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Il vocabolo Lenin si trova nei "vocabolari":
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Stimato come nome proprio è riscontrabile in 10562 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]a non può [...] della società. Solo la ignoranza del [...] totale incomprensione della natura della lingua possono [...] alcuni nostri compagni la favola della scissione [...] lingue « di classe » e delle [...] classe ». Si fa pure riferimento [...] Lenin [...] si ricorda che egli aveva riconosciuto [...] di due culture sotto [...] borghese e [...] proletaria, e che la [...] cultura nazionale sotto il capitalismo è una [...]. Tutto questo è vero [...] Lenin [...] assolutamente ragione. Ma che [...] il « carattere di [...] lingua? [...] questi compagni si riferiscono [...] Lenin disse sulle due culture sotto il [...] che vogliono suggerire al lettore che [...] di due culture, borghese [...] una società, significhi che vi debbano essere [...] in quanto la lingua sarebbe legata alla [...] Lenin neghi quindi [...] di una comune lingua [...] Lenin sia per la lingua « di classe [...]. [...] di questi compagni sta [...] essi identificano e confondono la lingua con [...]. Ma la cultura e [...] due cose diverse. La cultura può essere [...] mentre la lingua, come mezzo di comunicazione, [...] Sem [...]

[...]roprio come servivano le loro culture [...] Rivoluzione [...] Questo vuol dire che [...] questi compagni, affermando che [...] di due differenti culture [...] di due lingue diverse e alla negazione [...] una lingua unica. Quando parlava di due [...] Lenin [...] precisamente dal principio che [...] di due culture non [...] negazione di una lingua comune e alla [...] lingue, che la lingua deve essere una [...]. Quando gli esponenti del [...] » accusarono Lenin di [...] di una lingua nazionale e di considerare [...] « non nazionale », Lenin, come è [...] e dichiarò che egli combatteva contro la [...] non contro la lingua nazionale, la cui [...] indiscutibile. [...] strano che alcuni dei [...] seguito le orme degli esponenti del « [...] ». /// [...] /// [...] strano che alcuni dei [...][...]


Brano: [...] nulla, nè dagli [...] nè dal tribunale, i [...] saranno stati vani: essi [...] servito ad aprire gli [...] a dimostrare loro qual'è [...] delle nostre leggi verso [...] operai ». Ma nello stesso tempo [...] delle lotte di resistenza e rivendicative Lenin [...] fatto che « la socialdemocrazia dirige la [...] operaia non soltanto per il conseguimento di [...] vendita della [...] ma anche per [...] del regime sociale che [...] a vendersi ai ricchi. La socialdemocrazia rappresenta la [...] nei suoi rapp[...]

[...]ente della [...] classe operaia, dello sviluppo della [...] coscienza politica » (4). E insiste sul fatto [...] non dobbiamo in nessun [...] (o il malinteso) che [...] ci stanno più a cuore delle altre, [...] come le più importanti, ecc. Queste cose Lenin le [...] fa, in polemica con gli « economisti [...] riformisti che nella Russia zarista operavano per [...] operaio socialista dalla giusta linea di classe. Yi sono per esempio [...] e dirigenti di organizzazioni di massa, che [...] quando il nemico[...]

[...]...] di chiarire ai lavoratori il nesso che esiste tra [...] lotte economiche [...] cali, le lotte in difesa [...] libertà, le lotta ne obiettivi parziali e contingenti, con [...] lotta [...] di classe. Ognuno di noi deve [...] le seguenti parole di Lenin : « Non [...] mai troppo . [...] sommamente istruttivo vedere come Lenin, [...] della rivoluzione, poneva i problemi della costruzione [...] di tipo nuovo che Egli, nel 1917, [...] il cuore, il cervello e la coscienza [...] ». [...] uno dei grandi meriti storici [...] Lenin quello di [...] compreso che nel periodo [...] e delle rivoluzioni proletarie il [...] della costituzione del partito rivoluzionario della classe operaia era [...] dei problemi essenziali del socialismo [...] tifico. Senza la costituzione di [...] s[...]

