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Il vocabolo Leopardi si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 3346 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]proposte proibizioniste [...] Fini, ieri della [...] ecc. Per molte di queste persone [...] primo e vero male, ciò che chiamano la droga, [...] un gruppo di persone. Nei confronti del mondo [...] della ribellione che è sempre nella giovinezza, [...] Leopardi, [...] San Francesco, da che mondo è mondo, [...] fastidio. Il loro contatto con il [...] della droga è ridotto ad [...] visto un eroinomane bucarsi [...] di una strada o [...] soldi su un treno. Un contatto che vorrebbero [...]. Hanno in mente una [...]

[...]i non risponda, non [...]. Nel crescere [...] chi trova [...] sociale insopportabile e chi [...] del tutto indifferente, chi si sente responsabile [...] di paesi distanti e chi invece va [...] tra gente che prostituisce figli e figlie [...] chi come Leopardi trova il mondo una [...] contro le persone generose e chi invece [...] tra i birbanti. Ci sono cristiani ispirati [...] Cristo e altri che invece amano al [...] e la scenografia sontuosa, barocca, delle cerimonie [...] Vaticano. Socialisti ispirati [...]


Brano: [...]o da Luisa [...] tra Seicento e ellenismo. E c'è il sacrificio [...] della città cristiana: quello [...] Lucia. Dominique Fernandez gran viaggiatore [...] e del Sud in [...] capitolo del suo «Grand Tour in Sicilia» [...] Italia dal palermitano Bruno Leopardi, contrappone [...] della martire alla statua [...] e per questo ancor più velata dal [...] agli occhi dei viaggiatori [...] detta Anadiomene, la cui [...] osannata dallo «zotico» Maupassant e elogiata da Roger Peyrefitte. Altro che bellezza da [...][...]

[...]o pensieri e opere. Mito, natura, storia e [...] acqua e sole fanno questa terra millenaria [...] e uomini. Da questo grumo di [...] da Cefalù, parte un altro grande cantore [...] Sicilia, Vincenzo Consolo, nel «racconto» che anima il libro [...] da Leopardi e firmato insieme a Giuseppe Leone, [...] e artista, come ama definirsi, fotografo per [...] vocazione: sicuramente uno dei più grandi fotografi [...]. Mi trovai a Cefalù. Era prima soltanto questo [...] che lampeggiava nelle notti illuni, incrociav[...]


Brano: [...]rt [...] ammirati [...] tra legame civico, culture [...] inventività italica. In questa prospettiva generale la [...] italiana» capovolge [...] dannazione sociologica del «familismo amorale», [...] cui negli anni [...] rinnovava le amare diagnosi di Leopardi [...] socioculturale degli italiani. Ebbene «molecolare» nozione [...] utilizzata da Gramsci per [...] capillari è ormai [...] di ogni discorso avverso [...] «modello italiano», e ai nostalgici delle identità [...] una vecchia idea di industria. Sar[...]

[...], i suoi luoghi, i [...]. Ma per chi sta [...] parte del mondo [...] è certamente un luogo potentissimo [...] suggestioni. La scoperta del Nuovo Mondo [...] alla fine della libertà di sognare [...] come ha ricordato Roberto Pazzi [...] disincanto di Leopardi e [...] ma nello stesso tempo [...] al «mito americano» di cui ha parlato Mondo, [...] affascinato tanti scrittori europei del Novecento, a [...] Cesare Pavese. [...] vista [...] soprattutto [...] è anche la terra [...] raccontata nelle lettere alle[...]


Brano: [...]rt [...] ammirati [...] tra legame civico, culture [...] inventività italica. In questa prospettiva generale la [...] italiana» capovolge [...] dannazione sociologica del «familismo amorale», [...] cui negli anni [...] rinnovava le amare diagnosi di Leopardi [...] socioculturale degli italiani. Ebbene «molecolare» nozione [...] utilizzata da Gramsci per [...] capillari è ormai [...] di ogni discorso avverso [...] «modello italiano», e ai nostalgici delle identità [...] una vecchia idea di industria. Sar[...]

