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Il vocabolo Leopardi si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi frazioni Italia(FrIt+VO )
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 3346 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]gliarsi, azzannarsi tra loro, scontrarsi [...] la nave li sbatte da una parte [...] e tutto per quei dollari [...] frutto di un lavoro da bestie. Come leggeranno Svevo, Casanova, Camillo Boito, Manzoni, Pirandello, Foscolo, Imbriani, Tozzi, Collodi, Leopardi, Matilde Serao, Verga, De Amicis e Petrolini, quattordici giovani scrittori e [...] lettori) che rispondono ai nomi di Giampiero Comolli, Fulvio Abbate, Sandra Petrignani, Sandro Veronesi, Sandro Onofri, Alberto Picca, Manlio [...] Giorgio van Strat[...]

[...] [...] Queste ultime tre lettere stano [...] Once» (prova ad amare almeno [...] volta). Il saggio usci nel [...]. [...] per favore; [...] anche [...] dove le parole sono difficili: [...] poi pensate ai costumi degli italiani nel 1993. Le riflessioni leopardiane hanno [...] ultimi anni di una ripresa [...]. Ma con cautela: il [...] è carico di crude verità. Non arrabbiatevi quando incontrerete [...] «Le classi superiori d'Italia sono le più [...] le loro pari nelle altre nazioni. /// [...] /// Leggete be[...]

[...]...] ultimi anni di una ripresa [...]. Ma con cautela: il [...] è carico di crude verità. Non arrabbiatevi quando incontrerete [...] «Le classi superiori d'Italia sono le più [...] le loro pari nelle altre nazioni. /// [...] /// Leggete bene là dove Leopardi [...] «classi strette» e di [...] conversazione», e di cinismo [...] tutte le classi. Il libro parla tanto [...] che non ha costumi ma solo abitudini [...]. E qual è il [...] Leopardi di questo saggio scritto per [...] Giovan Pietro Vieusseux e [...] Leopardi [...] delle «magnifiche sorti progressive» della [...] Ravera ha scelto la Serao, Marco [...] attento [...] di fine millennio, affronterà [...] Verga [...] Vita dei campi, Valeria Viganò, con le [...] affascinate da Schoenberg e da Mahler, si [...] [...]


Brano: [...]i molto [...] ; portare dal piacere della creazione linguistica. C'è anche, naturalmente, una intenzione [...] insegnare divertendo: [...] è il mio modo di [...] co. Non a caso, [...] trai suol modelli letterari ci [...] del grandi pessimisti, [...] Leopardi, [...]. [...] e Luis Bunuel. Sono dei vasti mondi [...] fantasia, i migliori interpreti della tragicommedia umana. [...] è anche satirico; ed [...] cosi enigmatico. Ecco [...] vorrei proprio mi venisse a [...] per [...] quando [...] me ne andrò «di [...]

[...].]. Era il segno, geniale, [...] Orwell informava il lettore che stava per entrare [...] riconoscibile ma straniato, da incubo. Nella traduzione italiana di tutto [...] non resta traccia. RELLA E IL MODERNO Nel [...] delle passioni GIAMPIERO COMOLLI Leopardi nello Zibaldone definisce [...] la luce delle città: [...] «frastagliata», interrotta da ombre, oscurità, [...] nascoste, essa permette [...] di «spaziare con [...] riguardo a [...] non si vede». Dunque , Leopardi «passa [...] di un orizzonte» cioè di un solo, [...] delimitando nettamente il profilo delle cose, consentirebbe [...] loro interezza «a quello di una molteplicità [...] "frastagliano" nella città la luce, [...] al buio, [...]. Le cose, [...] plural[...]

[...] [...] rimane identico: [...] della modernità che attraversa [...] del pensiero, con uno straordinario linguaggio al [...] e narrante, con uno stile della citazione, [...] prodigioso dispiegarsi di «scene» entro cui il [...]. Prefigurato non solo da Leopardi, [...] da [...] da Novalis quel «sapere [...] richiede [...] di un altro pensiero: [...] Musi! Inevitabilmente mobili, plurali, [...]. E quindi una «lingua [...] pensiero che proceda per figure, si rivela [...] di attraversare «la frontiera fluida e[...]


