Brano: [...]di tarsie che insensatamente concatenano [...] tragico e [...] il tono, il piglio [...] lo sguardo del ritardato, ciò che di [...] tempo stesso di vuoto e di scimunito [...] al nostro beneamato immaginario contemporaneo, più vero [...]. Renato [...] Lega (18261895) viene in [...] dignità di deuteragonista, nella pattuglia dei Macchiaioli, [...] di Giovanni Fattori. Anzi, se consideriamo la prima [...] di attività di entrambi, lungo gli anni [...] e [...] non ci sono sostanziali ragioni [...] preferi[...]
[...]li anni [...] e [...] non ci sono sostanziali ragioni [...] preferire [...] tanto marciano in parallelo, e [...] segno della più alta qualità. Ma purtroppo attorno al [...] smaglia, nel tessuto di [...] come veniva familiarmente soprannominato [...] Lega: [...] è la morte per tisi [...] Virginia Batelli, forse, ancor [...] agli occhi che gli annebbia la vista, [...] un testimone di [...] quale Diego Martelli. Fatto sta che la [...] Lega, in [...] parte di carriera, si [...] indistinta, imprecisa, mentre nei suoi primi anni [...] lucido e implacabile nel collocare cose e [...] giusto. Laddove il compagno Fattori, [...] sfortuna, si muove in senso contrario, allarga [...] respira a p[...]
[...] anni [...] lucido e implacabile nel collocare cose e [...] giusto. Laddove il compagno Fattori, [...] sfortuna, si muove in senso contrario, allarga [...] respira a pieni polmoni, in una grandiosità [...] e di resa pittorica. I periodi in cui [...] Lega si fa incerta ed esitante corrispondono [...] Bellariva, [...] nei pressi di Firenze, [...] dove sorgeva la mitica [...] Batelli; e di una tenuta agricola nei pressi [...] Gabbro, [...] livornese. È dunque coraggioso e [...] mostra a queste due fasi[...]
[...]i; e di una tenuta agricola nei pressi [...] Gabbro, [...] livornese. È dunque coraggioso e [...] mostra a queste due fasi relativamente meno [...] artista, come fa Francesca Dini, erede del [...] già ben attestato dal padre Piero, in [...] temi del Lega, eccelle pure [...] figura, quella di Giuliano [...]. La mostra si può [...] Castiglioncello, e proprio nel Centro per [...] intitolato a Diego Martelli [...] ottobre, cat. Pagliai Polistampa). Vero è che la curatrice, [...] succede inevitabilmente [...]
[...]ede inevitabilmente a chi si innamora di una causa, [...] forse in eccesso ai periodi [...] presi in esame, [...] oltre il giusto, mentre tenta, [...] diciamo di screditare, ma almeno di gettare qualche [...] del precedente periodo, quando sia [...] Lega che il Fattori, negli anni [...] traggono un opportuno alimento dalla [...] del Purismo, attraverso il [...]. E cioè, diciamo in [...] dai Puristi un grande amore per le [...] Quattrocento toscano, per la scatola cubica, per [...] consentite dalle p[...]
[...]rono anche i Nostri, mentre [...] li va a cercare [...] di [...] e [...]. È insomma ben lontano, [...] il linguaggio franto, sminuzzato, frammentario che poi [...] famosa mostra del [...] nello studio di [...]. Da questo straordinario rapporto [...] Lega, [...] negli anni «buoni» di [...] concepisce quel capolavoro assoluto, [...] Batelli, che è il Canto dello stornello; [...] momento prima, in gara col Fattori, o [...] Costa, [...] aveva dato le forme pausate e monumentali [...] Bersaglieri [...] c[...]
[...]dato le forme pausate e monumentali [...] Bersaglieri [...] conducono prigionieri austriaci. Ma poi vengono le [...] ricordate sopra, quella sentimentale e [...] fisiologica, degli occhi che [...] allora, nei periodi di Bellariva e del Gabbro, [...] Lega si comporta come un pugile in affanno, [...] abbracciare il concorrente, non essendo più capace [...] distanze, i campi lunghi. Lo sguardo di [...] in precedenza perfetto dominatore delle [...] ora ha bisogno di abbarbicarsi ai corpi, di [...] da vi[...]
[...] delle signore, i volti delle [...] sagome delle contadine, ma i contorni sono [...] ne esce, li imbroglia, quasi li cancella, [...] corona del sole escono fuori le «macchie». Si aggiunga un dato [...] riflettere: accennando alla storia di Fattori e Lega, [...] loro colleghi, negli anni buoni della nascita [...] è potuto ricordare come questa crescesse per [...] un tronco di grandi esperienze nostrane; e [...] poteva essere condotto in direzione degli Impressionisti, [...] purché andasse a due grand[...]
[...]mpressionisti, [...] purché andasse a due grandi autonomi quali [...] Degas [...] (e [...] nelle loro fasi ugualmente [...]. Si può insomma parlare [...] autonomia dei Macchiaioli, e di una loro [...] movimento di [...] e Renoir e [...]. Ma «questo» Lega tardo, [...] più affidato a un colorismo sfatto, a [...] perfino agli occhi non certo prevenuti di Martelli, [...] della lezione impressionista [...] e [...]. Dal che si ricava [...] decisiva per i nostri [...] di loro [...] tardiva e non proprio [.[...]