Brano: È vero che tutto [...] credo che a questo punto sarebbe difficile [...] Leoncavallo. Cioè «quelli del [...] le «mamme del Leoncavallo» [...] «sgombero del Leoncavallo». A Milano, divenuta la [...] dove [...] poco da ricordare, salvo [...] dove la cosiddetta «sfera pubblica» [...] annichilita nel niente dei [...] fretta e persino della politica, il Leoncavallo [...] espressioni sono diventate totem di un trentennio [...] della resistenza. Quale resistenza? Alla patina [...] prima che ai poliziotti invasori, alle sconfitte [...] alle ruspe, alla trovata di fagocitare [...] per [...] rendere in moneta conta[...]
[...]di un trentennio [...] della resistenza. Quale resistenza? Alla patina [...] prima che ai poliziotti invasori, alle sconfitte [...] alle ruspe, alla trovata di fagocitare [...] per [...] rendere in moneta contante [...] ingiunzioni dei tribunali. Il Leoncavallo resta, vivo al [...] da [...] raccontare di [...] minaccia e di un altro [...]. Ammesso che si faccia. La data [...] il 18 ottobre gli [...] presenteranno alla porta, illustrata da variegati graffiti, [...] carte, pretendendo il conto, cioè terreni [...]
[...]naia di metri (in linea [...] degli [...] dismesso dalla Scala. Terreni e stabili che [...] il cui amministratore delegato si chiama Andrea Cabassi, [...] dei Cabassi, storicamente i [...] (cavatori di sabbia) di Milano. Reggerà [...] volta [...] il Leoncavallo? Probabilmente sì, [...] si troverà, nel segno della permuta di [...] altri. Il Leoncavallo continuerà a recitare [...] parte, come da [...] dopo la prima recita, un [...] 18 ottobre, nel 1975. Bisognerebbe tornare a quegli [...] ragazzi che saltano i muri di [...] officina farmaceutica, in via Leoncavallo, [...] deposito dei tram, in una zona di [...] grigia, oltre piazzale Loreto, al [...]. In quelle strade buie, [...] delitto: vennero assassinati due giovani, Fausto Tinelli [...] Iannucci. Era marzo, faceva freddo, [...] era stato rapito Aldo Moro.[...]
[...]..] deposito dei tram, in una zona di [...] grigia, oltre piazzale Loreto, al [...]. In quelle strade buie, [...] delitto: vennero assassinati due giovani, Fausto Tinelli [...] Iannucci. Era marzo, faceva freddo, [...] era stato rapito Aldo Moro. Il Leoncavallo divenne Centro [...] Fausto [...]. Più di prima divenne [...] una alternativa, faticosa e pericolosa, alla politica [...]. Di sinistra e [...] sinistra, autonomi o riformatori [...] stampo (il primo nucleo del Leo si [...] imprese dentro le sale di [...]
[...]to [...]. In coda giungevano i [...] temuti, attesi, blindati, rumorosi, [...] colorati. La violenza massima era [...] i diffusori sparavano ritmi [...] e vecchie [...] Bella ciao a tempo, forse, di rock. Ma quelle erano le [...]. Dentro le mura del Leoncavallo [...] la mensa e si ascoltavano i concerti, [...] guerra al [...] si moltiplicava la fantasia, [...] in forme che si volevano socialmente utili: [...] ad esempio, o per gli sfrattati. È ovvio che a [...] della [...] prima storia il Leoncavallo [...] esercitare la [...] fantasia anche «contro il [...] del [...] nella disposizione di chi [...] porte in faccia a nessuno, i terroristi [...]. Si cadde [...] dei «compagni che sbagliano». Ci fu anche qualche [...] parti e fu un colpo, che diede [...]
[...]l [...] nella disposizione di chi [...] porte in faccia a nessuno, i terroristi [...]. Si cadde [...] dei «compagni che sbagliano». Ci fu anche qualche [...] parti e fu un colpo, che diede [...] degli oppositori, al grido rituale di battaglia: [...] Leoncavallo». Toccherà alla giunta guidata [...] Paolo Pillitteri, cognato di Bettino [...] sgomberare il Leoncavallo: nel [...] dopo ferragosto, a città chiusa, [...] del muro di Berlino, [...] Leoncavallo. Risultato: ventisei arresti e [...] denunce. Risultato a distanza: la [...] Leoncavallo, la ricostruzione sulle macerie. Poi arrivò [...] sindaco, «Sono dei randagi». Arrivò Umberto Bossi, «Se [...] il governo manderò [...] di uomini decisi fino [...]. Il secondo piano, ricordava Daniele Farina, [...] dei fondatori e oggi consigliere c[...]
[...]Poi arrivò [...] sindaco, «Sono dei randagi». Arrivò Umberto Bossi, «Se [...] il governo manderò [...] di uomini decisi fino [...]. Il secondo piano, ricordava Daniele Farina, [...] dei fondatori e oggi consigliere comunale, era [...] anni prima. Il Leoncavallo non resistette ai [...] in salsa padana, ma trovò [...] sede, alla Baia del re, [...] via Salomone, di fronte [...] della mafia, [...] periferia est. Un passaggio durato [...] giorni. Così che, settembre 1994, provarono [...] sgombero e una occupazi[...]
