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Il vocabolo Landolfi si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1209 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Francesca De Sanctis Se [...] si riconosce dal numero di romanzi che [...] allineare sugli scaffali di una qualsiasi libreria [...] Tommaso Landolfi non si può certo dire che [...] per pochi». Eppure, per molto tempo [...] scrittore di Pico Farnese, un piccolo borgo [...] in provincia di Frosinone, è stato considerato [...] della critica un «autore difficile» soprattutto per [...] funambolica sc[...]

[...]fabetica L. Naturalmente non troverete tutte [...] che la casa editrice Adelphi sta ristampando [...] se siete fortunati scoverete almeno le pubblicazioni [...] Il principe infelice e altre storie per bambini, Adelphi, [...] Gli «Altrove» di Tommaso Landolfi. Atti del convegno (Firenze, [...] a cura di [...] Landolfi. E probabilmente anche Le due [...] giunto alla [...] settima edizione e ora tra [...] testi più richiesti anche grazie ai diversi adattamenti teatrali [...] corso [...] (Emma Dante, Anna Marchesini, Elisabetta Pozzi), nel [...] anniversario dalla m[...]

[...] [...] (Emma Dante, Anna Marchesini, Elisabetta Pozzi), nel [...] anniversario dalla morte dello scrittore. Nel 2005 troverete in libreria [...] tutte le sue poesie e una raccolta degli elzeviri [...] per il Corriere della sera. Perché affermare che Landolfi [...] tanto amato? Intanto perché i suoi libri [...]. E poi perché sono [...] le traduzioni [...] e gli studenti che [...] tesi di laurea su di lui. Qualcuno di loro ha perfino [...] di Landolfi «autore [...]. Ma quando esordì, [...] come fu accolto dalla [...] A [...] anni dalla scomparsa riproponiamo in questa pagina [...] raccolta di racconti, Dialogo dei massimi sistemi, [...] prima volta a Firenze, presso i Fratelli Parenti (Edizioni [[...]

[...]..] raccolta di racconti, Dialogo dei massimi sistemi, [...] prima volta a Firenze, presso i Fratelli Parenti (Edizioni [...] «Letteratura») a marzo del 1937. I brani, uno di Ruggero [...] (Racconti fantastici in «Quadrivio», [...] di Alfonso Gatto (Landolfi, [...] «Campo [...] Marte», 15 agosto 1938) non sono stati [...] dalla loro prima comparsa. Ed è interessante notare [...] questa prima prova letteraria si parla di [...] di «scrittore elegiaco», di narrazioni di miti. Ci sono tutti i «luoghi» [...][...]

[...]re di [...] potrebbe ben descrivere tutta la [...] opera (tra i suoi [...] Racconto [...] Ombre, [...] va. In quel periodo mio [...] varie riviste fiorentine che avevano il merito [...] aperte alla letteratura internazionale». Dopo gli studi a Roma, Landolfi [...] trasferì a Firenze, dove è rimasto fino [...]. Ma quando si trattava [...] sempre nella [...] dimora natale, a Pico, [...] alta ospita Palazzo Landolfi, una costruzione seicentesca [...] per quattro piani, purtroppo mai restaurata dopo [...] seconda guerra mondiale (la [...] casa di famiglia veniva [...] scrittore «covo di memorie», «ricettacolo di sogni»). Come nella pagina, mio [...] uomo che si [...]

[...]ina, mio [...] uomo che si divertiva moltissimo: era interessato [...] evento, alle persone, agli animali, al mondo, [...] vita mantenendosi fuori. Il suo fantastico prendeva [...]. La [...] era una scrittura simbolica, archetipica». Proprio Palazzo Landolfi domani [...] la prima volta al pubblico. Ospiterà, infatti, la cerimonia [...] prima edizione del «Premio Tommaso Landolfi per [...] di genere fantastico». E soprattutto, un terzo [...] dimora, quello di proprietà di [...] Landolfi, diventerà una sorta di [...] museo e sarà la nuova sede del Centro Studi [...] attualmente in Toscana. Ho trovato sotto la [...] di casa un biglietto della vedova che [...] piano. Sono sceso immediatamente, domenica [...]. La casa è immersa in [...[...]

[...] disegni [...]. Uno rappresenta un gruppo [...] con la cresta punk sospesi in un [...] destra una ragazza con una bomboletta spray [...] centro del cielo «addio». Volano in cerchio, come storni [...] autunno, verso una società lontana. [...] Tommaso Landolfi debutta con un [...] strano e avvincente, il Dialogo dei massimi sistemi, che [...] certo a [...] un posto singolare nelle file [...] giovane letteratura italiana. I nostri narratori [...] leva hanno rivolto il [...] lo più al mondo della cruda real[...]

[...][...] giovane letteratura italiana. I nostri narratori [...] leva hanno rivolto il [...] lo più al mondo della cruda realtà: [...] privilegi nei frutti della fantasia pura sono [...] pochi, i reduci cioè del già trionfante [...]. Questi racconti del Landolfi, [...] concetto di assoluta «creatività», con tentativo ardito [...] di bandire ogni imitazione, ogni cronachismo dal [...] monito del Landolfi è ancora quello che [...] non trascrivere. Il Landolfi possiede un [...] un fascino di satira, che son suoi, [...] si tratta di particolari o addirittura di [...]. Il Landolfi ama porre [...] i propri personaggi (personaggi a mezz'aria, quasi [...] per certi loro gesti, certe loro qualità [...] e note) come un velo di riso: [...] spesso serve agli autori per non incorrere [...] crepuscolarismo. Inquietante è [...] che si [...]

[...]opri personaggi (personaggi a mezz'aria, quasi [...] per certi loro gesti, certe loro qualità [...] e note) come un velo di riso: [...] spesso serve agli autori per non incorrere [...] crepuscolarismo. Inquietante è [...] che si conviene ad [...] il Landolfi. Uno scrittore che preoccupa; [...] da un momento [...] sia pronto a ridere [...] alle spalle della tua [...] sorprendere la tua eccessiva fiducia. Malgrado ciò, mi pare di [...] scrittore elegiaco, se non addirittura [...]. Sarebbe facile farsi del[...]

[...] Uno scrittore che preoccupa; [...] da un momento [...] sia pronto a ridere [...] alle spalle della tua [...] sorprendere la tua eccessiva fiducia. Malgrado ciò, mi pare di [...] scrittore elegiaco, se non addirittura [...]. Sarebbe facile farsi del Landolfi [...] di un giocoliere abilissimo e scaltro, che, [...] quasi seguendo i dettami [...] pratica esoterica, creasse pacatamente [...] indifferenti e pericolosi, interessanti e tutti a [...]. Ma nel Landolfi, nel [...] della [...] prosa limpidissima, mi pare [...] un segreto turgore, un fervore sotterraneo di [...] del funambolo umorista non è che [...] delle immagini che definiscono [...] che lo coglie nel momento in cui [...] artisticamente la materia[...]

[...]ta, riesce [...] dominare [...] di quel primo fervore. Nelle pagine del suo [...] battute, trovate che interrompono il tono generale, [...] il ritmo, e che hanno appunto, in [...] decisiva importanza di rivelazione. /// [...] /// Stanislaw Jerzy Lec Landolfi, [...] «Campo [...] Marte», 15 agosto 1938 Parlando di Landolfi [...] Dialogo dei massimi sistemi a noi sembra [...] non abbiano colto il vero punto della [...] e quel libro comportano: la narrazione, cioè, [...] che ne costituiscono [...] realtà normale, ammessa con [...] con [...] di uno stile che [...] di spo[...]

[...]ortano: la narrazione, cioè, [...] che ne costituiscono [...] realtà normale, ammessa con [...] con [...] di uno stile che [...] di spostarsi, di ridurre, di ampliare, o [...] in allusione la propria evidenza per farsi [...] di una verità artistica. Landolfi non ha bisogno [...] qualità intellettuale della propria immaginazione, né di [...] dalla consumata accademia di un disegno interrotto [...] imitativa e deviato ad astrarre altri significati [...]. Landolfi direttamente punta al [...] alla casualità del suo mondo deserto ed [...] realtà carica dei suoi misteri, concretati sino [...] agire visibilmente nella vita passionale di un [...] temporalmente continuo. In questo consiste [...] di Landolfi che narra [...] interdetta a toccare la propria causa e [...] e ridotta, per [...] e vernici oleografiche, a [...] lirica un risultato di aneddoto. Landolfi è al di [...] di fuori di questa meccanica surrealista: e [...] questa [...] autonomia sono nel linguaggio [...] portato semmai per volontà a eccedere in [...] sentimentale e possessiva. Per Landolfi esiste così [...] preciso, e da esso non ci si [...] nel giudizio su questo scrittore che non [...] essere facilmente accettato e che deve anzi [...] partendo da una iniziale diffidenza, dopo tanto [...] allusiva. Non mancano [...] per [...] A [...][...]

