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ANTEPRIMA MULTIMEDIALI

Il vocabolo Lei si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: Toponimi geografico/politici, in uso nella lingua italiana contemporanea →toponimi comuni Italia(CoIt+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 8988 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]tanza serenamente, sia pur [...] una viva nostalgia per [...] almeno a giudicare dalla [...] corrispondenza, soprattutto con [...]. Al suo giovane collaboratore, [...] maestro da Berkeley sin dal 23 agosto [...] ogni giorno ho occasione di pensare a Lei, [...] rivedendo le traduzioni inglesi [...] coi Suoi testi, poi esponendo liberamente i [...] ragionamenti che ho [...] nella materia raccolta e [...] Lei. E queste occasioni di [...] liete e amiche: un lavoro migliore del Suo [...] potuto essere fatto. Ho già tenuto tre [...] scioltezza di linguaggio e con buon successo. [...] è numerosa e attenta; [...] di Milano, e non [...] la tradizione, la conti[...]


Brano: [...]itale, fatale patto di inimicizia, conclamato nelle Considerazioni [...] a Montinari, fra cultura e politica, purché [...] barare con [...] che faccia di cultura [...] la visiera, splendente e logorata [...] di questa parola. MANN: Questo deve [...] Lei. Vorrei, per esempio, sapere se [...] nel Suo paese qualche degno mio discendente e campione [...] una cultura politica alla grande. ITALIANO: Caro maestro, il [...] intellettuali come Lei è stato cantato da [...]. MANN: Mi dica almeno [...] signoreggiano oggi la scena della cultura politica [...]. ITALIANO: Sarei tentato di [...] con quanto scrisse Luigi Russo [...] or sono, ottobre 1926, sul «Leonardo». Parlava di «teatro vuoto» [..[...]


Brano: Gentile signor ministro, abbiamo [...] interesse e speranza il dibattito sulla riforma [...] da Lei proposta. La preoccupazione che la anima [...] incentivare la nomina dei candidati più meritevoli ci pare [...] solo lodevole, ma indispensabile per dare efficacia e credibilità [...] sistema universitario italiano. [...] di seguito avanziamo due pr[...]


Brano: [...]che [...] gli faceva, non dissimilmente [...] Arendt ricordava il passato in comune con [...] «La [...] di fronte a me, come se fosse [...] scrisse. E, in un momento [...] la regina delle [...] «Mi perdonerà se Le [...] qualche volta ho pensato: che Lei sembrava [...] nazionalsocialismo come un ragazzo in preda ai [...] sa cosa sta facendo . Nel 1966 Hannah compì [...]. Rompendo un silenzio durato [...] le scrisse una lunga [...] una foto del paesaggio che si vedeva [...] la lirica di [...] intitol[...]

[...]va [...] anni, Elfride [...] Jaspers [...] (sarebbe morto tre anni dopo). Nei rapporti di [...] con la Arendt cominciò [...] affettuosità, collaborazione, aiuto reciproco, scambi di libri [...] visite, consultazioni e confidenze, che durò fino [...] lei, il 4 dicembre 1975 [...] era morto già [...] 1970). [...] mori cinque mesi dopo, il [...] maggio 1976. Cosi, cominciata col dramma della [...] la loro storia fini con [...] quando la partita (lo Sturm [...] era ormai giocata e non [...] più motivi [...]


Brano: [...] allo [...] conoscenza» rivolta da [...] alla Arendt nella prima [...] scrisse, non era ingiustificata. Con questa [...] dedizione univoca si spiega [...] di un qualsiasi carattere di cui la Arendt [...] una lettera a Jaspers del 1949: «Quella [...] Lei [...] impurità io la chiamerei mancanza di carattere, [...] che egli non ha, letteralmente parlando, alcun [...] uno particolarmente cattivo». [...] è [...] di genio cui piace essere [...] vitale da una donna, ma poi le dice di [...] da parte e di [[...]

[...]...] di genio cui piace essere [...] vitale da una donna, ma poi le dice di [...] da parte e di [...] lavorare», dice Magris. Non fece lo stesso Goethe [...] Christiane, il suo [...] (tesoro di letto), anche [...] con tenerezza e rispetto, sfidò per lei [...] di [...] e fini addirittura con [...] Goethe era un signore e [...] uno zotico, un [...] e [...] della Foresta Nera; ma [...] la sostanza? Goethe non era innamorato di Christiane, [...] (fin troppo, come risulta da una [...] elegia) e [...] gr[...]


Brano: COMPUTER: Mi stupisce, mi [...] mi dia del Lei. [...] Per mantenere le distanze. /// [...] /// Abbiamo lo stesso padrone, [...] aiuto [...] a scrivere e dunque sono [...] tuo fratello. Anche se, certo, tu [...] sono molto moderno. P: [...] anzi, dire postmoderno. Invece, a modo mio, [...]. Basta[...]

[...]e e dunque sono [...] tuo fratello. Anche se, certo, tu [...] sono molto moderno. P: [...] anzi, dire postmoderno. Invece, a modo mio, [...]. Bastano i nostri nomi [...] siamo distanti. Io mi chiamo «Penna», [...] di rondine, come coda di batticoda. Lei si chiama «Computer», [...] parola latina che, come tante, ha fatto [...] America e ora ritorna a fare la spocchiosa. C: Ho inteso, tu [...]. Ma, insomma, che colpa [...] se il tuo amico ha preso passione [...] alla [...] poco tenera [...] Non gridi[...]

