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Il vocabolo Leopardi si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 3346 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Dopo [...] confutato seguendo le tesi [...] Leibniz, Leopardi aveva trovato proprio nella Teodicea uno dei [...] che più dovevano [...] e [...] riflettere: « Una gran [...] che i filosofi hanno dovuto stabilire sarebbe [...] Terrore non esistesse. Egli è pur deplorevole [...] che ha si breve [...] per difender[...]

[...]critto polemicamente Leibniz [...] Il signor [...] giunge a credere che [...] è un principio di distruzione e non [...] » 18. Questo concetto di ragione [...] di misurare meglio il contenuto e il [...] Saggio. [...] degli errori popolari con [...] a Leopardi di osservare, che se questi [...] volgo tuttavia « le altre classi della [...] esse degli errori del volgo » (i, [...]. Mentre, per altro verso, [...] il permanere di antiche credenze nelle contemporanee [...]. [...] vedrà in questo Saggio [...] non[...]


Brano: [...].] della perfettibilità e del [...]. Non la ragione tout court [...] responsabile di quello iato, ma [...] cioè un particolare prodotto della [...] « La cattiva educazione fa ciò che non fa [...] natura » (i, p. Ma [...] delle superstizioni convince Leopardi [...] uso della ragione ha i suoi peggiori [...] che produce sulla stessa natura umana. Ciò appariva assai evidente, [...] di analizzare quelle forme di superstizione più [...] meno « irragionevoli ». Riflettendo sul « timore [...] osservava: « È ve[...]

[...][...] questa pur importante acquisizione. La constatazione della differenza [...] ragione, comportava necessariamente una ridefinizione del concetto [...] che essa aveva dimostrato [...] sufficiente al sorgere e al diffondersi di [...]. Sottolineava Leopardi, che se [...] le superstizioni avevano nel volgo il loro [...] anche vero che i dotti non si [...] ad esse: « Bene spesso però, come [...] i dotti parteciparono ai pregiudizi del volgo, [...] il numero, col [...] di qualche nuovo errore [...] aspett[...]


Brano: [...]ente Alessandrino, doveva [...]. La presenza del grande [...] Scienze di Parigi, come del resto di [...] si faceva sentire non [...] significativo rifiuto dello schema teologico [...] delle superstizioni, ma anche [...] loro [...]. Appariva convinto Leopardi che a [...] errori e superstizioni fosse una sete di sapere, [...] di rispondere a dubbi, spiegare [...]. [...] spettacolo di un cielo [...] uomo riflessivo. Esso avrà forse sorpresi e [...] in una dolce estasi i primi uomini. Ma il [...] non [...] [...]

[...]enti delicati, né questi possono in lui [...] lungo, quando [...] che li risveglia è [...] natura. Ben presto cessò la [...] luogo alla curiosità, alla madre del sapere [...]. Quello [...] necessariamente essere preceduto da questi [...] p. Ma [...] leopardiana non ripete meccanicamente [...] delle superstizioni generate dalla meraviglia e dalla [...] radicate per la credulità umana. Egli va oltre questo schema; [...] superstizioni infatti non segnavano la linea di demarcazione tra [...] dotti [...] e [[...]

[...]le stelle, dopo [...] sottolineato che essa era [...] filosofi come [...] Democrito, Epicuro, ricordava che [...] moderni, non solo come il Cardinal [...] « che tanti in [...] polverosa memoria », ma come [...] Keplero. Considerazioni che spingevano Leopardi [...] pure in maniera assai cauta, alla teoria [...] dei cicli storici. Questa riflessione ci condurrebbe a [...] che lo spirito umano non percorra una linea retta [...] cognizioni allungata in infinito, ma un [...] delle superstizioni di [...] e [.[...]


Brano: E cioè la straordinaria [...] Leopardi arrivò a maturare una visione della [...] e penetrante. Ma questo è un [...] resta che ripetere per lo stesso Leopardi [...] osservava a proposito di Keplero: « È [...] quasi tutte le più sublimi idee di Keplero [...] di lui giovinezza. Ella è osservazione già [...] uomini grandi, nati per il bene della [...] delle scienze, hanno [...] concepite nella loro gioventù [...]


Brano: [...]enterà come il fantoccio di [...] il mercoledì delle ceneri), sarà proprio Tristano [...] domanda [...] con [...] risata possibile delle Operette. AMICO: E che [...] egli a fare di [...] TRISTANO: [...] è il meglio. /// [...] /// Una settimana dopo, Leopardi [...] suo libro. Comunica [...] allo Stella: « Quando non [...] a farne più uso, potrà insieme farmi riavere i [...]. Appena il tempo per [...] il minimo di cortesia e di diplomazia [...] casi. Il tono è quello [...] di chi vuol far credere di esser[...]

[...]nati. I sogni di gloria [...] di cose grandi sono il prodotto naturale [...] presente e viva [...] del poeta, non sono [...] di rimpianto e di riflessione filosofica. [...] dolce naufragare delle illusioni non [...] è ancora consumato nel mare [...] leopardiana. Scommettendo su se stesso, [...] giocare tutto, Leopardi ha una coscienza incredibilmente [...] in tavola. Conosce le regole, e [...] fa precoce esperienza di quello che chiamerà [...] di società. Del resto, un successo [...] effimero, non lo interessa neppure. Non gli basta, non [...] perché conosce abba[...]


Brano: [...]ata purezza, [...] commettendo il peccato originale di [...] già pubblicato qualcosa, e per di più qualcosa di [...] conto, E promette, come un bambino che è stato [...] dalla mamma a rubare la marmellata: non lo farò [...] più! Per essere perdonato Leopardi [...] pubblicare più, e come ogni bambino, per [...] è disposto a giurare il falso. Anche Leopardi giura il [...] le opere che aveva inviato allo Stella [...] favorevolmente, e che è stato lui invece [...] pubblicazione. In nome della gloria, [...] successo, [...] un successo che non [...]. Quasi come quel tale che, [...] ricevuto un rifiuto [...[...]