[...]uzione del partito rivoluzionario della classe operaia era [...] dei problemi essenziali del socialismo [...] tifico. Senza la costituzione di [...] sarebbe stato possibile affrontare vittoriosamente la lotta [...] classe operaia. Nelle critiche che Lenin muoveva [...] misti e ai menscevichi russi [...] implicita una critica di fondo ai partiti [...] dei quali Lenin sapeva apprezzare [...] lati positivi e i successi ma che si rifiutava [...] prendere a modello. Questi partiti erano sorti [...] movimento sindacale e cooperativo ed erano cresciuti [...] fiorire » del capitalismo, nel periodo cosiddetto [...] dell[...]

[...]orire » del capitalismo, nel periodo cosiddetto [...] della [...] evoluzione. In quella particolare situazione [...] ad « accumulare grasso » (Stalin) dimenticando [...] la dittatura del proletariato e [...] rivoluzionaria delle masse. Dopo la [...] Lenin, op. /// [...] /// Dopo la [...] Lenin, op.


Brano: [...] verso [...] lottando contro tutto ciò [...] che è putrido, emana continuamente nuove preziose [...]. La forza del partito [...] dottrina, nella [...] politica, nei suoi stretti [...] con le masse lavoratrici. Il partito comunista è [...] come disse Lenin: « legarsi, avvicinarsi e, [...] fondersi in una certa misura con le [...] dei lavoratori, in primo luogo con la [...] anche con le larghe masse dei lavoratori [...]. Però è innegabile che [...] elementi fondamentali sopra indicati, una parte della [...]

[...]ntro ogni [...] vigilanza rivoluzionaria. Chiunque voglia studiare obiettivamente [...] successi dei partiti comunisti, del Partito comunista [...] Sovietica, [...] tutto dovrà necessariamente attribuire, come ebbe a [...] la giusta parte alla [...] Lenin e di Stalin, alla loro capacità [...] dei partiti da loro ispirati di formare [...] nel corso della lotta e di scegliere [...] popolari sempre nuove forze creatrici. Evidentemente il tipo di [...] comunista influisce tanto [...] pratica, [...] al ma[...]

[...]a influisce tanto [...] pratica, [...] al massimo grado di [...] politica che il partito svolge, quanto sulla [...] militanti e dei suoi quadri. Sin dal momento della [...] partiti comunisti hanno dovuto condurre nel nostro [...] paesi, con [...] di Lenin e di Stalin, [...] del Partito comunista [...] Sovietica e [...] comunista, una lotta ideologica, [...] contro [...] infantile e contro [...]. Un partito non lo [...] un giorno e non lo si crea [...] sempre. Per creare un partito [...] veramente di [...]

[...]quello di non [...] conseguente per la conquista della maggioranza, è [...] portare alla lotta le masse, è quello [...] slancio e la forza della classe operaia [...] e [...] oppure con delle azioni [...]. Non potremo mai dimenticare [...] portato da Lenin e da Stalin alla [...] i partiti comunisti e in modo particolare [...] Partito comunista italiano. Fu Lenin che nel [...] proletariato italiano, al Partito socialista e ai [...] serie di lettere, di documenti, di pressanti [...] insisteva sulla assoluta necessità di espellere dal [...] di destra e cioè [...] borghesia che si trovavano nelle sue file. Furo[...]

[...]e nel [...] proletariato italiano, al Partito socialista e ai [...] serie di lettere, di documenti, di pressanti [...] insisteva sulla assoluta necessità di espellere dal [...] di destra e cioè [...] borghesia che si trovavano nelle sue file. Furono Lenin e Stalin [...] a separarci dal riformismo, a dare vita [...] partito della classe operaia. Fu Lenin che ci [...] implacabilmente contro i capi riformisti, contro il [...] vuota fraseologia massimalista, contro [...] e [...] settario e infantile. Scomparso Lenin, un altro [...] e [...] Stalin, continuò a guidare [...] il movimento internazionale dei lavoratori e il [...] Stato [...]. Stalin ci aiutò [...] giustamente e quindi nel [...] contro il fascismo che egli con precisione [...] « la dittatura terroris[...]