[...] da esso non ci si [...] nel giudizio su questo scrittore che non [...] essere facilmente accettato e che deve anzi [...] partendo da una iniziale diffidenza, dopo tanto [...] allusiva. Non mancano [...] per [...] A [...] anni dalla morte di Tommaso Landolfi, il Comune [...] Pico e il Centro Studi [...] con il concorso della Provincia [...] Frosinone e della Regione Lazio, promuovono la prima [...] di narrativa in suo onore. La giuria, composta da [...] e docenti universitari, consegnerà il premio doman[...]

[...]entro Studi [...] con il concorso della Provincia [...] Frosinone e della Regione Lazio, promuovono la prima [...] di narrativa in suo onore. La giuria, composta da [...] e docenti universitari, consegnerà il premio domani [...] il salone di Palazzo Landolfi di Pico [...] Cristiano [...] Vincenzo [...] Giuliano Pistolesi, Andrea Albertazzi. Per la prima volta [...] pubblico Palazzo Landolfi, dimora natale dello scrittore, [...] quale sarà donata [...] di Pico per un [...] in centro di studio e di cultura. Seguirà una conferenza di [...] Landolfi e Giovanni Maccari sul «Landolfi [...] nei luoghi della [...] infanzia e giovinezza», quindi uno [...] teatrale tratto dal romanzo «Le due [...] elaborazione di Elisabetta Pozzi. /// [...] /// Seguirà una conferenza di [...] Landolfi e Giovanni Maccari sul «Landolfi [...] nei luoghi della [...] infanzia e giovinezza», quindi uno [...] teatrale tratto dal romanzo «Le due [...] elaborazione di Elisabetta Pozzi.


Brano: [...] di [...] anzi un fotomontaggio, dove [...] frusinate guarda [...] con intenzione. È una foto [...]. Landolfi è quasi sessantenne [...] ennesima sortita del suo io monologante, sembra [...] di sé. Ma stavolta [...] di un mezzo visivo per [...] la [...] biografia. Accanto a lui si [...] assiolo e Landolfi, con uno sguardo [...] e un sorriso [...] posa a suggerire [...] con [...] notturno che è caro [...] Pascoli [...] più di quanto sin dal principio del [...] sia a lui. Dopo le disillusioni della scrittura, [...] meglio dei modi di espressione letter[...]

[...]] vicenda letteraria, «continuare a [...] notti», come [...] il principio normativo di uno [...] umbratile e vespertino che però, [...] Pedullà, «non lascia nessun angolo [...] buio». E che vive da [...] dei giocatori e di quanti rifuggano il [...]. Landolfi ama [...] perché si riconosce affetto di [...] vizio della parola, [...] sindrome [...] che lo [...] suo [...] distruttivo, dove finisce [...] letteraria e comincia la maniera. Già in Night must fall, [...] della raccolta [...] del [...] Dialogo dei[...]

[...]ano può ripetere una qualsivoglia [...] a patto che gli si avvizzisca tra le labbra». Inghiottire le notti designa [...] utopistico: impossessarsi della vita e riuscire a [...] che abbiano un senso irripetibile di novità. [...] suggestiona da sempre Landolfi: [...] ciò [...] detto un momento prima e [...] fra le note della [...] evocazione abbia il tempo ogni [...] di morire». Pertanto qual è [...] che si propone alla partenza? Imparare [...] e dunque discorrere con la [...] fraternizzare con il nulla, [...]

[...] vita [...] può perdere in un emisfero immaginario in [...] è intesa invece come morte. Che sopraggiunge dopo una [...] «Sempre mi sono voltolato e rivoltolato scrive [...] La [...] du [...] nella vita come un [...] suo letto». Ma la verità è [...]. Landolfi non vive che [...] incubi. Quando si sveglia di [...] a influssi orfici e in stato di [...] di grazia, trascrive i suoi stadi onirici [...] e allucinati, e poi corre a un [...]. Finché, giunto quasi a [...] parte vita: mantiene il vizio del gioco, [[...]

[...]ima figlia, [...] che diverrà la [...] prima e più attenta [...]. [...] è morta il 27 giugno [...] a [...] in cui lo scrittore la [...] per poi esprimere tutto il suo entusiasmo per averla [...] nel [...] in [...] va) e proprio [...] il 2008, che di Landolfi [...] il 9 agosto il centenario della nascita. È negli anni Cinquanta, con La [...] du [...] del [...] e Ombre del [...] che Landolfi matura una coscienza [...] Montale del «recitativo inferiore». Si tratta di una crisi [...] definitiva che [...] morte [...] resurrezione, una crisi imputabile sì [...] rivolgimenti della vita privata ma soprattutto alla mozione di [...] che muove i[...]

[...]ontale del «recitativo inferiore». Si tratta di una crisi [...] definitiva che [...] morte [...] resurrezione, una crisi imputabile sì [...] rivolgimenti della vita privata ma soprattutto alla mozione di [...] che muove inesorabile alla letteratura. Landolfi muore a se [...] della prosa [...] mai davvero accolta nota Ferroni [...] «in qualcosa di allucinante e ossessivo»; al [...] come verità, alle sirene del neorealismo, al [...] dello scrittore nel mondo) e risorge dalle [...] cedere a un ripiegamento[...]

[...]lla quale si intravedono già nel [...] con Racconto [...] il romanzo che per [...] pubblico alla moda come neorealista (in verità [...] i pur manifesti significati allegorici) è fra [...] maggiore successo commerciale fino ad avere anche [...]. Così Landolfi ha la certezza [...] non appartenere alla [...] epoca. E quel che fa è [...] rendersi sempre più prigioniero di se [...] che significa non [...] chiamarsi fuori dal mondo. Bufalino vedrà in lui un [...] perché come lui si attesterà in un [...] stato[...]

[...]i si attesterà in un [...] stato [...]. Bufalino non dirà cosa diversa [...] la «vocazione a [...] vedrà [...] impostura» la mossa vincente di [...] partita a scacchi con la Morte. A volere completare la genealogia [...] è pur vero che la ricerca di Landolfi va [...] sulla strada che porta da Leopardi a [...] ma a [...] sono nella sostanza Bonaviri e [...] forma appunto Bufalino. In vita, è invece [...] Gadda che intenta la «contestazione stilistica» di [...] Pampaloni, mentre al suo fianco si allineano[...]

[...]no nella sostanza Bonaviri e [...] forma appunto Bufalino. In vita, è invece [...] Gadda che intenta la «contestazione stilistica» di [...] Pampaloni, mentre al suo fianco si allineano Delfini, Buzzati, Savinio [...] più indietro Palazzeschi. Eppure Landolfi cammina da [...]. Ha troppi modelli per [...] davvero uno che non sia [...] il solo Freud e le sue oltranze del Super Io. Il suo stesso surrealismo, [...] Ferroni, [...] di tipo nordico, non mediterraneo, e abita [...] del racconto: distinguendo [..[...]

[...] Ha troppi modelli per [...] davvero uno che non sia [...] il solo Freud e le sue oltranze del Super Io. Il suo stesso surrealismo, [...] Ferroni, [...] di tipo nordico, non mediterraneo, e abita [...] del racconto: distinguendo [...] dal superfluo, Landolfi tiene [...] il romanzo, sicché non narra ma descrive [...] parole essenziali, [...] più seducente. Nichilismo e [...] rendono un eretico [...] estraneo [...] lusinghe [...] e al mito della testimonianza [...]. Un demistificatore della retorica [...][...]

[...]li [...] santuario eretto al culto [...] instabile e febbrile se non anche un [...] esercizi terapeutici che, come lui del resto [...] alla morte anziché [...] alla vita. Ma a ben vedere, più [...] di un ripiegamento e quindi di una svolta, [...] di Landolfi [...] condizione di coerenza che Marcello Carlino pone sotto la specie della ripetitività. Lo spirito del primo [...] Maria Giuseppa, è lo [...] dei racconti splatter del [...] intitolati A caso: una [...] riflette un retrogusto ottocentesco spalmat[...]