[...]o una permuta con [...] di minor valore, valore che sarebbe comunque [...] milioni di euro. Come vuole la legge. Ma il problema non [...]. Albertini, [...] a Palazzo Marino, nel [...] «Sarò il sindaco di tutti i milanesi, da Tronchetti Provera [...] Leoncavallo». Lo è stato di Tronchetti Provera. Degli altri, dai [...] a quanti il Leoncavallo rappresenta, [...]. Al punto che siamo [...] una minaccia di sgombero, mentre una soluzione [...] scarso interesse però [...] competente, il [...] che vide nascere il [...] sponda filocinese di «Servire il [...]. La tepidezza amministrativa è [...] [...]
[...]a: dice quanto peso abbia la cultura [...] proprio e nel senso lato della solidarietà, [...] conoscenza, [...] e del rispetto comune) [...] nel governo dei nostri tempi, certo meno [...] (anche se il mattone avrebbe la [...] propria alternativa). Al Leoncavallo, più normale [...] meno antagonista, come tutti, si continua a [...] teatro, giochi per i bambini, a comunicare, [...] e birrerie, a insegnare vita comunitaria, persino [...] gestori del vicino [...] abbandonato e vilipeso (sarebbe [...]. [...] di m[...]
[...]» «Andrò ad abitare in Sicilia, solo [...] capiscono». Precario» Fin dalla nascita [...] agghindate di denominazioni nazionali, non sono state [...] speculatori privati che si affiancavano ai governi. Karl Marx IDEE LIBRI DIBATTITO Un [...] al [...] Leoncavallo di Milano RESISTERE, [...] del centro sociale più [...] nel 1975, alle prese con la minaccia [...] sgombero, che sarebbe un altro colpo per [...] e povera come Milano Don Gino [...] cappellano del carcere minorile Cesare Beccaria, [...] tra i preti [...]
[...] cappellano del carcere minorile Cesare Beccaria, [...] tra i preti «milanesi» più impegnati nel [...]. Da sempre, si potrebbe [...] ai giovani, dentro una città, che ai [...] e dà poco o niente. Una [...] esperienza che sarebbe assurdo troncare. Il Leoncavallo in [...] si è aperto a migliaia [...] giovani, ha rappresentato una offerta di pensiero, certo di [...]. Ma il pensiero potrebbe [...] parte. Lo si può condividere [...] può accettare, ma è comunque una ragione [...] incontro, di aggregazione. Certo[...]
[...]mpio [...] legalizzazione delle droghe. Salvo riconoscere che lì [...] ne so, gli spacciatori di eroina e [...] non sono mai entrati. Se qualcuno tra i disperati [...] popolano questa città trova un riparo nell notti [...] deve ringraziare [...] del Leoncavallo. Centinaia di persone che [...] dormire e altre centinaia che trovano un [...]. Anche questo è il Leoncavallo: [...] esibizioni. Finisse la storia del Leoncavallo, [...] dei milanesi e di chi governa la [...] altro buco nero nella realtà di Milano, [...] grandi istituzioni, la Scala ad esempio, che [...] ai giovani e agli inquieti di ogni [...]. Marco [...] scrittore (Costretti a sanguinare, La Banda Bellini,[...]
[...]empio, che [...] ai giovani e agli inquieti di ogni [...]. Marco [...] scrittore (Costretti a sanguinare, La Banda Bellini, I viaggi di Mel) che aveva esordito [...] è un frequentatore e «scrutatore» di centri [...]. Rimanda alle origini negli [...] Leoncavallo: «Era [...] in cui un grande [...] prendeva consistenza. Il Leoncavallo era una voce [...] quel movimento. Che poi si è [...] fino alla sconfitta. Il Leoncavallo è rimasto a [...] una storia e una tradizione. È rimasto soprattutto come [...] reale di quella memoria e di una [...] di [...] di [...] lotta di classe che [...] che esaurita, anche se le maggioranze considerano [...]. In questo senso il Leoncavallo [...] anche [...] a una realtà del lavoro, [...] si [...] sempre più e che divide [...] che unire: lavoratori uno contro [...] nel loro [...] nel loro individualismo, mentre una [...] era il traguardo. Il Leoncavallo come gli altri [...] sociali è [...] per unire. A Milano è il [...] in [...] cioè della solidarietà di [...]. La [...] funzione è viva. È un modello [...] che debole: solo a Milano [...] provincia di centri sociali ce ne sono [...] magari in uno sca[...]
[...]nato, dove si continua [...]. Da uno di questi, [...] Pergola, è uscita [...] di San Precario. Come dimenticare il Conchetta. Si poteva fare di [...] Nei [...] del nord Europa i centri sociali sono [...] di cultura, ormai consolidate. Il cammino del Leoncavallo [...] difficile. [...] ne ha condizionato [...]. /// [...] /// [...] ne ha condizionato [...].