Brano: [...]..] di relazioni fra gli [...] volta in volta, ossia di fase storica [...] con le varie differenze di svolgimento dei [...] ha una forma o [...] totalità o sistema di rapporti di produzione. Si tratta di quel [...] essenziale nel marxismo, del [...] Lenin [...] polemica col sociologo russo [...] (6), sulla fine dello [...] che aveva « innalzato per la prima [...] al livello della scienza ». Scriveva allora Lenin : [...] Non [...] mai avvenuto, e non avviene neppure oggi, [...] della società immaginino il complesso dei rapporti [...] essi vivono come qualcosa di determinato, di [...] dominato da un principio; [...] massa si adatta inconsciamente a questi rap[...]

[...]per tutte [...] scienze [...] alla psicologia, alla etnologia, al [...] alla scienza politica, e, last [...] the [...] storiografica. Non mi posso [...] fermare su nessuna di esse. Mi limiterò alla questione [...]. Nella già citata discussione [...] Lenin osservava che il [...] la possibilità di una sociologia veramente scientifica, [...] i rapporti di produzióne come struttura della [...] « un criterio completamente oggettivo » per [...] rete intricata dei fenomeni sociali, i fenomeni [...] fenomeni[...]

[...] [...] carattere dialettico (senza di cui, fra [...] non sarebbe possibile orientarsi [...] importante è quel [...] o momento che costituisce [...] agli altri, e fornisce quindi anche il [...] loro conoscenza. Solo questa distinzione permette, [...] Lenin, [...] trarre la sociologia, da quella situazione in [...] fino allora mantenuta, « nel migliore dei [...] cioè di essere « soltanto una. Per quanto la sociologia [...] varie scuole ufficiali, sia assai mutata, in [...] della fine del [...] secolo, [...]

[...] allora mantenuta, « nel migliore dei [...] cioè di essere « soltanto una. Per quanto la sociologia [...] varie scuole ufficiali, sia assai mutata, in [...] della fine del [...] secolo, che si appoggiava [...] e alle sue certezze, credo che [...] di Lenin mantenga tutta [...] critica. Ma che cosa significa, [...] nel marxismo,, [...] portato la sociologia sul [...] Significa che solo congiuntamente alla [...] dei rapporti di produzione [...] società può [...] non casuale e arbitraria [...] del « crit[...]

[...].] nel marxismo,, [...] portato la sociologia sul [...] Significa che solo congiuntamente alla [...] dei rapporti di produzione [...] società può [...] non casuale e arbitraria [...] del « criterio scientifico generale della [...]. Osservava appunto Lenin: « [...] dei rapporti sociali materiali [...] la possibilità di rilevare la [...] e la regolarità e [...] sistemi di diversi paesi, in un unico [...] formazione sociale ». Tale generalizzazione non urta [...] di interezza, come lo aveva chiamato Lenin, [...] (termine hegeliano assai caro a Marx), dei [...] effettivamente e storicamente dati, ma anzi lo [...] appunto i « sistemi di diversi paesi». E [...] Lenin chiariva: «Soltanto questa generalizzazione [...] permesso di passare dalla descrizione (e [...] dal punto di vista [...] dei fenomeni sociali [...] rigorosamente scientifica di tali fenomeni, [...] per spiegarci con un esempio, ciò che distingue un[...]

[...]meni, [...] per spiegarci con un esempio, ciò che distingue un [...] capitalistico [...] e analizzando ciò che è [...] a tutti ». Riduzione allora della sociologia [...] Niente affatto. Non riduzione, ma intrinseca [...]. Possiamo far parlare ancora Lenin. Dopo [...] rapidamente sintetizzata [...] economica [...] fondamentale del marxismo, Il Capitale, [...] scrive : « Questo è lo scheletro del Capitale. /// [...] /// Dopo [...] rapidamente sintetizzata [...] economica [...] fondamentale del marxismo[...]


Brano: [...]o quelle che sono [...] capitalismo di Stato; [...] rimanda [...] la conquista del potere [...] della classe operaia con il pretesto che [...] non sono ancora mature per [...] del suo potere. La lotta contro queste [...] principale merito teorico di Lenin [...] della questione dello Stato [...] del marxismo. Da uno studio attento [...] invece che la dottrina di Lenin sullo Stato [...] come si crede comunemente, nel suo più [...] prima della rivoluzione, ma negli scritti successivi, [...] in forma non . [...] realtà il problema centrale [...] Stato [...] rivoluzione non è la questione dello Stato, [...] rivoluzio[...]