[...]i A caso: una [...] riflette un retrogusto ottocentesco spalmato [...] opera, figlia innanzitutto del [...] e gotico, di quel macabro decadente che [...] Poe e Hoffmann e che nel surrealismo [...] e Bataille trova una [...]. Senonché, a conti fatti, Landolfi [...] somigliare soprattutto a se stesso», osserva Debenedetti, [...] la vita non cerca che [...] musa della ripetitività. Come Sisifo, Landolfi si [...] giacché non ripete che gli stessi gesti, [...] la stessa vita cristallizzata e informe: a [...] teorizza, [...] di scrittore diventa mestiere [...] cliché ripetitivo, uguale a quello di un [...] e di [...]. La coazione a ripetere, [...] ris[...]

[...]] il brand della ripetitività alla fine ragione dei vani [...] di trovare, come dice Ferroni, [...] lingua personale e unica» perseguendo un ideale di letteratura [...] non sia ostacolato [...] e dalla menzogna. Ecco allora qual è il [...] oscuro di Landolfi: la scoperta che Pirandello ha ragione [...] sostenere che la forma non può mai diventare vita, [...] la letteratura non può mai spiegare [...] e il suo mondo. Perché? Perché il linguaggio letterario [...] una storia a sé essendo lingua [...] ha per[...]

[...]che [...] la [...] potenza ma anche il suo [...] scorsoio dovendo essere comunicata agli altri e diventare viva [...] lingua morta che è. Appena [...] la [...] si disperde [...] altro da sé. Carlino parla di «stallo [...] e spiega [...] irrisolta di Landolfi: se [...] narrato, che diventa letteratura ma che non [...] può essere aggiornato e rivisto e quindi [...] unicità (e Landolfi ne dà prova rifacendo [...] racconto Maria Giuseppa), allora la scrittura induce [...] menzogna, diventa straniamento. Landolfi non riuscirà mai a [...] da queste spire e finirà per arrendersi: le parole [...] la [...] unica realtà, per le quali [...] amore e terrore; [...] nel [...] a sostenere le ragioni della [...] di dire la vita. Allora la [...] condizione permanente è [...]

[...]a [...] lato la parola è artificio, [...] insufficienza. Cosa significa? Significa che la [...] poetica involge «un sentimento [...] a cui si [...] scommessa di artefice, una letteratura [...] si riassume in un tentativo di tormentosa sublimazione». Landolfi è ondivago tra [...] e non ha gli strumenti per rompere [...] rete di fattura certamente [...]. A [...] che dice di non sapere [...] Sanguineti replica che è [...] non sapere [...] preso. /// [...] /// Debenedetti paragona la [...] regola a quella d[...]

[...]ioni sulla [...] di 26 anni gli scenari del film Il [...] scimmie immaginando [...] che evocano la civiltà [...]. La scimmia, anzi la «scimia», [...] de [...] metafora [...] umano inselvatichito. Dal suo recesso di sdegnosa [...] sofferta solitudine Landolfi ha anticipato la coscienza moderna, ma [...] Debenedetti «la [...] grazia poetica par che derivi [...] tremore che si tratti anche [...] di una vincita a un [...]. Se comprendere è impossibile, [...]. Primo Levi n di Gianni Bonina Il Centro Studi [.[...]

[...] moderna, ma [...] Debenedetti «la [...] grazia poetica par che derivi [...] tremore che si tratti anche [...] di una vincita a un [...]. Se comprendere è impossibile, [...]. Primo Levi n di Gianni Bonina Il Centro Studi [...] a Pico? Il sogno [...] Landolfi, lo scrittore è [...] EX LIBRIS [...] Negli anni Cinquanta cambia [...] Si [...] a Firenze, si sposa nel 1956 e [...] la prima figlia Nelle sue opere costruisce [...] e anticipa la tematica della scomparsa del [...] A suo padre [...] Landolfi ha dedicato tutta [...] riedizione delle opere per la casa editrice Adelphi [...] Centro Studi [...] creato nel 1996 e [...] volere di [...] ad essere trasferito nel [...] Palazzo [...] Pico Farnese (Frosinone), paese natale del funambolico [...] to[...]

[...]ale percorso. Ma adesso che [...] non [...] più sembra che il [...] madre abbiano finalmente abbracciato [...] di trasferire a Pico [...] Centro Studi oggi in toscana. [...] stessa aveva detto [...] «Vorrei che lì confluissero i [...] volumi di e su Landolfi e le carte che [...] sono ancora vincolate presso [...] di Stato di Roma». [...] è [...] andata ormai più di [...] in silenzio, in un letto [...] a Firenze, senza avere [...] di portare a termine il convegno che [...] il centenario della nascita del[...]

[...]ù di [...] in silenzio, in un letto [...] a Firenze, senza avere [...] di portare a termine il convegno che [...] il centenario della nascita del padre, a [...] ora riposa. Nel suo testamento ha [...] erede il professor Giovanni Maccari, studioso di Landolfi, [...] eredita un terzo dei diritti [...]. Lei è [...] vera erede spirituale di Landolfi, [...] battuta molto affinché quella casa potesse avere [...] ed era pronta ad una donazione pur [...] il suo sogno. Speriamo che la sensibilità [...] Landolfo possa farci ben sperare circa la destinazione [...]. E a questo proposito [...] Pico Anto[...]

[...]d era pronta ad una donazione pur [...] il suo sogno. Speriamo che la sensibilità [...] Landolfo possa farci ben sperare circa la destinazione [...]. E a questo proposito [...] Pico Antonio [...] si appella alle istituzioni [...] economico: «Tommaso Landolfi è un punto di [...] nostro comune, purtroppo la nostra situazione finanziaria [...] questo chiediamo aiuto alle istituzioni affinché [...] palazzo possa diventare un [...] per gli studiosi». Francesca De Sanctis IL CENTENARIO Il [...] agosto 1908 na[...]

[...]TENARIO Il [...] agosto 1908 nasceva a Pico, nel Frusinate, [...] Dialogo con i massimi sistemi. Funambolico, nottambulo, patito del [...] paragonarsi a un rapace notturno. E trasformava i suoi [...] allucinati IDEE LIBRI DIBATTITO ORIZZONTI Tommaso Landolfi [...] di Andrea Pazienza. /// [...] /// E trasformava i suoi [...] allucinati IDEE LIBRI DIBATTITO ORIZZONTI Tommaso Landolfi [...] di Andrea Pazienza.


Brano: [...]i arte [...] esportabile, e non di quadri o sculture [...] acquistare». E [...] ha sottolineato anche come [...] anni per dare valore ad [...]. OPERA OMNIA [...] IN CRESCITA LA POPOLARITÀ DI QUESTO GRANDE NARRATORE Birra o bara Il doppio gioco [...] Landolfi [...] Davide Fabbri, illustrazione di copertina per il [...] R. [...] «Le formiche nel computer». Sotto, Landolfi e Kafka FIRENZE Cappelle [...] Il restauro avverrà «in diretta» Sarà un [...] una operazione «live», quella che si svolgerà [...] Firenze, [...] Cappella dei Principi dopo che, nella notte [...] e il 4 novembre scorso, è caduto [...] marmo nero. Lo [...]

[...]ente e conserva antiche patologie che [...] pratica assieme alla struttura. Questo non vuol dire [...] pericolo di crolli; è piuttosto il rivestimento [...] che ci preoccupa e per questo lo [...]. WALTER [...] Finisca il lungo lamento, [...] pianto: Landolfi non è più [...] né dimenticato né emarginato né perseguitato. Landolfi è anzi ormai [...] popolare: i suoi libri si vendono, pare, [...] migliaia di copie. Un [...] sul serio e un [...] sul faceto come è suo [...] avrebbe postillato che ciò che gli procurava molto piacere: [...] soldi non sono mai abbastanza per chi pe[...]

[...]abbastanza per chi perde ogni [...] al gioco. Che [...] è [...] cosa compresa la letteratura da [...] sempre presa davvero sul serio. Secondo Novalis, «chi gioca [...] caos». Essendo solo un gioco [...] non sarà facile mettere ordine nel molto [...] Landolfi». Della popolarità Landolfi se ne [...] Ortega [...] pensava che [...] nuova ha la massa contro [...] sé, e [...] sempre». Secondo il filosofo spagnolo, [...] per essenza; ancor di più è antipopolare». È successo però che [...] una massa i lettori che amano [...] nuova» di Landolfi: magari [...] meno cara a lui e che ora [...] o in antologia. [...] felicemente concluso con [...] Ebbene, no, Landolfi si avvicina [...] quanto si allontana. Non è uno di quei [...] oscuri su cui fare chiarezza. Non è [...] informale ed è uno [...] suo laboratorio si riparano forme del passato. Narrazione «figurativa», lingua classica, [...] eleganza sopraffina, sin[...]