Brano: [...] in [...] erotica e amorosa [...] e [...] si trova in un [...] apre continuamente attirando nel suo cerchio altri [...] che si trovano tutti, nella loro distanza [...] temporale, in una paradossale contemporaneità. Mi sono chiesto più [...] sorto in Leopardi giovanissimo il pensiero del [...] come il vero piano della realtà, dietro [...] il nulla, che percepiamo in ogni istante [...]. E mi si è [...] che non ha alcun rapporto filologicamente dimostrabile [...] Leopardi, [...] che pure mi si impone ogni volta [...] straordinaria, ma che appunto, per mancanza di [...] non ho mai avanzato come una ipotesi [...]. Eppure anche la critica dovrebbe [...] muovendo [...]. Maria sopra Mercanti a Recanati. [...] certamente v[...]

[...]on ho mai avanzato come una ipotesi [...]. Eppure anche la critica dovrebbe [...] muovendo [...]. Maria sopra Mercanti a Recanati. [...] certamente vista più volte, [...] è stato attraversato dalla lama di un [...]. Cosa ha visto, o cosa [...] visto Leopardi in questo quadro [...] primo piano, su una sorta [...] pedana, sta una fanciulla, la [...] donna, con lunghe mani dalle [...] aperte incerte se [...] o distendersi in un gesto [...]. Il viso è piccolo [...]. Il suo corpo ha [...] quasi la ragazza vo[...]

[...]di dover morire: [...] sappiamo per abitudine, ma [...] non per nostra coscienza ed [...]. Quando assumiamo una vera coscienza [...] morte, o meglio della nostra morte? [...] do questa irrompe in noi [...] una qualità o una [...] Quando è entrato in Leopardi [...] pensiero sulla vanità del tutto; sul fatto che nulla, [...]. /// [...] /// Quando assumiamo una vera coscienza [...] morte, o meglio della nostra morte? [...] do questa irrompe in noi [...] una qualità o una [...] Quando è entrato in Leopardi [...] pensiero sulla vanità del tutto; sul fatto che nulla, [...].


Brano: [...]ento con riferimenti ad altri [...] liberamente individuati. Voci di poeti a [...]. E che pensieri immensi, [...] mi spirò la vista di quel lontano [...] azzurri, che di qua scopro, e che [...] io mi pensava, arcani mondi, arcana felicità [...] mio! Leopardi Le ricordanze (1829), [...] Canti [...] Ma [...] dai viottoli alla casa [...] chiuso asilo della nostra stupita fanciullezza, rapido [...] moto [...] un consenso esterno, si [...] le cose, il nostro mondo aveva un [...]. Montale Fine [...] (1924), i[...]

[...] i ragazzi del quarto e del [...] la leva dei maturandi del [...] ben contenti di fare [...]. Ma le tracce che [...] di fronte ieri mattina erano tutto sommato [...]. Delle tre prove comuni [...] Montale. Il confronto tra un [...] «Le ricordanze» di Leopardi e la poesia «Fine [...]. Si chiedeva [...] rifarsi alle [...] e stilistiche: lessico, sintassi e [...] metrica. Una traccia considerata «infattibile» [...] istituti tecnici. Diverso nei licei. /// [...] /// Anche chi si era [...] materia, ha preferi[...]

[...]i, Cerroni, [...] Bozzo Polemiche sulla citazione [...] Norberto Bobbio «È un luogo comune, nella storia del [...] Il [...] sconcertato: «Essere citato in uno dei temi [...] imbarazza non poco. Non sono mica Benedetto Croce, Antonio Gramsci, Giacomo Leopardi o Ugo Foscolo! /// [...] /// Questa [...] le parole dello stesso [...] Norberto Bobbio, chiamato direttamente in causa con la citazione [...] scritto che risale al 1954, sul «dissidio [...] della cultura e quelli della politica», ad [...] che ogni a[...]

[...]direttamente in causa con la citazione [...] scritto che risale al 1954, sul «dissidio [...] della cultura e quelli della politica», ad [...] che ogni anno, puntualmente, fa seguito alla [...]. Non sono mica Benedetto Croce, Antonio Gramsci, Giacomo Leopardi o Ugo Foscolo! Trovo che non sia particolarmente [...] è un luogo [...] umano. Il messaggio è semplice: ci [...] sfere superiori che [...] deve ispirarsi, per fare [...] che la politica non degeneri [...] lotta di [...]. Ma sul significato del [...][...]

