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Il vocabolo Lenin si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 10562 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Dietro questa elaborazione politica [...] Lenin, [...] stava un modo originale di concepire il [...] (operaia) e [...] come rapporto positivo e [...] rapporto critico. Come rapporto critico: « [...] Lenin [...] parla del " [...] ". Ma noi sappiamo che [...] implacabilmente contro le illusioni piccoloborghesi [...] del " [...] della lotta in seno [...]. Dicendo " [...] " Marx [...] con questo termine la distinzione fra le [...] in questa nozione deter[...]

[...] ristretti, [...] attività per tema che i padroni economici [...] allontanino, ma perché essa, non soffrendo dei [...] delle classi intermedie, possa combattere con energia, [...] più grandi per la causa di tutto [...] capo di tutto il [...] ». Così Lenin coglieva la [...] rivoluzionaria e [...] e dunque tra il [...] carattere discriminante del programma politico socialista (rispetto [...] necessario carattere unificante [...] politica socialista. Così Lenin individuava, insomma [...] al livello di una formula condizionata dalle [...] il nesso tra il [...] democrazia: presentava [...] socialista come più avanzato [...] democratico, ma proprio per questo accentuava il [...] lotta democratica; proclamava [...]

[...]del socialismo, [...] breve [...] della possibilità di un [...] fondato sul consenso e sulla sovranità del [...] stimolato e promosso [...] propulsiva di una classe. Fu, si è detto, [...] nelle concrete vicende della Russia non potè [...] non perché Lenin la correggesse: perché a [...] della democrazia da parte dei gruppi borghesi [...] tentare il soffocamento violento del processo rivoluzionario. Il movimento dovette allora [...] solo perché [...] era stata sbarrata: la [...] attorno al 1905, tuttav[...]

[...]ata sbarrata: la [...] attorno al 1905, tuttavia, non perdeva con [...] valore, lo perdeva in rapporto a una [...] ma lo manteneva in rapporto a condizioni [...] esempio, sono maturate in questo dopoguerra [...] europeo. E, se mai, la [...] politica leninista è comprovata proprio [...] precorso condizioni di sviluppo [...] si realizzarono nella arretrata Russia: documento, anche [...] complesso e ricco sia da considerare ancor [...] teorico di Lenin. Sol che ad esso [...] senza dogmatiche e unilaterali riduzioni preventive e [...] stesso spirito di serietà teorica e di [...] Lenin adoperò verso la precedente eredità del [...]. /// [...] /// Torino, [...]. /// [...] /// Poiché il giornalismo esige [...] ricerca scientifica richiede riflessione, la combinazione implica [...] e dobbiamo lasciare al lettore di giudicare [...] a [[...]


Brano: [...]lla democrazia [...] bensì, ma non già della [...] variante restrittiva [...] esclusivamente politica, che presuppone [...] di « bene comune » [...] « felicità privata ». Prendiamo in considerazione [...] tipico della vita politica [...] Soviet, che Lenin considerava come organismi in pari [...] di massa, atti a realizzare quella che [...] « superiorità » del sistema sovietico: «la [...] i vantaggi del parlamentarismo con i vantaggi [...] e diretta » (Opere, ed. /// [...] /// In quanto organi politic[...]

[...]zione popolare alla direzione politica che [...] siva socializzazione dei rapporti economici. La difficoltà forse più [...] piano teorico non meno che su quello [...] dello sviluppo socialista sta proprio nel realizzare [...] « combinazione » di cui Lenin parlava, [...] consentire per un verso di dipanare la [...] quella democratica, e per un altro di [...] comunista. Pena, altrimenti, di ridare [...] il senso (distorto) di un costituzionalismo « [...] » che, dietro le apparenti lusinghe, occulterebb[...]