[...] Narrazione «figurativa», lingua classica, [...] eleganza sopraffina, sintassi a regola [...] storie avvincenti per alto [...] o allegorie, un pizzico di umorismo e [...] paura. Il massimo delle garanzie [...] massimo di trasgressioni intellettuali. Landolfi, come scrisse Debenedetti, [...] «un mistero in piena luce». Da Max Jacob ha [...] modernissima ha cessato di essere tale quando [...] produce comincia a [...]. Continua così a mantenere [...] narratore che agli esordi, nel «Dialogo dei [...] invent[...]

[...]uando [...] produce comincia a [...]. Continua così a mantenere [...] narratore che agli esordi, nel «Dialogo dei [...] inventato il personaggio al quale è stata [...] persiana che poi scopre di essere [...] a parlare dopo la [...] maestro. [...] di Landolfi è un [...] è impossibile comunicare qualcosa di preciso: elude, [...] ma non nomina mai realisticamente. E tuttavia cosa non [...] luminoso e insieme arcano! In verità [...] qualcosa di strano, di tremendo, [...] suggestivo anche sotto le vicende qu[...]

[...]atore [...] bara del peccatore. Se non [...] il peccato, [...] il senso di colpa, [...] per cui il pensiero corre ossessivo a [...]. Se invece, [...] il pescatore, qualcosa nuota [...] del mare: è sempre doppio il livello [...] svolge un racconto di Landolfi (gioco e [...] tragico, immaginazione e quotidianità, forma e informe, [...] inconscio e razionalità, cervello e cuore ecc. Il meglio di Landolfi [...] loico perde la testa, forse perché pensa [...]. Per molti la BIE RE DU [...] è, se non il [...] dei più spumeggianti e invadenti libri di Landolfi. Un romanzo o un [...] Questo scrittore non sfugge mai alla doppiezza: [...] e tutto inaccessibile. Una doppia maschera: quella [...] quella tragica ride. Nessuno farà mai la pelle [...] Landolfi, narratore il cui inconscio suppura in invenzioni che [...] spaventose quanto sono scandalose le sue opinioni. Secondo Calvino, si tratta [...] di racconti; secondo Debenedetti, è un romanzo: [...] narrazioni «seriali» e concorrenti a un senso [...][...]

[...]ose le sue opinioni. Secondo Calvino, si tratta [...] di racconti; secondo Debenedetti, è un romanzo: [...] narrazioni «seriali» e concorrenti a un senso [...] comprende. È [...] di confine tra il [...] e quello lungo. Con la BIE RE DU [...] Tommaso Landolfi, secondo Sereni, [...] racconto fantastico al racconto autobiografico. Da allora in poi [...] ritorni al surreale: per esempio le tarde [...] 1974) egli si dedicherà [...] quotidiana. Su questa linea la [...] rappresentata dai diari [...] va, 1963 e[...]

[...]empio le tarde [...] 1974) egli si dedicherà [...] quotidiana. Su questa linea la [...] rappresentata dai diari [...] va, 1963 e De [...] narrativi che la riflessione più sottile e [...] densità icastica di concetti. Era arrivata alla «morale» [...] Landolfi era andato raccontando prima per «fantasie» [...] produttore di surreale), poi per esperienze private [...] al servizio [...] e infine per idee [...] la logica e si innalza alla rivelazione [...] Si [...] bene dal [...] colui che scelse per [...] qu[...]

[...]ee [...] la logica e si innalza alla rivelazione [...] Si [...] bene dal [...] colui che scelse per [...] questa epigrafe: «In molte parole tacque». Gli capitò invece anche [...] nelle poche parole delle poesie di Viola [...]. Ci fu un periodo [...] Landolfi pescò dal «fondo di sé» (obiettivo dichiarato [...] animali che erano proiezioni delle sue paure [...] gechi): suppergiù dal Dialogo dei massimi sistemi [...] Mare delle blatte (1939), dalla Pietra lunare (1939) [...] Le [...] zitelle (1945), dalla [...]

[...]e blatte (1939), dalla Pietra lunare (1939) [...] Le [...] zitelle (1945), dalla Spada (1942) a Ombre [...]. Cosa [...] di diverso rispetto alla [...] fantastico? Ebbene, lì i mostri apparivano di [...] un animale domestico ci mette poco a [...]. In Landolfi invece il [...] giorno, quando vedi chiaramente che quei mostri [...] inoffensivi. Manovrando abilmente le luci, [...] garantisce che essi sono innocui, che è [...] e che sei su un palcoscenico. Tuttavia dinanzi a tanta [...] è paradossalmente, inev[...]

[...]che essi sono innocui, che è [...] e che sei su un palcoscenico. Tuttavia dinanzi a tanta [...] è paradossalmente, inevitabilmente, il panico. Più sei al sicuro, [...] dinanzi al manifestarsi di ciò che profondamente [...]. Forse solo Kafka ha [...] Landolfi quanto è spaventosa la vita quotidiana. Per un altro paradosso, [...] da Coleridge verso la «sospensione [...] è costretto a credere [...] quello stesso Landolfi che ti continua a [...] è vero e che tutto è una [...]. Congeniale allora è Puskin: «E [...] sopra le [...] finzioni». E Gogol fa scene [...] moglie di gomma [...] e [...]. Tutto è simulacro ma [...] il gelo di uno stile educato a [...]. Ogni lingua[...]

[...]acro ma [...] il gelo di uno stile educato a [...]. Ogni linguaggio è ormai [...] il momento in cui urla come se [...] la carne. Qualcuno che ha frequentato [...] Dostoevskij sta soffrendo davvero pene [...] in questa umana commedia [...] perso Dio. Landolfi ama le situazioni [...] sovrannaturale che magari è solo un incubo (Racconto [...] una storia [...] che forse è soltanto [...] un pazzo [...] 1950), un sottile argomentare [...] logica approda alla follia («La muta», il [...] Tre racconti, 1964). Si[...]

[...]l passato si manifestavano [...] ma ora che abbiamo fatto luce con [...] psicanalisi in [...] sono solo scomparsi, non [...]. Semmai è ancora più [...] la loro «presenza invisibile», per [...] con il poeta simbolista [...]. Da sempre chi legge [...] Landolfi (per esempio «Lavori forzati») sente che [...] è il «narratore nascosto», il repellente prigioniero, [...] si scatena scuotendo le sbarre con [...] vulcanica. È lì il «fondo [...] Landolfi infaticabile cerca: invano, perché sa bene [...] è sempre «insufficiente» allo scopo di chiarire [...] vita. Tale «insufficienza» che nega [...] che suggerisce molto più di quanto dice [...] il diarista è però condizione di grandezza [...]. O meglio[...]

[...]..] è sempre «insufficiente» allo scopo di chiarire [...] vita. Tale «insufficienza» che nega [...] che suggerisce molto più di quanto dice [...] il diarista è però condizione di grandezza [...]. O meglio, anche se [...] è la verità in assoluto, ora Landolfi, [...] al nostro tempo, sembra destinato a diventare [...] per ogni tempo. Naturalmente ci vorrà ancora [...]. /// [...] /// Naturalmente ci vorrà ancora [...].


Brano: [...] d'Italia, [...] e di malinconia. A due passi [...] e c'è, [...] oggi, e da lungo tempo, [...] di quella provincia; un po' più distante [...] Caserta, che a quei tempi [...] la [...] giurisdizione su Pico. Il 9 agosto di [...] a Pico, nacque Tommaso Landolfi, [...]. Ma che perciò? Né la [...] lingua, prima che il triste evento si producesse, né [...] sue tradizioni ebbero mai nulla a che vedere con [...] che ancora qualche vecchio chiama «lo stato romano»; di [...] Longobardi, Normanni, Angioini, di là [...]

[...] Pico, e lo dice manifestando la [...] avversità per [...]. Di mosse simili trabocca la [...] letteratura. [...] solitario «bel tenebroso» non era [...] a una banale rinomanza. Non è questo [...] educativo che riceve dal [...] non esercita, Pasquale Landolfi, conte di antica [...] di quella residua schiera di italiani colti, [...] proprio illuminismo in frequenti viaggi a Parigi. E a Parigi andrà anche Tommaso quando, [...] in lettere russe con una [...] sulla [...] (sic), si dedicherà a Puskin. A Parig[...]