[...][...] movimento operaio internazionale avevano corso tutti i [...] opportunistici sullo Stato, e, nel migliore dei [...] si nascondeva o si lasciava in ombra [...] in quella situazione aveva riacquistato la maggiore [...] della rivoluzione violenta. Lenin quindi si propone [...] luce ciò che gli opportunisti avevano lasciato [...] ricostruisce tutta la dottrina marxista dello Stato [...] questa esigenza, accentuata polemicamente. A questa impostazione di Stato [...] sono legati tanto la [...] enorme [...]

[...]ello Stato [...] questa esigenza, accentuata polemicamente. A questa impostazione di Stato [...] sono legati tanto la [...] enorme importanza storica quanto [...] teorici. La lotta contro i [...] Stato, in quanto momento necessario della lotta [...] Lenin [...] per sottrarre le masse [...] borghesia, costituisce un compito permanente del movimento [...] questo aspetto i principi fondamentali di Stato [...] una permanente attualità; ma la formulazione di [...] loro sistemazione scientifica, è da consi[...]

[...]e di [...] loro sistemazione scientifica, è da considerare tutt'altro [...] nel senso relativo che il termine « [...] avere per ogni sistemazione scientifica. E ciò risulta in [...] nuova elaborazione teorica che, nel periodo successivo [...] stesso Lenin continua a dare agli stessi [...]. [...] in particolare, dopo la [...] dottrina della dittatura del proletariato, aspetto fondamentale [...] dello Stato, viene profondamente rielaborata e il [...] dittatura del proletariato riceve una nuova definizi[...]

[...].]. [...] in particolare, dopo la [...] dottrina della dittatura del proletariato, aspetto fondamentale [...] dello Stato, viene profondamente rielaborata e il [...] dittatura del proletariato riceve una nuova definizione [...]. In [...] rivoluzione Lenin aveva dato [...] funzioni repressive dello Stato, sino ad affermare [...] lavoratori hanno bisogno dello Stato solo per [...] degli sfruttatori » (24). [...] evidente in questa, come [...] delle formule polemiche di Engels, [...] particolare di quel[...]

[...]articolare di quella [...] definizione, data nella nota [...] Bebel, dello Stato come niente altro che « [...] cui ci si deve servire nella lòtta, [...] soggiogati con la forza [...] » (con la conseguente antitesi tra Stato [...]. A questo proposito Lenin [...] su cui ci siamo fermati, tra la [...] Marx al programma di Gotha e la critica [...] Engels, [...] la dichiara apparente, sforzandosi di riportare le [...] Marx a quelle di Engels. Già però in Stato [...] manca il riconoscimento di una funzione[...]

[...]ntralizzata della forza, [...] della violenza, sono necessari [...] per reprimere la resistenza degli sfruttatori, sia [...]. Nel concetto di dittatura [...] in rilievo soprattutto il fatto della violenza, [...] de! [...] lo stesso concetto di [...] Lenin [...] fatto uso fin dal 1906, durante [...] della prima rivoluzione russa [...] Il [...] scientifico di dittatura non significa niente altro [...] non limitato da nulla, non ostacolato da [...] nessuna regola di nessun genere, poggiante sulla [...].[...]

[...]carattere pragmatico, e la [...] validità infatti non può [...] al periodo della guerra civile, mentre Marx, [...] aveva elaborato un concetto di dittatura del [...] Stato [...] rivoluzione, ed. A questa definizione corrisponde [...] citata, data da Lenin in La dittatura [...] il rinnegato [...] (Ediz. [...] Roma, 1949, [...]. [...] Roma, 1952, [...]. /// [...] /// [...] Roma, 1952, [...].


Brano: [...]ente in un [...] 1916: «Ciò che noi europei, oppressori imperialisti [...] popoli del mondo, chiamiamo, [...] sciovinismo europeo che ci [...] coloniali", sono spesso guerre nazionali o insurrezioni [...] popoli oppressi» (2). Si spiega in tal [...] Lenin non si ponga mai una distinzione [...] « questione nazionale » e « questione [...]. La questione coloniale è [...] vista come un aspetto della questione nazionale. La differenziazione è soltanto [...] pone, come vedremo, [...] della questione nazion[...]