[...]entrambe le tracce» Il tema scientifico Bernardini: «Sensato [...] difficile per gli studenti» Il tema artistico Zeri: «Un [...] per le scuole elementari» ROMA. Un [...] bene e un [...] male. A proposito del confronto sulla [...] felice in Montale e Leopardi, [...] professor Ferrone la pensa così. E motiva [...]. Da una parte, come [...] si chiedeva agli studenti di individuare lessico, [...] metrica. /// [...] /// [...] ha sicuramente molti aspetti che [...] un confronto. /// [...] /// Da altri no. [..[...]


Brano: [...]rito Ed io mi sentii stupido [...] paura. Il sole si levò, [...] restavano inchiodati I minuti, le ore, gli [...] passato Più occasioni perdute di quante ne [...] I mozzi di stalla gridarono «Ora di montare! LOUIS [...] (da Poesie, Mondadori, [...]. Leopardi, dal profondo della [...] un pensiero conflittuale rispetto [...] che aveva alle spalle, [...] alla filosofia allora vincente, pensiero che è [...] più profonde ragioni che il Romanticismo aveva [...] in [...] compiutamente moderno, come aveva capit[...]

[...]spalle, [...] alla filosofia allora vincente, pensiero che è [...] più profonde ragioni che il Romanticismo aveva [...] in [...] compiutamente moderno, come aveva capito Nietzsche. Ma sono ancora pochi, [...] si sono confrontati a fondo con il [...] Leopardi dal punto di vista della filosofia che [...] Cesare Galimberti, Antonio Prete, Antonio Negri, Sergio Givone [...] Alberto [...] che ci propone un [...] ricerca (Pensare per affetti. Leopardi, la natura, [...] Marsilio, Venezia 1996). Il nodo della riflessione [...] sta, mi pare, nel [...] leopardiana e nel suo legame con la [...]. La ragione analizza, distrugge, [...]. Ma «se vuole essere [...] cioè tendente alla verità, deve ricorrere a [...] distrugge: a quelle illusioni, per eccellenza non [...] della manipolazione della natura, che, nella[...]

[...]on [...]. [...] che annienta [...] «la rende infeconda», o, detto [...] la svuota della [...] verità, lasciandoci di fronte [...] vero», che diventa esso stesso [...] velo di un nulla [...] e inesorabile. [...] in gioco, in queste affermazioni [...] Leopardi, che [...] analizza con acuta partecipazione, [...] di [...] ragione: un [...] un pensare altrimenti [...] chiamato Musil, che ci mette [...] fronte a una verità complessa, plurale, paradossale, irriducibile alla [...] datità. Dobbiamo arrivare a Be[...]

[...]sa [...] Dramma barocco tedesco, parla di estetismo e barbarie [...] ferma davanti al velo della verità, o [...] per giungere al suo contenuto, perché la [...] dice Benjamin, soltanto nel suo involucro. [...] coglie [...] portata di questa posizione leopardiana, [...] se non ne sottolinea i rapporti con il pensiero [...] nostra modernità. La verità che è [...] suo velo, è una verità fragile. Quando Rilke afferma che [...] «salvatore» perché la più fragile e la [...] le cose fragili e caduche, quando Sim[...]

[...]Rilke afferma che [...] «salvatore» perché la più fragile e la [...] le cose fragili e caduche, quando Simone [...] afferma che la fragilità [...] stesso [...] della «creatura», essi portano [...] pensiero che si è affacciato nel romanticismo, [...] Leopardi [...] sviluppato e ha reso disponibile alla nostra [...]. La verità, infatti, intesa [...] ciò che non muta, può apparire soltanto [...] mondo: nella caducità, nella varietà e nella [...]. La fragilità della Ginestra leopardiana [...] così [...] arma che abbiamo di fronte [...] un pensiero, come quello hegeliano (ai tempi di Leopardi) [...] quello [...] (oggi) che si muove come [...] macchina da guerra, sacrificando [...] o al movimento dello spirito [...] o al plumbeo dettato [...]. [...] ci ha mostrato cosa sia [...] cosa una volta che essa sia stata denudata, una [...] che, c[...]

[...]ino al punto in [...] si può procedere oltre, [...] detto Rilke, «una striscia di terra feconda». O come dice [...] «una limpida luce diurna [...] direzione di un assoluto impensato». Accenna soltanto, perché la [...] intravvediamo nella luce pagina leopardiana, è terra [...]. Un impensato che è [...] a pensare. Eliot per le rime GIOVANNI GIUDICI Costa poco la poesia! Oggi si trova tutto [...] stracciati: il successo commerciale dei «I Miti» Mondadori [...] e anche coloro che [...] con nostalgia al vecc[...]


