Brano: Lenin tra i delegati del II congresso [...] dei minatori (1921). La disciplina del partito [...] lui, semplice costrizione esterna. Essa deve fondarsi sulla [...] sulla [...] fedeltà alla causa della [...] di autocontrollo, sul suo spirito di sacrificio [[...]
[...]acità di legarsi e, in [...] fondersi con queste masse; sulla linea politica [...] giustezza della [...] tattica e della [...] strategia, con il presupposto, [...] masse si convincano per esperienza propria della [...]. Senza queste condizioni, dice Lenin, [...] tentativo di creare una tale disciplina si [...] frasi sconclusionate, in verbalismo e in caricatura [...]. Tutte queste condizioni non [...] nello stesso tempo, nella misura necessaria e [...] tutte. Bisogna sapere mettere in [...] un proces[...]
[...]atti di [...] si seguire nella pratica una [...] non due o tre politiche contrastanti, pena la sconfitta. La necessità di ricorrere [...] sempre indice di debolezza. Perché la libertà di [...] a considerazioni di democrazia pura, astratta, per [...] Lenin ha sempre manifestato il più altro disprezzo, [...] che ogni comunista sia un cervello pensante, [...] una sintesi generale il contributo [...] delle riflessioni critiche e [...] tutti i militanti. Quando non è possibile, [...] ottenere [...] si bad[...]
[...] possibile, [...] ottenere [...] si badi bene e [...] posizioni della cui giustezza non si è [...] risolve il problema impedendo a chi dissente [...]. Quando il dissenso non [...] o contenere nei limiti della critica e [...] viene [...] compromessa, Lenin non esita [...] è preferibile « una onesta e aperta [...] partito, anche nelle condizioni più difficili e [...] 1917). Quante cose ingiuste sono [...] fatte dal 1924 al 1953 per tutelare [...] del partito, avvalendosi dello schermo del centralismo [[...]
[...]e aperta [...] partito, anche nelle condizioni più difficili e [...] 1917). Quante cose ingiuste sono [...] fatte dal 1924 al 1953 per tutelare [...] del partito, avvalendosi dello schermo del centralismo [...]. [...] del pensiero e [...] pratica di Lenin in [...] chiari: la maggioranza decide in ultima istanza, [...] e ampia discussione, ma non basta essere [...] necessariamente ragione. Anche la maggioranza può [...]. La critica di chi [...] è perciò legittima e necessaria al partito. Quando [...] [...]
[...] legittima e necessaria al partito. Quando [...] propose al X congresso [...] alla famosa risoluzione detta [...] del partito, usata poi [...] liquidare ogni opposizione e ogni divergenza, nel [...] che fossero portate a conoscenza del partito [...] Lenin si oppose decisamente, perchè: « Non possiamo [...] e i membri del C. /// [...] /// Quando [...] propose al X congresso [...] alla famosa risoluzione detta [...] del partito, usata poi [...] liquidare ogni opposizione e ogni divergenza, nel [...] ch[...]
[...]..] e i membri del C. /// [...] /// Quando [...] propose al X congresso [...] alla famosa risoluzione detta [...] del partito, usata poi [...] liquidare ogni opposizione e ogni divergenza, nel [...] che fossero portate a conoscenza del partito [...] Lenin si oppose decisamente, perchè: « Non possiamo [...] e i membri del C.