[...]nto [...] pone, come vedremo, [...] della questione nazionale, a [...] fasi attraversate dai movimenti nazionali nei diversi [...] complesso dello sviluppo della situazione internazionale. [...] parte la questione nazionale [...] nella concezione di Lenin, come un momento [...] la democrazia, ed è solo in questa [...] possibile [...] chiaro il quadro entro [...] sviluppa la dottrina leninista intorno ai problemi [...] il colonialismo. [...] una prospettiva che trova [...] nei principi stessi più elementari del marxismo, [...] al Manifesto del [...] che Lenin si richiama [...] dal 1897 che «nella loro lotta per [...] i [...] sostengono ogni movimento rivoluzionario [...] sociale vigente, ogni nazionalità oppressa, ogni religione [...] sociale umiliato, ecc. [...] si chiamavano allora, come [...] i partit[...]

[...]arxisti, ma [...] quel giro di anni che ha inizio, [...] file del movimento operaio del passaggio del [...] quella «revisione» opportunistica del [...] con lo screditare per sempre il termine [...]. Quanta strada abbia Catto [...] successivo al 1897 Lenin potrà [...] proprio sulla questione coloniale, [...] delegato al Congresso socialista internazionale di Stoccarda, [...]. Nella commissione per la [...] forma al Congresso una maggioranza opportunista che [...] nel progetto di risoluzione [...] che [...]

[...] proprio sulla questione coloniale, [...] delegato al Congresso socialista internazionale di Stoccarda, [...]. Nella commissione per la [...] forma al Congresso una maggioranza opportunista che [...] nel progetto di risoluzione [...] che giustamente Lenin definisce [...] «Il Congresso non condanna in linea di principio e [...] tempi ogni politica coloniale, perchè essa, in [...] compiere [...] programma militare delta rivoluzione [...] LENIN, [...] Ed. /// [...] /// [...] non si tratta più [...] terminologia borghese, ma, commenta Lenin, di [...] ritirata verso la politica [...] la concezione borghese del mondo che giustifica [...] le guerre coloniali». Il socialismo non ha [...] non rifiuta di difendere le riforme anche [...] ciò non ha e non deve avere [...] con [...] della nostr[...]

[...]. [...] vero che il Congresso [...] la proposta della commissione, ma solo con [...] modesta (127 voti contro 108 e 10 [...] tal modo quale grossa falla si fosse [...] socialista del movimento operaio internazionale. [...] però anche in questo [...] Lenin approfondisce [...] della questione nazionale, in [...] sviluppi della situazione internazionale che vede il [...] asiatici. Dopo la rivoluzione [...] del 1905 in Russia, [...] seguono in Turchia, in Persia, in Cina. [...] non dà pace ai [...]. Di f[...]

[...]lla stessa parte, per la [...] democratico. Il liberalismo rinuncia ai [...] ai suoi metodi, e fa propri quelli [...] politici più liberali e più radicali della [...] Inghilterra. Qualche anno dopo, di [...] vittorie della [...] democratica in Cina, Lenin [...] approfondire il confronto [...] Congresso socialista internazionale di Stoccarda, [...] LENIN. Gli anni della reazione [...] rivoluzionaria, Ed. /// [...] /// Gli anni della reazione [...] rivoluzionaria, Ed.


Brano: [...]a in rivoluzione socialista poiché giudicò [...] del potere da parte dei Soviet. Giudicò che i tempi [...] produsse in gran parte il [...] effetto propagandistico sperato dal governo [...] ne profittò per organizzare dei [...] contro i bolscevichi e Lenin fu costretto a nascondersi. Prevalse, per questa determinazione, [...] Stalin, il quale sostenne che', se Lenin fosse [...] stato ucciso, in carcere. Il 21 luglio [...] che era ormai primo [...] « [...] torri del [...] è abbattuta l'aquila bicipite [...] la cittadella rossa. Tutte le caste reazionarie [...] emise mandato di cattura contro i capi [...]. [...] [...]