Brano: Ad orecchio, vien da [...] di Leopardi che discendeva da frequentazioni sociali [...]. Le conversazioni [...] sono un ginnasio dove colle [...] delle parole e dei modi [...] per una parte e [...] fatti» (Discorso sopra lo stato [...] dei costumi [...] 1824). A queste guerre verbali mosse[...]

[...]sseggono [...] di [...] scambievolmente e di se [...] à [...] colle parole, più che [...] nazione» che se cambiano accento [...] in sonorità perché il riso le invade («per tutto [...] ride, e questa è la principale occupazione delle conversazioni»), Leopardi dà svariati nomi, persino edulcoranti: [...] ovvero canzonatura, presa in giro. Quel gusto di pungersi a [...] con le parole è [...] opposto della principale e necessaria [...] di chi vuol conversare: che deve avere in gran [...] il rispetto degli a[...]

[...]re in gran [...] il rispetto degli altri, [...] proprio, [...] senza bassezza. Senza questi sentimenti non [...] conversazione. Tali sentimenti però fioriscono [...] una società, una «società stretta», almeno, di [...] dettino il tono («tuono», dice Leopardi: «Il [...] questa nazione non esiste: ciascuno ha il [...] ton che fa costume e semina imitazione [...]. Altre cause, oltre [...] di società, tolgono alla [...] humus di opportunità. Infinite cose dipendono dal [...] Zibaldone (403132) [...] certezz[...]

[...]bie danno qualche [...] lombarda; se si discende verso climi da [...] Roma [...] Napoli, «si chiacchiera assai e si donneggia [...] si conversa». Quando [...] pratica della conversazione non trova [...] di espressione, pestifere sono le conseguenze: Leopardi le elenca: [...] costumi, malvagità morale delle azioni [...] caratteri», egoismo e misantropia. Del salotto dove fiorisce [...] donne sono state iniziatrici. La marchesa di [...] creatura di salute imperfetta [...] finissimo, amabile, benevola, con[...]

[...]e reale come [...] la giovinezza». In rari casi, dunque, persino [...] conversazione può non dare esaudimento. Però in molti ci sarebbe [...] che [...] bocca altrui e proprio sia [...] se non proprio «mezzo [...] di amore scambievole», come lo [...] Leopardi. Irene [...] che fu maestra di [...] degli anni Cinquanta dava già per morto [...] tempo dei grandi conversatori. Orfano, il mondo sociale [...] di «migliaia di ragazze timide, di giovani [...] scapoli avviliti» che si chiedevano come avviare [...] [...]

[...]...] scapoli avviliti» che si chiedevano come avviare [...] conversazione. Suggeriva dunque i sentimenti base [...] cordialità, attenzione, comprensione: «Non occorre mostrarsi spiritosi, basta essere [...] stato [...] che ricalca [...] disposizione leopardiana. Di seguito, banali mosse [...] consunto «Che bella giornata» può approdare a [...] conoscenza. Classiche le tre grandi [...] radio, cinema, settimanali a rotocalco. Intorno a questi fari girava [...] fa) [...] dinamico della conversazione. Di te[...]


Brano: Ad orecchio, vien da [...] di Leopardi che discendeva da frequentazioni sociali [...]. Le conversazioni [...] sono un ginnasio dove colle [...] delle parole e dei modi [...] per una parte e [...] fatti» (Discorso sopra lo stato [...] dei costumi [...] 1824). A queste guerre verbali mosse[...]

[...]sseggono [...] di [...] scambievolmente e di se [...] à [...] colle parole, più che [...] nazione» che se cambiano accento [...] in sonorità perché il riso le invade («per tutto [...] ride, e questa è la principale occupazione delle conversazioni»), Leopardi dà svariati nomi, persino edulcoranti: [...] ovvero canzonatura, presa in giro. Quel gusto di pungersi a [...] con le parole è [...] opposto della principale e necessaria [...] di chi vuol conversare: che deve avere in gran [...] il rispetto degli a[...]