[...].] di prima mano del grande poeta russo. Troverà documenti su Puskin, [...] ma più vicino, a Padova, nella ben [...] Ettore Lo Gatto. Nel frattempo, Tommaso, per [...] avrà fatto il suo bel viaggio a Londra, [...] della cultura provinciale italiana. Landolfi è uno scrittore [...] niente da spartire con la goliardia letteraria. A Parigi e a Londra, [...] scrive. Il soggiorno londinese dedicato [...] ricerche alla [...]. Quando parla di sé [...] toni, si esprime con ironia. Ci annoiavamo, anche; frequenti[...]

[...] in Italia hanno dominato le [...] cultura, È vero, molti «riciclati» bazzicano per [...] vedi di qua e di là, pronti [...] carro di chi vince. [...] e falliti in cerca di [...] «non [...] di lor, ma guarda e [...]. La figlia dello scrittore Tommaso Landolfi [...] tempo si occupa delle opere del padre. È appena uscito presso Adelphi «La [...] lunare», uno dei primi racconti dello scrittore [...] Pico. Il caffè è rimasto [...] quando [...] Montale e Landolfi. Perché ha pensato di [...] di Landolfi? Mi sembra una cosa naturale [...] cui una figlia di uno scrittore ha [...] grande amore per la letteratura. E riconoscendo in Landolfi un [...] autore del Novecento, ho [...] di [...] ma sempre in maniera critica. Se si legge quello [...] un grande distacco. Non sono più la [...] del padre. Anche quando ho dovuto [...] di Landolfi, [...] fatta in modo dettaglio, [...] che fosse mio padre. Come mal Landolfi ha [...] ad arrivare al grande [...] padre è stato penalizzato [...] essere considerato uno scrittore d'elite, quindi difficile. Gli editori hanno sempre [...] un linguaggio troppo complesso da capire. La rovina di Landolfi [...] Vallecchi, [...] editore a [...] prima di Rizzoli. Ora con Adelphi è [...] «Due zitelle» è alla quinta edizione, «Racconto [...] ha venduto ventimila copie. È un autore che [...] emergendo anche al gran pubblico. Tommaso landolfi è stato [...] misterioso, solitario e amante del gioco. [...] scrivere? È una vocazione [...] da bambino ha iniziato con [...] il [...] sul grande scrittore. À Montespertoli, per iniziativa [...] che [...] accanto intervistiamo, si è [...] studi [..[...]

[...].] e organizzare convegni, ed è di prossima [...] Adelphi una nuova edizione del «Dialogo dei massimi [...]. La Nuova Italia pubblica [...] saggi sullo scrittore. La nascita di «Mani», [...] bei racconti del volume del 1937. OTTAVIO CICCHI In breve, Landolfi [...] a leggere. [...] ascolta poi dice: «Ma [...] soggiunge: «Parlo sul serio, sai; io scherzo [...] parlo sul serio. E bello; tu potrai [...]. Mani è uno dei [...] del Dialogo dei massimi sistemi, raccolta pubblicata [...] dai Fratelli Parenti edi[...]

[...] capitano inglese [...] la dimentica; e cosi [...] che se ne serve [...] poesie. Ma solo lui la [...] gli altri è costretto a tradurre. Il nodo è strettissimo. C'è una lingua che [...] Ammesso che ci sia, chi la capisce? E [...] Con beffarda ironia, Landolfi fa dire al [...] si tratta di un «problema estetico». [...] della lingua e [...] Mia parola; come dare [...] Alzante, per esempio, alle patate? Il giovine Landolfi [...] bisogno di una contaminazione del mondo animale [...] per porre un po' di rimedio [...]. Ecco allora il nuovo [...]. Non è un gran [...] risponde al bisogno. Nel racconto La morte [...] Francia, meditazione al gabinetto, si legge: Le [...]. //[...]

[...]...]. /// [...] /// Strani animali anche [...]. Che sgomento, però! Ecco una bella parola: «Sbuccia [...] e [...] sottili». La contaminazione ha dato i [...] frutti, la [...] immagine. Mistero, e nel mistero [...] quel riso [...] che tanto piaceva a Landolfi. La contaminazione rimanda a una [...] metamorfosi: [...]. Un paio di [...] viste con la coda dell'occhio [...] un ragno. Ragni e topi invadono [...] signore di Pico: topi [...] umane e ragni spiaccicati che arrancano tirandosi [...] umore giallicci[...]

[...]ti che arrancano tirandosi [...] umore gialliccio. E che ribrezzo quando [...] nome Tale vede che gli occhi del [...] un umore gialliccio come quello dei ragni. Le citazioni contenute tra [...] state tratte dal primo volume delle Opere [...] Tommaso Landolfi, curato dalla figlia dello scrittore, [...] e pubblicato da Rizzoli). Si rinchiudeva per mesi a [...] nella [...] casa di Pico. Misterioso perché viveva la [...] o scriveva, due passioni parallele che si [...]. Che rapporto [...] tra lei e suo [...][...]

[...]crittore, [...] e pubblicato da Rizzoli). Si rinchiudeva per mesi a [...] nella [...] casa di Pico. Misterioso perché viveva la [...] o scriveva, due passioni parallele che si [...]. Che rapporto [...] tra lei e suo [...] chiesta perché un uomo come Landolfi si [...]. Non era fatto per [...] uomo chiuso nel suo mondo. Lavorava sempre fuori, non stava [...] con noi, era una padre assente. Noi vivevamo a Sanremo, [...] casa a tre chilometri. È morto che avevo [...] per questo per me è stato più [...] la l[...]

[...]a tre chilometri. È morto che avevo [...] per questo per me è stato più [...] la letteratura. Come padre non c'è mai [...] c'è stato come scrittore. Quello che non ho [...] recupero ora con la [...]. Quali sono le difficoltà [...] di nascere a Pico? Landolfi nasce nel [...] Pico era [...] di Napoli, non come [...] che fa riferimento alla capitale. Veniva da una famiglia nobile [...] tutta la vita si svolgeva [...] del palazzo. Poi [...] fatta a Firenze, anche [...] la vita Pico è stato un punto [...] su[...]

[...]i, non come [...] che fa riferimento alla capitale. Veniva da una famiglia nobile [...] tutta la vita si svolgeva [...] del palazzo. Poi [...] fatta a Firenze, anche [...] la vita Pico è stato un punto [...] suo «gioco letterario». Cosa pensa lei di landolfi [...] uomo? (dolina abbassa per un attimo lo sguardo: «Un [...] molto affascinante, ma una persona di cui era [...] conquistare [...]. Un uomo che pretendeva [...] caso è stato sempre profondamente infelice». Ci racconta un aneddoto [...] volta avev[...]

[...]i una motocicletta con la quale [...] Firenze a Pico, facendo la via Cassia [...] borgo bianco dalla polvere. Gli altri soldi se li [...] subito giocati, [...] tutti. Quali sono i suol [...] La cosa più importante, a testimonianza del successo [...] Landolfi, [...] un film tratto proprio dal racconto le «Due [...] ho scritto proprio la sceneggiatura, il regista [...] Marco Colli. Tra poco iniziano le [...]. Come mai proprio questo [...] Lo [...] deciso il produttore, è un racconto che [...] bene alle im[...]