[...]o degli [...]. A ben riflettere fu [...] matrice delle deformazioni autoritarie di Stalin, per [...] riduzione degli istituti politici [...] alla [...] sede della [...] a [...] 5 maggio del 1912 [...] Pietroburgo la [...]. Oggi il giornale con [...] Lenin orientò il partito e le masse verso [...] ottobre ha [...] di vita. La [...] raccolse [...] negli anni in cui, [...] di lotta dopo la rivoluzione del 1905, [...] le basi della rivoluzione socialista. Edita ufficialmente dalla sezione [...] della Dum[...]

[...]ita. La [...] raccolse [...] negli anni in cui, [...] di lotta dopo la rivoluzione del 1905, [...] le basi della rivoluzione socialista. Edita ufficialmente dalla sezione [...] della Duma di Stato, la [...] fu [...] in realtà, il giornale dei [...]. Lenin [...] collaborò [...] al giornale, con articoli e [...]. La prima fase della [...] vita fu tormentata e avventurosa. In due anni fu [...] fu costretta a cambiare nome e infine [...] del 1914 venne soppressa. Tuttavia le sue parole [...] essere diffu[...]

[...]eri per una tiratura complessiva [...] copie. Dopo la rivoluzione di [...] riprese a stamparsi legalmente [...] Pietroburgo, [...] 18 marzo 1917. In un solo giorno [...] 100 mila copie fra gli operai e [...] capitale. [...] dopo il suo ritorno [...] Lenin ne assunse la direzione. Tra il febbraio e [...] divenne il giornale politico [...] stampa [...] in Russia. Lanciò « le tesi [...] organizzò la lotta contro i tentativi reazionari [...] il movimento delle masse, combattè a fondo [...] e contro la po[...]

[...]Si stampa a Mosca e [...] delle sue caratteristiche è la « Sezione lettere », [...] riceve mezzo milione di lettere ogni anno. La celebrazione della « [...] « novità » dello Stato socialista restava [...] dunque quella « possibilità » programmata da Lenin [...] combinare » i vantaggi della rappresentanza politica [...] democrazia diretta (cioè con la fine tendenziale [...] rappresentanza). Essa diveniva, purtroppo, il [...] con il quale si legittimava una integrazione [...] autoritarismo tradizionale[...]

[...]et, ampliamento delle competenze [...] Soviet [...] preminenza dei corpi deliberativi sui corpi esecutivi, [...] statuti interni dei Soviet, attivazione degli istituti [...] inchiesta ecc. Ma occorre dire, infine, [...] combinazione » di cui parlava Lenin non [...] come una mera giustapposizione. Non si tratta, infatti, [...] piedi uno Stato costituzionale aggiungendovi istituti di [...] quasicchè « [...] sociale comunista debba sorgere [...] dallo Stato » ma essere invece soltanto [...] della societ[...]


Brano: [...] luglio [...]. Va subito detto che [...] (con i discorsi di Serrati, Lazzari, Terracini, alternati alle deliberazioni [...] nazionale comunista con cui [...] polemica) contribuisce a presentare questi scritti di Lenin [...] posizioni che vi sono sostenute non come [...] dogmatico », di acquisito una volta per [...] che nasce, « sì fa » nei [...] battaglia politica (di classe da un lato, [...] ì cui dati storici sono caratteristici di [...] cui sviluppi appaiono n[...]

[...] direi « metodologico » di onesta [...]. Così, ad esempio, il [...] dei riformisti, di Turati e compagni, richiesta [...] come uno degli elementi essenziali per la [...] Internazionale è visto attraverso [...] vede di fronte la rigorosità « di [...] Lenin e lo spirito di compromesso, a [...]. Ciò che salta immediatamente [...] lettura di questi scritti degli antagonisti di Lenin [...] proprio questa sorta di provincialismo, di cui [...] PSI. Analoghi accenti, anche se [...] si notano negli interventi di Serrati. A questo « [...]. E [...] si giunge al nocciolo ideologico [...] questione, che viene ben individuato nella intro[...]