[...]re in gran [...] il rispetto degli altri, [...] proprio, [...] senza bassezza. Senza questi sentimenti non [...] conversazione. Tali sentimenti però fioriscono [...] una società, una «società stretta», almeno, di [...] dettino il tono («tuono», dice Leopardi: «Il [...] questa nazione non esiste: ciascuno ha il [...] ton che fa costume e semina imitazione [...]. Altre cause, oltre [...] di società, tolgono alla [...] humus di opportunità. Infinite cose dipendono dal [...] Zibaldone (403132) [...] certezz[...]

[...]bie danno qualche [...] lombarda; se si discende verso climi da [...] Roma [...] Napoli, «si chiacchiera assai e si donneggia [...] si conversa». Quando [...] pratica della conversazione non trova [...] di espressione, pestifere sono le conseguenze: Leopardi le elenca: [...] costumi, malvagità morale delle azioni [...] caratteri», egoismo e misantropia. Del salotto dove fiorisce [...] donne sono state iniziatrici. La marchesa di [...] creatura di salute imperfetta [...] finissimo, amabile, benevola, con[...]

[...]e reale come [...] la giovinezza». In rari casi, dunque, persino [...] conversazione può non dare esaudimento. Però in molti ci sarebbe [...] che [...] bocca altrui e proprio sia [...] se non proprio «mezzo [...] di amore scambievole», come lo [...] Leopardi. Irene [...] che fu maestra di [...] degli anni Cinquanta dava già per morto [...] tempo dei grandi conversatori. Orfano, il mondo sociale [...] di «migliaia di ragazze timide, di giovani [...] scapoli avviliti» che si chiedevano come avviare [...] [...]

[...]...] scapoli avviliti» che si chiedevano come avviare [...] conversazione. Suggeriva dunque i sentimenti base [...] cordialità, attenzione, comprensione: «Non occorre mostrarsi spiritosi, basta essere [...] stato [...] che ricalca [...] disposizione leopardiana. Di seguito, banali mosse [...] consunto «Che bella giornata» può approdare a [...] conoscenza. Classiche le tre grandi [...] radio, cinema, settimanali a rotocalco. Intorno a questi fari girava [...] fa) [...] dinamico della conversazione. Di te[...]


Brano: [...]icembre scorso, ribatte, sulle pagine di questo [...] con sufficienza, ma mi perdoni il bisticcio la [...] risposta alle [...] obbiezioni continua ad [...] insufficiente. Benché le questioni sollevate [...] rilevanza per la comprensione del pensiero leopardiano, [...] quanto mi è possibile, di essere meno [...]. Primo: la bibliografia leopardiana è [...] una vastità tale che sembra veramente arduo [...] con poche battute. Non si capisce perché [...] poesia e del pensiero di Leopardi debbano [...] e non coesistere con altre. Può darsi che portino [...] di Severino: ma questo [...] discorso. Mi sembra che la [...] Emilio Giordano nel suo libro (Il labirinto [...] II, Liguori) richiederebbe che con tali interpretazioni ci si [...][...]

[...]I, Liguori) richiederebbe che con tali interpretazioni ci si [...] con alcune di esse): cosa che Severino [...] Severino ha il vizio di confrontarsi solo [...]. Secondo: sono fermamente convinto [...] scritto nei miei libri) che la «filosofia» [...] Leopardi [...] debba essere ricercata solo nella sequenza [...] della scrittura (dove egli [...] e aporetico), ma soprattutto nel linguaggio del [...] nella «figura» che non si identifica né [...] né nel mero «contenuto», ma nel dettato [...] e [...]. Ciò ri[...]

[...] una [...] presunta «realtà effettiva». Ma cosa [...] questo con [...] della poesia? Sul terzo [...] mio articolo, che Severino non tocca, essendo [...] parlare del «suo» sistema, dirò semplicemente questo: [...] convinto che in tutto il pensiero di Leopardi [...] nulla si identifichino. Proprio una lettura ermeneutica del [...] permette di cogliere [...] forte [...] «essere» e di «nulla» che [...] irriducibile a qualunque soluzione concettuale definitiva. Ma in ciò sta, appunto, [...] profondità abissa[...]

[...]ntifichino. Proprio una lettura ermeneutica del [...] permette di cogliere [...] forte [...] «essere» e di «nulla» che [...] irriducibile a qualunque soluzione concettuale definitiva. Ma in ciò sta, appunto, [...] profondità abissale della poesia di Leopardi e la [...] inesauribile ricchezza «filosofica». Mancare questo «residuo» significa [...] più viva della [...] poesia e del suo [...]. Alberto [...] Il premio Nobel Alexander [...] A Bologna la cerimonia [...] della laurea honoris causa allo storico [...]