Brano: Questo giudizio, ovvio e [...] tuttavia ripetuto, giacché le Operette morali di Leopardi [...] pensiero del recanatese, un punto [...] e uno nuovo di [...]. La poesia leopardiana dal [...] le presuppone e le esige. Se, come è noto, [...] corpo in un anno soltanto, il 1824, [...] almeno quinquennale, che cominciò, si può dire, [...] dello Zibaldone. Quando [...] rallentò sensibilmente, il 18 [...] Operette cominciavano: è [...]

[...]. Se, come è noto, [...] corpo in un anno soltanto, il 1824, [...] almeno quinquennale, che cominciò, si può dire, [...] dello Zibaldone. Quando [...] rallentò sensibilmente, il 18 [...] Operette cominciavano: è un dato incontrovertibile. È vero che Leopardi [...] ulteriormente [...] congerie di appunti messi [...] pochi anni (per esempio per la compilazione [...] Dizionario filologico e filosofico) \ ma ciò non [...] la doppia funzione del suo quaderno: raccolta [...] ancor grezzo, bisognoso di « stile[...]

[...]pia funzione del suo quaderno: raccolta [...] ancor grezzo, bisognoso di « stile », [...] un pensiero in movimento, tanto curioso quanto [...] tuttavia, di una forma meno immediata e [...]. Tracce di questa gestazione, [...] nello stesso epistolario leopardiano, che possiede in [...] carattere [...] intellettuale. In esso si fanno [...] propositi e progetti polemici, con forte carica [...]. Lo scrittore sente infatti il [...] di contrastare, con lo scherno e con [...] e gli errori della società [...] di[...]


Brano: [...]...] le illusioni riprenderanno corpo e sostanza in [...] e mobile, e la vita tornerà a [...] e non morta; . Un tempo si viveva [...] si muore vivendo. Sono le prime formulazioni, [...] di una concezione del mondo risoluta e [...] una concezione che Leopardi non rinnegherà mai [...] con spietata energia e della quale tenterà [...] possibile, lo strumento di una rinnovata filosofia. [...] al barbaro insegnamento della ragione, [...] « supplizio della nostra vita » [...] a [...] in una lettera alla zia Fe[...]

[...]processo [...] riflessioni avesse generato nello scrittore [...] delle sue disperate convinzioni. Con la tematica della ragione [...] di negazione piuttosto che di costruzione 3, egli allargò [...] sue considerazioni alla storia, diede loro un [...] Leopardi [...] sempre considerata e se ne [...] quando seppe che il [...] non [...] giudicata in modo diverso: [...]. /// [...] /// Con la tematica della ragione [...] di negazione piuttosto che di costruzione 3, egli allargò [...] sue considerazioni alla st[...]

[...]e se ne [...] quando seppe che il [...] non [...] giudicata in modo diverso: [...]. /// [...] /// Con la tematica della ragione [...] di negazione piuttosto che di costruzione 3, egli allargò [...] sue considerazioni alla storia, diede loro un [...] Leopardi [...] sempre considerata e se ne [...] quando seppe che il [...] non [...] giudicata in modo diverso: [...].


Brano: [...]ma per il [...] far valere la [...] vera individualità), necessariamente non [...] il delitto nel singolo, ma distruggere i [...] nascita del delitto, e dare a ciascuno [...] per [...] essenziale della propria vita [...]. Ebbene: non si ha [...] che Leopardi rimase estraneo a questa problematica, [...] materialismo. Per esso [...] e [...] avevano infatti un puro carattere [...] oggetto, tale da [...] essere superato solo in grazia [...] un arbitrio, così impostando [...] soggettivistica e pertanto astra[...]

[...][...] qualsiasi forma si presentasse; nel fare della [...] materialistica, più che una verità, una condizione [...] e soprattutto, nel combattere costantemente gli attacchi [...] ritorno in difesa delle posizioni conquistate dal [...]. [...] rifiuto leopardiano della rassegnazione [...] una vitalità di pensiero che, comunque lo [...] fa che porre possibilità di valutazioni. In [...] pagina, Giulio Bollati ha [...] possibilità di ascoltare nella voce di Leopardi [...] « pioniere del Grande Rifiuto » 6. È ad ogni modo [...] il poeta ha saputo trasformare la propria [...] in un importante motivo [...]. Sotto questo aspetto, come [...] rapporti tra conoscenza e prassi umana hanno [...] formulazione più esplici[...]


Brano: Nel solco della migliore [...] Leopardi compone [...] altrettanto agile quanto divertente [...]. [...] noncuranza del divertimento nasconde [...] sofferenza giacché lo scrittore sa bene che, [...] fine del sistema tolemaico, sanziona ad un [...] mitologia e della poesia degli antichi. Dic[...]

[...][...] fine del sistema tolemaico, sanziona ad un [...] mitologia e della poesia degli antichi. Dice [...] prima: « Il giorno non [...] più il suo bel carro dorato, [...] suoi bei cavalli, che si [...] alla marina; e . La missione illuminatrice [...] leopardiana esige tuttavia questo [...] vero svelato e Terrore smascherato sono cose [...] restare legati al sogno e [...]. Tanto più che il sistema [...] come già Leopardi aveva annotato [...] a una lezione di democraticità [...]. [...] queste implicazioni democratiche ed [...] che nascoste: contrapposte al comune e meschino [...] sentono di difendere i propri presunti privilegi, [...] come un traguardo irrinunciabile[...]


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