[...]ione esatta della rivoluzione proletaria, e quindi una profonda [...] di pròspettiva. Ecco la carenza fondamentale [...] ed ecco ciò che [...] di Serrati e degli altri dirigenti socialisti [...] alcuni dirigenti comunisti) da quella di Gramsci [...] Lenin. Gli scritti di Lenin [...] si limitano naturalmente al periodo postbellico, ma [...] della storia italiana contemporanea; naturalmente [...] per le cose italiane [...] vivo con la guerra di Libia, e [...] guerra mondiale. [...] la posizione di Lenin verso [...] PSI è pia flessibile, poiché mentre doveva combattere [...] della formula « né aderire [...] sabotare » che [...] dei socialisti italiani di fronte [...] guerra, d'altronde non poteva prescindere dal fatto che i [...] socialisti degli al[...]

[...] poteva prescindere dal fatto che i [...] socialisti degli altri paesi, f [...] i [...] in Francia (e Lazzari lo [...] in un suo intervento all' [...] i [...]. Questa macchia non poteva [...] PSI, anche [...] il suo «centrismo» fu [...] e a [...] da Lenin e dalla [...] schierata intransigente. Resta infine da [...] ancora una volta, la [...] viene da questi scritti, così rigorosi nei [...] pure così spregiudicati nella formulazione e nella [...]. Giuseppe [...] di coscienza Milano, Comunità, [...] 19[...]


Brano: MEDICINA CHIRURGIA OSTETRICIA E GINECOLOGIA [...] RAGGI X diretta dai F. Autobus [...] telefonico 751. Una tale difficoltà presentano [...] di Lenin raccolti [...] volume delle Opere (Editori [...] Roma 1962, pagine 480, [...]. /// [...] /// Sono, infatti, scritti comparsi [...] tra il giugno 1906 e il gennaio [...] tema allora centrale della lotta per la [...] Russia zarista. Sotto la pressione[...]

[...]sia zarista. Sotto la pressione generale [...] pubblica e delle masse [...] aveva abdicato in parte [...] del suo potere, accettando di [...] con la Duma, una larva di Parlamento il cui [...] rappresentativo era limitato e anchilosato in mille modi. Lenin denuncia, contro le [...] borghese della rivoluzione e [...] del movimento socialista, « [...] e la meschinità della [...] rappresentanza popolare " quale nuovo schermo della [...] e, più in generale, denuncia con [...] costituzionale liberale che c[...]

[...]anza popolare " quale nuovo schermo della [...] e, più in generale, denuncia con [...] costituzionale liberale che circolava [...] movimento operaio, tutta [...] riformista ancora gravante sulla [...]. Il problema propriamente interessante, [...] di Lenin al conciliatorismo, è di vedere, [...] non si risolva [...] classico di una certa [...] rivoluzionario (specie russo), che sarebbe un altro [...] borghese nella lotta per [...] e per le trasformazioni sociali. Quando Lenin rivendica « [...] lanciando parole d'ordine che rivendicano riforme indubbiamente [...] lotta rivoluzionaria », quando afferma che « [...] tattica neutralizziamo le riforme [...]. Il tema centrale che [...] leninista della « autonomia» è, evidentemente, una [...] rivoluzione, come processo che non si esaurisce [...] fra il partito rivoluzionario e la società [...] giurando su un dialogo del genere uomini [...] di meriti verso il socialismo, come Plekhanov, [[...]

[...].] fra il partito rivoluzionario e la società [...] giurando su un dialogo del genere uomini [...] di meriti verso il socialismo, come Plekhanov, [...] della rivoluzione e accettano la « politica [...] » per «insinuarsi al potere»). C'è, invece, per Lenin [...] le masse: per dire la struttura reale [...] e delle classi, la cui presenza impone [...] di ben altro raggio e portata che [...] della « curia ». E [...] del genere comporta la [...] presenza di un quadro teorico di principi [...] poggiare [..[...]