Brano: [...]icembre scorso, ribatte, sulle pagine di questo [...] con sufficienza, ma mi perdoni il bisticcio la [...] risposta alle [...] obbiezioni continua ad [...] insufficiente. Benché le questioni sollevate [...] rilevanza per la comprensione del pensiero leopardiano, [...] quanto mi è possibile, di essere meno [...]. Primo: la bibliografia leopardiana è [...] una vastità tale che sembra veramente arduo [...] con poche battute. Non si capisce perché [...] poesia e del pensiero di Leopardi debbano [...] e non coesistere con altre. Può darsi che portino [...] di Severino: ma questo [...] discorso. Mi sembra che la [...] Emilio Giordano nel suo libro (Il labirinto [...] II, Liguori) richiederebbe che con tali interpretazioni ci si [...][...]

[...]I, Liguori) richiederebbe che con tali interpretazioni ci si [...] con alcune di esse): cosa che Severino [...] Severino ha il vizio di confrontarsi solo [...]. Secondo: sono fermamente convinto [...] scritto nei miei libri) che la «filosofia» [...] Leopardi [...] debba essere ricercata solo nella sequenza [...] della scrittura (dove egli [...] e aporetico), ma soprattutto nel linguaggio del [...] nella «figura» che non si identifica né [...] né nel mero «contenuto», ma nel dettato [...] e [...]. Ciò ri[...]

[...] una [...] presunta «realtà effettiva». Ma cosa [...] questo con [...] della poesia? Sul terzo [...] mio articolo, che Severino non tocca, essendo [...] parlare del «suo» sistema, dirò semplicemente questo: [...] convinto che in tutto il pensiero di Leopardi [...] nulla si identifichino. Proprio una lettura ermeneutica del [...] permette di cogliere [...] forte [...] «essere» e di «nulla» che [...] irriducibile a qualunque soluzione concettuale definitiva. Ma in ciò sta, appunto, [...] profondità abissa[...]

[...]ntifichino. Proprio una lettura ermeneutica del [...] permette di cogliere [...] forte [...] «essere» e di «nulla» che [...] irriducibile a qualunque soluzione concettuale definitiva. Ma in ciò sta, appunto, [...] profondità abissale della poesia di Leopardi e la [...] inesauribile ricchezza «filosofica». Mancare questo «residuo» significa [...] più viva della [...] poesia e del suo [...]. Alberto [...] Il premio Nobel Alexander [...] A Bologna la cerimonia [...] della laurea honoris causa allo storico [...]


Brano: [...]alla legge [...] Il [...] crea un catasto degli impianti che inquinano E [...] Roma il comune scalda i motori delle ruspe [...] fare piazza pulita dei tralicci abusivi. A far aprire gli [...] Francesco [...] sono stati i bambini [...] ed elementare «Leopardi», che si trova a [...] Monte Mario, utilizzato da quasi tutte le emittenti [...] il proprio segnale. Insieme ai genitori sono [...] di guerra dopo [...] letto i risultati di [...] dalla Asl. I tecnici infatti hanno [...] Monte Mario i livelli sono m[...]

[...]gnale. Insieme ai genitori sono [...] di guerra dopo [...] letto i risultati di [...] dalla Asl. I tecnici infatti hanno [...] Monte Mario i livelli sono molto superiori [...] per metro stabiliti dalla normativa regionale, e [...] proprio la scuola «Leopardi» si trova nel [...] rischio della zona. Sono state registrate infatti [...] 40 volt per metro, una vera bomba [...]. I vigili hanno censito [...] centinaia di antenne, oltre a 448 parabole [...] monte. Il Comune ha deciso [...] fare la propria parte[...]

[...]entale». Il compito di individuare [...] in zone distanti dai centri abitati sarebbe [...] Regioni. Per altri dieci anni [...] a sopportare il bombardamento elettromagnetico i cittadini [...] in questi giorni, è quello romano della [...] elementare «Leopardi», sulla quale incombe la jungla [...] deturpa Monte Mario. [...] scolastico e anche [...] apparato elettrico impazzisce, gli [...] suonano da soli, i telefonini [...] in tilt, impossibile fare un filmino con una videocamera. [...] anche qualche geni[...]


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