Brano: ORESTE Macri, Tommaso Landolfì. Narratore poeta critico artefice [...] Firenze, Le lettere, 1990; André [...] DE MANDIARGUES, [...] in Tommaso Landolfì, La [...] Gogol et [...] Paris, Gallimard, 1969; Giorgio Manganelli, Simulato [...] veritiero il diario di Landolfì, «Il giorno», [...] Prosa [...] «Corriere della sera», 2/3/1975; Filippo Massari, Ombre, [...] TARQUINI [...] cura di), Landolfì libro per libro\ EUGENIO MONTALE, [...] va, «Corriere della sera», [...] Geno PAMPALONI, Tommaso Landolfì, in Storia della letteratura italiana. Il novecento, Milano, Garzanti, [...] Giancarlo [...] Tommaso Landolfì, Firenze, La [...] Italia, [...] Mario [...] Manierismo e autenticità in Tommaso Landolfì, «Tempo presente», 1965; Guido Piovene, Per Landolfì non [...] valga al tavolo della vita, «La Stampa», [...] Sergio Romagnoli (a cura di), Una giornata per Landolfì, [...] (Firenze, 26/3/1979), Firenze, Vallecchi, 1981; EDOARDO SANGUINETI, Tommaso Landolfì, [...] Letteratura italiana. I contemporanei, Milano, Marzorati, [...] Prefazione, [...] TOMMASO Landolfi, La [...] du [...] Milano, Rizzoli, 1989; Vittorio Sereni, [...] (1951), in Letture preliminari, Padova, Liviana, [...] GIUSEPPE SPAGNOLETTA Landolfì, in Scrittori dì un [...] Milano, Marzorati, 1974; VITTORIO SPINAZZOLA, La paralisi della volontà, [...] 8/4/1975; TARCISIO TarQUINI (a [...] Landolfì libro per libro, Alatri, [...] 1988; Andrea ZanZOTTO, Nota [...] TOMMASO LANDOLFÌ, La pietra lunare, Milano, Rizzoli, 1990. /// [...] /// I contemporanei, Milano, Marzorati, [...] Prefazione, [...] TOMMASO Landolfi, La [...] du [...] Milano, Rizzoli, 1989; Vittorio Sereni, [...] (1951), in Letture preliminari, Padova, Liviana, [...] GIUSEPPE SPAGNOLETTA Landolfì, in Scrittori dì un [...] Milano, Marzorati, 1974; VITTORIO SPINAZZOLA, La paralisi della volontà, [...] 8/4/1975; TARCISIO TarQUINI (a [...] Landolfì libro per libro, Alatri, [...] 1988; Andrea ZanZOTTO, Nota [...] TOMMASO LANDOLFÌ, La pietra lunare, Milano, Rizzoli, 1990.


Brano: Parte di queste pellicole, [...] o addirittura sketch, non sono state mai [...] Stati Uniti; alcune, invece, sono saltate fuori dalle [...] della «. /// [...] /// Ma perché ha avuto [...] Landolfi puntò tutto sui mostri Tommaso Landolfi Affrontare Landolfi [...] sereno, obiettivo spirito critico? No, non è [...]. Un po' anche perché [...] che [...] aello scrittore sia ancora [...] pronta a confutare facilmente, come già prevista, [...] riserva: a farsi beffe di noi, insomma. Landolfi ha gran classe, [...] superiore e mette soggezione, e innegabile. Devo comunque confessare che pure [...] il più delle volte magistrale, che regge i suoi [...] artifici, no provato [...] sintomi di disagio, o addirittura [...] insofferenza. Mia sord[...]

[...]orie, [...] alla pagina, emozionato, fatto provare il grande [...] lettura. Credo che il meglio [...] più brevi [...] di «Racconto [...] e pertanto mi sembra [...] la scelta di recente condotta da Italo Calvino [...] «Le più belle pagine» di Tommaso Landolfi (Rizzoli, L. A proposito di testi [...] si legga quello che apre [...] le due pagine del «Racconto [...] mannaro», e si avrà già un ottimo [...] di effetto Landolfi, della [...] che [...] produce tensione e meraviglia. I due personaggi odiano [...] cui «lume escono i morti sfigurati dalle [...] avvolte in bianchi sudari, [...] si colma [...] verdognole e talvolta [...] giallo sinistro (. [...] che è peggio, ess[...]

[...]...] si colma [...] verdognole e talvolta [...] giallo sinistro (. [...] che è peggio, essa ci [...] a rotolarci [...] e latrando nei posti umidi, [...] braghi dietro i pagliai». Calvino ha poi diviso [...] temi, prelevando dalle diverse raccolte di Landolfi [...] successione in capitoli: racconti fantastici, racconti ossessivi, [...] autobiografia e invenzione, [...] e il nulla, piccoli [...] e lo scrivere. Al lettore è così [...] con ordine nella continua attesa, [...] ricerca [...] e della sorpresa a[...]

[...]one in capitoli: racconti fantastici, racconti ossessivi, [...] autobiografia e invenzione, [...] e il nulla, piccoli [...] e lo scrivere. Al lettore è così [...] con ordine nella continua attesa, [...] ricerca [...] e della sorpresa allestite [...] Landolfi, [...] il gioco e le leggi del caso, [...] ripetersi, con infinite variazioni minime, delle stesse [...]. Gli orrori e la beffa [...] bellissima donna dalle oscene tette vizze, [...] dalla gamba di legno che [...] donne vuole vendicarsi della [...] [...]

[...]] solo In apparenza gratuito del [...]. E ancora: le schifose [...] è il [...] muraiolo, «sorta di coccodrillo [...] va per muri), le orrende blatte a [...] ragni; vari modi di presentare le continue [...] i mostri più miserabili che tremendi [...]. Landolfi, come ogni giocatore, [...] e la caduta nel [...]. Si aggira nelle periferie [...] anche se non lo definirei, come ha [...] Contini, [...] eccentrico) e stuzzica la vertigine, la bestiaccia [...] tutti si porta dentro. La stuzzica, la coccola, [...][...]

[...]e dunque [...] del mito. /// [...] /// [...] come dice Calvino, «il [...] impegna tutto se stesso in ciò che [...] nello stesso tempo il gesto di chi [...] poi spesso preferisce lasciare [...] qualcosa di non risolto, [...] e di rischio». In effetti Landolfi è [...] anomalo. Crea suggestioni, produce pagine [...] e in grado di procurarsi lettori devoti, [...] pochi, purtroppo. Forse perché non ha [...] calamita d; un vero grande libro; ad [...] grande romanzo, poiché si sa quanto il [...] diffidi del ge[...]

[...]rsi lettori devoti, [...] pochi, purtroppo. Forse perché non ha [...] calamita d; un vero grande libro; ad [...] grande romanzo, poiché si sa quanto il [...] diffidi del genere racconto. Altro argomento non favorevole [...] larga diffusione [...] di Landolfi è quello [...] in lui decisiva e qualificante. Calvino parla di [...] film: diventa libro ROMA [...] Mentre [...] presentazione del film «Querelle» al pubblico italiano [...] censorio, viene ora pubblicato il libro («Querelle, [...] mila lire, edizi[...]

[...]ione integrale definitiva, Illustrata da 120 pagine [...] intervento [...] femminile del film, [...] Moreau, ed un corredo [...]. Inoltre Silvana Castelli, nel [...] libro «Azzardo» (Spirali ed. E evidente che il [...] della scrittura, è centrale in Landolfi, e [...] che la patina di [...] inattuale, la maschera retorica, il gioco (quella [...] scrittura») costituiscono una spinta irrefrenabile alla prossimità [...] siano [...] di una specifica, profonda [...] distanziare, scollare il linguaggio, la scr[...]

[...], il gioco (quella [...] scrittura») costituiscono una spinta irrefrenabile alla prossimità [...] siano [...] di una specifica, profonda [...] distanziare, scollare il linguaggio, la scrittura, dalla [...]. In questo senso si [...] o il sospetto che Landolfi, [...] senza grande opera, costituisca una posizione parallela [...] rispetto a Gadda, il quale invece mangia [...] suo grandioso furore linguistico, un vero [...] pieno di realtà depositata [...]. Maurizio Cucchi P [...] Davis in «Querelle», il fil[...]


Brano: PAGINA 15 [...] a sinistra, Tommaso Landolfi [...] famiglia Sotto, [...] curiosa immagine dello scrittore Rizzoli [...] libreria il primo volume delle opere del [...] per [...] Un autore da leggere [...] capire il senso di tutti quei personaggi [...] «evitare la [...] CICCHI La lettura delle [[...]

[...]ia Sotto, [...] curiosa immagine dello scrittore Rizzoli [...] libreria il primo volume delle opere del [...] per [...] Un autore da leggere [...] capire il senso di tutti quei personaggi [...] «evitare la [...] CICCHI La lettura delle [...] Tommaso Landolfi ha bisogno , di complicità. Se il lettore non [...] complice [...] l'opera i ; non [...]. /// [...] /// La complicità ha bisogno a [...] volta di una seM greta simpatia, di [...]. Cosi lo vedemmo [...] uscire dalla [...] torre, salire in [...] treno[...]

