Brano: [...] il rivoluzionàrio riformista. La definizione è di Walter [...] il giornalista dei [...] della Sera» vittima delle [...] Rosse, molti anni fa. È contenuta in un [...] 980 («Che cosa contano i sindacati», Rizzoli). Luciano Lama era cosi, E [...] si rifaceva alla [...] terra, [...] Romagna, terra, appunto, di [...] avevano aspettato di entrare in una fatidica [...] per tentare di cambiare le cose. Un sindacalista moderato, diranno [...]. Anche [...] aiuta il suo ricordo. Il[...]
[...]ive, [...] per poi franare e firmare la resa, [...] come noci. [...] di Torino, Gianni Agnelli, [...] «È un animale addestrato a) combattimento». Il primo ricordo del [...] al 16 giugno del 1969. La [...] svolge, in un clima [...] congresso. Luciano Lama con la [...] il suo portamento aitante («Il più [...] dei marxisti famosi» aveva [...] «Epoca» [...] dopo Vittorio Foa e pone nel discorso [...] di ottimismo nei confronti di un possibile [...]. Luciano Lama fa [...] pochi mesi prima di diventare [...] generale, una scommessa ambiziosa [...] " dalle grandi categorie [...] e dai [...] in particolare. Ed è [...] questo un tratto della personalità [...] Lama. La capacità di abbandonare [...] abbracciare strade nuove. [...] di Di Vittorio Era [...] allievo di Di Vittorio, aveva esitato/ nella [...] alla Fiat negli anni 50, a intraprendere [...] in fabbrica", attraverso la [...] da DI Vittorio, Foa, [...][...]
[...]nare [...] abbracciare strade nuove. [...] di Di Vittorio Era [...] allievo di Di Vittorio, aveva esitato/ nella [...] alla Fiat negli anni 50, a intraprendere [...] in fabbrica", attraverso la [...] da DI Vittorio, Foa, [...] Era prevalso allora in Lama [...] di un appannamento [...] di sindacato generale [...] combattere i rischi dei [...]. Ma eccolo presto tra [...] ti del nuovo còrso. Dirà nel 1974: In Italia [...] che: non faccia una politica , per [...] che non li consideri parte di se [...] u[...]
[...].] sempre dominata [...] di [...] coniugare [...] nei luoghi produttivi per trasformare, [...] e organizzazione del lavoro, con [...] esterna per dare una risposta [...] attese dei senzalavoro. Soggetto di [...] e soggetto politico, insomma. Luciano Lama ha tenuto, [...] e «fiuto» le fila dei due momenti, Il [...] ha visto in altri momenti delicati e [...] la rivolta per le pensioni, nel febbraio [...]. [...] stata una delle prime fatidiche [...] (quante ne seguiranno! I contenuti della [...] avevan[...]
[...]. Il cronista faceva allora [...] spola tra via delle Botteghe Oscure dove [...] Ferdinando Di Giulio e la sede sindacale [...] Corso D'Italia, [...] dalle [...] sulle agitazioni soprattutto al Nord, [...] da tutti e tre i sindacati. Ed ecco Luciano Lama, [...] intento ad ascoltare, a polemizzare, a preparare [...] spinta di base in [...] a Palermo nel [...] a sinistra con I. È lo stesso Lama [...] tante altre occasioni, come quando fa [...] la battaglia per [...] dei consigli di fabbrica [...] luoghi di lavoro; come quando firma con Agnelli [...] punto unico di contingenza; come quando cerca [...] la cosiddetta politica [...] non è solo[...]
[...]Garibaldi sui monti [...] Casentino [...] poi capo di stato maggiore della ventinovesima [...] a Forlì. Partigiano e [...] una guerra dura e, durante [...] combattimento, perde il fratello Lelio. Il tempo è diviso [...] e gli studi e così il giovane Lama [...] laurearsi, con una tesi sulle case dei [...] Romagna, sotto il falso nome di Boris Alberti, [...]. Il diploma gli verrà [...] Liberazione da Piero Calamandrei. Queste sue origini socialiste gli [...] poi per tenere saldamente unite, malgrado 1 dissensi politici, [...] diverse anime della [...]. La guerra è finita [...] segretario della Camera del lavoro di Forlì [...]. Ecco come [...] raccontata: «Av[...]
