Brano: [...]ena anche la possibilità di [...] informazione di tipo nuovo. Balena soltanto, tuttavia. Di indicazioni simili ne [...] e ben altrimenti significative. Per esempio Un affare Italiano. Gli [...] una coppia di svedesi, lui [...] la macchina da presa e lei con il magnetofono [...] avevano cercato di documentare la vertenza [...] di Milano, [...] alla fine, e [...] i momenti salienti, A tutti [...] livelli e nei differenti risvolti. In questa cronaca, i [...] si alternavano ai momenti della trattativa,[...]
[...]via e che ha rappresentato al [...] di Milano il suo ultimo [...] La classe morta. Per due volte (nel [...] 1974) in Italia, [...] è uno dei più [...] una diversa organizzazione dello spazio teatrale mediante [...] recupero dei materiali più diversi Lei è [...] pittore, scenografo e regista Come hanno influito [...] storia teatrale?« Ho iniziato [...] pittura e di teatro nello stesso tempo: [...] Belle Arti di Cracovia unisce insieme queste due [...]. Facevo parte [...] di Karol [...]. Durante [...[...]
[...]ire [...] sono dei "ladri", nel senso che ripetono [...] spazio tradizionale, con attori tradizionali. Ma si limitano alla [...] che il mio è un discorso globale [...] non solo dello spazio, ma della ricerca [...] parola, sul modo di essere [...] ». Lei ha spesso teorizzato [...] nel suo modo di fare teatro. Ha scritto manifesti sul [...] teatro happening, sul teatro impossibile. Ora parla di teatro [...]. Cosa vuol dire?« Non [...] della filosofia funebre: volevo semplicemente ricostruire il [...][...]
[...]ndo una situazione [...]. Doveva utilizzare la fantasia [...] ha trovato che il culto della morte [...] suo. Quando noi per la [...] in un morto, ne siamo nello stesso [...] respinti. Così avviene anche in [...] e lo spettatore ». Nella Classe morta lei [...] attori in carne ed ossa dei manichini. Che senso hanno [...] dello spettacolo?« Mi servono [...] della morte. Nel teatro tradizionale questo [...] psicologico. Si: i manichini sono [...] gli attori e gli spettatori e la [...] ». Lei partecipa sempre attivamente [...] tutti i movimenti e le azioni degli [...]. Quale [...] porto la lega a [...] La [...] è la presenza di qualcuno che non [...]. Chi non mi conosce [...] sia uno del pubblico che si è [...]. Un estraneo che di strugg[...]
[...]reta un personaggio. [...] chiaro che [...] di venga furioso perché [...] recitare liberamente: lo spettatore a [...] volta si rende conto [...] momento io posso cambiare lo spettacolo. Mi va bene così [...] non deve mai essere definitiva ». Secondo lei verso quale [...] Non ci sono profeti che possono [...] dove andiamo Siamo realisti: [...] conta. Non mi interessano le [...] come [...]. Vedo il teatro in [...] ad ogni tappa si crede di essere [...] riposare, ma non è [...]. Maria Grazia GregoriA [...]