[...]ro raggio e portata che [...] della « curia ». E [...] del genere comporta la [...] presenza di un quadro teorico di principi [...] poggiare [...] politica non sui trampoli [...] ma sulla realtà permanente degli interessi oggettivi [...]. Per questo Lenin rileva [...] sostanza [...] sta nel sacrificare gli [...] duraturi del proletariato ai suoi interessi illusori [...] che « la politica ha la sita [...] non dipende dai piani preventivamente tracciati da [...] da questo o quel partito ». E per questo[...]

[...]quel partito ». E per questo tiene [...] stessa partecipazione parlamentare del partito marxista, se [...] in prigionia del parlamentarismo, costituisce tuttavia « [...] della lotta politica per la emancipazione degli [...] cui contenuto finalistico Lenin riassume nel rivendicare [...] del [...] e cioè proprio [...] utopismo » e quelle [...] irrise da Plekhanov (« Plekhanov derideva [...] dell'esercito permanente e [...] dei funzionari da parte [...] e altre ancora (la revoca del mandato [...] confis[...]


Brano: [...]dividuale [...] e oggi certo più [...] ma dove non è possibile il formarsi [...] minoranze, perchè appunto la scelta fra possibili [...] si identifica in una lotta fra la [...]. Ma fu proprio nel [...] del partito che molto acutamente, fin dai [...] Lenin, Rosa Luxemburg vide le radici di un [...] la negazione dello spirito creativo, il trionfo, [...] " spirito sterile del sorvegliante notturno " [...] me). Lascio, senz'altro, da parte [...] Pieraccini [...] circa il « tipo » di partito [...] dove no[...]

[...]po » di partito [...] dove non è possibile il formarsi di [...] ». Si tratta di un [...] una confutazione piuttosto lunga, la quale mi [...] questa « messa a punto » diretta [...] il senso della polemica, di circa sessanta [...] tra Rosa Luxemburg e Lenin sulla questione [...]. [...] di Rosa Luxemburg al [...] Pieraccini [...] voluto [...] che è molto spesso [...] del leninismo, i quali poi sono, in [...] di Rosa spartachista e rivoluzionaria [...] apparve, com'è noto, nel [...] della socialdemocrazia russa, e nella [...] Zeit, rivista teorica della [...] il titolo: Questioni di organizzazione della socialdemocrazia [.[...]

[...]io della prima guerra [...]. Nota mia). Una volta di più [...] stata fatta che nessuna formula rigida può [...] tratta di interpretare dal punto di vista [...] socialismo, non fosse che [...] del partito ». Dopo [...] riassunto le idee esposte [...] Lenin [...] suo libro Un passo [...] due indietro, [...] Rosa Luxemburg qualifica ultra centraliste, essa scrive:« Non [...] in dubbio che, in generale, una forte [...] sia inerente alla socialdemocrazia. Essendo cresciuta sul terreno [...] che è centrali[...]

[...]to al centro, che solo pensa, [...] per tutti, e la separazione rigorosa di [...] in rapporto con [...] rivoluzionario, ci pare una [...] princìpi [...] da circoli di [...] movimento socialista delle masse [...]. /// [...] /// Rosa Luxemburg [...] a Lenin e gliela [...] realtà [...] scrive [...] la socialdemocrazia non è legata [...] della classe operaia, essa è il movimento stesso della [...] operaia. Bisogna dunque che il centralismo [...] socialdemocrazia sia di una natura essenzialmente diversa [[...]

[...]per così dire, un [...] dello strato dirigente del proletariato, è il [...] del suo proprio partito [...]. Ma, non diversamente è [...] centralismo democratico » in tutti gli atti [...] partiti comunisti relativi ai problemi [...]. La divergenza fra Lenin [...] Rosa Luxemburg, come appare dalle citazioni da noi fatte, [...] sul centralismo, proprio della socialdemocrazia, ma sul [...] e di applicare i suoi princìpi. Tutta questa preoccupazione tende a [...] del partito, non a [...] a restringere il m[...]