[...]etario [...] a me [...] il segretario comunista, quello [...] e il democristiano. La differenza tra i [...] allora molto esigua». Le frizioni, i contrasti [...] come proiezioni delle diverse posizioni di partito [...]. La gavetta sindacale del [...] Lama [...] così e già nel 1946 prende la [...] Pei, mentre al secondo congresso delia [...] nel 1947, è trai [...] Di Vittorio segretario. E una lunga «camera» nel [...] prima come leader dei chimici poi, negli anni [...] come segretario della [...]. Son[...]
[...], la lotta degli [...] con la loro «tenda» [...] Duomo a Natale. Lascia poi la [...] nel 1962 perennare nella [...] fino a che, il [...] viene eletto segretario generale di una organizzazione [...] tre milioni e 400 mila iscritti. Quella che Luciano Lama lascia [...] una concezione pragmàtica dél' [...] polemica è stata sempre rivolta [...] confronti di chi vedeva il [...] dirigente [...] come quello del raccoglitore delle [...] della base. Noi non siamo una specie [...] diceva. E continuava: «La [.[...]
[...] [...] vita è stato per [...] un modo per rispettare [...] di Di Vittorio. [...] da vincere, a [...] negli anni [...] i sospetti del Partito comunista. Non pochi dirigenti del Pei [...] nella spirita unitaria promossa dai metalmeccanici anche [...]. Lama, dopò [...] lasciato il Parlamento nel [...] le stabilite incompatibilità tra cariche sindacali e [...] una riunione difficile, alle [...] nel dicembre 1970, dedicata [...] per [...] sindacale e per la formazione [...] fabbrica. Nel suo [...] i risc[...]
[...]fficile, alle [...] nel dicembre 1970, dedicata [...] per [...] sindacale e per la formazione [...] fabbrica. Nel suo [...] i rischi aziendalistici. Ma poi la scelta [...] Consigli, [...] non in contrapposizione alle Confederazioni, è netta. Luciano Lama segue poi [...]. Ma non il cervello. Si portava il pugno [...] lo batteva: «Finché mi funziona, finché c'è [...]. E [...] fissa era sempre quella: [...] non solo il Pei, il suo partito, [...] tutta intera, con la [...] storia di divisioni e [...] a [...]
[...]..] e [...] ancora, sfidando lo strazio [...] a quando non ha sentito che il [...] al sicuro. Fino [...] non ha vinto [...] battaglia. È il traguardo di [...] combattuta sfidando il massimalismo e la rassegnazione, [...] destino. Non ha mai pensato, Lama, [...] una legittimazione degli altri. Ha sempre creduto nella [...] movimento operaio avrebbe potuto [...] con il sudore salato [...] ogni giorno. Lo avevano capito i [...] i tecnici, a cui sapeva parlare con [...] con il cuore. Si, perchè il pugno[...]
[...]lato [...] ogni giorno. Lo avevano capito i [...] i tecnici, a cui sapeva parlare con [...] con il cuore. Si, perchè il pugno [...] a [...] sapore, come i valori [...] vivere collettivo. La solidarietà, la giustizia, [...] pace: erano i tasselli che Lama ha [...] costo di mettere in gioco il proprio [...] persino il proprio molo. Quei valori valevano ogni [...]. Si definiva «un riformista [...] Lama: «Non so se questo sono riuscito a essere, [...]. /// [...] /// E ha insegnato ad [...]. Grazie, Luciano, riformista vero. Sono le denominazioni di [...] Consigli generali di [...] e [...] che sfociano, il 24 [...] cosiddetto patto federativo: Un pa[...]
[...]] cosiddetto patto federativo: Un palliativo, rispetto [...] sogno di una [...] attraverso i consigli. Anche in questa occasione [...] pragmatismo [...] che nient, [...]. Piuttosto che niente, piuttosto». Non sono infrequenti le [...] il pensiero di Lama diverge da quello [...] del Pei. C'è ad esempio, alla [...] sessanta, un dibattito assai accalorato sulle questioni [...] gruppi e gruppuscoli a sinistra del Pei [...]. Ecco come giudicava Lama [...] veniva chiamata la «contestazione»: «Un fatto molto [...] certo conteneva anche grossi pericoli. Noi non abbiamo respinto [...] presenza nuova come è avvenuto in altri Paesi, [...] considerato come un prodotto di un azione [...]. Il sindacato [...]