[...]tati maturi [...]. Il governo, ciò non [...] spaventato di fronte agli scioperi [...] alle sommosse, si abbandonò ad una repressione violenta. Nè lasciò intentata l'arma [...] nel luglio il ministro della Giustizia pubblicò [...] cui risultava [...] Lenin era un agente [...] Germania: [...] documentazione consiste via n [...] azione di uno spione [...] contrabbandieri ma bastò perchè il 19 luglio [...] man, dato di cattura contro Lenin. A sinistra di Lenin [...] morto [...] potesse alimentare la disperata [...] delle forze [...]. Un complotto [...] intorno a [...] portò [...] a marciare il 6 settembre [...]. Si formò nuovamente, di [...] il fronte tra bolscevichi e menscevichi per [...] senza sostener[...]

[...]ente: «. Il 12 marzo le [...] di sparare sugli insorti, le prigioni furono [...] i ministri e i generali zaristi. Per merito della classe [...] democratica borghese aveva vinto. Il 15 marzo Nicola II [...]. Arrivo di [...] 16 aprile 1917, dopo [...] Lenin tornò in Russia e ciò ebbe [...] importanza per il partito, [...]. Egli fu portato in [...]. Il 20 aprile sono [...] « Tesi di aprile » che davano [...] piano geniale di lotta per passare dalla [...] rivoluzione socialista. Egli proponeva di passare[...]

[...] [...] capovolta. Il potere ai [...] vide giunto il moménto [...] del potere e, non ostante la viva [...] e [...] fu irremovibile. La sera del 23 [...] Comitato Centrale del Partito Comunista, con dieci voti [...] di [...] e [...] approvò la tesi di Lenin [...] insurrezione armata. Ovunque, pubblicamente, i soviet [...] piazza e le truppe passarono alla parte [...]. La rivoluzione trionfò a [...] il 7 novembre (25 [...] russo) . [...] dopo tentativi di resistenza, fuggii. A Mosca i bolscevichi [...] [...]

[...]ussia: meno, velocemente nelle campagne. [...] 1917 al [...] 1918 la rivoluzione si estese [...] tutta la Russia; in alcune centri [...] in altri dopo conflitti. [...] prime lotte contro la [...] il primo governo dei [...] di bolscevichi, con a capo Lenin, questi [...] consolidamento della rivoluzione, :i primi ostacoli. Per quanto un generale [...] zarismo avesse, prima, pervaso tutti [...] e? favorito il clima [...] la rivoluzione fu in atto essa si [...] non sólo contro un « governo provvisorio [.[...]

[...]voluzione, non solo contro la [...] ancora contro la piccola borghesia legata a [...] statale e capitalistico da vecchi vincoli di [...] e bancari arrivarono allo sciopero. Ancor più notevole [...] nel partito. Contro la tendenza intransigente [...] Lenin [...] tendenze fautrici di accordi e di compromessi [...] si manifestavano con le [...] e altri. Lenin reagì violentemente, come suo [...] indirizzò un manifesto al [...] in cui accusò, fra [...] e [...] di [...] tentato di sabotare la rivoluzione [...] si [...] messi contro la conquista del [...] invitava il [...] alla calma e ad [...] fiducia nella[...]


Brano: [...]nne eroico contegno in [...] come eroica èra stata tutta la [...] vita di combattente antifascista. /// [...] /// Col procedere [...] del congresso si riscaldava. Apparve sempre più evidente [...] gli [...] vi erano degli elementi [...] stagnanti ». Lenin fece la gelazione [...]. Nel progetto di statuto [...] proposto avevano trovato una [...] principi di organizzazione del partito proletario combattivo, [...]. La formula proposta da Lenin [...] primo articolo dello statuto diceva : « Può [...] del partito chiunque accetti il programma del [...] il partito e sia membro di una [...] ». La formula di Lenin concepiva [...] partito come un insieme organico, assicurava [...] carattere proletario conseguente del partito [...] una disciplina di ferro nelle sue file. La formula di Lenin [...] lo spirito di disciplina [...] di ogni membro del partito, a salvaguardare [...] partito e a rendere difficile [...] agli elementi non proletari. Noi dobbiamo tendere ad [...] in alto il nome e il significato [...] partito ». Lenin voleva formare un partito [...] e [...] un tàle regolamento interno che [...] non doveva rassomigliare ai partiti operai [...] occidentale, nei quali convivevano pacificamente [...] rivoluzionari e gli opportunisti e si [...] per [...] e ammetteva c[...]