[...]eoccupazione tende a [...] del partito, non a [...] a restringere il movimento piuttosto [...] a [...] a [...] non a [...] ». La storia ha però [...] con i fatti quanto questa interpretazione e [...] Rosa Luxemburg del concetto « centralista » [...] Lenin [...] priva di fondamento. Giacché non un partito [...] con « lo spirito sterile del guardiano [...] mettersi alla testa di una [...] quella [...] in Russia e farla [...] potevano creare con questo « spirito sterile [...] » i numerosi e forti partit[...]

[...]e con questo « spirito sterile [...] » i numerosi e forti partiti comunisti [...] nel mondo [...] e [...] del socialismo, quali che [...] loro errori, compresi quelli del periodo staliniano. Ma, si osserva, lo [...] "uscito appunto dal « centralismo leninista»? Evidentemente [...] « uscito », ma ne è uscito [...] non cioè come [...] affermazione e sviluppo, bensì [...]. E [...] il discorso dovrebbe diventare un [...]. [...] è la prima volta [...] storia delle lotte di classi, e anche [...] si svolgon[...]


Brano: [...]iscono in [...] locale rimettendo cosi al centro la gestione [...] contrario una scala di organismi unitari del [...] basso che costruiscono la direzione centrale [...] sugli interessi di [...] nella organica visione degli [...]. [...] lo schema che Lenin compendiò [...] nozione di « centralismo democratico », una formula che [...] leggere anche alla rovescia: una [...] che si centralizza. Soltanto in base a [...] possibile intendere una serie di formulazioni dei [...] sulle quali troppo a lungo è du[...]

[...]i superstiti) una struttura subordinata rispetto [...] (ben evidenziata dal mandato imperativo e dalla [...] delle cariche). Si tratta, naturalmente, di [...] ma ciò non può evidentemente significare che [...] pratica immediata. /// [...] /// Scrive Lenin: « Non [...] di puntò in bianco, dappertutto, completamente la [...]. /// [...] /// Ma spezzare subito la [...] per cominciare immediatamente a [...] una nuova che permetta [...] di ogni burocrazia, non è utopia, è [...] Comune, è il compito primord[...]

[...]nciare immediatamente a [...] una nuova che permetta [...] di ogni burocrazia, non è utopia, è [...] Comune, è il compito primordiale e immediato del [...] (Stato e rivoluzione). E ciò proprio perchè la [...] si va omogeneizzando. Il [...] famoso di Lenin [...] nazionale organizzata come la [...] irriso dai teorici malati di statalismo, appare [...] se ci si cava di testa [...] tipicamente « statale » [...] posta sia esclusivamente [...] del ministero delle Poste [...] Comunicazioni. Lenin continua affermando: «Soltanto [...] una volgare "fede superstiziosa" nello Stato può [...] della [...] per distruzione del centralismo [...] evidentemente prendere per distruzione dello statalismo e [...]. Irrazionalità della gestione [...] dunque [...]

[...] continua affermando: «Soltanto [...] una volgare "fede superstiziosa" nello Stato può [...] della [...] per distruzione del centralismo [...] evidentemente prendere per distruzione dello statalismo e [...]. Irrazionalità della gestione [...] dunque Lenin riporta le [...] Marx contro il federalismo e il cantonalismo di Montesquieu [...] Girondini in un paragrafo [...] intitolato: La distruzione dello Stato [...]. Egli crede in effetti [...] realizzare ciò che le categorie borghesi prospettano [...] c[...]

[...]in generale sin da [...] al livello di sviluppo degli abitanti delle [...]. In tal modo « [...] dello Stato alla funzione di semplici esecutori [...] alla funzione di " sorveglianti e di [...] retribuiti, responsabili e revocabili » e [...] conclude Lenin [...] « questo inizio, fondato [...] grande produzione, porta da se stesso alla [...] " di ogni burocrazia, alla graduale istaurazione [...] ordine senza virgolette, ordine [...] salariata [...] in cui le funzioni, [...] di sorveglianza e di contabi[...]