[...].]. Né venne meno quella [...]. Perché, intanto, era [...] solo in parte e [...] proprio quella leggenda, come potemmo constatare, il [...] tra le maggiori che noi si conosca. Si legga per [...] la Cronologia, [...] biografia essenziale, che Idoli»» Landolfi [...] Opere: la relazione tra la vita dello [...] òpera é molto stretta. Per queste ragioni le [...] godute di nuovo, sono andate da un [...] altro, secondo il desiderio e i suggerimenti. [...] libro [...] Des [...] dello stesso Landolfi, che Rizzoli [...] parte nella collana La Scala con la [...] Enzo Siciliano. Anche Des [...] troverà posto nelle Opere [...] con il primo volume, si fermano al [...]. Des [...] usci nel [...]. Sono scritti [...] e di riflessione mescolati a [...] ne[...]

[...]zzoli [...] parte nella collana La Scala con la [...] Enzo Siciliano. Anche Des [...] troverà posto nelle Opere [...] con il primo volume, si fermano al [...]. Des [...] usci nel [...]. Sono scritti [...] e di riflessione mescolati a [...] nel quali Landolfi parla spesso [...] suoi due figli bambini. Padre Incredulo, si direbbe, [...] una realtà e con dei compili che [...] felice ora [...] scrive parole che lo [...] vicino. Des [...] è un libro rivelatore. Dice tra parentesi: Sempre più [...] ed urgente[...]

[...]iderio e quello della [...] cruda: desiderio di una vita vissuta in [...] facilità e richiamo di quelle acque buie, [...] e nevrotica. Se non fossimo trattenuti [...] tutto ciò che si presenta come vero [...] che tra quei due termini sta tutta [...] Landolfi. Dice più [...] Al [...] c'é nulla da fare, bisognerà prima o [...] non si può se non simulando, se [...] scopo qualsiasi: ma per [...] di tutte le simulazioni [...] loro natura al conseguimento di [...] questa é [...] (che pretenderebbe [...] lo sc[...]

[...]he meglio: "Vale [...] che occorre perché tu ne discuta luco [...] auguri, e arrivederci in punto di morte"». Sono in conclusione gli «spregiatori» [...] vita, [...] più la [...] a rivelare un [...] amore». A noi pare sia [...] che fa del lettore di Landolfi un [...]. Finissimo slavista che si [...] una cattedra, egli fa balenare, in quelle [...] riflesso dostoevskiano. Ma i suoi pensieri [...] cui dà conto nel brano di Des [...] appena trascritto, risultano da quel cortocircuito tra [...] che, scrivend[...]

[...]in quelle [...] riflesso dostoevskiano. Ma i suoi pensieri [...] cui dà conto nel brano di Des [...] appena trascritto, risultano da quel cortocircuito tra [...] che, scrivendo di quel «pezzo da concerto» [...] Ottavio di [...] Giacomo [...] vide in Landolfi e [...]. In Ottavio, in particolare [...] quel cortocircuito pare come sospesa perché Ottavio [...] confronto. È vero tuttavia chi: Landolfi [...] bravo nel misurare i distacchi tra sé [...] eroi. Nascondeva se stesso in loro; [...] scrivendo, [...] con cui la vita [...] al destino che ha già [...] il personaggio. Come dire: inutile fatica, [...] :si diventa ciò che si è. Ecco allora tra[...]

[...]onaggio. Come dire: inutile fatica, [...] :si diventa ciò che si è. Ecco allora tra le prime [...] di Ottavio di [...] a sagoma del «crollante [...] che Ottavio si lascia alle [...] le. È la torre della [...] paterno si veda quanto importante fu per Landolfi [...] del padre, che usciva anche lui dalle [...] Pico con meta Parigi: e fa bene [...] Landolfi a tratteggiare con [...] personalità del nonno , la casa centro [...] qua le si esce per [...] vivi o morti. Anche noi, al pari [...] sappiamo che il compito [...] le sue stanze, ma in piena notte, [...] nei suoi racconti, udremo «un concerto di [..[...]

[...]ei suoi racconti, udremo «un concerto di [...] accorgeremo di es,sere stati accolli nella «camera [...]. Sin dai tempi della leggenda [...] delle prime letture, fu chiaro che nei racconti [...] molta chiarezza al servizio di [...] profonda oscurità. Landolfi «gioca sulla chiarezza [...] della favola per eclissare qualche altra cosa. Ma poi gioca sul senso [...] per [...] a sollevare il velo. [...] punto, forse non gioca più» (Debenedetti). Dal contrasto o della [...] momenti, la chiarezza e [...] Landolfi esco grazie a [...] alta dì ironia e di [...]. Dopo avere letto e [...] di nuovo alla leggenda di tanti anni [...] tema della complicità. Quanto a questo tema, [...] noi allorché Io sentimmo con chiarezza di [...] scritti di [...] su Le due [...] e [...]


Brano: [...] con [...] un [...] i terroristi? Quali «canali» [...] Con quanta autonomia di scelta (non solo rispetto [...] anche nei confronti delle autorità investigative) si [...] dei [...] testimonianza di [...] è stata seguita nel [...] del senatore Antonio Landolfi, chiamato a completare [...] iniziative che prese il PSI: il parlamentare [...] coinvolto con una comunicazione giudiziaria per «banda [...] I [...] «ROMA [...] Francesco Cossiga e, a [...] della Corte, giudice [...]. [...] ministro [...] Francesco [...]

[...]lo [...] di Shakespeare). Lui mi rispose, ha [...] socialista, che era «molto [...]. E di fronte a [...] (Pace non disse «non posso», ma «è molto [...] «autonomo» continuava ad essere considerato soltanto un [...] ha sostenuto di sì. Poi telefonai a Landolfi [...] "Ma con chi mi hai fatto parlare? Non [...] un poliziotto questo?"». Battute a parte, la [...] ha cercato di capire anche da Landolfi [...]. Il senatore socialista ha [...] versione già nota: conoscevo Pace fin dai [...] non lo vedevo da almeno un anno; [...] caso» a piazza Navona e lui mi [...] valutazioni sulla situazione insistendo che occorreva premere [...] allora proposi e c[...]

[...]a piazza Navona e lui mi [...] valutazioni sulla situazione insistendo che occorreva premere [...] allora proposi e combinai [...]. E il segretario del PSI, [...] «questo giovanotto», ritardò la [...] partenza per Milano. Come mai? Non bastava [...] Landolfi, membro della direzione del PSI, a raccogliere [...] un «consulente» esterno? «Dentro il partito [...] ha contestato il presidente [...] ce ne saranno state [...] capaci di leggere e interpretare i comunicati [...]. Il senatore Landolfi ha [...] imbarazzo negando che Pace rappresentasse un «interlocutore». L'INCONTRO CON FANFANI [...] La sera di lunedì 8 [...] (alla vigilia [...] di Moro) [...] si recò dal presidente dei Senato, Fanfani, per chiedere che la [...] assumesse «una pos[...]

[...]to che il suo vice [...] parlato anche con Pace: [...] mi disse il [...]. Insomma, incontravano la stessa [...]. Sergio Criscuoli Anche per [...] dunque, il [...] è [...]. E questo dubbio riguarda [...] rapporti che gli esponenti del PSI (Signorile, Landolfi, [...] ebbero nel corso dei [...] prigionia di Moro con elementi qualificati [...] romana e. Questo, però, ha precisato [...] da quei colloqui non [...] se fosse saltata fuori quella verità le [...] immediatamente troncate. Ma allora [...] le domand[...]

[...]hi [...] ripetuti, con il [...] delle [...]. Ma anche la identità [...] Pace e di un Piperno (il [...] della geometrica potenza di [...] Fani [...] le sommosse di piazza dell' Autonomia) come [...] a esperti di questa materia quali, ad [...] Antonio Landolfi, che dei due personaggi era amico da [...] D'altronde Landolfi non smentisce questa [...] conoscenza. Afferma, infatti, di avere presentato [...] il suo amico Lanfranco Pace, [...] che era uno degli esponenti più [...] romana. A [...] volta, il Pace, in una [...] intervista ad un quotidiano parigino, ha detto d[...]

[...]llora un episodio, [...] quello [...] il 6 maggio del [...]. Concediamo pure che si [...] un incontro casuale e che il Pace [...] dice di essere stato consultato. La qualità delle cose [...] incontro deve essere stata ritenuta, tuttavia, molto [...] Landolfi decise di far incontrare subito dopo il [...] con il segretario del partito. Si fosse trattato di [...] carattere generale, Landolfi, che oltre tutto era [...] del PSI e non un semplice militante, [...] lui le cose ascoltate a [...]. /// [...] /// Pur essendo un dirigente [...] del PSI, Landolfi ritiene di non essere [...]. C'è bisogno di [...] il quale, durante II [...] Pace, fa la famosa richiesta di una [...] attesti che Moro è [...]. Si può rivolgere [...] chiediamo [...] una tale richiesta al primo [...] o anche ad un semplice [...]. C[...]