[...]n considerava però che [...] a una delle organizzazioni [...] condizione [...] maggioranza insignificante gli opportunisti [...] la formula di [...]. Gli opportunisti gongolavano, sognavano [...] completa al congresso. Il pericolo decuplicò le [...] Lenin. Contro gli opportunisti « noi [...] obbligati, [...] dice Lenin più tardi, dopo [...] congresso, [...] di caricare i nostri fucili [...] una doppia carica ». La vittoria venne riportata [...] conti dagli [...] fermi, partigiani di Lenin. Questa vittoria ebbe la [...] fatto che la maggioranza del congresso seguì Lenin [...] degli organismi centrali del partito. Le liste dei candidati [...] redazione [...] centrale e per il [...]. I partigiani di Lenin, [...] la maggioranza dei voti nelle elezioni, furono [...] parola [...] maggioranza) e gli avversari [...] Lenin, [...] in minoranza, furono chiamati menscevichi (dalla parola [...]. Tutta [...] di Lenin in quegli [...] ad un unico scopo: creare il par [...]. Si decideva la questione [...] avrebbe seguito il movimento operaio. Bi segnava eliminare da [...] colo fondamentale: [...]. [...] risolvere ie questioni dei rapporti [...] il [...] mento spont[...]


Brano: [...] di [...] di tutte [...] mondo, avevano fatto [...] alla clemenza : tutti [...] tutte le procedure risultarono vane in un [...] la libertà, condannava il socialismo. La condanna fu eseguita [...] 1927. /// [...] /// Nella primavera del 1902 [...] dì Lenin « Che fare? » che [...] storia del Partito. Questo libro che espone [...] la politica organizzativa dell'» [...] », la opera più [...] Lenin in questo periodo, diede un colpo decisivo [...]. Lenin, sceglieva e forgiava [...] partito con amore e attenzione, con pazienza [...] ed educava dei rivoluzionari di professione che [...] loro vita alla rivoluzione. Egli si [...] con tenacia per far sì [...] tutte le forze, i mezzi e [...] degli [...] f[...]

[...]on pazienza [...] ed educava dei rivoluzionari di professione che [...] loro vita alla rivoluzione. Egli si [...] con tenacia per far sì [...] tutte le forze, i mezzi e [...] degli [...] fossero concentrate [...] », [...] comune di tutto il partito. Lenin insegnava agli [...] dalla polizìa, ecc. Tutte le volte che mi [...] a [...] nel 1907, nel 1908, nel [...] vidi da lui mucchi di lettere [...] dai militanti che lavoravano in Russia. E Lenin era sempre [...] mai le piccole cose nel loro lavoro, [...] dalle piccole cose nascono le grandi. Tutta la corrispondenza dell'« [...] » con i suoi [...] le organizzazioni in Russia si trovavano nelle [...] Lenin. [...] che nella primavera del 1901 [...] giunta [...] ed era diventata segretaria di [...] dell'« [...] », aiutava attivamente Lenin in [...] lavoro. Quando i collegamenti fra [...] spezzavano, noi li ristabilivamo, comunicavamo loro [...] di coloro che erano [...] Russia ». Lenin passò un anno [...] Monaco. Nei tre anni di esistenza [...] », questo fu il periodo [...] ricco della [...] attività letteraria. In [...] Vladimiro [...] cominciò per la prima [...] alcuni dei suoi scritti col nome di Lenin. Sotto questo nome fu [...] del 1901, nella rivista « [...] », [...] « La questione agraria [...] Marx », e nella [...] il libro « Che fare? ». Il nome di Lenin [...] di lotta per [...] di tutta [...] lavoratrice. Al principio del 1902 [...] polizia tedesca e zarista scoprirono le piste [...] FARE?« [...] ». Restare in Germania diventava [...]. Bisognava decidere dove trasferire [...] ». Plekhanov e [...] o[...]