[...]ossa essere un passaggio che, [...] alle oggettive esigenze della società moderna e [...] determinate condizioni politiche, possa operarsi in una [...] cioè con il consenso e incidendo subito [...] Stato moderno. Basti per ora notare [...] passaggio Lenin parlava nel settembre del 1917: [...] mese egli scriveva un successivo articolo per [...] il cui ultimo paragrafo [...] Lo sviluppo pacifico della rivoluzione [...]. I compiti della rivoluzione, [...]. Umberto [...]. Le precedenti puntate di [...] s[...]


Brano: [...] [...] il fuoco. Questo spiega perchè, nel [...] del nostro partito, la battaglia più aspra [...] e i cosiddetti massimalisti unitari diretti da G. /// [...] /// Questo spiega perchè la [...] Livorno fu essenzialmente, e per esplicita indicazione di Lenin, [...] dai centristi. Tutta la storia del [...] e socialista italiano, con i suoi equivoci, [...] ipocrisie, con le sue tortuosità ideali e [...] suoi fallimenti clamorosi dovuti a tradimento, incapacità [...] di dirigenti, e con il suo continuo [..[...]

[...]masse dettava [...]. Sarebbe però sbagliato credere [...] (massimalisti unitari) fossero separati e lontani dai [...] questione della necessità di [...] decisamente coi riformisti e [...]. Può darsi che allora [...] molti, ma non era così e il [...] Lenin e dei bolscevichi fu appunto quello [...] la rottura dai riformisti, spinto tutti i [...] proletariato a fare i primi passi decisivi [...] di tutta una nuova conseguente concezione politica, [...] rivoluzionario, il leninismo. Sulla questione stessa della [...] G. Serrati respingeva [...] centrale di Lenin. Giungere al potere per [...] E perchè? [...] condizione di rovina il [...] del potere sarebbe che la responsabilità che [...] borghesia passerebbe al partito ». In questo modo di [...] è negato tutto [...] di Lenin; è respinto [...] di Ottobre. [...] a Mosca al II Congresso [...] Internazionale comunista, Serrati si dichiarava in disaccordo sulle [...] tattica e strategia. I bolscevichi, secondo le [...] erano più socialisti perchè avevano dato la [...]. I bol[...]

[...] I bolscevichi erano dei [...] nel loro programma la rivendicazione delle libertà [...]. In Italia poi, in [...] non potevano pensare a prendere il potere, [...] avessero fatto [...] sarebbe stata bloccata, si [...] fame. Ma anche su questo [...] di Lenin fu calma, argomentata, convincente: «. /// [...] /// A [...] mio, la questione del [...] posta molto più giustamente dal compagno Graziadei [...] alla seduta della Direzione del partito. Egli ha riconosciuto che [...] possibilità del blocco è un "pr[...]

[...]deale e pratico, i lineamenti [...] della classe operaia venivano messi in luce, [...]. Lo si comprese in [...] di fronte alla situazione che richiedeva una [...] continua, che aderisse alla realtà e ci [...] la guida di tutto il movimento, le [...] Lenin vennero ripensate, penetrate a fondo, e da [...] tutto ciò che contenevano. Antonio Gramsci ricavò da [...] delle forze motrici della rivoluzione nel nostro Paese, [...] precisa del modo come . Noi, [...] Lenin, op. /// [...] /// Noi, [...] Lenin, op.


Brano: [...]ovette tenere tutto [...]. La seconda costatazione è [...] era passato nelle mani del proletariato in [...] la Russia, prevalentemente contadino, cioè piccolo borghese. Guai a [...] questo, alla impossibilità della [...]. Una tesi simile viene [...] Lenin, con violenza e con sdegno. Non vi è nessuno [...] questo periodo nel quale non sia espressa [...] della vittoria finale, e non solo nel [...] nel campo della edificazione economica, diventato quello [...]. In pari tempo egli [...] dimostra e giusti[...]

