuova via [...] proponendo un « sublime alla greca Omerica [...] Pindarica [...]. Il Guidi, infine, definito [...] Leopardi [...] emulo impotente di Pindaro », a suo [...] di grandeggiare e [...] ma la [...] grandezza né si comunica [...] né lo percuote e stordisce » per [...] mentre « i suoi sublimi », pur [...] le sue canzoni, « non sono formati [...] ton [...] come di[...]

[...][...] le sue canzoni, « non sono formati [...] ton [...] come dice Longino, come [...] Pindaro [...] Omero e il Chiabrera, con che vengono [...] lettore e te lo trascinano e sbalzano [...] stordito e confuso a voglia loro ». In queste annotazioni il Leopardi [...] punti fermi: il primato del Petrarca [...] delle canzoni con la [...] dalla « sublimità », dalla « nobiltà [...] dire »; il contributo innovativo del Chiabrera [...] Pindaro e nel tentativo di attingere un [...] greca », pur col limite di una [...]

[...]una [...] ad [...] di minore dignità letteraria [...] Testi, [...] Filicaia e del Guidi, nei quali più [...] di imitare e « grandeggiare » senza [...] riesca a [...] da tensioni quasi soltanto [...]. In questa ricognizione della [...] proprio che il Leopardi si sia attenuto [...] dallo [...] per distinguere il vero [...] e dispone alla grandezza, [...] turgore che simula la grandezza, [...] (capitolo vii). /// [...] /// In questa ricognizione della [...] proprio che il Leopardi si sia attenuto [...] dallo [...] per distinguere il vero [...] e dispone alla grandezza, [...] turgore che simula la grandezza, [...] (capitolo vii).


Brano: [...]del giorno », [...]. Quel pensiero dialettico, proposto [...] Hegel [...] rovesciato in senso materialistico da Marx, rimane, [...] dica, al fondo della cultura contemporanea. Si badi bene, a [...] campo da equivoci, che [...] non si vuole mescolare Leopardi [...] Marx; si vuole soltanto dire che certe proposizioni [...] e dure, eroiche e sofferte, e cosi [...] della cultura a lui contemporanea, rimangono come [...] quindi inevitabilmente e perennemente insoddisfatte, per non [...] Leopardi (senza ovviamente [...] colpa) potuto conoscere il [...] della filosofia classica tedesca. Ma sarebbe questo un [...] e impegnativo discorso. Tornando al Prete, invece, bisognerà [...] atto che la [...] se posso [...] così, è [...] consapevole; e ch[...]

[...]gnativo discorso. Tornando al Prete, invece, bisognerà [...] atto che la [...] se posso [...] così, è [...] consapevole; e che la [...] omissione del riconoscimento che dicevamo, [...] voluta. Commentando se stesso, e [...] interpretazione del passo leopardiano, il Prete se [...] con gran parte della critica letteraria che, [...] », di nuovo tornerebbe [...] Leopardi (trasferendo la [...] « politicità » « [...] di democratico ottimismo o [...] battaglia contro gli intellettuali [...]. Insomma, se capisco bene [...] è facile comprendere la prosa del Prete), [...] Leopardi [...] letto fuori [...] tempo e [...] piuttosto come anticipatore di [...] e addirittura alcune formule della [...] critica della [...] come si sarebbe sviluppata [...] di Francoforte » (p. Oppure, per finire, un Leopardi [...] « il suo pensiero negativo in un [...] crisi, in uno sguardo [...] e [...] » (p. /// [...] /// Oppure, per finire, un Leopardi [...] « il suo pensiero negativo in un [...] crisi, in uno sguardo [...] e [...] » (p.


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