[...] preso lo sconforto. Non che nella mente [...] immagini, [...] croce e delizia, ma [...] un cane da caccia vecchio che i [...] li punta, ma non si avventa, non [...] forza di [...]. Per questo da qualche [...] messo in testa di ritrovare in un [...] Lei un [...] di leggerezza e di [...] di giovinezza senza ricorrere [...] alla droga. /// [...] /// Per questo da qualche [...] messo in testa di ritrovare in un [...] Lei un [...] di leggerezza e di [...] di giovinezza senza ricorrere [...] alla droga.


Brano: [...]eziosissimi per il suo [...] cosmico da fare invidia ai poeti. P: Mi fa pensare [...] Leopardi. C: [...] Perché oggi potrebbe navigare [...] invece di [...]. Il Magris potrebbe navigare [...] «altro mare». È da sperare comunque [...] opportunità che Lei offre favoriscano il nascere, [...] di sempre più grandi scrittori, più universali [...] Dante; [...] anzi, a chiunque sarà più agevole diventare [...] o scrittore; che chiunque potrà, a modo [...]. /// [...] /// È da sperare comunque [...] opportun[...]

[...]avoriscano il nascere, [...] di sempre più grandi scrittori, più universali [...] Dante; [...] anzi, a chiunque sarà più agevole diventare [...] o scrittore; che chiunque potrà, a modo [...]. /// [...] /// È da sperare comunque [...] opportunità che Lei offre favoriscano il nascere, [...] di sempre più grandi scrittori, più universali [...] Dante; [...] anzi, a chiunque sarà più agevole diventare [...] o scrittore; che chiunque potrà, a modo [...].


Brano: [...]egni. C: Ma tu chi [...] per [...] Spero, una penna del [...]. C: Tu non gli [...] sei muta. Invece io, in un [...] parlo mentre lavora, lo consiglio, lo correggo [...] icone e lampeggiamenti. C: Con me la [...]. P: Non mi stupirei [...] mi sbaglio, Lei è un Mefìstofele moderno [...] Suoi [...] segugi, più di tutti il Multimediale. C: Oggi la cultura [...] sempre più multimediale, sinergia di mezzi espressivi. P: Invece lui crede [...] in uno solo di quelli [...] mettiamo, nella scrittura [...] gli[...]

[...]] quelli soli di cui gli occhi, gli [...] altri sentimenti ricevono la sensazione». E arrivato il tempo, [...] anche a quelle persone, di scomporre la [...] testo nei suoi più semplici colori perché [...] loro. /// [...] /// P: Credo di avere [...]. Lei vuole [...] che sarebbe capace coi Suoi [...] segugi di sottoporre una poesia come «A Silvia» a [...] multimediale. Mettiamo, di far sentire la [...] di Albertazzi che recita i versi via via che [...] sul monitor dove a una «finestra» si affaccia pe[...]

[...]e la [...] di Albertazzi che recita i versi via via che [...] sul monitor dove a una «finestra» si affaccia pensoso [...] Leopardi, ovvero il [...] a [...] Silvia, ovvero Ambra, che canta [...] telaio il suo «perpetuo canto», e a [...] ancora sempre lei, [...] che passeggia per Recanati con [...] squadra delle sue amiche e poi accenna la [...] tomba ignuda nel camposanto. /// [...] /// Mettiamo, di far sentire la [...] di Albertazzi che recita i versi via via che [...] sul monitor dove a una «fines[...]

[...]e la [...] di Albertazzi che recita i versi via via che [...] sul monitor dove a una «finestra» si affaccia pensoso [...] Leopardi, ovvero il [...] a [...] Silvia, ovvero Ambra, che canta [...] telaio il suo «perpetuo canto», e a [...] ancora sempre lei, [...] che passeggia per Recanati con [...] squadra delle sue amiche e poi accenna la [...] tomba ignuda nel camposanto.


Brano: [...]..] egli non recita in buona fede il [...] che vi sia la consapevolezza della lacerazione [...] dubbio, la sofferenza dovuta alla irruzione delle [...] esigono un nuovo stile di vita, ma [...] questo terreno non riescono ad avere la [...]. Tutto ciò Lei lo [...] e che tale condizione si provi nel [...] problemi artistici è ciò che mi sorprende [...]. Cercherò in futuro di [...] La saluto cordialmente e La ringrazio, Suo Max Weber (Weber, 39091). Weber confessa a [...] che è stato fortemente [...] d[...]


Brano: [...]] sperare di comprendere il nocciolo del problema, [...] nei Suoi ragionamenti il sostegno confortante che [...] stava per scavare il tunnel anche se [...]. Certo lavoriamo con strumenti [...] mi rendo ben conto che i Suoi [...]. Tuttavia, spero che Lei [...] mio lavoro come materiale» [...] 26. /// [...] /// Tuttavia, spero che Lei [...] mio lavoro come materiale» [...] 26.


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