[...] resto, non acquistano di [...] proletariato internazionale ha avuto [...] un vivente esempio di un partito rivoluzionario [...] dittatura della classe; ha avuto e non [...] vivente più caratteristico ed [...] sia un capo rivoluzionario, il compagno Lenin. Il compagno Lenin è [...] un nuovo processo di sviluppo della storia, [...] stato perchè egli era anche [...] e [...] più individualizzato momento, di [...] di sviluppo della storia passata, non solo [...] Russia, [...] del mondo intiero. Era egli divenuto per [...] [...]

[...], ha voluto [...] spirito di un semplice operaio sul treno [...] disperare anche se tutto sembrava perduto, ma [...] con tenacia, mantenendo tutto il sangue freddo [...] sulle [...] quando gli altri perdevano [...]. Il partito comunista russo, [...] Lenin, si era talmente legato a tutto [...] suo proletariato russo, a tutto lo sviluppo, [...] nazione russa, che non è possibile neppure [...] il proletariato classe dominante [...] partito comunista sia il partito del governo [...] che il Comitato centr[...]

[...]ariato russo, a tutto lo sviluppo, [...] nazione russa, che non è possibile neppure [...] il proletariato classe dominante [...] partito comunista sia il partito del governo [...] che il Comitato centrale del partito sia [...] del governo; senza che Lenin fosse il [...] Stato. Lo stesso atteggiamento della [...] borghesi russi che dicevano: [...] una repubblica con a [...] Lenin [...] il partito comunista sarebbe anche il nostro [...] un grande significato storico. Era la prova che [...] non solo più un dominio fisico, ma [...]. In fondo, confusamente, anche [...] comprendeva che Lenin non sarebbe potuto diventare [...] potuto rimanere capo dello Stato senza il [...] senza che il partito comunista fosse il [...] la [...] coscienza di classe gli [...] riconoscere oltre alla [...] sconfitta fisica, immediata, anche [...] ideologica [...]

[...]za di classe gli [...] riconoscere oltre alla [...] sconfitta fisica, immediata, anche [...] ideologica e storica; ma già il dubbio [...] e questo dubbio si esprimeva in quella [...]. /// [...] /// In fondo, confusamente, anche [...] comprendeva che Lenin non sarebbe potuto diventare [...] potuto rimanere capo dello Stato senza il [...] senza che il partito comunista fosse il [...] la [...] coscienza di classe gli [...] riconoscere oltre alla [...] sconfitta fisica, immediata, anche [...] ideologica [...]


Brano: [...] pensare [...] scriveva [...] che, per esempio, la Russia [...] possa far fronte a [...] conservatrice ». In realtà quindi, come [...] Gramsci, Trotzki «che appare come [...] era invece un cosmopolita, [...] e [...] occidentalista o europeo », [...] Lenin [...] profondamente nazionale e profondamente europeo» (8). Sebbene la realtà ignorasse [...] di Trotzki, [...] continuava a ignorare la [...] seguire fedelmente i suoi schemi. Le previsioni di Lenin, [...] fondate sulla realtà, tenevano conto di tutti [...] e subivano quindi una costante verifica, che [...] graduale modificazione, di pari passo con il [...] storia. Abbiamo già ricordato, ad [...] 1918, quando in tutta [...] esisteva [...] situa[...]

[...]realtà, tenevano conto di tutti [...] e subivano quindi una costante verifica, che [...] graduale modificazione, di pari passo con il [...] storia. Abbiamo già ricordato, ad [...] 1918, quando in tutta [...] esisteva [...] situazione rivoluzionaria, Lenin pensasse [...] russo dovesse « fare assegnamento sulla rivoluzione [...]. Ma « fare assegnamento [...] per Lenin puntare tutto su quella possibilità, [...] anticipo le scadenze della possibile rivoluzione europea. Era questa invece la [...] Trotzki, e da essa derivò la [...] tattica assurda durante le [...] pace di [...]. In contrasto con Lenin, [...] necessità di accettare le condizioni di pace [...] per evitare una offensiva che [...] sovietico non era in [...] grado di fronteggiare, Trotzki aveva previsto che [...] avessero osato scatenare [...] si poteva contare [...] della rivoluzione[...]