[...]..] di tutta [...] lavoratrice. Al principio del 1902 [...] polizia tedesca e zarista scoprirono le piste [...] FARE?« [...] ». Restare in Germania diventava [...]. Bisognava decidere dove trasferire [...] ». Plekhanov e [...] opinavano per Ginevra, Lenin [...] Londra. La situazione in seno [...] sempre più tesa. Le serie divergenze sorte [...] » nel corso [...] del programma, per poco [...] rottura completa fra Lenin e Plekhanov. Lenin ottenne che nel [...] fosse incluso un articolo essenziale, quello sulla [...] e che fosse esattamente specificata la funzione [...] operaia nella rivoluzione. Lenin [...] che nel programma [...] fosse esattamente definita la funzione [...] avanguardia e di direzione del partito nel [...]. Grazie a Lenin, il programma [...] » diventò il programma rivoluzionario [...] partito della classe operaia, che si d [...] nettamente dai programmi [...] dei partiti della II [...] discutere definitivamente il progetto di [...] gramma del partito, fu deciso il [.[...]

[...][...] dei partiti della II [...] discutere definitivamente il progetto di [...] gramma del partito, fu deciso il [...] della redazione a Londra. [...] le 1902 la redazione si [...] riunita a Zurigo pe discutere definitivamente [...] di [...] gramma. Lenin non prese parte [...] mone. Il 30 marzo 1902 [...] per Londra. /// [...] /// Il 30 marzo 1902 [...] per Londra.


Brano: [...][...] libro di propaganda fascista intitolato "ITALIA [...] GERMANIA" pubblicato nei 1938. La didascalia dice: "I REPARTI [...] BERLINESI CIRCONDANO LA CASA [...] SEDE CENTRALE DEL COMUNISMO GERMANICO". Sulla Casa [...] a sinistra dei ritratti [...] Lenin, [...] Carlo [...] e Rosa Luxemburg, si [...] NEL LORO SPIRITO [...] CONTRO IL PERICOLO DELLA GUERRA, IL FASCISMO, LA FAME E IL FREDDO PER [...] IL PANE E LA [...] DI [...] Il [...] del 1917: Caporetto (v. MOVIMENTO [...] II [...] del 1917 : s» apre[...]

[...]..] agosto 1919 [...] te della Repubblica, Era, [...] al fascismo. [...] C'è ancora qualcosa da [...] sentenza di morte per un [...]. A tutto ciò si [...] ai menscevichi dettero i dirigenti della II Internazionale, [...] erano contrari alla linea di Lenin che [...] del partito alla lotta decisa e intransigente [...]. Persino gli elementi migliori [...] internazionale, come Rosa Luxemburg, non potevano capire [...] Lenin apportava di nuovo alla classe operaia. Nonostante il rifiuto della II Internazionale [...] riconoscere i bolscevichi, Lenin ottenne di [...] inviare la propria rappresentanza [...] si tenne ad Amsterdam [...] del 1904; Si imponeva [...] necessità di liquidare la disorganizzazione e la [...] partito, in vista delle nuove esigenze della [...] del conflitto [...]. Il partit[...]

[...] Si imponeva [...] necessità di liquidare la disorganizzazione e la [...] partito, in vista delle nuove esigenze della [...] del conflitto [...]. Il partito doveva essere [...] nella rivoluzióne imminente. Dopo la conferenza di [...] tenuta in [...] Lenin, sormontando infinite difficoltà, [...] editrice bolscevica che, dalla fine di dicembre [...] il giornale [...]. Da [...] il partito usciva rinsaldata e [...] forte. La vittoria del piano [...] Lenin [...] le basi di un partito comunista compatto [...] ad affrontare le nuove difficoltà cui doveva [...] 1905. Alla notizia [...] presa di [...] Arthur da parte dei [...] Lenin [...] alcuni giorni prima della domenica di sangue [...] La [...] dì [...] Arthur è il prologo [...] zarismo ». /// [...] /// Gli inizi di questa [...] suo slancio gigantesco, il [...] popolare. Nessuno comprendeva tanto profondamente [...] Lenin [...] la rivoluzione insegna e istruisce con la [...] una giornata di rivoluzione concentra in sé [...] sviluppo pacifico. Gli avvenimenti precipitavano con una [...] vertiginosa. Lenin soffriva acutamente del [...] si trovava infatti a Ginevra da dove [...] dietro agli avvedimenti, di farne un bilancio, [...] conclusioni, di attingere nella esperienza della storia [...] per il futuro. Così egli si preparava [...] lotte rivoluziona[...]


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