[...]lora [...] larga misura ci riuscì, a recuperare le [...] «contestatori». Questo non significò il [...] di posizioni considerate sbagliate e pericolose. Arrivò così il 17 [...] drammatico giovedì grasso [...] di Roma, con gli [...] il coro: [...] non lama, [...] Lama». Ebbero luogo tumulti e [...] chi non voleva che [...] dei sindacati parlasse ai [...]. Il giornalista Zincone scrisse [...] «Corriere [...] Sera» questo ingeneroso commento: «Quello che Lama [...] non [...] capito è proprio lo [...] cui [...] studentesca romana è stata [...] giovani per nulla spartani, figli di quindici [...] insicuri e disperati, ma niente affatto ansiosi [...] court un pezzo di pane e un [...]. Quelli erano anche i [.[...]
[...]figli di quindici [...] insicuri e disperati, ma niente affatto ansiosi [...] court un pezzo di pane e un [...]. Quelli erano anche i [...] fenomeno ben più violento, [...] del terrorismo armato, passato [...] comunista Guido Rossa. [...] di Luciano Lama (costretto [...] tanto di scorta armata) era chiaro: «Le [...] sono il peggior nemico [...] Erano uno sbarramento, insomma, al possibile lievitare della [...]. Ma quale è stato [...] ha reso famoso il segretario della [...] Le fotografie lo hanno [.[...]
[...], insomma, al possibile lievitare della [...]. Ma quale è stato [...] ha reso famoso il segretario della [...] Le fotografie lo hanno [...] accanto a Gianni Agnelli, per una importante [...] del punto di contingenza [...] viva scala mobile, li [...] Lama è però [...] collegato a quello [...] il quartiere romano dove [...] palazzo dei congressi e dove nel febbraio [...] riunirono i delegati delle tre Confederazioni, per [...] rivendicativa davvero innovativa. Era il tentativo ambizioso [...] pression[...]
[...]ivendicativa davvero innovativa. Era il tentativo ambizioso [...] pressione sul pedale dei salari, per premere [...] del Mezzogiorno. Era stata preceduta, nel [...] relativi al blocco [...] della scala mobile sulle [...]. Una intervista dello stesso Lama [...] «La Repubblica» (24 gennaio 1978) aveva fatto scalpore. Aveva detto fra [...] «Non possiamo più obbligare [...] trattenere alle loro dipendenze un numero di [...] le [...] possibilità produttive, né possiamo [...] che la cassa integrazione ass[...]
[...]ntroducendo nella propria politica elementi [...] di coerenza per quanto riguarda le sue [...] sue rivendicazioni, Sotto questo aspetto [...] ha costituito veramente un [...] delle politiche sindacai! E alla conferenza operaia [...] Pei [...] Napoli Lama ripete che «i sacrifici» non [...] còme una assurda volontà ascetica, bensì còme [...] assistenziale, la politica delle clientele e della [...]. La cosiddetta «austerità» viene [...] per il cambiamento della società italiana e [...] sintonia con il [...]
[...] la politica delle clientele e della [...]. La cosiddetta «austerità» viene [...] per il cambiamento della società italiana e [...] sintonia con il pensiero di Enrico Berlinguer, [...] Pei, Non c'è stato sempre questo comune [...] due. I dissensi di Lama [...] dì Berlinguer, anche se non pubblicizzati, erano [...] della lotta Fiat, nel 1980, poi nel [...] cominciò a parlare di un referendum sulla [...]. Un rapporto non facile, [...] il prestigiosó dirigente sindacale e il suo [...]. Eppure quando Be[...]
[...]icizzati, erano [...] della lotta Fiat, nel 1980, poi nel [...] cominciò a parlare di un referendum sulla [...]. Un rapporto non facile, [...] il prestigiosó dirigente sindacale e il suo [...]. Eppure quando Berlinguer morì, [...] una candidatura di Lama per la successione. Le cose poi andarono [...] ricordo del cronista ripercorre [...] congresso di addio della [...] a Roma. Luciano pronuncia il suo [...] «uomo del sindacato e piange come un [...]. Sono le lacrime di [...] che è stata un po' una [.[...]
[...]cronista ripercorre [...] congresso di addio della [...] a Roma. Luciano pronuncia il suo [...] «uomo del sindacato e piange come un [...]. Sono le lacrime di [...] che è stata un po' una [...] creatura, fonte di emozioni [...] inesauribili, Luciano Lama se ne andava così, [...] pezzo della propria vita sapendo che «fuori» [...] considerato un po' come un corpo estraneo, [...]. E invece no, viene [...] Senato, come vice presidente, una voce sempre ascoltata, [...] portare il suo non banale contribut[...]