[...]vichi furono costretti a subire condizioni di [...]. Ancora una volta [...] di Trotzki si dimostrava [...] schema astratto, che non teneva conto delle [...] delle particolari difficoltà della crisi rivoluzionaria degli [...]. Ciò significava, diceva Lenin, [...] GRAMSCI, Note sul Machiavelli, [...] sullo Stato moderno, Torino, Einaudi, 1949, [...]. Se il proletariato tedesco sarà [...] grado di agire, sarà un bene. Ma ne avete fatto [...] Avete trovato uno strumento capace di determinare il [...] nas[...]

[...]iale diventava [...] rivoluzione russa, [...] di un paese arretrato [...] potuto [...] mente costruire il socialismo. Questa era la posizione [...] Trotzki [...] 1909 (10), e questa rimase nel 1924 [...] seguenti, ignorando tutti gli insegnamenti di Lenin. La sfiducia in questa [...] a costruire il socialismo, avrebbe spinto [...] sovietica verso una nuova [...] (« anacronistico e innaturale», scriveva Gramsci (12) [...] le fasi storiche Si ripetono nelle stesse [...] politica di avventure sanguinose[...]


Brano: [...] vantaggio possibile. La Conferenza di Genova [...] per la prima volta partecipò una delegazione [...] commissario agli Esteri [...] si svolse dunque in [...]. Russia e Germania vi intervennero [...] il governo italiano fu invitato a [...] lo stesso Lenin) per discutere [...] il problema [...] economico [...] », come diceva [...]. Ma non si trattava [...] senza condizioni: nella conferenza di [...] che precedette la convocazione [...] Conferenza [...] Genova, il Consiglio supremo alleato stabilì sei [...]

[...].] protestò, e dalle rivelazioni [...] sulla spartizione delle zone di influenza in Turchia [...] Medio Oriente. [...] evidente quindi che la Russia, [...] Genova, non si faceva soverchie illusioni sulle [...] colpo tutti i problemi [...] con [...]. Lenin fu molto chiaro, [...] « Ci rechiamo a Genova come commercianti, [...] assolutamente necessario il commercio coi paesi capitalistici. /// [...] /// Sviluppando ulteriormente i motivi [...] Lenin, [...] affermato che « ogni [...] condizioni come a dei vinti è una [...] non merita risposta », tornava a sottolineare [...] e politico della partecipazione sovietica alla Conferenza. Poggiando sulla esistenza, in [...] di forze contrastanti e sul [...]

[...]olitico della partecipazione sovietica alla Conferenza. Poggiando sulla esistenza, in [...] di forze contrastanti e sul rilievo che [...] forze politiche europee cominciavano ad avere in [...] « pacifiste borghesi », che miravano a [...] « tregua », Lenin dichiarò la necessità [...] Russia sovietica di elaborare un proprio programma pacifista. Sotto questo aspetto la [...] Conferenza di Genova chiarisce le linee di [...] estera di Lenin, tesa non già a [...] ma a [...] accettando largamente il principio [...] fra Stati. Si pone, con Genova, [...] della non, necessaria coincidenza tra politica estera [...] politica [...]. Nel momento stesso in [...] Russia andava a Genova presentand[...]

[...]arola d'ordine, altrettanto [...] fronte unico » [...] riportando su quel terreno [...] politici sullo smascheramento delle correnti opportuniste [...] e sul rafforzamento dei [...] (Italia e Francia). Le linee di sviluppo [...] sovietica e [...] di Lenin, sembrano destinate [...] parallele destinate quindi a non scontrarsi ma [...] intrecciarsi. La accusa di stretta [...] politica estera dello Stato sovietico e la [...] nelle parole di Lenin la risposta più [...] franca. Era quello il periodo [...] politica di accerchiamento capitalistico si sviluppava senza [...] militare alleato in Russia [...] e nulla lasciava prevedere un « ammorbidimento [...] politica estera [...]. Se da un lato, [...]


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