[...], i suoi luoghi, i [...]. Ma per chi sta [...] parte del mondo [...] è certamente un luogo potentissimo [...] suggestioni. La scoperta del Nuovo Mondo [...] alla fine della libertà di sognare [...] come ha ricordato Roberto Pazzi [...] disincanto di Leopardi e [...] ma nello stesso tempo [...] al «mito americano» di cui ha parlato Mondo, [...] affascinato tanti scrittori europei del Novecento, a [...] Cesare Pavese. [...] vista [...] soprattutto [...] è anche la terra [...] raccontata nelle lettere alle[...]


Brano: [...] scintillante [...] e comparatista, del traduttore [...] Baudelaire [...] sempre torturato coltello e ferita dalle [...]. Dimentichiamo «Il pensiero poetante», [...] culto per la mia generazione (con quello, [...] altri grandi maestri, scoprivamo un Leopardi diverso; [...] che quella formula genialmente rubata [...] lettore di [...] sia poi divenuta etichetta [...] abbia fatto ombra a tanti altri saggi [...] Prete). [...] un Antonio Prete più segreto. È quello che anima [...] sobrio, quasi francescano, [...]

[...]ssai [...] antipodi dalla scrittura «in libertà» [...] della luna»). La nostalgia come malinconia [...] certo; ma, pure, come slancio vitale verso [...] (che può dunque coincidere «col sogno di [...] la speranza di un mutamento»). Quella che insomma Leopardi [...] «la sensazione presente [. Ecco: è questo gioco mentale [...] specchi e [...] allegorizzato nella parte centrale del [...] dove un Galileo si cruccia perché il cannocchiale, [...] luna, evidenzia solo macchie e [...] appunto a dare, [...] «raz[...]


Brano: [...]intervistati, i problemi della società contemporanea, [...] e qualche buono spunto per prepararsi su [...] momenti storici rilevanti che intrecciano i programmi [...] realtà sociale. [...] chi predilige il triestino Italo Svevo al recanatese Giacomo Leopardi, [...] chi vola indietro sulle ali [...] avanguardie, e chi vorrebbe far pensare gli alunni del [...] anno delle superiori sui problemi sociali denunciati da verismo, [...] e neorealismo. Nei campi della storia [...] i nostri dieci intervistati sugg[...]

[...]nte? Cosa può dire Dante a [...] terzo millennio?». E raccomanda di leggersi [...] Ulisse, «quello che una volta tutti sapevano [...]. Marco [...] scrittore e docente «Io [...] generale [...] contemporaneo, su cosa ci [...] per ricollegare il tema a Leopardi. Alla fine [...] infatti credo sia meglio misurarsi [...] grandi. Per esempio chiederei qual è [...] rapporto [...] col desiderio, col leopardiano [...] simile a quello di derivazione [...] di Schopenhauer. Oggi siamo storditi dai [...] questo tipo di società. Io farei parlare gli studenti [...] tema della belva che [...] dentro di noi e che [...] si sfama mai: Leopardi dice che non si arriva [...] al Nirvana e [...] non ci [...]. Giuliano Procacci storico Quale [...] da dare agli studenti? «Darei un tema [...]. Ancora, per quanto riguarda [...] farei fare il tema [...] di Europa. Infine, per quanto riguarda [...] [...]


Brano: [...] carattere generale, soffermarmi sulla mia esperienza [...]. /// [...] /// Quelle parole me le serbo [...] un pro memoria, [...] scampo. /// [...] /// Potrà sembrare un paradosso che [...] cerchi di piegare verso [...] della volontà il pessimismo di Leopardi: ma nel poeta della Ginestra [...] esaltazione [...] pietà che tutti coinvolgeva. /// [...] /// Apro Leopardi, quello Zibaldone [...] Garboli conosce come pochi fra noi, e ritaglio [...] «Come [...] così le nazioni non [...] se non saranno piene di se stesse, [...] ambizione, opinione di se, confidenza in se [...]. /// [...] /// Non posso, cioè, non [...] q[...]