Brano: [...] andare alle [...] facile fare emergere quel mondo di fantasmi [...] che sono presenti dentro di noi, specialmente [...]. Naturalmente è grazie a [...] sensazioni e ai sentimenti del bambino, che [...] carica immediatamente di [...] il fantastico di Landolfi? La [...] dalle pàgine di un volume di saggi [...] Pico curato da Molina Landolfi (Le lunazioni [...]. La domanda ne porta con [...] numerose altre, fra le quali una che definiremmo [...] sulle ascendenze e una sullo [...] degli animali. Se Giorgio Luti apre il [...] sulla modernità di Landolfi (la [...] modernità è nei diari), Sergio Romagnoli entra nel vivo: esistono ormai molte ragioni «per non [...] definire troppo strettamente il fantastico [...] e soprattutto [...] della parola». Dalle pagine di Landolfi [...] dai quali si evìnce che egli non [...] scrittura il termine cumulativo [...]. [...] via consentanea al suo [...] qualità stilistici, dice Romagnoli, [...] quel particolare fantastico [...] nasce dalle parole. I richiami ai predecessori [...] n[...]

[...].] quel particolare fantastico [...] nasce dalle parole. I richiami ai predecessori [...] non già al risultati artistici ma [...] della loro invenzione: una [...] possibile solo nella deformazione. Ernestina Pellegrini getta [...] nella scrittura di Landolfi e [...] in superficie quel «non [...] altro che la morte» variato [...] mascherato [...] «dal demonismo fantastico romantico [...] di tipo kafkiano, [...] humour noir surrealista alla favola [...] dal divertimento linguistico al limite del nonsense [...]

[...] [...] altro che la morte» variato [...] mascherato [...] «dal demonismo fantastico romantico [...] di tipo kafkiano, [...] humour noir surrealista alla favola [...] dal divertimento linguistico al limite del nonsense al macabro [...]. Svevo, Gadda, Landolfi e, [...] Leopardi. Quella di Landolfi è [...] come egli stesso scrive, «il meno volgare [...]. Il diario? «Simulato e [...] Giorgio Manganelli e, Andrea Cortellessa ce lo [...]. E soggiunge: «. E il sogno? È [...] Mario Biondi, tradurre in parole la materia [...] Si affaccia il tema [..[...]

[...]. E il sogno? È [...] Mario Biondi, tradurre in parole la materia [...] Si affaccia il tema [...] della parola. Dalla parola alla poesia. Stefania Benini nota: «Impossibilità [...] irrinunciabilità ad essa: questo è il dilemma [...] scrittura [...]. Landolfi solitario? Beffardo? Cinico? Nel [...] di Giovanni Maccari , ci pare di intravedere un Landolfi vittima, anche lui di [...] che ha portato i figli [...] nostro secolo [...] di una ricerca orientata sulle [...] cioè su una riorganizzazione del mondo secondo leggi diverse [...] più compiute di quelle a esso proprie». Landolfi contrappone «il trionfo [...] che regolano [...] (Maccari). Basta la scelta della [...] Autoinganno è stata [...] ai progetti di riorganizzazione [...] è stata autoinganno anche la solitudine; è [...] di partecipazione. Tra le certezze perdute [...][...]

[...]tasmi che [...] nei topi, nei ragni, [...] blatte, nei rospi [...]. Il ricorso ai bestiario [...] gli animali di Franz Marc e di Luis [...] e riconducono [...] della parola. [...] e Marc li abbiamo [...] la lettura dei saggi di Silvana Cirillo [...] Landolfi, la vicinanza con Bataille), di Giancarlo [...] (gli animali, il bestiario) [...] Fulvio [...] fiaba romantica che si [...] sui temi proposti dal bambino). Mario Fusco ci offre [...] libro, perché avevo [...] di affrontare qualcòsa di [...]. Come ma[...]

[...] perduto la possibilità [...] solo dio lo può, e [...] di ogni lingua umana, [...] Benjamin, [...] sempre di ordine limitato e analitico in [...] illimitata e creatrice, del verbo divino. Anche il gioco, commenta Manuela Bertone, [...] importante in Landolfi, appare come un miraggio [...] un nuovo rapporto con la realtà. Gioco disperato, ha detto Mario Fusco. Disperato al pari del [...] lo sguardo degli animali. /// [...] /// A dispetto di [...] continuità con i lavori [...] che Una quieta polvere prese[...]


Brano: [...]imitero e la concessione a una cooperativa [...] di [...] in attuazione della legge 16 [...] economica e popolare. A trenta chilometri da Bènevènto. CASERTA Una lettera del [...] Allora è speculazione o no ?CASERTA [...] Abbiamo ricevuto da Giovanni Landolfi, [...] al Comune di Caserta una lunga lettera In [...] quanto da noi scritto [...] apparso [...] del 26 settembre scorso [...] «Chi è il de Giovanni Landolfi: quel [...] perso [...] 350 milioni. Ecco il testo della [...] In [...] comparso sulla pagina regionale [...] settembre mi consentirà di Intervenire con la [...] di correggere alcune notizie date con molta [...]. In ordine alla vicenda [...] Tor di [...]

[...]...] stabilire 11 mio buon diritto a [...] pubblicata la verità sui fatti [...] le vicende oggetto [...] in questione ». Fin [...] le correzioni e [...] smentite che ci permettiamo [...] per punto nello stesso ordine con il [...] espresse dal dottor Landolfi. [...] merito ali omicidio di Tor [...] Valle il dottor Landolfi conferma tutti gli aspetti del [...] nella vicenda romana nei termini [...] noi esposti. Fa solo rilevare che [...] è di 350 milioni, ma di una [...] il dottor [...] si guarda bene. O Sulle fortune economiche [...] dottor Landolfi che noi considerammo strettamente « [...] la questione della 167 nella lettera si [...] commissione [...] della 167 era composta [...] Pasquale Marotta (democristiano, oggi con altri potente gestore [...] e spregiudicato imprenditore edile). Giulio [...]

[...] [...] commissione [...] della 167 era composta [...] Pasquale Marotta (democristiano, oggi con altri potente gestore [...] e spregiudicato imprenditore edile). Giulio Giordano (del MSI) [...] e dagli altri nominati [...]. Siamo, come si vede, [...] Landolfi [...] indipendente eletto nella lista del P LI, [...] destra. /// [...] /// Molte assegnazioni sono state effettuate [...] perfezionato un accordo preventivo. Non è vero? Non è forse vero [...] sistema « chiuso » i maggiori enti [...] un meccanismo [...]

[...]ro? Non è forse vero [...] sistema « chiuso » i maggiori enti [...] un meccanismo perverso presente nella legge, sottratto [...] democratico, si sono appropriati di una larga [...] benefici » indotti dalla cooperazione edilizia e [...]. Ed il dottor Landolfi [...] di non essere stato « favorito n [...] lui soltanto [...] da questo sistema di [...] e della espansione urbana relative alla 167 [...] Preziosi? La nostra opinione si [...]. Ma per essere più [...] solo esempio. Non è la 167 [...] disposizione[...]

[...]] Preziosi? La nostra opinione si [...]. Ma per essere più [...] solo esempio. Non è la 167 [...] disposizione delia lottizzazione Preziosi tutte le infrastrutture [...] caso, nella convenzione la amministrazione democristiana e [...] Preziosi [...] Landolfi) avevano perfino dimenticato di farne [...] richiesta di 2 [...] liardi avanzata dalla signorina Preziosi [...] Landolfi) [...] comunale noi abbiamo sempre [...] ai limiti del dolo. [...] proprio possibile che un ufficio [...] dimentichi » i termini di scadenza per la richiesta [...] il consigliere comunale [...] ormai [...] landolfi ben informato perché direttamente [...] delle questioni, ha lasciato che [...]. Nella lettera sono adombrati giudizi [...] insipienza [...] tecnico del comune. Ma non [...] questo [...] che il dottor Landolfi [...] come lui, ha [...] conclusione: al di là [...] di nessun valore, la sostanza politica del [...] pienamente confermato. /// [...] /// Airola è 11 più grosso [...] industriale del Sannio, e dalle ultime elezioni è governata [...] una giunta [...[...]


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