Brano: E i tipografi, assumendosi [...] si assumevano insieme anche [...] di provvedere la carta [...]. Alla fine del [...] però, i bombardamenti aerei [...] il traffico ferroviario tra Milano e Lecco. Fu necessario abbandonare [...] di continuare a servirsi [...] Tipografìa Lecchese e si dovette convincere il [...] di Milano a stampare, [...] i numeri successivi. Eligio [...] in effetti, si mise [...] di Sartori e dei suoi compagni; per [...] li[...]
[...]numero, invece, cioè il [...]. [...] Quaderno, cioè [...] Lo, fu stampato a Milano [...]. Infinite furono le difficoltà [...] gli uomini di il [...]. A cominciare dalle rischiose [...] Piero Reginella che, da solo, ogni volta provvide [...] Milano a Lecco il piombo composto e [...] le bozze; poi a rifare il viaggio [...] bozze corrette a Lecco e ritornare col [...] organizzò la spedizione dei fogli stampati ai [...] camion diretti alle altre città nonché la [...] milanesi. Il lavoro, poi, divenne [...] dopo che Sartori fu arrestato [...] febbraio del [...] insieme ad Antonia Rovida, [...][...]
[...]del marito deportato in Germania, [...] Petrini [...] rimasto solo a preparare gli ultimi numeri. Nè si possono contare [...] le situazioni diffìcili in cui si trovarono, [...] tutti coloro che ebbero parte nella pubblicazione [...] di il ribelle. A Lecco, Luigi Annoni [...] giorno capitare in tipografia un ufficiale ed [...] proprio mentre stava impaginando [...] limitarono a [...] delle informazioni e non [...] nulla. Celestino Ferrario, che nascondeva [...] nel suo magazzino della [...] Lombardo",[...]
[...]nto a [...]. Per fortuna il fascista [...] burro. Reginella, [...] del [...] a Milano fu pedinato e [...] fermato da due agenti della questura che gli intimarono [...] le valigie ché portava con sè. Erano piene di copie [...] era andato a ritirare a Lecco. I questurini, [...] anziché [...] si fecero gentili e premurosi, [...] di stare attentò e, dopo [...] pregato di ricordarsi di loro [...] fine della guerra, lo lasciarono andare. Molti furono gli arrestati [...] del giornale, come il giovane Sandro[...]
[...]i, [...] anziché [...] si fecero gentili e premurosi, [...] di stare attentò e, dopo [...] pregato di ricordarsi di loro [...] fine della guerra, lo lasciarono andare. Molti furono gli arrestati [...] del giornale, come il giovane Sandro Ratti [...] Lecco [...] era uno degli addetti alla distribuzione. In questi casi era necessario [...] prontamente informati [...] per [...] allontanare i rifornitori noti [...] ed interrompere la catena di [...] possibili arresti. A Brescia, un gappista [...] X Giorn[...]