Brano: [...]a: [...] i poeti stessi, segno [...] critico della poesia italiana contemporanea, [...] a se stessa dalla critica specialistica (che è ancora [...] montaliana e [...] o [...]. E per questo odia Pasolini, [...] già oltre il Novecento; anche lui, come Leopardi, [...] ancora Dante, esule e figliastro non accetto [...] Città, [...] cittadino, giovane per sempre, maestro fraterno. E per questo il [...] del secondo Novecento, già nel 1963, aveva [...] peggio: «Professori del ca. Oppure, uno deve tradire, [...[...]

[...]e della Resistenza. Una disperata vitalità (1964) [...] metrico sulla crisi della sinistra e di [...] dentro il boom italiano. Le ceneri di Gramsci, La [...] mio tempo, tutte le poesie friulane, di [...] guerra, ci offrono la vera svolta (come [...] Leopardi) della poesia italiana [...] che già aveva dato Saba [...] Penna. Il mio amico Bernard Simeone, [...] traduttore eccellente di cose italiane, mi dice [...] Francia è possibile amare Pasolini e Fortini allo [...] problemi. Sono due poeti diversi, [..[...]


Brano: [...]..] degli imperdonabili errori che li [...]. Siate filologici: «Commentare il primo [...] della Divina Commedia? Così [...] chiamata i posteri di Dante, [...] il Sommo Poeta! [...] del marcio al Ministero! Nominalistici: «Il pessimismo cosmico [...] Leopardi? Ma quale Leopardi? Il fin troppo noto Giacomo, [...] abbastanza apprezzato [...] poeta riminese del X VI [...] di mirabili sonetti dedicati [...] Pia [...] detta [...] per via del suo [...] rettilineo di cui parlò il celebre biografo [...] nella [...] di donne di [..[...]


Brano: [...]..] fuori (i «minori») dal canone, dentro le [...] giochetto ha un trucco: serve ad eliminare Pasolini [...] Caproni dal centro del secondo [...] con Penna. Bisognerà pur rispondere (dico [...] Filippo La Porta), quando si fa con Pasolini come [...] Leopardi. Lo so che non [...] canone, per noi, ma di messaggio, di [...] realtà catturabile. Personalmente, questi giochini della [...] vivi e con i morti, li lascerei [...] dopo la morte, come si considerava Leopardi [...] giornalismo culturale. Il Novecento è corale, [...]. Bisogna osservare, però, che [...] dei massimi sistemi sul Novecento poetico, sui [...] sicuri, aleggia il vuoto critico sulla poesia [...]. Anche i nostri fratelli [...] si sono da tempo [.[...]

[...]rzanti, [...] un quadro volutamente provocatorio degli ultimi tre [...] dando spazio a molti [...]. Se ne parla male, [...] in privato, o addirittura si demolisce (il [...] Cortellessa [...] «Poesia»). Ma, evidentemente, Il pensiero [...] bel titolo leopardiano [...]. Resta la difficoltà di [...] territorio così abbandonato, che rivela certo [...] dal semplice specifico letterario: [...] tra generazioni , che la vicenda degli [...] fatto esplodere; ora archiviata nel rimosso, ma [...] «forma utile e dol[...]

[...]è lavorato e che [...] da lettura parlata per un uditorio, questo [...]. Ricorda anche [...] delle lezioni parlate di Giacomo Debenedetti, [...] così scritte e fulminanti. Innanzitutto, dice Richter, questo [...] viaggio. Un viaggio poetico, e [...] Leopardi, «sentimentale, e perciò filosofico». Un viaggio verso [...] parola: quel «nuovo» («nouveau») che [...] la posta [...] del dualismo [...]. Quella «violenza delle idee», [...] Rimbaud, per il quale ricorda Richter Baudelaire [...] anche se ne critica[...]


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